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Hands on F1 Online

I primi dettagli dalla closed beta

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

C'è aria di cambiamento in Codemasters. La storica software house inglese dedita ai racing game negli ultimi anni aveva scialacquato un bel po' di cartamoneta in action e sparatutto rivelatosi davvero miseri: Bodycount lo scorso anno è stata un po' la pietra tombale sopra questo azzardo espansionistico non avendo convinto per nulla nè critica nè pubblico.
La situazione non è irreparabile. Il publisher ha deciso di puntare su ciò che sa fare meglio ed un paio di mesi fa ha alzato il sipario sull'etichetta Codemasters Racing che debutterà con il rallystico Dirt Showdown e troverà un secondo sbocco nell'attesissima edizione 2012 di F1. Tra i due, però, si farà strada (sgomitando un pochettino) un secondo debutto, quello della divisione Codemasters Online che andrà a riassorbire le esperienze online già sul mercato come The Lord of the Rings Online e immaginiamo seguirà da vicino l'evoluzione dell'interfaccia multiplayer RaceNet. Senza ombra di dubbio i ragazzi assoldati per lavorare sotto questa etichetta vanno maggiormente fieri per F1 Online, browser game free to play basato sul motore grafico Unity che consente di gestire un team di Formula 1 e gareggiare con la vettura assemblata in prima persona.
Scoprite i dettagli con noi e se vi ispira perchè non vi iscrivete alla closed beta?
Codemasters nel 2008 aveva strappato la licenza Formula 1 da una Sony assai incostante nelle uscite degli episodi. Il publisher inglese, invece, ha mostrato maggiore professionalità con iterazioni annuali e porting su quasi tutte le piattaforme disponibili sul mercato (tra cui anche Playstation Vita). Ora si aggiunge alla scuderia anche un browser game gratuito, il quale ambisce a raggiungere un nuovo tipo d'utenza parallela rispetto a quella ormai abituata alla grafica HD delle console domestiche.
Le nostre impressioni sono moderatamente convincenti: non ci è sembrato un prodotto rivoluzionario, ma con la sua amalgama di fasi gestionali e corse su pista il successo dovrebbe essere a portata di mano.
Anzitutto, parliamo della licenza. Ci sono tutte le auto e le scuderie dell'annata appena trascorsa, con la previsione di aggiornamento non appena il quadro del campionato 2012 sarà più chiaro. Ci sono tutte le macchine guidate dai rispettivi piloti: i modelli sono interamente tridimensionali tant'è che con il movimento del mouse potete visualizzare ogni singolo dettaglio della carrozzeria e anche dell'abbigliamento del pilota. Ci siamo soffermati a lungo nella customizzazione della monoposto da lanciare in pista: sono nove le aree identificate da Codemasters su cui si può agire per migliorare le prestazioni. Le componenti si sbloccheranno in base alla classe di competizione (si va dall'infima U all'eccelsa S: ciascuna richiede requisiti minimi in termini di performance della vetture per poter prendere parte alle sue gare) o attraverso un sistema di microtransazioni. La prima modalità è legata tanto ai progressi in pista, i quali elargiscono moneta virtuale da spendere poi per ingrandire o espandere il nostro centro operativo (suddiviso in quattro dipartimenti): qui meccanici, ingegneri e personale di ogni tipo lavora giorno e notte per noi. L'indicazione temporale non è casuale, dato che il tempo impiegato per intervenire su motore e altre parti della carrozzeria scorre esattamente come nel mondo reale: la competitività rispetto agli altri giocatori si misura sopratutto su quanto il nostro team è veloce ed affidabile. Potete quindi o investire parte dei profitti derivati dalle corse per ingrandire e migliorare lo staff dietro le quinte oppure convertire i vostri euro in moneta virtuale e acquistare direttamente la parte che vi serve. Il team di sviluppo ha voluto diradare ogni dubbio su questo lucroso aspetto: le microtransazioni in F1 Online non sono trucchi o scappatoie, ma una via non gratuita e più celere per ottenere gli oggetti in-game.
L'opzione più avvincente risiede nel mettere in piedi da zero un team legato alla nostra persona, con un proprio simbolo, un pilota fantomatico e una scuderia messa in piedi per l'occasione. Qualcuno potrà, però, trovare ugualmente divertente dedicarsi alla glorificazione su pista di un team già esistente, Ferrari, McClaren, Red Bull o chi per esso: in questo caso viene proposta una lista di obiettivi da raggiungere che vanno dal guadagnare un podio a piazzarsi almeno tra i primi 6, sconfiggere un rivale o completare un certo numero di piste. Purtroppo il numero di sfide per ciascun team non è troppo elevato (siamo nell'ordine della decina) cosicché una volta completate tutte il giocatore può o seguire il percorso con un'altra scuderia oppure passare alla creazione di una pensata a propria immagine.


