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Hands on Fifa 10

EA Sports pronta per regnare un altro anno

hands on Fifa 10
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nella giornata di ieri, dopo aver provato Pro Evolution Soccer 2010, e' stata la volta di FIFA 10, il cui test e' stato eseguito a porte chiuse nell'enorme stand Electronic Arts.
A presenziare una presentazione equamente divisa tra speech ed hands on il coriaceo David Rutter, producer del gioco che oramai abbiamo incontrato ad innumerevoli eventi e manifestazioni.
Prima di iniziare lo stesso Rutter ha voluto precisare, riguardo all'annuncio effettuato in occasione della conference EA, la natura gratuita dello stadio Santiago Bernabeu, disponibile per il download a partire dal giorno del lancio, previsto per il 2 Ottobre.

In the game

La prima novita' di cui il producer dall'accento tipicamente inglese ha orgogliosamente parato e' il nuovissimo Virtual Pro, una modalita' che permette, con l'ausilio del famosissimo servizio photo gameface, di importare la propria persona -letteralmente- sul campo da gioco per intraprendere una strepitosa carriera da calciatore.
Una volta ritoccato il viso ed inserite caratteristiche fisiche (altezza, eta', peso) e ruolo desiderato un algoritmo calcolera' automaticamente i valori di partenza di un atleta medio con tali attributi; potremo quindi modificare a piacere (mantenendoci entro un valore totale predefinito) i punti associati a ciascuna statistica per porre il nostro alter ego sulla strada desiderata.
Da questo punto in poi l'avatar potra' essere assegnato a qualsiasi squadra presente nel gioco (senza limitazioni di sorta) e venire utilizzato in ognuna delle modalita' di gioco, comprese, naturalmente, quelle online.
Passaggio dopo passaggio, goal dopo goal, la nostra digitalizzazione raggiungera' dei risultati (ad esempio effettuare 10 rimesse laterali precise) che gli permetteranno di aumentare di qualche punto una precisa serie di caratteristiche e di sbloccare una parte di una particolare figurina.
Queste figurine, contenute in un gigantesco album e divise in parti come puzzle, consentiranno di sbloccare capacita' speciali (nel nostro caso l'aumento della distanza della rimessa con le mani) e garantire l'accesso a nuove aree dell'editor, che consentiranno una piu' approfondita personalizzazione del nostro alter ego.
Per ingolosirci Rutter ci ha mostrato un calciatore di livello decisamente avanzato, agghindato con maglietta fuori dai pantaloncini, calzettoni abbassati all'altezza del parastinco ed un paio di deliziosi scarpini gialli.
La migliore applicazione di questa nuova feature sara' ovviamente la ringalluzzita modalita' Club Online, tramite la quale istituire un team composto interamente da amici, ognuno con in campo il suo calciatore personalizzato.
Prima di porgere i gamepad ai giornalisti David Rutter ha voluto soffermarsi anche sul nuovo Practice Mode introdotto appositamente per FIFA 10.
Direttamente dall'arena, tramite pressione di un solo pulsante, sara' possibile accedere al training, diviso in 1on1 (la classica situazione dell'arena), difesa VS. attacco e creazione degli schemi da rimessa e da calcio da fermo.
Quest'ultima sezione consente, partendo da sei diversi spot disposti a ridosso dell'area di rigore, di muovere ciascuno dei propri calciatori in maniera completamente libera, possibilmente tentando di smarcarlo per andare a rete.
Per ciascuna delle sei posizioni (due dedicate ai corner e quattro a punizioni e rimesse) potremo salvare quattro schemi diversi, per un totale di 24; prima di applicarli in match ufficiali li potremo provare e raffinare all'infinito in questa stessa sotto-sezione.
E' venuto a questo punto spontaneo domandare al producer se tali schemi fossero importabili online gia' al momento dell'uscita; la risposta non e' stata per nulla di circostanza come avremo potuto aspettarci: stanno effettivamente pensando di abilitare tale funzione anche online, inserendo, tuttavia, la possibilita' di disattivarla (nei filtri) qualora divenisse un abuso.
Parlando di filtri gia' durante la press conference, e ancor piu' in sede privata, David ha voluto ribadirne la rinnovata presenza: in FIFA 10 sara' possibile filtrare i match giocati online per nazione, impostazioni del controller, valutazione della squadra e molto altro ancora.

