Hands on Final Fantasy: The Crystal Bearers

Dimenticatevi gli aspetti ruolistici: l'ultimo Final Fantasy è un Action game in piena regola

hands on Final Fantasy: The Crystal Bearers
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  • Wii

Quando ancora il Wii non aveva un nome e ci si riferiva alla nuova console Nintendo come Revolution, i rumor su un possibile seguito di Final Fantasy Crystal Chronicles uscito per GameCube già si rivelavano fondati e sensati. Cosi durante l’E3 del 2006 Square Enix non perse tempo e tra la gioia ed il tripudio dei fan annunciava il tanto atteso seguito per la console della grande N. Per anni il silenzio, poi nel corso del 2009 si è ripreso a parlare di questo titolo che ormai si dava per morto. E invece eccolo qui, Crystal Bearers, pronto per sbarcare in Giappone in questo mese ed entro la fine dell’anno negli States. Ovviamente, per noi ci sarà da attendere almeno sino a Febbraio. Ma Everyeye può soddisfare la curiosità degli appassionati, con questo hands on approfondito che vi svela i particolari del gameplay di questo ultimo titolo Square Enix.

1000 anni più tardi

Sono quattro le razze che popolano lo strano universo di Crystal Chronicles: i Lilty che sono evoluti scienziati ed ingegneri ,capaci di costruire macchinari di ogni genere; i Clavat sono una razza pacifica che vive in armonia con la natura e con il mondo, mentre i Selkie sono un popolo nomade di rinnegati, che spesso vive ai margini delle città evolute dei Lilty. La quarta tribù è quella degli Yuke, ormai estinta: si trattava di un popolo dotato di enormi poteri magici, grazie ai quali, in tempi antichi, fu combattuta una dispendiosa guerra contro i Lilty. Ma gli Yuke hanno perso la battaglia, e con la distruzione del grande cristallo magico della loro tribù sono letteralmente scomparsi dalla faccia della terra. Per ben 1000 anni non si sono avute notizie di questa popolazione magica e misteriosa, e nel frattempo la magia è stata bandita dal regno. Eppure, alcuni esseri umani appartenenti alle diverse tribù hanno cominciato a manifestare degli strani poteri, che consentono loro di manipolare il mondo circostante: questi umani sono stati definiti “Crystal Bearers”. Il nostro protagonista è Layle, un clavat e soprattutto un Crystal Bearers, temuto e rispettato da molti anche se è solo un ragazzo. Layle lavora insieme al suo amico Keiss come mercenario per i ricchi Lilty. Durante una semplice missione di scorta, Layle si imbatte in uno Yuke. Dopo mille anni quetse misteriose esistenze ricompaiono sulla terra, decise a recuperare i frammenti del cristallo andato distrutto nella grande guerra e determinata a riacquistare il potere perduto. Nelle tre ore di preview code emergono altri particolari salienti della trama, che fanno ben capire come la struttura narrativa sia stata ottimamente congegnata e sviluppata, attraverso una sceneggiatura di buon spessore. Ovviamente è d’obbligo aspettare la versione completa per esprimere un giudizio, ma da quanto visto nelle prime tre ore di gioco la qualità narrativa caratteristica del brand sembra impossibile da mettere in discussione. Forse alcuni si lamenteranno di un Chara Design lievemente abusato o infantile, ma in quanto a struttura ed “entusiasmo” del plot si può stare, fortunatamente, tranquilli.

