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E3 2012

Hands on F1 2012

Un solo circuito per l'E3 automobilistico

hands on F1 2012
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante la Formula 1, come sport, abbia sperimentato in questi ultimi anni (diciamo dallla conclusione dell'avventura di M.Shumacher in Ferrari) un drastico calo di popolarità, Codemasters ha saputo coglierne in questi anni molte delle migliori sfaccettature, grazie soprattutto ad una genuina passione per i motori. A partire da F1 2010, con un'evidente carenza di fondi a disposizione, il team è riuscito ad emergere in questo difficile campo, rivitalizzando un brand da anni sopito e riportandolo quasi ai gloriosi tempi -ludicamente parlando- di Geoff Crammond Gran Prix 4. L'aspetto simulativo, la riproduzione fedele di sistemi come KERS e DRS ed una strutturazione sempre più interessante delle modalità di gioco hanno reso quello di F1, sino al 2011, un gioco largamente apprezzato dalla critica e dal pubblico appassionato. Le vendite e le logiche di mercato, però, non sempre seguono le vie della passione e dell'autenticità - bocciando severamente anche prodotti molto curati. Così il team si è visto quest'anno costretto ad aprirsi maggiormente verso l'accessibilità, presentando un modello di guida molto meno ruvido e punitivo rispetto agli episodi precedenti.
La nostra prova sul circuito di Austin, Texas (Circuit of the Americas), in quel dell'E3 2012 appena conclusosi a Los Angeles ha saggiato in parte proprio queste caratteristiche, delineando un profilo apparentemente in grado di soddisfare i gusti di (quasi) tutti.

Trazione e sospensioni

Qualche giro di prova in solitudine, su una singola monoposto (la McLaren) in un solo circuito non è propriamente quel che si dice una "prova esaustiva" per un racing game, ma, ahinoi, è tutto quello che Namco-Bandai e Codemasters ci hanno concesso per quanto riguarda il loro ultimo gioiellino dedicato alla Formula 1. Al nostro fianco Paul Jeal, game director a Codemasters, che ci racconta in primo luogo di come il team sia fiero della presentazione esclusiva per l'E3 edl Circuit of the Americas: un tracciato ancora non ultimato nemmeno nella realtà (la nuova versione debutterà a Novembre). Una nostra espressione piuttosto dubbiosa fa nuovamente intervenire Jeal, che spiega come grazie ai progetti ed alle planimetrie fornite dalla FIA, Codemasters sia stata in grado di ricostruire ogni centimetro del tracciato alla perfezione. Non avendolo mai visto non possiamo confermare nè smentire; ma possiamo sicuramente ammettere che i 5.4 chilometri d'asfalto da noi saggiati ci hanno favorevolmente impressionato. Dislivelli, dossi, vie di fuga e cordoli di vario genere sembrano mescolarsi in un'esperienza davvero credibile, che possiamo immaginare molto vicina a quella del circuito reale - almeno nella sua visualizzazione. Ad un primo sguardo non notiamo però moltissimi dettagli a bordo pista e, a meno che il tracciato non sia effettivamente così spoglio, ipotizziamo potranno venire implementati in seguito, come effettivamente ci conferma il director stesso della produzione.

"L'impatto pad alla mano convince, e la vettura mostra i progressi fatti dal team nella gestione dei carichi e delle sospensioni. Ogni imperfezione del tracciato viene avvertita attraverso il pad, conferendo sensazioni piuttosto credibili e mantenendo sempre alta la concentrazione del videoplayer"

