E3 2012

Hands on Far Cry 3

Allucinazioni tropicali all'E3 2012

hands on Far Cry 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La press conference di Ubisoft è stata caratterizzata da numerosi titoli di primo piano, non ultima la nuova IP Watch Dogs, ma Far Cry 3 è comunque riuscito a svettare, grazie ad una sequenza mostrata decisamente spettacolare, adatta al palcoscenico di un evento come l’E3 di Los Angeles.
Proprio sullo show floor della fiera, quindi, la stessa demo si è mostrata in forma giocabile, sia in versione PC che console, dando quindi la possibilità di provare con mano una nuova porzione della campagna in single player, ambientata in un arcipelago di isole completamente esplorabili, ridotte in questo caso ad una sequenza di ambienti disposti linearmente.

Sensualità

La versione dimostrativa si apre con una delle scene che forse verranno ricordate come un simbolo di questa edizione dell’E3, una giovane donna seminuda si muove in maniera conturbante sul corpo di Jason, il protagonista, esortandolo a compiere un gesto estremo, dando il via alla caccia a Vaas, antagonista folle che ha ormai marchiato a fuoco tutta la campagna di comunicazione legata al gioco.
Si scoprirà che la ragazza è la sorella di Vaas, in collera per motivi non chiari al punto tale da volerlo morto, ed ha organizzato le cose in grande, eleggendo Jason a leader di una rivolta che porterà senza dubbio ad un copioso spargimento di sangue.
Il primo tuffo dalla scogliera che apre la sezione giocata dà il giusto assaggio dell’atmosfera del gioco, solare e caratterizzata da una natura rigogliosa e dominatrice.
La nuotata sul basso fondale mostra effetti che ben coinvolgono il giocatore, annebbiandone la vista quando entra a contatto con l’acqua, deformandone la visione fino a quando non raggiungerà un vicino pontile, dal quale uno dei seguaci di Vaas sta smaltendo alcuni cadaveri, buttandoli in mare.
La prima uccisione ha quindi un sapore noto, probabilmente a causa delle similitudini con Assassin’s Creed: Jason uscirà dalle onde afferrando il nemico, trascinandolo a fondo e pugnalandolo senza pietà, il tutto senza lasciare la benché minima traccia e non allertando la pattuglia posizionata poco più a monte.

Quest’ultima rappresenterà l’ostacolo successivo, con un collocazione perfetta per imparare ad usare quelli che vengono a tutti gli effetti chiamati Takedown: è possibile liberarsi di un nemico con un solo colpo in corpo a corpo, soprattutto se ignaro della presenza del giocatore, concatenando quindi le esecuzione inclinando lo stick sinistro in direzione dell’obiettivo successivo.
E’ una feature che rende più dinamico il gameplay e che funziona non solo orizzontalmente ma anche verticalmente, permettendo di saltare dal tetto di un edificio ad un balcone sottostante, togliendo la vita in maniera istantanea a chiunque si trovi sulla traiettoria di discesa.

Oltre la giungla

Raggiunto l’avamposto in cui si pensa si stia nascondendo Vaas, si avrà invece un’amara sorpresa: non solo il folle non sarà presente ma avrà lasciato un comitato di benvenuto armato di tutto punto, pronto a bloccare Jason nella sua sanguinaria avanzata.
La scarsa sanità mentale di Vaas tornerà protagonista, grazie a trappole al limite del folle, con schermi televisivi collegati in cascata che mostrano immagini disturbanti, spesso aventi come protagonista Vaas stesso, che non lesina insulti verso Jason, esortandolo a raggiungerlo per ucciderlo, senza badare alle conseguenze.
Il dinamismo di Far Cry 3 viene alla luce anche durante lo scontro successivo, all’interno dell’avamposto nemico, grazie ad una mossa spettacolare che sfrutta il Takedown e il tasto per utilizzare le granate: Jason potrà assalire alle spalle un cecchino, spingendolo nel vuoto e nel contempo attivando una delle bombe a mano che tiene alla cintura, innescando un’esplosione che non solo dilanierà il corpo del malcapitato ma coinvolgerà anche il mezzo parcheggiato poco distante, in un’effetto a catena dirompente ed incendiario.
Proprio il fuoco caratterizzerà la sezione successiva, grazie alla presenza di un nuovo nemico dotato di lanciafiamme, con una tuta corazzata che lo difende dal calore e che ha come unico punto debole le bombole di carburante montate sulla schiena con una struttura a bretelle.[galleria_immagini_2]
In questo caso Far Cry 3 darà sfoggio delle ampie possibilità di approccio agli scontri: sarà possibile mirare direttamente alle bombole, guadagnando una posizione dominante aggirando il nemico, oppure si potrà semplicemente delegare il lavoro sporco a delle tigri, tenute segregate in gabbie che si potranno aprire sparando sui lucchetti da una distanza di sicurezza: in questo caso gli animali usciranno e assaliranno tutti gli esseri umani nelle vicinanze, rivoltandosi anche contro il giocatore, se risulterà essere l’ultimo sopravvissuto.
Il superamento dell’ultimo ostacolo, uccidendolo oppure aggirandolo per proseguire nel capannone successivo, porterà ad una sequenza finale enigmatica e controversa.

Sogno onirico

Jason si troverà improvvisamente faccia a faccia con Vaas, che lo pugnalerà senza troppi complimenti, facendolo crollare in una spirale di dolore che ha tante similitudini con un trip innescato da droghe psicotrope. Il protagonista si ritroverà a camminare su un sentiero formato da schermi televisivi, rivedendo sé stesso, Vaas e sua sorella in un caleidoscopio di emozioni distorte che porteranno al finale, del quale non si distinguerà la sostanza, se illusoria o reale, mentre sarà ben chiara la forma, con Jason che punterà la pistola alla fronte del rivale, mentre quest’ultimo, in preda ad una crisi, lo esorterà a premere il grilletto per farla finita.
L’ultima sezione della demo è quindi quella che calca maggiormente la mano sull’aspetto peculiare di Far Cry 3, cioè la follia dilagante, che dai protagonisti sembra espandersi in tutto l’arcipelago, non risparmiando nessuno.
Il sogno finale è originale e disturbante, anche se richiama alla mente le soluzioni analoghe utilizzate da Remedy per narrare la trama dei primi due Max Payne, altri titoli in cui i sentimenti e le decisioni estreme hanno dettato il ritmo e lo stile della narrazione, facendoli diventare due grandi classici, probabilmente ineguagliati anche dall’ultimo e recentissimo capitolo ad opera di Rockstar.

Far Cry 3 Far Cry 3 si conferma come un titolo importante, che sembra prendere le distanze in molteplici modi dall’episodio precedente della serie, proponendo personaggi estremi e carismatici, senza però andare a ridurre la libertà data al giocatore in Far Cry 2, traslando l’ambientazione dalle giungle e i deserti africani verso un setting più classico ma non per questo meno affascinate. Alla prova dei fatti convince pienamente il comparto tecnico della versione PC, mentre le controparti per console richiederanno ancora qualche limatura, in modo da risultare pronte alla data di lancio, fissata ufficialmente per il 6 Settembre.

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