360 gradi di liberta' ma non solo

Pad alla mano abbiamo finalmente potuto constatare i miglioramenti apportati al top title EA Sport, visibili in maniera oltremodo chiara in questa build in stato decisamente avanzato.
Il primo impatto e' spiazzante: il dribbling a 360 gradi permette di spaziare con totale liberta' su tutto il terreno di gioco, impreziosendo la produzione canadese con il dribbling nello stretto, una parte del gioco sinora abbastanza ostica da padroneggiare.
Tale nuova caratteristica funziona a meraviglia quando il calciatore in questione si muove al “piccolo trotto”, dimezzando -giustamente- la sua efficacia quando premeremo a fondo il tasto adibito alla corsa.
La bonta' di questa nuova feature, di cui avevamo ampiamente parlato anche nelle precedenti anteprime, viene sottolineata da una rinnovata reattivita' dei giocatori, capaci ora di controlli piu' immediati, di movimenti piu' rapidi e di una manovra molto piu' snella ed efficace, priva di quelle situazioni da flipper che tanto infastidivano i possessori di FIFA 09.
La facilita' ed il piacere di portar palla introducono le nuove meccaniche di tiro, forti di una fisica piu' credibile e di una diversa gestione della potenza e della direzione, cambiate per rendere meno ripida la curva d'apprendimento ed avvicinare ancor piu' utenti al manuale, sistema capace di regalare un tipo di sensazioni completamente diverso.
Dai piu' piccoli particolari, insomma, tutto sembra raffinato ed implementato meglio rispetto al passato, compreso un netto ed inaspettato potenziamento dell'IA computerizzata, l'aspetto che in questa presentazione ci ha maggiormente impressionato.
Il primo uomo a beneficiare delle nuove routine comportamentali e' il portiere, diventato una vera e propria sicurezza tra i pali e fuori.
Durante i match da noi giocati abbiamo potuto in particolare apprezzare l'efficacia degli estremi difensori nelle uscite, durante le quali non si limitano a scagliarsi dissennatamente verso la palla ma coprono efficacemente la porta, anche nel caso fosse lo stesso giocatore umano a mantenere premuto il tasto per chiamarlo fuori dai pali.
Tra i pali il comportamento non e' da meno: colpi di reni e reazioni istintive sono all'ordine del giorno, soprattutto per quel che riguarda i migliori al mondo; beffare il portiere con goal sistematici e' diventato praticamente impossibile, obbligando i giocatori ad impegnarsi in maniera sempre diversificata.
Un ulteriore raffinamento dell'IA viene dall'inserimento di particolari algoritmi che consentono ai calciatori controllati dalla CPU di prodigarsi in tentativi estremi di salvataggio, buttandosi in scivolata, ponendo l'intero corpo come ostacolo e lanciandosi addirittura di testa per evitare passaggi, cross o tiri pericolosi.
Lo stesso sistema permette agli estremi difensori, a seconda delle loro caratteristiche, di recuperare velocemente dopo essersi tuffati per una prima respinta, evitando, per quanto possibile, alcuni dei piu' fastidiosi goal su rimpallo.
Abbiamo infine potuto apprezzare un netto miglioramento nell'implementazione della fisicita' dei giocatori, resa piu' realistica da una serie di nuove animazioni riguardanti la protezione ed il possesso della palla; i piu' “grossi” potranno letteralmente spostare i piu' minuti, facendoli di tanto in tanto cadere in scontri spalla contro spalla del tutto regolari.

Riconferme

Dal punto di vista prettamente tecnico FIFA 10 non ha avuto bisogno di un grosso restyling, quanto, piuttosto, di qualche piccola aggiunta e qualche smussatura qua e la'.
I modelli poigonali dei calciatori sono stati ulteriormente raffinati ed ora raggiungono un livello di dettaglio davvero invidiabile; se aggiungiamo la bellezza dei terreni di gioco (da sempre d'alto livello in FIFA), l'aggiunta della neve tra le condizioni atmosferiche e tutte le nuove animazioni gia' citate (recovery e portiere) ecco completato il quadro che potrebbe fare di FIFA 10 la miglior simulazione calcistica mai realizzata per console.

Fifa 10 La prova con mano ha confermato, e addirittura superato, tutte le ottime aspettative: il miglioramento della fisica dei giocatori e del pallone, l'affinamento delle meccaniche di gioco, le interessantissime aggiunte (Virtual Pro), le nuove routine comportamentali ed un comparto grafico ancor piu' curato rendono FIFA 10 -gia' peraltro quasi completo- uno tra i titoli piu' attesi dell'autunno.