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Hands on FIFA 12

Quattro calci alla GamesCom

hands on FIFA 12
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • PSVita
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo diversi mesi di attesa finalmente abbiamo avuto modo di provare quella che sarà la versione dimostrativa di FIFA 12, in arrivo su Marketplace e Playstation Network il 13 Settembre. Nella versione provata, rigorosamente su Playstation 3, erano presenti solamente sei squadre e vi era la possibilità di disputare tempi da soli tre minuti. I team presenti sono (e saranno) Manchester City, Barcellona, Borussia Dortmund, Milan, Arsenal e Marsiglia. E' inoltre meglio precisare immediatamente che queste saranno esattamente le caratteristiche dell'attesissima demo.
La prova è stata effettuata mantenendo settaggi full manual e difficoltà Leggenda.

Calcio d'inizio

Già dal primo calcio al pallone ogni partita a FIFA 11 viene dimenticata. Il sistema di gioco è infatti totalmente diverso e prevede, in primo luogo, un ritmo moto più lento. La diminuzione di ritmonon è data soltanto da una riduzione della velocità dei calciatori, quanto più dalla presenza del tactical defending (sistema difensivo di cui abbiamo più volte parlato). Con un'innata naturalezza (pur sapendo a cosa stavamo andando in contro) tale implementazione ha limitato clamorosamente l'utilizzo dello sprint, che in molti casi porterà soltanto a scontrarsi con il difensore che -pazientemente- ha aspettato il nostro arrivo. Ne scaturisce una maniera di approcciare il titolo completamente opposta rispetto alle ultime incarnazioni del calcistico EA. Se prima le meccaniche favorivano gli uno-due ed il gioco veloce, ora mostrano un'enfasi assoluta sul ragionamento. Questa “rivoluzione” da una parte consentirà senza dubbio a molti videoplayer di divertirsi a giostrare la palla, ma dall'altra -almeno sulle prime- ostacolerà in maniera piuttosto seria il gioco veloce, con gli avversari spesso sulle linee di passaggio, pronti ad intercettare. La nuova dimensione calcistca, dunque, prevede un totale ri-adattamento del giocatore, che dovrà prendere in considerazione l'idea di re-imparare a giocare, anche in funzione di una disposizione dei tasti non comodissima (almeno di default). Il tactical defending, in ogni caso, funziona egregiamente, mettendo il videoplayer in condizione di contenere portando più giocatori dietro la linea della palla ed impedendo all'avversario di bucare la linea. Ovviamente potremo anche agire in maniera completamente diversa e tentare di aggredire maggiormente il pallone: in questi casi l'equilibrio negli interventi (soprattutto se in tackle scivolato) sarà davvero importante e delicato, per evitare di bucare in maniera imbarazzante l'intervento.
Confermiamo, inoltre, e per l'ennesima volta, la maggiore ampiezza del campo e la bontà dei tiri dalla lunga distanza, davvero efficaci se scoccati al momento giusto e con il giocatore giusto. Al limite dell'area, infatti, dovremo stare attenti al mantenimento dell'inerzia, per evitare che un movimento (o un dribbling) di troppo cagionino l'andamento della conclusione. Stesso discorso per i cross che hanno perso quasi del tutto l'effetto “banana” risultando anche più difficili da indirizzare.Interessanti nuove anche per quel che concerne i filtranti alti, ora per nulla telecomandati e molto più tesi e profondi, quasi comparabili a dei lanci veri e propri. Sulla difficoltà ci sentiamo inoltre di spendere due parole per quanto riguarda il livello di assistenza delle varie tipologie di passaggio. Se per i cross e per i tiri ci sentiamo di dire che il “manuale” è vicino a quello di un tempo, dobbiamo ammettere che per quel che concerne i lanci a metà campo (con il tasto del cross) ed i passaggi rasoterra le cose, rispetto a FIFA 11, non sono cambiate. D'altronde sarebbe stato anche difficile aspettarsi qualcosa di diverso dato che oramai la community di FIFA sta sempre più allargando i suoi orizzonti ed il pensiero del team, aldilà della simulazione, è sicuramente quello dell'accessibilità.
Passando a parlare dell'intelligenza artificiale possiamo anzitutto lodare i portieri, che hanno mostrato in più occasioni di saper intervenire sulle palle alte in maniera davvero efficace, nonché sulle uscite basse, molto migliorate rispetto al passato. Rimanendo in tema CPU abbiamo potuto constatare, sempre a livello Leggenda, una drastica diminuzione del pressing. Tuttavia, nonostante al giocatore sarà concesso manovrare in maniera meno frenetica, l'avversario computerizzato manterrà alto il tasso d'attenzione e manderà molto spesso due uomini sulla palla, giocando -come si diceva- sulle linee di passaggio e rendendo dunque molto difficili gli inserimenti. I miglioramenti non si limitano però alla fase difensiva e, anche in attacco, il gioco computerizzato mostra una serie di “novità” che gli appassionati auspicavano da tempo. Sebbene non si sia riusciti in poche partite (per giunta da tre minuti per tempo) a saggiare Vision e Pro Player Intelligence, immediatamente chiara è stata la propensione della CPU a variare i suoi attacchi, tentando più volte incursioni centrali ed andando al tiro con molta meno esitazione rispetto al passato.
Due parole, in conclusione, vanno spese sull'Impact Engine, che ha mostrato oggi la sua efficacia ma anche i limiti di una struttura che, nei prossimi anni, necessiterà di innumerevoli perfezionamenti. Contatti e collisioni non hanno mai raggiunto un tale livello di realismo visivo, tuttavia, in più d'una situazione, gli impatti si sono rivelati esagerati o hanno mostrato il fianco a situazioni non del tutto auspicabili.
Chiudiamo con una precisazione a margine: in questa versione non è stato possibile andare ad agire sulle famose slider adibite alla modifica degli aspetti di gameplay. Non siamo sicuri però se davvero queste siano opzioni inaccessibili in fase di demo oppure se sia stata semplicemente la barriera della lingua teutonica a non darci la possibilità di esplorare in maniera approfondita tutti i menù.

FIFA 12 FIFA 12 è pronto oramai per il terzo anno consecutivo ad aggiudicarsi una delle poltrone più importanti nel mondo videoludico. Le novità sono moltissime, funzionano e sono realmente capaci di rivoluzionare l'approccio al calcio virtuale. Qualche piccola sbavatura dovuta alle tante nuove introduzioni/sperimentazioni non intacca la struttura solida e ben collaudata del titolo Electronic Arts che, a partire da metà Settembre (con la demo) farà la felicità di milioni di appassionati.

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