(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Hands on FIFA Street

Provata la versione spettacolarizzata del calcio EA

hands on FIFA Street
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Presentato all'E3 di quest'anno, Fifa Street si appresta a tornare in grande stile, dopo il capitombolo del terzo capitolo e la freddissima accoglienza che stampa e pubblico gli hanno riservato.
L'abbandono della numerazione progressiva è indice proprio di quest'ansia di rinnovamento: non tanto un sequel, ma un nuovo inizio, per un prodotto che vuole offrire ai giocatori un altro punto di vista sul calcio giocato. Spettacolarità e ritmo, declinati in campi serrati da quattro mura, sono gli ingredienti principali per un prodotto che punta molto, ma non tutto, sull'immediatezza e sul carattere leggero e canzonatorio. La prova diretta, infatti, ha dimostrato che il nuovo Fifa Street non rinuncia ad un sistema di controllo complesso e profondo, e ad un realismo sempre avvertibile che, grazie alle gioie dell'impact engine, non dimentica le conquiste fatte dalla serie regolare. Riuscirà Fifa Street a tornare ai fasti del secondo episodio? Allo Showcase autunnale di EA ci siamo fatti un'idea.

Tocchi di classe

Fifa Street è calcio spettacolo. Ma non quello delle evoluzioni irreali, delle camminate sui muri, delle banalizzazioni che hanno portato il brand ad un progressivo impoverimento: è invece quel calcio fatto di palleggi e virtuosismi che si vede negli spot di Nike e Adidas, quel teso gioco di dribbling al limite, di tunnel, di stop e acrobazie aeree che dimostra la confidenza con il pallone dei grandi campioni. Le partite, come di consueto, si giocano quasi tutte in campetti chiusi, così che l'azione non si fermi mai, e i muri possano rappresentare uno spunto tattico in più, per passaggi o dribbling “in rimbalzo”. Il sistema di controllo, sia in attacco che in difesa, resta quello classico di FIFA 12: lo stick analogico sinistro controlla il movimento del giocatore, quello destro permette di gestire le finte, mentre ai pulsanti frontali sono affidati passaggi, filtranti e non, pallonetti e tiri in porta. In fase di contenimento ritorna l'opzione per pressare sull'uomo, cercando semmai di allungare la gamba al momento giusto. Abbastanza funzionale in FIFA 12, questa possibilità appare non sempre ben integrata quando si tratta di dinamiche di gioco più rapide e veloci, e alle novità del “Tactical Defence” si finisce per preferire un approccio più standard.
Così descritto, il titolo potrebbe sembrare molto vicino all'ultima incarnazione del FIFA Classico. Ma basta premere il dorsale sinistro perchè tutto cambi in un colpo. Il pulsante, infatti, permette al giocatore in possesso di palla di fermarsi sul posto ed esibire le sue abilità nel controllo della palla. Mentre si tiene premuto il tasto dorsale, con la leva analogica è possibile spostare direttamente la palla, con piccoli tocchi e minuti giochi di caviglia. La danza del pallone è quasi ipnotica, mentre rimbalza da un piede all'altro. L'idea è quella di replicare gli scontri “uno contro uno”, in cui l'attaccante deve ubriacare l'avversario con movimenti rapidi e delicati, e poi schizzare via di lato o facendo passare il pallone sotto le gambe. Ci vuole un po' d'abilità e di pratica per metabolizzare questo sistema, ma qualche soddisfazione ce l'ha regalata anche nei pochi minuti a disposizione per la prova diretta. Per i più arditi, poi, è possibile anche tentare il gioco aereo: premendo l'altro dorsale (destro), il giocatore solleverà la palla e tenterà di tenerla in aria con qualche palleggio (di testa, di petto), magari semplicemente per tentare una rovesciata sul posto. A tutto questo si aggiunge la possibilità di fermarsi in corsa (premendo fisicamente lo stick analogico), utile se si vuole saltare su due piedi l'estremo difensore.
Globalmente, il gioco funziona e intrattiene fin dai primi minuti. L'idea di utilizzare come base il motore di gioco ed il realismo di FIFA 12, e su quelli innestare l'esibizionismo canzonatorio dei grandi campioni risulta decisamente vincente. Ci sono, allo stato attuale dei lavori, alcuni problemi legati all'intelligenza artificiale, che evidentemente non è ancora adattata alle ridotte dimensioni dei campi. I comportamenti dei portieri, ad esempio, sono abbastanza discutibili, ma anche il posizionamento dei compagni nei pressi della minuscola porta degli avversari è da rivedere: spesso tendono a rimanere troppo indietro quando si tenta un assalto frontale, mentre in un campo dalle dimensioni ridotte avere un appoggio ai lati potrebbe risultare molto comodo, per organizzare spericolati uno-due o farsi alzare la palla e tentare il colpo al volo.
Al di là di queste incertezze, che possono tranquillamente essere risolte nel tempo che ci separa dall'uscita (prevista per Marzo 2012), il nuovo FIFA Street funziona alla grande. Si rivolge però non tanto al pubblico che cerca un prodotto totalmente disimpegnato anche sul fronte delle dinamiche di gameplay, ma ai passionisti del pallone che cercano un piacevole diversivo.

