Hands on EA Sports UFC

Il team di Fight Night si dà alla Ultime Fighting Championship

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se siete appassionati di sport da combattimento, e delle loro (rare) trasposizioni videoludiche, avrete seguito i battibecchi di qualche anno fa tra Electronic Arts e l'UFC. Nel 2010, mentre THQ si apprestava a lanciare il secondo capitolo di UFC Undisputed, il presidente dell'associazione sportiva Dana White spendeva parole di fuoco nei confronti di EA, “colpevole” di aver stretto un accordo con la federazione di MMA e di avere invece rifiutato le licenze dell'Ultimate Fighting Championship additandolo addirittura come uno pseudo-sport.
Fra le due parti, insomma, sembrava davvero impossibile un accordo, ma di mezzo ci si è messa la pessima situazione finanziaria di THQ, che subito prima della bancarotta ha venduto le licenze alla software house rivale, lasciandogli campo libero per estendere il suo quasi-monopolio sportivo (NBA a parte). Mister White si è dunque ritirata in un religioso silenzio, lasciando che il team già responsabile di Fight Night lavorasse alacremente per portare sulle console di nuova generazione EA Sports UFC.
Qualche settimana fa abbiamo avuto un incontro ravvicinato con il simulatore, che ci ha colpito con la stessa forza di un roundkick slogamascella. Pur restando ancorato ad un gameplay tanto tecnico da spaventare molti neofiti, il nuovo corso dell'UFC ha tutto quello che mancava ai predecessori: fisicità, realismo grafico, animazioni da urlo. Il 17 Giugno, per tutti gli amanti delle arti marziali, l'appuntamento è di quelli davvero imperdibili.

Tasti che fanno male

In EA Sports UFC, i pugni e i calci si tirano premendo i tasti frontali, come se fossimo di fronte ad una versione iper-realistica di Tekken. Sparisce quindi il controllo via stick analogico di Fight Night, per un sistema che sembra sulle prime molto più accessibile. I puristi della simulazioni dovrebbero aspettare prima di lanciarsi in affrettate considerazioni sull'imbarbarimento del sistema di lotta, che si rivela in verità molto profondo e stratificato: e del resto se sul ring della Boxe gestire la direzione e l'angolo dei pugni era un fattore importantissimo, nell'Octagon contano di più le misure dei colpi, la distanza dall'avversario, la gestione della fatica e della parata ad impatto.
Ma ben prima di venire conquistati dalla varietà di mosse a disposizione e dall'importanza dei tempi di esecuzione, il nuovo UFC vi lascerà a bocca aperta per la credibilità di ogni colpo. Le animazioni meticolosamente ricostruite dal team veicolano tutto il senso di potenza dei colpi portati alla faccia, le campionature sottolineano il dolore delle nocche sulla carne, e tutto è davvero al posto giusto: velocità, realismo, sangue e sudore.
Dal punto di vista squisitamente tecnico, EA Sports UFC è davvero meraviglioso. Il fatto che l'inquadratura ravvicinata tralasci abbondantemente la riproduzione degli stadi per focalizzarsi soprattutto sui combattenti ha permesso di concentrare la potenza computazionale delle console sui modelli poligonali degli atleti e sulle texture della pelle. Quello che ne esce è un match virtuale che non sfigura se comparato al broadcasting di un incontro su Eurosport.

Molto spesso proclami di questi tipo sono fin troppo sensazionalistici, ma potete stare tranquilli: persino chi ha provato sulla propria pelle il brivido di un incontro sportivo dovrà cedere al realismo senza compromessi del nuovo UFC, sogno bagnato degli appassionati di lotta.
Ad oggi la versione Xbox One sembra meno brillante rispetto a quella PS4: sulla piattaforma Sony si nota pochissimo aliasing (non sappiamo se si tratti del filtro AA o della risoluzione), e neppure quell'effetto blur che è probabilmente dovuto all'algoritmo di upscaling.
Il lavoro sulle animazioni ha qualcosa di eccezionale: non solo i colpi sono portati con forza, e arrivano diritti al punto scuotendo il capo dell'avversario o infrangendosi contro gli addominali laterali contratti in uno spasmo, ma cambiano a seconda della situazione e delle distanza. Se il nostro contendente si avvicina proprio mentre stavamo portando un gancio millimetrico, il pungo finisce per risultare impacciato, o magari si incastra nella sua guardia impenetrabile.
Da questo punto di vista, il cambio di team di sviluppo ed il passaggio alla next-gen ha fatto un gran bene alla versione videoludica dell'UFC, che supera di diverse lunghezze qualsiasi simulazione di lotti si sia vista sulle vecchie piattaforme.

