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Hands on Family Guy: Back to the Multiverse

I Griffin in uno sparatutto multi-dimensionale

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La Stagione 8 de I Griffin (come sono conosciuti in Italia i personaggi di Family Guy) iniziava alla grande con l'episodio Viaggio nel...Multi-universo. Stewie inventava un telecomando capace di far viaggiare il possessore tra diverse dimensioni parallele in cui la conformazione urbana di Quahog rimaneva la medesima, ma ogni volta qualche dettaglio sfuggiva all'ordinarietà. Un mondo in cui il cristianesimo non è mai esistito, oppure uno in cui gli uomini hanno le fattezze di animali domestici e viceversa (Brian diventa per forza un essere umano) o un altro in cui i tratti dei personaggi sono schizzati dalla matita di Walt Disney. Stewie rimbalzava così per l'intera puntata da un universo all'altro finchè non trovava il modo di ritornare all'universo originario.
La grande eterogeneità di ambientazioni e la follia insita nel rimescolamento dimensionale sono perfetti per un videogioco, devono aver pensato Activision e Heavy Iron Studios (autori di vari tie-in di Spongebob e dei film Pixar). Il loro furbo pensiero si è quindi concretizzato in Family Guy: Back to the Multiverse, la cui uscita è praticamente dietro l'angolo: Settembre 2012 su Playstation 3 e Xbox 360.
Se siete fan della serie animata creata da Seth McFarlane dovete assolutamente farci un pensierino!

Mondo dopo mondo

Il ritorno al multi-universo porta con sè un vasto arsenale di armi. Pistole, fucili, uzi, granate, e Family Guy si trasforma in uno sparatutto in terza persona. Essendo in casa Activision viene pure semplice dire un Call of Duty in salsa cartoon. Effettivamente è proprio così: nei dieci livelli che compongono l'avventura il compito principale della coppia comica Stewie-Brian risiede nel neutralizzare le sempre diverse minacce che popolano ciascuna dimensione e necessariamente sparare ad ogni cosa si muova.
L'arcinemico responsabile dell'intrappolamento videoludico nel multi-universo è il fratello cattivo (?!?) di Stewie, Bertram; non è colpa quindi dei giochini del neonato con il telecomando,

"Nel Multiverso di Family Guy emerge sopratutto lo stile caciarone e la comicità dissacrante, garantita dalla sinergia de team con gli sceneggiatori della serie tv."

piuttosto di un piano diabolico e quantomai cruento.
Il primo livello visionato a Colonia ce lo giocano direttamente gli sviluppatori. Il nome è eloquente anche nella lingua di Shakespeare: Handy-capable. La prima vittima crivellata dal nostro fucile a canne mozze è per l'appunto uno storpio che impiega con esattezza 30 secondi per scendere dall'autobus mediante l'elevatore meccanico. Dopo mezzo minuto di strazio sonoro causato dall'insistente bip non vediamo l'ora di mandare all'altro mondo il tetraplegico. E la comicità dissacrante è servita.
I cammeo pure, poichè girando attorno all'ospedale che troneggia il livello di gioco intravediamo il poliziotto sulla carrozzella Joe percorrere a larghe falcate un corridoio del polo ospedaliero.
Il secondo livello presentato alla Gamescom lo giochiamo noi con le nostre manine. In questo caso il bersaglio non sono più i diversamente abili stampella a una mano, pistoletta all'altra, bensì gli Amish, quella setta di cristiani ortodossi che rifugge la tecnologia e veste in abiti tradizionali. In Family Guy: Back to the Multiverse appaiono non come personaggi pacifici, ma come autentici guerrafondai: per ricondurli a più miti consigli il giocatore può in primo luogo fare affidamento all'arsenale a sua disposizione (custodito dietro appositi portali dimensionali) vomitando addosso ai malcapitati un intero caricatore di proiettili potendo contare anche su una mira facilitata garantita dall'auto-lock. Se i nemici si fanno più vicini si può anche sfoderare un attacco melee a suon di calci e pugni, ma non solo: Lois Griffin in quanto massaia ha due saponi di Marsiglia con cui disinfettare le sgualcite marsine degli Amish.

Dalla descrizione del walkthrough in occasione della fiera di Colonia emerge sopratutto lo stile caciarone e la comicità dissacrante garantita dal team di sviluppo in sinergia con gli sceneggiatori della serie tv. Ma nonostante l'immediatezza di gioco e la semplicità delle dinamiche di sparo, Family Guy: Back to the Multiverse ha poco da aggiungere al genere limitandosi a ricalcare gli elementi basilari di un Call of Duty per servire i fan del cartoon magari poco avvezzi ai videogiochi o comunque considerati alla stregua di mentecatti. Possibile che i ragazzi di Heavy Iron Studios non avevano idee originali per la testa e l'unica cosa che hanno pensato è di appiccicare la comicità propria de I Griffin al più anonimo degli sparatutto?
Naturalmente avere a disposizione due personaggi sempre presenti sul livello di gioco consente di alternarli a piacimento, beneficiando dei rispettivi arsenali di armi. Cosa manca a questo punto? La modalità cooperativa è ovvio, sopratutto se prevista anche in locale via split screen e sotto forma di drop-in/drop-out!
Lo stile grafico adotta per ovvi motivi il cell shading. L'intenzione è quella di ricreare una puntata dello show televisivo e almeno sotto questo fronte il successo è cristallino. Se l'impatto generale è buono, lo stesso, però, non si può dire delle risorse tecnologiche messe in campo: il polygon count è minimo e le animazioni sono quanto di più elementare possiate immaginare. Anche qui si nota una svogliatezza degli sviluppatori: siamo davvero sicuri che questo sia tutto ciò che Xbox 360 e Playstation 3 abbiano da offrire ai game designer?
A livello sonoro spiccano le voci dei doppiatori originali, tra cui lo stesso Seth McFarlane. Interrogati circa un possibile doppiaggio anche in italiano, gli sviluppatori ci hanno risposto che le voci saranno solo in inglesi ma che è praticamente certo una localizzazione del testo anche nell'idioma di Dante. Questa scelta è giustificata dalla necessità di non ritardare il lancio del prodotto e distribuirlo in tutto il mondo a fine Settembre.

I Griffin: Ritorno al Multiverso Family Guy Back to multiverse è un videogioco fedele alla comicità e allo stile grafico della serie animata. Di contro a livello puramente ludico è uno sparatutto in terza persona semplicistico e senza alcuna ambizione: le meccaniche di sparo sono scarne e assistite da un mirino automatico che leva tutto il divertimento. Graficamente la mole poligonale è davvero insoddisfacente per gli standard di Xbox 360 e Playstation 3, mentre un po' pesa sul quadro di localizzazione l'assenza dei doppiatori italiani. In attesa del più intrigante Family Guy Online, il mese prossimo il palato dei fan della serie animata dovrebbe essere almeno solleticato dal qui presente Family Guy Back to multiverse.

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