Wiimote e Gameplay. Tutta un'altra storia

Croce e delizia del Nintendo Wii è da sempre stato il suo sistema di controllo: considerato da molti utenti un metodo rivoluzionario di videogiocare, non sempre è stato sfruttato in maniera opportuna delle software house, incapaci magari di cogliere gli stimoli creativi per creare strutture ludiche che andassero oltre quelle classiche. Fortunatamente, Square enix ha deciso di studiare a fondo il Wiimote, e di realizzare un gioco capace di sfruttare a sufficienza le potenzialità del Free Hand Controller. Il prodotto finale è proprio questo Crystal Bearers, che mostra un gameplay finemente intagliato attorno al telecomando Nintendo. Il nostro Layle ha dei poteri magici simili a quelli della telecinesi, quindi sullo schermo apparirà un puntatore che ci permetterà di afferrare con la semplice pressione del tasto B diversi oggetti presenti nello scenario. Analogamente, dovremo afferrare e scaraventare via i nostri nemici durante i vari combattimenti, così l'interazione con il puntatore (per indicare il bersaglio) e con il controllo motorio (per sollevarlo e scagliarlo) saranno continue e frequentissime. Il Battle System è rimasto, come nel precedente titolo per GC, in tempo reale. Esplorando il vasto mondo creato da Square Enix ci capiterà spesso di trovare dei mostri che popolano diverse aree, e sarà nostro compito sbarazzarcene. Per farlo potremo afferrare oggetti presenti sul terreno e scaraventarli contro i mostri, oppure afferrare i mostri stessi e sbatterli al suolo o contro una roccia. Il sistema risulta fin da subito semplice, intuitivo e divertente, come dovrebbe essere ogni gioco per Wii. Durante i combattimenti sarà richiesto anche un pizzico di malizia, dato che osservando i comportamenti dei nemici al contatto con oggetti e avversari, si potranno migliorare le nostre performance. Ad esempio, ci sono mostri che esplodono quando terminano i punti vita, e che possono dunque risultare bombe perfette.
Davvero divertente anche il boss fighting, in cui dovremo riuscire ad individuare il punto debole del boss e anche l’oggetto più appropriato presente sullo stage con cui ferirlo. Sfortunatamente ad inficiare gravemente questo riuscito sistema di combattimento ci pensa una gestione delle telecamere a dir poco terribile. L'inquadratura deve essere gestita con la croce direzionale del Wiimote, in un sistema davvero molto scomodo e caotico; in certi momenti non si riesce quasi a seguire quello che sta accadendo su schermo. La pessima scelta in fatto di visuale inficia negativamente anche le sezioni platform, dove grazie ai nostri poteri dovremo superare ostacoli di ogni genere, affrontando magari QTE “motori”.
A questo punto della trattazione, in molti si staranno chiedendo quali siano gli elementi ruolistici presenti in questo titolo. E' presto detto: sono praticamente assenti. Il nostro personaggio non aumenta di livello, non acquisisce esperienza negli scontri e non migliora le sue caratteristiche. L’unico aspetto da Gdr che si può ritrovare riguarda la raccolta dei materiali dai nemici sconfitti. Tali materiali possono essere lavorati per creare degli equip che potenziano le varie abilità di difesa, attacco, mira e portata del nostro potere. Non c’è davvero nient’altro, e Crystal Bearers assomiglia molto più ad un action game che ad un esponente del brand Final Fantasy. Ad incentivare questa convinzione troviamo una serie di sessioni che rompono il ritmo della progressione. Citiamo i già noti momenti in cui Crystal Bearers diventa quasi uno sparattutto on-rail .
Insomma, l’implementazione del Wiimote ha portato ad una vera e propria rivoluzione del gameplay, facendo prendere alla serie una netta svolta verso la componente Action del gameplay. Il sacrificio degli elementi ruolistici potrebbe sconfortare molti fan, ma di i giocatori che cercano un divertimento più immediato e disimpegnato avranno un buon titolo con cui divertirsi. Il gioco appare anche piuttosto lineare, e anche se il mondo è molto vasto, saremo sempre guidati verso il nostro obiettivo da un'ampia gamma di indicazioni. Insomma, questo titolo appare quasi una versione “user friendly” del brand.

Work in progress (si spera)

Il comparto tecnico è ovviamente ancora un work in progress, o almeno cosi vogliamo sperare, perché nonostante le ottime cut-scene, il comparto grafico appare obsoleto rispetto ai canoni attuali del genere. Probabilmente con il codice completo arriverà ad avere qualche poligono in più, ed una ottimizzazione del texture, davvero più che mai necessaria. Di buono possiamo già citare l’ottima interazione ambientale, ed anche l’IA dei nemici appare ben organizzata, dato che con la progressione i nostri avversari si fanno più scaltri e più difficili da sconfiggere. Ribadiamo la pessima gestione delle telecamere, davvero una nota dolente che rischia di far stonare tutta la produzione. Dal punto di vista sonoro ottime le musiche, un po’ meno gli effetti, in particolar modo quelli dei passi dei personaggi. Inutile sprecare troppe parole per un gioco ancora in fase di lavorazione: aspettiamo di vedere una versione ottimizzata del titolo per esprimere un giudizio organico e definitivo.

Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers Alla fine potremo riassumere la nostra analisi in un enunciato quasi matematico: all’aumentare dell’utilizzo del Wiimote diminuisce l’esperienza ruolistica. In Final Fantasy Crystal Bearers gli elementi da Gioco di Ruolo scompaiono quasi del tutto, a favore di una progressione più ritmata ed un approccio agli scontri che sfrutti integralmente i sensori di movimento. Siamo in presenza dunque di un buon action game, che presenta un'esperienza lineare ma molto divertente e a tratti adrenalinica e avvincente, grazie ai repentini “cambi di regia”, che fanno “saltare” il giocatore da buone fasi platform ad altre sessioni simili ad On-Rail Shooter. I fan storceranno il naso, ma non è detto che Crystal Bearers non sappia conquistare qualche neofita.