A terra è tutto più difficile

Tornando brevemente al control scheme, nel combattimento a distanza si utilizzano, oltre ai tasti frontali, anche i due dorsali, che assieme agli stick analogici fungono da modificatori per i colpi. Ogni lottatore ha una sua serie di colpi distintivi, dai calci girati ai “cobra punch”, dipendenti dal proprio stile di lotta. Fra ginocchiate volanti e secchi pugni a martello, non manca la varietà, estesa anche alla fase di clinch ed alle proiezioni. Per la lotta ravvicinata e i rovesciamenti si deve lavorare con rotazioni degli stick, che in questo caso tornano a ricordare da vicino il sistema di controllo del già citato fight night. Bisogna ovviamente studiare attentamente i movimenti avversari, cercare di entrare in controtempo, afferrando le gambe quando l'altro atleta ci assalta con timidi jab, oppure abbracciandolo in una presa da thai boxe se si avvicina troppo mentre siamo in guardia.
Anche il gioco difensivo è importantissimo: spesso e volentieri il match si porta a casa semplicemente gestendo il fiato, restando in parata per evitare gli attacchi, e poi chiudendo con uno strike secco e diretto al mento mentre l'avversario resta scoperto.
Tralasciando il livello di simulazione più basso, in cui gli atleti mostrano una resistenza alle volte inumana, gli scontri sono sempre credibili, e può bastare un gancio in controtempo per stordire l'avversario, saltandogli poi addosso e martellandolo con pungi schietti e sinceri sul naso.
La fase di lotta a terra è come sempre la più complessa: gestire la posizione di vantaggio non è facile, e bisogna imparare tutte le transizioni e capire quali sono le posizioni che permettono di colpire al petto, per fiaccare la resistenza, e quelle da cui invece far partire una leva articolare, tentando le difficilissime submission. Proprio il sistema legato a queste ultime è la parte meno convincente dell'esperienza di gioco: il giocatore in difesa sembra davvero troppo avvantaggiato, e nei match contro giocatori umani, chiudere con un'arm lock o con una sleeperhold è impresa davvero improbabile.
È chiaro fin da subito, comunque, che per tirare fuori il meglio da UFC bisogna impegnarsi parecchio, cercando di comprendere a fondo tutte le dinamiche e le implicazioni di un sistema di controllo stratificato, vario, complesso, difficile da “mandare a memoria”.
Eppure bisogna dire che il team ha lavorato per semplificare almeno le dinamiche di base: l'uso dei pulsanti frontali ed un sistema molto più permissivo per evitare le proiezioni o rialzarsi da terra, permetterà anche ai neofiti di scontrarsi fra loro, traendo grandi soddisfazioni e respirando la tensione adrenalinica di match solitamente tesi e ben bilanciati.

A livello di vastità, EA Sports UFC non si fa mancare davvero nulla, con quasi 100 lottatori disponibili al lancio e la promessa di DLC gratuiti che inseriranno i nuovi arrivi nel circuito ufficiale e i pochi rimasti fuori al momento del lancio. Stona un po' la presenza di un improbabile Bruce Lee, omaggio più che altro dovuto ai fan dell'ultima ora, e a tutti quelli che si avvicineranno alla produzione incuriositi dall'alta qualità produttiva, ma senza conoscere Silva, Werdrum e Gustafsson. Ovviamente, per questi ultimi, c'è anche una modalità carriera che permetterà di creare il proprio lottatore e portarlo avanti di stagione in stagione, fino all'inevitabile declino ed al ritiro dalle scene (tenterete un ultimo match storico, oppure abbandonerete il ring senza rischi, dopo una serie da record?). Oltre a selezionare le fattezze del vostro combattente, qui potrete anche selezionare una serie di “abilità passive” (l'equivalente dei Perk negli sparatutto in prima persona), che influiranno sulle vostre performance. Preferite adottare una strategia attendista, e ridurre quindi il consumo di resistenza mentre incassate i colpi? Potete farlo, ovviamente pagando lo scotto di un consumo più rapido in fase d'assalto. Per ogni lottatore è possibile costruire dei veri e propri “loadout”, da richiamare prima di ogni scontro, in modo da potersi focalizzare ora sulla lotta a terra, ora sul gioco di gambe. Bisogna solo verificare come questo sistema si rifletterà nel matchmaking online, ma per quanto riguarda l'esperienza in single player o il buon vecchio “1 contro 1” in locale, siamo sicuri che l'UFC di EA si difenderà alla grandissima.

EA Sports UFC Il passaggio dall'egida di THQ a quella di Electronic Arts non ha semplicemente “fatto bene” alla trasposizione videoludica ufficiale dell'UFC: piuttosto, ha letteralmente trasformato la simulazione di lotta, in un prodotto da mascella aperta, realistico e convincente. Il realismo smisurato ed il senso di potenza che ogni colpo riesce a trasmettere passano da uno studio delle animazioni che ha dell'incredibile, e che ribadisce l'eccellenza del team di sviluppo che ha dato i natali all'ultimo Fight Night. EA Sports UFC è un gioco ancora molto tecnico, e nonostante sia possibile barcamenarsi anche prendendo in mano il pad per la prima volta, bisogna per forza consigliarlo a chi ha intenzione di investirci un po' di tempo, studiando tutte le implicazioni di un sistema di controllo esteso e strabordante di combinazioni. Se siete fra quelli che, della lotta, amano anche la complessità, l'impegno, e sanno quanto conti dedizione e allenamento per portare a casa il risultato sul ring, fugate ogni dubbio e preparatevi allo scontro su PS4 e Xbox One, a partire dal prossimo 17 giugno.

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