Hands on F1 2013

Il nuovo capitolo del corsistico Codemasters in un hands on a Londra

hands on F1 2013
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Tra le svariate simulazioni corsistiche in circolazione, Formula 1 2013 di Codemasters è senza dubbio una delle più complete ed apprezzate. Il team britannico, acquisendo la licenza da Sony, ha fatto in questi ultimi anni un grandissimo lavoro, consegnando a tutti gli appassionati simulazioni davvero entusiasmanti. Dal 2008 ad oggi, il percorso di raffinamento non si è mai fermato: i traguardi raggiunti dal game director Steven Hood e dalla sua squadra sono stati e sono davvero incredibili. Una struttura appena abbozzata si è trasformata in qualche anno nel mix di modalità che in F1 2012 tengono ancora oggi compagnia a tutti gli appassionati; allo stesso modo, il grezzo e scorbutico handling system delle primissime iterazioni è divenuto uno dei più evoluti in campo corsistico.
Ecco quindi spiegato perché eravamo così ansiosi, recandoci a Londra la settimana scorsa, di assistere alla prima presentazione del nuovo F1 2013. Nel corso di una breve ma intensa mattinata abbiamo potuto scoprire cosa riserverà per l’autunno la creatura Codemasters, grazie anche ad una breve prova con mano.
F1 2013 ci ha convinto senza alcuna riserva. Pur giungendo, ancora quest’anno, solo su console current gen (e PC), il titolo riesce a migliorare sensibilmente se stesso, ampliando soprattutto l’offerta contenutistica e regalandoci sicuramente l’episodio più completo della serie.

Classic F1 e non solo

La novità più corposa in F1 2013 è l’aggiunta della componente “Storica” all’offerta ludica. Modalità dedicate a due dei periodi d’oro della Formula Uno, gli anni ’80 e ’90, andranno a completare un bagaglio che riprenderà in toto anche quanto già mostrato gli anni scorsi, con le migliorie del caso. A tal proposito i ragazzi di Codemasters non si sono sbottonati troppo, limitandosi ad annunciare uno Young Driver Test più articolato ed approfondito e la possibilità, per game mode quali Stagione, di salvare in qualsiasi momento, anche a metà di un Gran Premio in corso. Il ritorno di modalità quali Campioni e Gran Prix, naturalmente, comporterà tutti gli aggiornamenti atti ad adattare l’offerta alla stagione corrente. Alla stessa maniera saranno rivisti i regolamenti, che vedranno in F1 2013 entrare ad esempio in vigore tutte le norme sui pneumatici che quest’anno hanno fatto tanto discutere, dentro e fuori dal paddock.
Digressioni a parte, l’introduzione dei “contenuti classici” ha permesso a Codemasters di dare a F1 2013 anche un’impronta nostalgica, implementando piloti e vetture che hanno scritto la storia dell’automobilismo. Per quanto concerne gli anni ’80, ad esempio, troveremo leggende del calibro di Nigel Mansell, Mario Andretti e Gerhard Berger, e vetture come la Williams FW07B e la Williams FW12. Spostandoci dieci anni più in là c’imbatteremo invece in David Coulthard, Jacques Villeneuve, Eddie Irvine, Alain Prost e molti altri ancora, alla guida delle loro storiche monoposto. Recuperati dagli archivi, ovviamente, anche diversi tracciati che hanno segnato per sempre la Formula Uno. Imola, Estoril, Brands Hatch e Jerez sono solo parte di questa favolosa “offerta classica”. Un’offerta che comprenderà anche una particolare “Limited Edition”, la Classic Edition, contenente già dal principio il “materiale classico” in più che verrà offerto in DLC a pagamento a tutti gli altri.
Contenuti storici e moderni, per ovvie ragioni, non si mescoleranno mai, dando vita quindi a modalità dedicate alla sola Formula Uno vintage. Per il momento Codemasters ha parlato solamente della possibilità di disputare Gran Premi dedicati e Prove a Tempo tematiche. Come potete leggere nella nostra intervista a Lee Mather & Greg Pryjmachuk del design team, tuttavia, le sorprese non dovrebbero mancare: personalmente ci aspettiamo (e desideriamo) una sorta di modalità Scenario, nella quale nei panni di un preciso pilota rivivere un cruciale momento della sua carriera. Non c’è stata conferma o smentita a riguardo, quindi noi fan dell’automobilismo possiamo continuare a sperare.

E’ invece una certezza, sempre in ambito classico, la diversificazione totale passando da un’annata all’altra. Gli artisti hanno studiato a lungo ed accuratamente il materiale, ricostruendo schermate, interfacce e persino lo stile delle immagini televisive dell’epoca. Gareggiando negli anni ’80, ad esempio, osserveremo un HUD molto più spartano e minimale, condito da una bassissima saturazione dell’immagine per restituire il feeling dei vecchi tubi catodici. Sponsor e strutture a bordo pista subiranno lo stesso salto temporale, collaborando per immergerci totalmente nelle atmosfere d’epoca. Molto diversa la Formula Uno negli anni ’90: le interfacce si faranno più cariche e “colorate”, mentre l’immagine a schermo guadagnerà in dettaglio e precisione, implementando una palette cromatica più ampia e limitando l’effetto blur. Le sensazioni restituite a schermo, se aggiungiamo anche la “classe moderna”, sono davvero convincenti: senza scomodare per il momento il sistema di guida, anche solo osservando gare vintage in comparativa con quelle attuali, le differenze non tardano a farsi notare e lo stupore nell’osservare tanta cura per il dettaglio è palpabile. Un plauso al team britannico è quindi doveroso, soprattutto per aver studiato in maniera molto interessante un’implementazione che poteva rivelarsi tranquillamente frivola.
Codemasters non sembra in ogni caso essersi soffermata alla mera aggiunta contenutistica. Steven Hood, nel corso della breve presentazione, si è soffermato sul lavoro di cesello che il team ha effettuato per rendere questo “2013” il capitolo più completo e convincente nella serie F1. Ascoltando soprattutto i feedback della community, Codemasters è andata ad apportare piccole ma percettibili modifiche all’intelligenza artificiale, che in F1 2013 dovrebbe risultare più competitiva che mai. Il game director ha però voluto specificare che questo rimodellare e ridefinire non va per forza andare in direzione di un aumento della difficoltà, quanto piuttosto verso un incremento di credibilità. Le routine computerizzate sono state raffinate in reattività e comprensione di quanto accade loro intorno. In questa maniera i piloti della CPU dovrebbero essere in grado di attaccare efficacemente e con maggior verve una staccata anticipata, mantenerci sotto pressione e persino “fintare” una frenata per tenerci alle spalle. Un incremento della varietà e del realismo assolutamente benvenuto, anche se, prima di cantare vittoria, aspettiamo un codice più completo per provarne con mano i risultati.