Abbiamo descritto grossomodo l'ossatura di gioco, ma come funziona la parte racing vera e propria? Come si manovra la monoposto sull'asfalto bollente? F1 Online adotta una visuale dall'alto come i classici Micromachines o il più recente Motorstorm VR. La telecamera è leggermente inclinata e non si tratta proprio di un volo d'uccello, ma il feeling è esattamente il medesimo dei due titoli precedentemente citati. Come conciliare un'impostazione molto arcade con l'ovvio tenore da simulazione dei Formula 1 di Codemasters? Purtroppo il dubbio non riceve una risposta chiara e precisa. Il sistema di controllo è cucito attorno al mouse (tasto sinistro per accelerare, destro per frenare) e al puntatore del browser per sterzare. Un'accoppiata molto basilare (cui si aggiunge il tasto D della keyboard per avere un boost momentaneo) tale da ridurre la competizione ad una sfida basata sull'affrontare il tracciato dosando una monoposto che mantiene la propria velocità attorno ai 300 km/h.
Il track design è assai istituzionale: pur possedendo le licenze dei circuiti ufficiali, gli sviluppatori hanno rivisto totalmente la conformazione della pista in previsione del sistema di controllo sopra descritto. Questo vuol dire numerosi rettilinei, carreggiata ampia, poche curve, quasi nessuna parabolica e così via. Poco influisce il fatto che i circuiti siano costruiti ai quattro angoli del globo; il design resta alquanto simile che si competa in Canada o in Sud Africa, cambiano giusto alcuni elementi poligonali tenuti insieme da un motore grafico molto semplice derivato dalla piattaforma Unity. Insomma, non ci sono le fantasie estreme nel design dei tracciati dei Micromachines e affini, ma la discriminante tra il podio e un misero posizionamento sta tutta nel dosare la velocità in rettilineo nonchè affrontare degnamente ogni curva. F1 Online non è quindi un gioco votato al time trial, bensì agli scontri tra giocatori umani: dal momento che il sistema di guida è facile da comprendere e interiorizzare qualsiasi persona che conosciate e dimostri una certa passione per i motori è la benaccetta. Questa può essere cooptata nella vostra lobby di amici oppure bollata come rivale numero 1 e sfidata in ogni modalità di gioco (gare testa a testa, time trial, gestione del team).
Quando la beta pubblica?

F1 Online è in sviluppo presso Codemasters da circa 8 mesi. Un tempo sufficiente per organizzare una closed beta al momento alquanto selettiva. Quest'articolo, però, vuole prepararvi alla fase successiva di beta pubblica che dovrebbe partire nel giro di un mesetto: tenete d'occhio il sito ufficiale o la pagina Facebook/pagina Twitter per tutti i dettagli del caso.
Il prodotto è compatibile con tutti i principali browser (noi lo abbiamo testato su Firefox), anche se abbiamo constato una certa legnosità dei server attuali.

F1 Online F1 Online dilata ulteriormente lo sfruttamento della licenza Formula 1 da parte di Codemasters che fino ad ora sulle console casalinghe e portatili si è dimostrato all'altezza delle aspettative. Il browser game riprende le licenze di scuderie e piloti (ma non gli sponsor) attraverso una struttura in parte gestionale in parte racing game: c'è da organizzare il team di tecnici e ingegneri così da avere motori più performanti per affrontare tutte le classi presenti (cinque in tutto), ma c'è anche e sopratutto da solcare l'asfalto attraverso una visuale a volo d'uccello. Il titolo in Giugno dovrebbe entrare in fase di open beta così da permettere a tutti gli interessati di provarlo con mano. Dal canto nostro non ci è sembrato nulla di rivoluzionario nell'ambito dei videogame da giocare via browser, ma con una solida licenza alle spalle dovrebbe essere in grado di uscire dall'anonimato in cui molti colleghi sono costretti a restare!

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