Gli sguardi lasciano tuttavia immediatamente il posto alla concentrazione, quando regolata al meglio la visuale decidiamo d'impegnarci seriamente per testare il feeling pad alla mano (volanti purtroppo non ce n'erano) di F1 2012. Per qualche giro lasciamo attivi tutti gli aiuti (tra i quali torna il rewind, per la felicità dei più pigri) e notiamo come la monoposto, nonostante tutto, non si guidi per nulla da sola. Frenare e curvare risulta piuttosto agevole, così come staccare all'ultimo secondo; tuttavia, la ricerca della scorrevolezza e della linea sembra richiedere anche con gli aiuti attivi una certa manualità - un'abilità da guadagnare con l'esperienza. La sensazione di guida, in ogni caso, appare molto edulcorata, tanto che, per esempio, le scampagnate non vengono quasi mai punite con severi testa coda o rallentamenti particolarmente pesanti (ma con una penalizzazione tale da impedire la regitrazione del tempo sul giro). La commistione di realismo e perdono sembra insomma l'ideale per un novellino, che potrà comunque imparare qualcosa servendosi ad esempio di DRS e KERS, comprendendone meglio l'utilità quando ancora le dinamiche permetteranno di sperimentare. Proprio a questo proposito, ovvero per introdurre in maniera graduale i neo-acquirenti, il team ha pensato all'introduzione dello Young Driver Test, ad Abu Dhabi. In questa sezione, obbligatoria prima di proseguire per la ben meno rilassante carriera, potremo far pratica mostrando il nostro giovane talento alle scuderie, che a loro volta ci insegneranno tutti i segreti del mestiere, avviando una sezione tutorial ben integrata -almeno secondo i ragazzi Codemasters- all'interno della produzione. Una scelta davvero intelligente, che ci permtterà d'avviare al meglio la carriera nel mondo della F1; modalità riguardo alla quale il team non si vuole sbilanciare, commentando solo alcune delle feature. Guadagnando esperienza potremo venire chiamati dai team più importanti, o restare nel nostro "piccolo" per tentare di sviluppare la macchina. Le stagioni prevederanno un andamento più realistico, con le monoposto più blasonate a farla da padrone ed i piloti più famosi al centro dell'attenzione. Maggior riguardo verrà infine riservato a piccoli accorgimenti come l'atmosfera di contorno, l'attività ai box (regolata -dal punto di vista del tempismo- sempre secondo la caratura della scuderia) e tanto altro, per una modalità che punterà quest'anno a riprodurre gli aspetti più spettacolari del campionato anzichè tentare in tutto e per tutto di metterci nei panni di un pilota.

Detto questo ed ascoltate le ultime informazioni riguardo alla gestione delle intemperie, dinamicamente in divenire a seconda del Paese in cui ci troveremo e persino con intensità diversificata lungo il circuito, passiamo all'ultimo test - per alcuni il più importante. Togliendo ogni aiuto sin dai primi giri il feeling risulta piuttosto diverso rispetto a prima. La monoposto rimane reattiva ma tende ad imbizzarrirsi sotto i colpi delle nostre continue staccate ed accelerate. Sarà dunque necessario -come giusto- parzializzare freno e gas, affidati al solito ai due grilletti. Anche i sistemi elettronici (in questo caso completamente manuali) si rivelano decisamente più efficaci per rosicchiare qualche secondo, seppure l'assenza in pista di altri piloti non giochi a nostro favore per una prova più convincente. L'impatto in definitiva convince, e la vettura in questo caso mostra i progressi fatti dal team nella gestione dei carichi e delle sospensioni. Ogni imperfezione del tracciato viene avvertita attraverso il pad, conferendo sensazioni piuttosto credibili e mantenendo sempre alta la concentrazione del videoplayer. Volante alla mano, ci assicurano, le risposte saranno ancora più significative, per un titolo che mostra anche in questo caso -non possiamo non ammetterlo- una certa "scorrevolezza". Si tratta, in sostanza, di una maggiore tolleranza rispetto all'errore, anche con impostazioni completamente prive d'aiuti. Le ruote, ad esempio, non si bloccheranno "come dovrebbero" durante una staccata al limite, lasciando comunque un minimo di margine per recuperare; alla stessa maniera, per quanto estremamente provante, l'uscita di pista potrebbe non compromettere del tutto la gara. Detto ciò bisognerà vedere come la CPU risponderà all'appello, e se le sue dinamiche d'azione saranno o meno migliorate rispetto alle scorse edizioni, dove non dava sempre buone sensazioni.
Dal punto di vista tecnico il titolo promette bene. Eccezion fatta per la già citata carenza di particolari a bordo pista (un problema che dovrebbe essere risolto in tempo per la release) tutto sembra curato nel dettaglio. Le monoposto godono di una realizzazion certosina e beneficiano di una nuova telecamera basta sulla classica on board dal casco. Per quanto l'immersività sia limitata rispetto alla più canonica dall'interno dell'abitacolo, questa nuova disposizione permette, sacrificando un minimo il coinvolgimento, un controllo molto migliore del veicolo ed una visualizzazione "preventiva" della pista. Grande enfasi poi sui piccoli particolari, con moltissime nuove animazioni del pilota intento ad armeggiare con l'intera pulsantiera presente su un sempre più dettagliato volante, ed una gestione veramente convincente dello sporco sui pneumatici. Da valutare invece il comparto sonoro, dato che la confusione dello showfloor (la demo non era presente in privato) e la colpevole assenza di cuffie non hanno aiutato.

F1 2012 F1 2012 promette piuttosto bene, anche se alcune perplessità permangono soprattutto per gli appassionati, che dovranno vedersela con un sistema di guida comunque edulcorato rispetto al predecessore. L’obiettivo del team è chiaro: far entrare F1 2012 in più case possibili. Per quanto abbiamo potuto saggiare l’operazione sembra procedere bene e se anche le modalità di gioco presenteranno cura e dettaglio ammirati in questa build, il progetto non potrà che rivelarsi soddisfacente per tutti.

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