Si scende in pista

La prova a cui siamo stati invitati, infatti, comprendeva il solo Time Trial, per quanto declinato nelle sue versioni classiche e moderne. Al Vanilla di Londra (un locale in centro) sono state allestite diverse postazioni “pad” ed alcuni cockpit accompagnati nientemeno che da Fanatec CSR-Elite e Clubsport Pedal, per testare le build su Xbox 360. Le differenze, ovviamente, sono abissali, ma anche utilizzando il semplice joypad F1 2013 sa restituire un feeling di guida piacevole e soddisfacente. In ogni caso, con tanto ben di Dio a nostra disposizione, la prova con mano si è concentrata soprattutto sul volante.
Considerata la possibilità di agire solo sugli aiuti alla guida, senza facoltà di rientrare ai box, senza danni ed usura attivi e senza la possibilità di selezionare mescola dei pneumatici, assetto aerodinamico e tipologia di carburante, non siamo al momento in grado commentare con la solita profondità ed accuratezza l’handling system. Mettendo mano ad una delle monoposto moderne, a livello di sensazioni, possiamo dire di esserci trovati di fronte ad una naturale evoluzione di F1 2012. La risposta dei bolidi è impercettibilmente più immediata e la gestione del trasferimento di carico lievemente più convincente. I membri del dev team ci hanno assicurato di aver lavorato in particolare sui sistemi che regolano l’usura gomme, ma da questa breve prova non è stato possibile appurarlo.
E’ emerso invece quel che aspettavamo dal principio, ascoltando la presentazione del game director riguardo le vetture classiche. I ragazzi britannici, da questo punto di vista, hanno svolto un lavoro davvero incredibile: guidare una Williams FW07B per poi passare ad una più evoluta FW14 ed infine alla revisione moderna restituisce sensazioni totalmente differenti. Si tratta, in buona sostanza, di tre giochi in uno: le monoposto anni ’80, quasi del tutto prive di aiuti elettronici, graffiano letteralmente l’asfalto, obbligando il videogiocatore ad un mastodontico lavoro di parzializzazione ed allo studio meticoloso del tracciato e del bolide per padroneggiarli. Il tuffo negli anni ’90 è leggermente più morbido. L’inserimento di computer di bordo et similia si sente sin dalla prima variante, e la guida, per quanto ancora molto impegnativa, restituisce sensazioni leggermente a portata di tutti. Lo stacco vero e proprio si nota scendendo in pista a bordo di una tra le monoposto moderne messe a disposizione per l’hands on. In questo caso, anche con gli aiuti alla guida disattivati, è possibile “improvvisare”, tirare una staccata al limite senza conoscere ogni millimetro della pista e governare il proprio mezzo con appena un giro scarso di pratica.

La dichiarazione di Niki Lauda: “le monoposto moderne sono giocattoli a confronto di quelle di un tempo, governabili -con un minimo di pratica- pressoché da tutti”, calza in questo caso a pennello. E’ questa infatti la sensazione che abbiamo avuto passando tra le epoche di F1 2013: una diversificazione stupefacente ed assolutamente inaspettata che caratterizza in maniera perfetta l’evoluzione della disciplina.
F1 2013, grazie a questa interessante e convincente stratificazione anche a livello di guidabilità, si propone quindi non solo come un ottimo simulatore di guida: per tutti gli amanti della Formula Uno questo sarà probabilmente un vero e proprio sogno, una mini-enciclopedia dell’automobilismo nella quali immergersi in maniera interattiva. La speranza, vista la solidità dell’impianto ludico, è che a livello contenutistico le aspettative non vengano disattese e che il dev team continui in questo senso a fornire materiale anche dopo l’uscita.

F1 2013 Chi si aspettava, dopo i sontuosi investimenti per GRID 2, un mero add-on per F1 2012, deve in buona parte ricredersi. F1 2013 è anche ma non solo un’evoluzione ed un corposo aggiornamento per il suo predecessore: il tweak di alcune dinamiche e l’aggiunta così dettagliata del Classic Mode rendono questo capitolo un vero e proprio must have per gli appassionati. E’ sicuramente presto per tirare le somme, e non siamo certo noi a volerlo fare; tuttavia, quanto visto e provato con mano oggi ci ha convinto e ci ha lasciato estremamente ottimisti riguardo alla buona riuscita di un F1 “definitivo” per quanto concerne questa generazione. Qualche stortura (ad esempio i DLC a pagamento per la Standard Edition) non manca, ma nel complesso Codemasters è stata in grado di riaccendere in noi la passione per la Formula Uno digitale!