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Hands on Escape Plan

Un puzzle-platform per PS Vita dallo humor più nero che mai

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • PS4
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Durante la relativamente calma conference Sony, un titolo ha attirato la nostra attenzione tra la pioggia di mass-market per Move e le liete riconferme. Escape Plan per Playstation Vita fa dell'uso di tutte le periferiche aggiuntive del prossimo handheld Sony il fulcro del gameplay. A metà strada tra puzzle-game e adventure, il suo accattivante stile grafico bidimensionale in bianco e nero rievoca le macabre atmosfere di A Nightmare Before Christmas e Limbo, condite da un'onirica spruzzata di Machinarium.

Tocca, pizzica e ruota

Lil e Laarg sono i due stilizzati esseri protagonisti di Escape Plan che, imprigionati per qualche oscuro motivo, dovranno sfuggire alle guardie poste a loro custodia. Mentre il primo è un basso figurino che può passare in bassi pertugi, il secondo ha peso e dimensioni decisamente maggiori, ma solo grazie alla collaborazione potranno passare per le stanze di gioco. Ogni stanza -ovvero ogni livello di gioco- avrà un'entrata e un'uscita ed ovviamente lo scopo sarà far raggiungere quest'ultima da entrambi interagendo con gli elementi che la caratterizzano. Questi spaziano da tubi che emettono getti d'aria, da nemici da uccidere orribilmente, a grosse e pericolose ventole industriali, passando per più semplici materassi o più complesse strutture fatte di ingranaggi e piattaforme. E' interessante il sistema di controllo scelto: un nostro tocco indirizzerà il personaggio selezionato -alternabile tramite un pulsante in alto a destra- verso l'oggetto a schermo, mentre strisciando con il dito in una direzione gli comanderemo dove camminare, fermandolo con un singolo tocco sul suo corpo.
A seconda degli effetti dell'interazione, potrebbero anche mutare le proprietà fisiche di Laarg e Lil: in una delle cinque stanze che abbiamo potuto giocare una leva faceva partire un ascensore, senza poterlo far tornare indietro, dopo il quale era posizionata l'uscita. Mettendo Laarg su di esso e attivando la leva con Lil siamo riusciti a far fuggire il grosso malcapitato, lasciando il compagno inevitabilmente da solo. Ad una rapida occhiata una sospetta tubatura che emetteva gas ci ha permesso di gonfiare letteralmente Lil che ha cominciato a fluttuare per la stanza ed è qui che sono entrati in gioco il sensore di movimento e la superficie touch posteriore di PS Vita. Ruotando la console potevamo spostare il gonfio essere in modo volutamente difficoltoso, tanto che per evitare i grossi ingranaggi del soffitto abbiamo dovuto sgonfiare la creatura "pizzicandola", ovvero toccandola con due dita -una per ogni superficie touch-, così da farle emettere un ridicolo peto propulsore. In sostanza i vari livelli propongono un mix di esplorazione, eventi a tempo e rompicapo ambientali che potrebbero anche avere più d'una singola soluzione, come ci ha suggerito la simpatica presentatrice. Se non riusciremo a risolvere alcuni dei passaggi al primo tentativo incorreremo in una ironica quanto brutale morte dei protagonisti, stuzzicando il nostro sopito senso del macabro. Stanza dopo stanza scopriremo infine anche le origini della strana situazione in cui si trovano Lil e Laarg e magari anche qualcosa di più sul pazzo e spoglio mondo che abitano.
Dal mero lato tecnico la cura riposta nel dettagliare gli sfondi e i personaggi è già evidente, nel momento in cui pochi pixel tratteggiano forme inusuali eppure così accattivanti e definite. Il senso di grigia oppressione è quanto mai forte sul lato artistico e accompagna sonore risa a semplici sorrisi forzati a causa dell'alternanza repentina tra il buffo e il cinico, sensazione che permea ogni istante di gioco.

Escape Plan Escape Plan è un titolo che ci ha lasciati incuriositi durante la blanda conferenza del colosso giapponese. Se da una parte la meccanica di gioco di certo non risulta particolarmente nuova, dall'altra l'uso di tutte le caratteristiche di PS Vita come il doppio touch screen e il sensore di movimento sono già sembrate ben implementate e amalgamate in una miscela appropriata tra puzzle e adventure, al contrario di altri titoli annunciati in cui sembravano appiccicate a forza allo scheletro del gameplay. Lungi dall'essere completo, Escape Plan è un titolo decisamente da tenere d'occhio per le interessanti idee pioneristiche che, insieme a Litte Big Planet, saggiano le vere potenzialità del nuovo portatile Sony. Lasciamo i nostri lettori con un interrogativo: cosa potrebbero rappresentare i due numeri sulle pance dei protagonisti?