Hands on FIFA 13

L'edizione Wii U del calcistico EA punta tutto sul control scheme e sulla modalità Manager

hands on FIFA 13
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Londra - Allo showcase autunnale di Electronic Arts non poteva mancare qualche postazione di gioco dedicata a Wii U, console che il publisher ha deciso di supportare tutt'altro che timidamente, garantendo le conversioni di due importantissimi Top Title della sua line-up. Stiamo parlando ovviamente di Mass Effect 3 Special Edition e di FIFA 13, entrambi presenti all'evento in forma giocabile. Se ben poche sono le novità apportate da Bioware all'edizione Nintendo dell'avventura Sci-Fi più chiacchierata dell'anno, FIFA 13 su Wii U sarà un titolo sostanzialmente diverso rispetto alla sua controparte Xbox 360 e PlayStation 3. Rimosse molte delle inedite caratteristiche dell'ultimo capitolo, il calcistico EA assomiglia molto, Gamepad alla mano, all'edizione dello scorso anno. A controbilanciare i tagli troviamo però qualche opzione inedita per gestire tiri e calci piazzati, nonché una modalità manager che abbiamo potuto provare a fondo.

In campo

Il team non fa mistero del fatto che la versione Wii U non includa tutte le caratteristiche che hanno permesso a FIFA 13 di essere incoronato miglior calcistico della stagione. “Per un certo periodo, lo sviluppo è avanzato parallelamente su tutte le piattaforme”, afferma il creative director, “ma ad un certo momento noi abbiamo dovuto cedere il passo. Ottimizzare la struttura alla nuova architettura, studiare modalità inedite per il Gamepad, non ci ha permesso di avere il tempo di inserire tutte le caratteristiche studiate dai nostri colleghi. Tuttavia non dovete considerare questo titolo al pari di FIFA 12. Diciamo invece che si tratta di una versione 12.5. Molte cose sono migliorate rispetto al precedente capitolo: abbiamo ad esempio corretto tutti i bug, affinato l'impact engine, stabilizzato l'online e reso più competitiva l'Intelligenza Artificiale. Abbiamo deciso di lavorare su questi aspetti a seguito dei feedback ricevuti dalla community”.
Scesi in campo, l'assenza delle carte vincenti di FIFA 13 si fa sentire: niente First Touch Control, niente Dribbling 2.0, niente Attacking AI. Ovviamente lo “stacco” viene avvertito solo da chi ha già spolpato a dovere l'ultimo capitolo: per tutti gli altri FIFA 13 si presenterà comunque come un calcistico solido e divertente, che anche a distanza di un anno riesce a brillare proponendo sincere emozioni agli amanti del pallone. Una buona reattività, una sensazione di controllo totale (come sempre legata al controllo Full Manual), ritmi di gioco ben cadenzati ed una forte personalità delle squadre controllate dalla CPU sono sempre lì a ricordare come mai FIFA sia celebrato dai patiti dello sport virtuale.
Per chi resta convintamente monopiattaforma, quindi, FIFA 13 su Wii U è a prescindere una grande conquista, mentre crediamo che sia molto difficile che chi ha già acquistato l'edizione Ps3 o Xbox360 possa accettare i “tagli” solo per avere un control scheme adattato al Gamepad.
Fra le novità di FIFA 13 su Wii U c'è infatti la possibilità di guardare la partita direttamente su schermo, per disegnare, mentre si fa scattare il giocatore con la palla al piede, le traiettorie dei compagni ed eventualmente indirizzar loro i passaggi. Una linea tracciata sullo schermo del “paddone”, o un rapido tocco nella zona del campo in vogliamo spedire il pallone, ed il gioco è fatto. Sebbene alla prova dei fatti non sia molto facile utilizzare questa funzione (soprattutto se si ha la pretesa di seguire la partita sul televisore, spostare lo sguardo sul pad e poi tornare allo schermo principale), dobbiamo ammettere che inviare in profondità terzini e centrali permette di costruire tattiche d'attacco con molta cognizione di causa.

Il Gamepad può essere utilizzato anche sui calci piazzati: orientandolo verso il televisore la visuale sullo schermo più piccolo sarà la stessa del giocatore in battuta. Potremo così “mirare” la porta, utilizzando lo stick analogico per imprimere alla sfera un certo effetto. Puntare leggermente fuori dal set, spingere come folli la levetta e vedere un tiro arcuato beffare il portiere è una soddisfazione non da poco. Questo sistema funziona alla grande, così come funziona, dopo un naturale periodo d'adattamento, quello che permette di tirare utilizzando il touch screen. Quando un giocatore si lancia verso la porta, possiamo scuotere il pad per entrare in modalità tiro. Con lo stick continueremo naturalmente a muovere l'attaccante, ma potremo premere una zona dello schermetto per scagliare il pallone verso la rete. Ovviamente il rettangolo del touchscreen rappresenta lo specchio della porta, mentre la forza del colpo dipende dal tempo di pressione. Con un po' di allenamento si riesce ad angolare il tiro alla perfezione, con un'immediatezza notevole. L'unico problema resta la relativa scomodità di dover lasciare la presa del pad, che va appoggiato magari sulle ginocchia; ma solitamente allungando un pollice si arriva ai margini dello schermo (e quindi della porta), proprio dove di solito vogliamo imbucare il pallone.
Dal punto di vista del Control Scheme, quindi, FIFA 13 su Wii U è promosso a pieni voti. Il Gamepad è utilizzato in maniera intelligente, e le introduzioni sono tutte riuscite. Notevole è poi la comodità di navigazione nei menù di gioco. Una serie di scorciatoie pensate proprio per il touch screen permette di sostituire giocatori, formazioni e tattiche al volo. Addirittura ordinare la marcatura a uomo non sarà più un'operazione talmente lenta e macchinosa da essere completamente dimenticata. Anche la gestione tattica del team, insomma, ne giova. Ed è proprio su questa consapevolezza che si basa l'inedita modalità Manager.

