Hands on FIFA 14

Provata con mano la versione Next-Gen del calcistico EA

hands on FIFA 14
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Puntuale come sempre, l'annuale (e annoso) derby per lo Scudetto di miglior simulazione calcistica sul mercato, anche quest'anno ha visto i suoi contendenti scendere in campo per darsi battaglia a suon di modalità di gioco, motori fisici, funzionalità tattico/gestionali e chi più ne ha più ne metta.
Il risultato, alla fine dei novanta minuti, non ha ovviamente mancato di dividere i 'tifosi' di ognuna delle due compagini in gara, con l'usuale cornice di sfottò reciproci riguardanti immediatezza del gameplay, somiglianza dei giocatori alle loro controparti reali e vere e proprie discussioni da Bar dello Sport del Lunedì mattina. Non sono bastate, però, la fedeltà dimostrata dagli appassionati della serie calcistica Konami e i punti di forza del suo ultimo episodio, per riportare PES in cima al mondo calcistico virtuale: loro malgrado, infatti, anche quest'anno la critica è sembrata schierarsi quasi unanimemente verso la panchina di Electronic Arts, riconoscendogli un dominio che ormai dura incontrastato da anni e non sembra destinato a vedere presto fine.
Per consolidare la sua posizione in classifica, da questo Novembre il franchise calcistico più famoso al mondo sbarcherà direttamente sulle console di prossima generazione, in una forma che, come ci conferma il producer del gioco Nick Channon, sarà ben diversa da quella che anni fa ha accompagnato l'ultimo salto generazionale: è con un certo orgoglio, infatti, che il primo dettaglio del quale lo sviluppatore ci mette al corrente è proprio il fatto che nessuna feature, campionato o modalità di gioco verrà persa durante questa transizione, e che quindi l'esperienza di FIFA 14 su PS4 e Xbox One conterrà solamente aggiunte alla già brillante formula conosciuta sulle console current-gen.
Tra le più attese novità di questa nuova versione della simulazione calcistica targata Electronic Arts, troviamo il nuovissimo, e ormai noto, Ignite Engine; il nuovo motore appositamente pensato per traghettare FIFA nella next-gen si è rivelato, a conti fatti, molto più che una semplice evoluzione in termini grafici o fisici: molta della sua tecnologia verrà infatti utilizzata per sfruttare al massimo la potenza di calcolo resa disponibile dalle nuove console, con tutta una serie di benefici a livello di intelligenza artificiale e maggiore credibilità nelle reazioni dei ventidue giocatori in campo.

EA DOES IT BETTER

I primi progressi legati al nuovo motore di gioco saranno infatti compresi in una, delle tre macro-categorie di miglioramenti generali, che Channon chiama semplicemente 'Human Intelligence': la natura di queste evoluzioni è profondamente connessa con la maggior potenza computazionale a disposizione, che ha permesso al team di sviluppare ambiti come il Player Impact Engine (il motore fisico, inserito da FIFA 12 in poi, che regola le collisioni tra giocatori), che ora permetterà ai calciatori di anticipare, esattamente come nella realtà, gli sviluppi di contatti, tackle o entrate particolarmente aggressive, e ripararsi o evitare del tutto uno scontro potenzialmente pericoloso per le loro caviglie.
Questo, ovviamente, non trasformerà i giocatori in maghi in grado di prevedere ogni mossa avversaria, ma, anche in base alle caratteristiche tecniche ed atletiche di ognuno di essi, renderà il flusso delle partite più vicino a quello di una gara reale, immergendo ancora di più il giocatore nella simulazione. Questa maggior 'consapevolezza' dei giocatori si traduce anche in un miglior utilizzo del corpo per proteggere o recuperare il pallone: questi particolari movimenti di difesa della sfera sono infatti presenti anche nelle versioni current-gen, ma in un modo che Channon definisce 'piuttosto casuale'; quello che ora i giocatori potranno fare, grazie alla maggior potenza di calcolo, sarà capire esattamente se spazi, tempi e posizione della palla gli permettano di contrapporsi efficacemente tra essa e l'avversario, e farlo in modo automatico, risultando anche in un minore affidamento al bottone assegnato al tackle per recuperare il pallone.

