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Hands on F1 2013

Una nuova esaltante prova con F1 2013

hands on F1 2013
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dopo gli anni travagliati trascorsi nelle mani di Sony e la lunga assenza dagli schermi, da quando la prestigiosa licenza della F1 è stata acquisita dalla britannica Codemasters il simulatore ufficiale sul campionato del mondo è divenuto un piacevole appuntamento annuale per tutti gli appassionati, soprattutto tenendo presenti la continua evoluzione e le migliorie che gli sviluppatori, con un orecchio rivolto alla community, aggiungono capitolo dopo capitolo. Partendo infatti dal "primogenito" F1 2010 non privo di difetti e criticità, sviluppato in due anni dopo l'acquisto della licenza avvenuto nel 2008, si è arrivati all'eccezionale F1 2012 che ancora oggi, ad un anno esatto dalla pubblicazione, tiene incollati sullo schermo tantissimi giocatori sia in single che in multiplayer. Per questa ragione l'edizione 2013 è particolarmente attesa da critica e pubblico, forte non solo dei nuovi regolamenti - in particolare quelli criticatissimi sugli pneumatici - e dei cambi di scuderia avvenuti quest'anno, ma soprattutto della pubblicizzata componente "Classic", che va a stuzzicare i sogni più intimi degli appassionati che hanno vissuto gli anni d'oro della Formula Uno, rimanendo folgorati dal talento sconfinato e dal coraggio dei piloti dell'epoca. Abbiamo messo le mani su un gustoso codice beta ove è possibile saggiare le potenzialità del prodotto finale, la cui data di lancio è prevista per il prossimo 4 ottobre a 44,49 Euro in versione standard e a 54,99 in quella Classic, entrambe preordinabili su Steam col 10% di sconto. Qui di seguito le nostre sensazioni al volante.

Motorhome

Dopo uno splendido ed adrenalinico video introduttivo, che racconta l'emozione della Formula Uno con immagini spettacolari tratte dal gioco, si viene immediatamente proiettati nel menù principale che tutti gli esperti della serie griffata Codemasters Birmingham troveranno familiare, grazie alla sua classica impostazione accessibile e chiara ed alle monoposto inquadrate sullo sfondo. In questa versione beta, ove campeggia a caratteri cubitali ed in qualsivoglia situazione la scritta "Work In Progress", è stato possibile testare diverse caratteristiche del gioco, sebbene molte manchino all'appello. Il primo rettangolo selezionabile in basso a sinistra, in puro stile Codemasters, è quello relativo alla novità più grande dell'edizione 2013, ovvero la già citata modalità Classic che ci mette nei panni di alcuni leggendari piloti degli anni '80 e '90 a bordo delle vetture ufficiali, con la possibilità di correre sui tracciati più iconici dell'epoca. Sottolineiamo che la versione standard metterà a disposizione dei giocatori solo contenuti relativi agli anni '80, mentre quelli dei '90 saranno disponibili acquistando la versione Classic a 10 Euro in più o scaricando il relativo DLC, che uscirà su Steam qualche tempo dopo il lancio ufficiale del prossimo 4 ottobre. Nella nostra versione beta, per quanto concerne questa modalità, abbiamo potuto testare solo vetture e piloti dei mitici anni '80. Non vi è innanzitutto la possibilità di partecipare ad un intero campionato del mondo - almeno non con questo codice -, tuttavia si possono organizzare singoli Gran Premi, effettuare prove a tempo e soprattutto partecipare alla Modalità Scenario, che ci proietta nei momenti più emozionanti che hanno scandito la storia di questo affascinante sport motoristico. Ciascuna scuderia, oltre al pilota che ha realmente guidato la vettura in elenco, offre la possibilità di vestire i panni di una delle sue "leggende" più rappresentative. Per gli anni '80 abbiamo così a disposizione la mitica Williams FW07B del 1980 col pilota originale Alan Jones e la leggenda Alain Prost; la Team Lotus 98T del 1986 guidata dalle leggende Mario Andretti ed Emerson Fittipaldi; la Williams FW12 del 1988 di Nigel Mansell e della leggenda Damon Hill; la Team Lotus 100T del 1988 di Satoru Nakajima e della leggenda Mika Hakkinen ed infine la Ferrari F1-87/88C guidata da Gerhard Berger e dalla leggenda Michael Schumacher. Come già indicato, oltre al singolo Gran premio per il quale si possono impostare diversi parametri quali il numero di giri, le condizioni meteo, la difficoltà e la partecipazione con o senza qualifiche, indubbiamente la modalità più interessante è quella denominata Scenario: in questa beta essa offre tre distinte prove nei due circuiti classici disponibili, ovvero il britannico Brands Hatch e lo spagnolo Jerez De La Frontera. Nella prima, a bordo di una Williams del 1980, dobbiamo battere il nostro compagno Alain Prost ed arrivare primi, nella seconda superare le Ferrari pilotate da Schumacher e Berger e nella terza arrivare sul podio proprio a bordo di una Ferrari F1-87/88C. Si tratta di test particolarmente difficili a causa della governabilità molto più complessa di queste fantastiche vetture, ma ne parleremo nel paragrafo successivo. Prove a tempo, singoli Gran Premi e cinque distinte modalità scenario, in questo codice, sono disponibili anche per le Formula Uno moderne sul bellissimo circuito di Spa Franchorchamps (Belgio), nell'autodromo di Monza, all'Albert Park di Melbourne, a Pechino, all'Houngaroring e nel veloce circuito di San Paolo in Brasile. Si tratta dunque di un "assaggio" del prodotto finale e, mancando la maggior parte dei tracciati, la Carriera, il rinnovato ed approfondito Test per giovani piloti, il Multiplayer ed altre opzioni, oltre ad ulteriori bilanciamenti e raffinamenti, potremo effettuare un'analisi completa solo sul prodotto definitivo, sebbene il codice sia sufficiente per carpirne le grandi potenzialità soprattutto dal punto di vista del gameplay.