Dalla panchina

La modalità Manager è pensata per chi vuole improvvisarsi allenatore ma non giocare direttamente la partita. In linea di principio si avvicina molto al concetto di calcio giocato che PES aveva proposto su Wii qualche anno fa, anche se in questo caso gli interventi del giocatore sono molto meno influenti. La partita viene infatti disputata dalla CPU, che si preoccupa di gestire movimenti, tiri e passaggi. Anche senza intervenire direttamente sul comportamento dei giocatori, il manager mode permette di cambiare al volo tattiche, marcature, e di effettuare sostituzioni, il tutto grazie a pochi tocchi sui menù di gioco. L'unico problema è che spulciando questi ultimi bisogna per forza perdere di vista la partita, che procede sullo schermo della TV come se nulla fosse. Anche quando si vuole intervenire direttamente sul posizionamento dei giocatori, bisogna guardare sempre e solo il pad.
In ogni caso, quello che si può fare nel corso del manager mode è anzitutto disegnare le traiettorie da far seguire ai giocatori. Se ne tocca uno, e si fa sprintare in linea retta, per indirizzarlo verso zone del campo che vogliamo coperte. Idealmente l'opzione è molto interessante, ma alla prova dei fatti la gestione diventa assai problematica. Una volta ricevuto l'ordine, i giocatori sembrano quasi astrarsi da tutto quello che succede in campo, quasi fossero fuori dal gioco. Basta quindi un suggerimento sbagliato per allentare i nodi del centrocampo, o allargare troppo le maglie della difesa. In fase di contenimento questo sistema è veramente disastroso. Sia contro la CPU che contro un giocatore umano (è infatti possibile per un Manager sfidare un utente che impugna il Classic Pad), subire Gol è davvero troppo facile. Probabilmente si deve imparare a riconoscere le priorità dell'IA, prima di intervenire massicciamente, ma nel corso della nostra prova abbiamo trovato moltissime difficoltà. Anche perchè mentre corrono (magari verso la propria porta per contenere l'avanzata avversaria), i giocatori non si sognano nemmeno di ostacolare l'attaccante o tentare un Tackle: la loro unica preoccupazione è raggiungere la zona del campo indicata.


Meglio quindi sfruttare la pulsantiera frontale per suggerire i momenti in cui passare o tirare (in attacco), o quelli in cui entrare in scivolata o raddoppiare la marcatura (in difesa). Ovviamente non si ha ma il controllo diretto dell'azione, ma si può indirizzare con più cura.
Giocare contro un utente armato di controller resta comunque una lotta impari. Meglio semmai dedicarsi alla modalità co-op in cui addirittura 4 giocatori più un Manager possono gestire la squadra.
La modalità manager resta un diversivo per gli scontri con la CPU, soprattutto se si considera che in ogni momento è possibile passare dal controllo diretto alla gestione tattica: basta accedere all'apposito menù, e ripartire da dove avevamo fermato la partita vestendo altri panni.
La modalità presenta anche qualche aspetto pseudo manageriale: al termine del primo tempo è possibile fare rimproveri o discorsi d'incoraggiamento a tre giocatori, in modo che possano ottenere vari bonus in alcuni aspetti (attacco, difesa, resistenza). Difficile capire nell'economia di un'ora di prova quanto questo possa influire sulle prestazioni in campo.
Chiudiamo con due righe sulla componente tecnica. Graficamente la build Wii U da noi testata si è dimostrata semplicemente più pulita e raffinata rispetto al FIFA 12 che conoscevamo, e dal quale, anche qui, prende spunto. Non ci sono tutte le nuove animazioni implementate in FIFA 13 in versione Playstation 3 o Xbox 360 ma il comparto, complessivamente, si comporta molto bene, grazie alla potenza di Wii U e ad alcune modifiche che hanno portato soprattutto alla rifinitura dell'Impact Engine.

FIFA 13 I puristi del calcio giocato che hanno già acquistato una delle versioni attualmente disponibili vedranno FIFA 13 su Wii U come un titolo azzoppato, che prova a farsi perdonare i tagli introducendo nuove modalità e opzioni di controllo. In effetti nell'ottica di un giocatore multipiattaforma, è difficile non sentire il peso delle rimozioni. Gli utenti che hanno atteso con il Wiimote in mano l'arrivo di Wii U, invece, possono benissimo vedere FIFA 13 come una versione parallela rispetto a quella Xbox360 e PlayStation 3, che si focalizza su altri aspetti non necessariamente di minore importanza per il divertimento. Il nuovo control scheme funziona, e il manager mode, sebbene inadeguato per partite multiplayer competitive, è una variazione su tema interessante. Di certo FIFA 13 su Wii U non sarà la miglior simulazione calcistica, ma resta un prodotto di livello. La speranza è che, viste le ammissioni del team di sviluppo, il prezzo resti contenuto.

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