A livello pratico, questo sistema favorisce anche un'effettiva entrata in possesso del pallone, in quanto, nelle versioni passate e attuali, martellando il tasto tackle è si molto probabile toccare o ostacolare il possesso palla avversario, ma ciò non implica automaticamente la sua fine tra i nostri piedi.
Joypad alla mano, tutto questo si è tradotto in azioni come quella che ci ha permesso, con un giocatore palesemente più lento del difensore avversario, di interrompere la nostra corsa lungo il lato corto dell'area di rigore e difendere, grazie ad una maggiore fisicità, il pallone dai tackle dell'avversario, fino al momento più opportuno per smistarlo in area con un cross, evitando così raddoppi difensivi.
Il secondo insieme di aspetti che la nuova generazione di FIFA andrà a migliorare nella sua edizione Next-Gen sarà legato a quello che gli sviluppatori chiamano 'True Player Motion'. Come intuibile dal nome, la potenza delle nuove console è stata messa al servizio anche di animazioni e movimenti in alcuni casi impossibili sugli hardware attuali: un esempio lampante di tutto ciò è il superamento del limite (dettato dalla potenza dei processori di PS3 e Xbox360) di due soli giocatori ad affrontarsi nel gioco aereo, testimoniato durante l'hands-on da una difesa del Liverpool in grado di mandare ben tre giocatori alla ricerca del rinvio di testa dopo la battuta di un calcio d'angolo (i tre hanno sovrastato senza alcuna possibilità di replica il tentativo del nostro attaccante). L'utilizzo di biomeccaniche reali e di una maggiore precisione nella riproposizione dei movimenti dei calciatori ha permesso di realizzare moltissime nuove animazioni specifiche per ognuna delle categorie di azioni effettuabili dai calciatori (stop, passaggio filtrante, cross, tiro, ecc.) in base al posizionamento della palla, alla sua altezza, alla velocità del giocatore e alla sua posizione, arricchendo in modo incredibile la riproposizione visiva delle giocate. Tutto ciò ha anche eliminato quel leggero effetto di 'pattinamento' riscontrabile durante i cambi di direzione più accentuati e repentini. Ora, per esempio, cambiando la propria traiettoria di 180° in velocità, la sensazione di 'fisicità' e la distribuzione del peso sono molto più vicine a quelle che ci aspetteremmo di vedere di fronte ad una giocata simile durante una partita reale: come mostrano i replay, ogni passo ed animazione del giocatore è ora riprodotto nel modo più adatto per seguirne il brusco rallentamento e la ripartenza fulminea nella direzione opposta. Anche in questo caso, come è giusto che sia, rapidità e potenza nell'esecuzione sono legati al fatto di controllare un Cristiano Ronaldo o David Villa del caso, piuttosto che un giocatore delle leghe minori. L'arricchimento del parco animazioni dei propri calciatori ha permesso anche la creazione di nuove giocate denominate 'Elite Techique', tra le quali vanno sicuramente segnalate il nuovo 'passaggio di petto' e un 'lob pass' di prima (con tanto di effetto): entrambe molto spettacolari e scenografiche.

TUTTO LO STADIO!