Tra chicane e tornanti

Non v'è dubbio che i giocatori più esperti di F1 2012 si troveranno immediatamente a proprio agio con quest'ultima iterazione, tuttavia saranno proprio questi ultimi a notare i sostanziosi miglioramenti in termini di handling, grazie al rinnovato bilanciamento dei carichi sulle vetture e soprattutto sulla resa degli pneumatici, decisamente più realistica dal punto di vista del consumo graduale giro dopo giro. Abbiamo effettuato test alternati sul vecchio e sul nuovo capitolo proprio per saggiarne le sottili differenze, ed è evidente quanto i ragazzi di Codemasters abbiano lavorato di cesello per limare un'impostazione già raffinata. Non si tratta infatti di rivoluzione ma di naturale evoluzione rispetto ai capitoli precedenti, un aspetto che rende il prodotto sempre più realistico e simulativo disabilitando i vari aiuti alla guida e, nel contempo, accessibile ad un'ampia fetta di giocatori mantenendoli attivi. Del resto sarebbe un suicidio commerciale sfruttare una licenza così importante - e costosa - per realizzare un prodotto addomesticabile solo da pochissimi ed attrezzati appassionati. Va inoltre sottolineato che le telemetrie ed i dati tecnici più intimi delle F1 sono secretati sia dalla federazione che dalle singole scuderie, dunque ottenere un simulatore fedele al 100% per gli sviluppatori è un percorso davvero molto complesso, sebbene Codemasters abbia raggiunto risultati egregi avvalendosi della preziosa collaborazione di alcuni addetti ai lavori. Inoltre, grazie all'introduzione delle vetture storiche, per le quali sono disponibili molti più dati ed informazioni da cui attingere, si può tranquillamente parlare di giochi nel gioco, tenendo in considerazione le sostanziali differenze tecniche tra le vetture degli anni '80 e '90 ed ovviamente con quelle attuali. Le Formula Uno degli anni '80, che abbiamo potuto testare in questa beta, avevano potentissimi motori turbo con un numero impressionante di cavalli, nessun aiuto elettronico ed una governabilità tutt'altro che semplice, elemento che rendeva i piloti dell'epoca decisamente più coraggiosi e temerari di quelli odierni, e non è un caso che alcuni di essi abbiano perduto tragicamente la vita durante le competizioni. Questi aspetti tecnici si riflettono efficacemente nel gameplay di F1 2013 e, riuscire a mantenere in pista una esuberante Williams FW07B del 1980, è impresa decisamente ardua ed avvincente, anche impostando gli aiuti elettronici che all'epoca non erano disponibili: una semplice "concessione videoludica" per aumentare l'accessibilità del prodotto. Finire in testacoda dopo aver abusato col pedale del gas nell'uscita di una curva o magari dopo aver toccato cordoli e ghiaia è semplice anche con le vetture moderne, figurarsi con questi mostruosi bolidi, che per essere domati necessario nervi saldi e concentrazione durante tutta la gara, oltre che pratica. Se ciò non bastasse, l'intelligenza artificiale ha fatto notevoli passi avanti in termini di credibilità ed aggressività, ed è davvero dura tenere alle spalle i piloti più veloci, anche ai livelli di difficoltà più bassi. Chi conosce bene questo genere di giochi - e sport - sa perfettamente che la costanza conta più che l'esuberanza, dunque memorizzare ciascuna curva di ogni circuito, dopo ore di allenamento ed apprendimento, è il modo migliore per godere appieno dei weekend di gara. Se aggiungiamo a tutto questo uno degli assi nella manica "storici" della produzione Codemasters, ovvero lo splendido meteo dinamico, l'offerta in termini di varietà, contenuti e difficoltà è strepitosa per gli hardcore gamers ma anche per chi, appassionato di Formula Uno, vuol cimentarsi con un prodotto più accessibile e permissivo, grazie al fondamentale supporto degli aiuti. Abbiamo effettuato i nostri test con un sempreverde Logitech Driving Force Pro e la restituzione delle sensazioni di guida è verosimile e decisamente appagante, laddove un preciso force feedback riesce a sottolineare anche le asperità dell'asfalto con balzelli e simili. Per dovere di completezza abbiamo testato il gioco anche con un joypad Xbox 360, completamente supportato ed in grado di veicolare un feeling di guida migliore rispetto a F1 2012. Il titolo risulta piacevole da giocare persino utilizzando la tastiera, sebbene, per ovvie ragioni, dotarsi di un buon volante sia imprescindibile per godere appieno della produzione britannica.