Campi e modalità

Uno dei punti di forza di Fifa Street, stando a quanto ci dicono gli sviluppatori, sarà la modalità World Tour, una sorta di carriera online che ci permetterà di scalare le vette del calcio a cinque. Prima di tutto sarà necessario formare una squadra, reclutando amici e conoscenti, per poi tuffarsi nel grande mare di internet e sfidare le varie compagini. All'inizio del gioco le competizioni che ci verranno proposte saranno limitate all'ambito locale, ma accumulando esperienza e vittorie potremo ben presto sfidare team di rilievo nazionale e internazionale, e avere addirittura la possibilità di incontrare (e reclutare) grandi campioni del calcio che si cimentano con le loro console.
Se però preferite il gioco in singolo, non preoccupatevi: tutte le più importanti modalità di FIFA 12 torneranno “in strada”, ed il team garantisce anche la possibilità di creare un alter ego personalizzato da sviluppare gradualmente attraverso competizioni e allenamenti.
Le licenze di FIFA saranno tutte al loro posto, ma stavolta non aspettatevi di trovare stadi famosi: il 35 playground disponibili si ambienteranno comunque in location reali (da Londra al Brasile), e cercheranno di cogliere lo stile ed i colori delle grandi cittadine.
Dal punto di vista delle modalità di gioco, i “ruleset” sono decisamente vari. Oltre al classico calcio a cinque è possibile giocare a Futsal, in campetti leggermente più ampi e senza mura laterali (è prevista una rimessa calciata ad ogni uscita). Per i più virtuosi, invece, è possibile attivare l'opzione “Panna Rules”: in questo caso i gol normali varranno un punto, quelli al volo due punti, e tre punti le reti eseguite facendo passare la palla sotto le gambe di un avversario.
Ottima anche la modalità “Last Man Standing”: ogni volta che una squadra segnerà un gol, perderà un uomo. Il compito è quello di restare senza nessuno da schierare, e i match si fanno ovviamente molto combattuti, fra azioni solitarie che cercano di dribblare tutta la difesa, ed una squadra più compatta che attraverso passaggi e gioco ben articolato cerca di recuperare lo svantaggio.

FIFA Street Fifa Street cambia stile e filosofia. Dismette i suoi panni esclusivamente arcade per abbracciare una struttura ed un control scheme che somigliano a quelli di FIFA 12, ma non rinuncia ai campetti, al gioco rapido e veloce, ai tocchi di classe ed ai driblling spericolati. Grazie all'utilizzo dei dorsali il controllo totale della palla nelle fasi offensive si trasforma il acrobazie, giochi aerei e finte ubriacanti. Ma l'attenzione per il realismo, nella gestione fisica della palla e degli impatti fra giocatori, è quella che ha reso grande il brand principale, e non può che impreziosire anche questo titolo, anche se probabilmente scontenterà chi cercava un approccio più disimpegnato anche dal punto di vista della giocabilità. Se i piccoli difetti in fatto di IA verranno corretti, anche grazie ad un trabordante numero di modalità, questo Fifa Street potrebbe ingolosire molti giocatori.

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