Di stampo più accessorio e coreografico, invece, la terza categoria di aspetti che ha assistito ad un netto potenziamento delle proprie feature grazie alla potenza next-gen, è quella che Channon ci introduce come 'Living World': il nome scelto sembra calzare a pennello al rinnovato sistema di presentazione di stadi e partite, perché, semplicemente, si attesta come il migliore mai visto in una simulazione calcistica, in grado di riproporre in modo esaustivo e fedele anche aspetti del match finora decisamente lasciati in disparte. Nonostante le ripercussioni in termini di gameplay e modalità di gioco siano praticamente nulle, è comunque affascinante vedere le persone sugli spalti alzarsi in piedi per seguire un'azione pericolosa e disperarsi in caso di mancata marcatura (o gioire nel caso opposto), per poi riposizionarsi al proprio posto. Tutto il pubblico, infatti, sarà ora composto da singoli modelli completamente tridimensionali, e sarà possibile distinguere chiaramente i tifosi 'di casa' da quelli in trasferta; persino la visuale standard è stata leggermente più abbassata rispetto ai precedenti titoli, per permettere al pubblico di 'entrare nella scena', e per ora il risultato sembra pienamente raggiunto senza intaccare il gameplay. Anche l'audio ambientale verrà arricchito con diversi cori in base al marcatore e sarà molto più dinamico, con le due tifoserie in grado di sovrastarsi a vicenda in base alla prestazione sul campo della loro squadra. Non poteva mancare, in vista di una riproposizione dei match più spettacolare possibile, una rivisitazione del sistema di replay: il posizionamento delle telecamere è stato rivisto per essere il più vicino possibile a quello dei reali network televisivi che trasmettono le partite sul piccolo schermo, e questo si ripercuote in modo positivo sul maggior numero di dettagli mostrati durante i replay. Questi, inoltre, non riproporranno solamente le azioni da gol, ma tutti i momenti più esaltanti delle partite come salvataggi spettacolari dei portieri, tackle e ripartenze particolarmente esaltanti, giocate da fuoriclasse e moltissimo altro, il tutto accompagnato da un leggerissimo motion blur a rendere il tutto più spettacolare.
Nuove uscite dal tunnel delle squadre, inedite animazioni durante le sostituzioni ed il riscaldamento dei giocatori (che tengono conto di umori e prestazioni dei calciatori), recuperi palla di portieri o giocatori sulla linea di out e altri elementi come nuove maglie (che mantengono, però, la classica 'rigidità' durante i movimenti) e nuove animazioni facciali completano un comparto 'scenografico' incredibilmente ricco e in grado di soddisfare anche i più accaniti amanti del dettaglio tra i giocatori.

Come già noto da tempo, le versioni Xbox One (da noi testata) e Xbox 360, di FIFA 14 potranno contare anche su un particolare upgrade per una delle modalità più amate della serie EA Sports: l'Ultimate Team Legends. Questa nuova modalità permetterà di aggiungere alla propria collezione di carte Ultimate Team ben quarantadue tra le più grandi leggende della storia del calcio, di ogni epoca: gli ultimi acquisti di questa sezione possono contare i nomi di Romario, Figo e Nedved, che andranno ad aggiungersi ad una rosa da sogno che vede già tra le sue fila giocatori come Pelè, Lineker, Matthaus, Hierro, Gullit e moltissime altre vecchie glorie. L'intero sistema 'economico' e di aste di Ultimate Team sarà inoltre completamente cross-gen (anche per le console Sony), con la possibilità di importare i propri giocatori, formazioni ed item sui nuovi sistemi. Sarà possibile trasferire tra console di diversa generazione anche i dati riguardanti le vostre Stagioni (solo quelle completate, non quelle in corso), il Virtual Pro e la modalità Carriera (che non importerà i salvataggi diretti, ma analizzerà le vostre prestazioni passate e vi garantirà bonus e premi per facilitare l'inizio di una nuova Carriera su next-gen).

FIFA 14 FIFA14 si appresta a sbarcare su next-gen accompagnato dal nuovissimo Ignite Engine e da una serie di miglioramenti che, per detta degli stessi sviluppatori, sono stati possibili solamente grazie alla nuova potenza di calcolo fornita dalle nuove ammiraglie Sony e Microsoft. Insieme ad un'infinità di elementi accessori e coreografici, comunque di grande impatto, troviamo infatti un'IA dei calciatori migliorata e che li rende più consapevoli dello svolgimento dell'azione, e gli garantisce più possibilità di azione: da un migliorato sistema di recupero e difesa del pallone che tiene conto della fisicità, alle nuove giocate disponibili grazie ad un arricchito parco animazioni, l'aria di novità è qualcosa che aleggia sui campi di FIFA14, pur rimanendo lontano dal vento delle rivoluzioni vere e proprie. La struttura di gioco ha comunque le stesse basi che abbiamo potuto apprezzare nella versione attualmente in commercio del calcistico di EA. La domanda, in questi casi, è prevedibile, ma scoprire se scoprire se le novità sapranno migliorare l'esperienza di gioco in modo tale da consigliare l'upgrade generazionale a chi già possiede la versione attuale del gioco, sarà compito per l'ormai vicina recensione. Per tutti gli altri, il primo salto nella next-gen della serie EA Sports ha tutte le carte in regola per dimostrarsi la simulazione calcistica definitiva.