Orizzonti e asfalto

Anche dal punto di vista puramente tecnico ci troviamo innanzi ad una naturale - ma meno percettibile - evoluzione rispetto al capitolo del 2012, laddove le maggiori differenze sono nuovamente da ricondurre all'introduzione della modalità Classic. Sì perché grazie all'applicazione di filtri grafici con colori desaturati ed in tonalità lievemente seppia, gli sviluppatori hanno cercato di ricreare le medesime sensazioni visive che regalavano le gare trasmesse sui vecchi tubi catodici. Questi dettagli artistici riguardano anche l'Hud e le varie informazioni su schermo, offrendo un feeling più spoglio ed asettico rispetto alla cornice mostrata per le gare moderne. Si tratta di piccoli accorgimenti che sottolineano la grande cura e la passione profusa dagli sviluppatori ne cesellare l'esperienza di F1 2013, tutto a favore del realismo e del coinvolgimento. Per quanto concerne la grafica in-game sono stati ritoccati alcuni elementi di contorno che rendono l'impatto più solido e realistico, soprattutto per quanto concerne la resa dei tracciati che, al massimo del dettaglio, sono una vera e propria gioia per gli occhi per design e fedeltà al circuito reale. Nel nostro codice di prova, tuttavia, mancano alcuni effetti grafici come ad esempio l'acqua sollevata durante un'acquazzone e non tutte le texture delle vetture sono caricate in alta definizione. I modelli, inoltre, per quanto estremamente curati e dettagliati, non riescono ancora a raggiungere le vette qualitative elevatissime di produzioni congeneri. Va comunque sottolineato che con la nostra configurazione di prova, un I5 3570K con Gainward 680 Phantom, 8 GB di Ram su S.O. Windows 8 64 bit, in 1080p e con tutti i dettagli al massimo il gioco è inchiodato ai 60 fps anche nelle situazioni più caotiche, come ad esempio può essere un incidente catastrofico alla prima curva del bellissimo tracciato belga di Spa-Francorchamps. Per quanto concerne la resa degli incidenti, quando settati al massimo del realismo, è naturalmente possibile perdere pezzi e finire la gara dopo un singolo urto, tuttavia, sebbene la resa visiva sia stata ulteriormente migliorata con decine e decine di frammenti di carbonio che volano dappertutto, alcune volte essi non sembrano provocare l'effetto che dovrebbero. Ci riserviamo di valutare questo aspetto nel prodotto finale. Eccezionali i vari effetti di illuminazione che accarezzano vetture ed asfalto, offrendo variazioni cromatiche delle superfici decisamente credibili ed affascinati, soprattutto quando interviene il favoloso meteo dinamico che caratterizza l'opera targata Codemasters Birmingham. Un buonissimo lavoro è stato fatto anche per i campionamenti audio, con i motori più fedeli e realistici grazie a tecniche di registrazione sempre più raffinate. Le migliorie si notano in particolar modo nei replay, dove i vecchi "brusii" dovuti al passaggio delle Formula Uno sono stati sostituiti verosimilmente da campionamenti ripresi direttamente dalle corse reali, per quanto fedeli e coinvolgenti. Totalmente in linea con le precedenti iterazioni sia il doppiaggio in italiano - dunque buono - che la soundtrack, fatta di temi soft durante i menù e ritmati nei replay, sebbene il nostro consiglio resti sempre quello di disabilitarla.

F1 2013 F1 2012 è stato - ed è tuttora - un prodotto particolarmente amato da critica e pubblico, ed il suo seguito possiede tutte le carte in regola per bissarne il successo, grazie alle sottili migliorie apportate all'intelligenza artificiale, al gameplay ed al comparto tecnico, ma soprattutto all'introduzione della modalità Classic, fattore che aggiunge tantissima carne al fuoco ad un prodotto sì seriale ma sempre completo, ricco e decisamente curato. Resta il rammarico di vederlo giungere nei negozi, virtuali e non, proprio quando il campionato del mondo 2013 sta volgendo al termine, una tendenza mai apprezzata dagli appassionati, sebbene questo non possa essere annoverato fra i veri e propri difetti del gioco. Sarà necessario valutare l'impatto della nuova IA nel corso della Carriera, il multiplayer ed il comparto tecnico rifinito in ogni suo dettaglio per avere un'idea più precisa dell'ultima fatica targata Codemasters Birmingham. Ciò nonostante possiamo già sbilanciarci dicendo che gli appassionati di Formula Uno, anche di quella dei mitici anni d'oro, avranno sicuramente di che divertirsi dal prossimo 4 ottobre. Restate sintonizzati per la nostra prossima disamina completa.

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