Hands on Fire Emblem Awakening

Provata la demo statunitense

hands on Fire Emblem Awakening
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fire Emblem non è sicuramente il franchise di Nintendo più noto, ma la serie di Intelligent Systems ha comunque una folta schiera di appassionati che hanno esultato all'annuncio di un nuovo capitolo.
Sfortunatamente, però, di Awakening si erano perse le tracce e solo recentemente è stata confermata la data di lancio americana, fissata per il 4 Febbraio.
L'uscita è stata anticipata dal rilascio di una demo sull'eShop statunitense e noi di Everyeye.it non abbiamo perso l'occasione di provarla, per capire in che direzione andrà la serie con questo nuovo episodio.

Perdita della memoria

Fire Emblem: Awakening narra le gesta dell'eroe che avremo l'opportunità di creare all'inizio dell'avventura, scegliendone il nome, il sesso e le fattezze.
Purtroppo nella demo tale possibilità è fortemente limitata e si è obbligati a selezionare un protagonista maschio che, nei primissimi minuti di gioco, verrà trovato esanime e con una forte Amnesia da Chram e Lissa, fratello e sorella che sono in viaggio per Ylisstol, la capitale del regno. Con loro c'è anche Frederick, possente guerriero un po' scontroso che continua a spronare i compagni a fare in fretta, adducendo ad una guerra che potrebbe scoppiare da un momento all'altro.
Il viaggio del gruppo verrà interrotto proprio dall'incontro con il protagonista, che entrerà temporaneamente nel party per dare manforte agli abitanti di un villaggio poco lontano, sotto l'attacco dei briganti.

Mano alle armi

Proprio l'assalto al centro cittadino, con la locale chiesa data alle fiamme, permetterà di sperimentare il primo combattimento incluso nel gioco: il sistema a turni è decisamente classico, con una struttura dell'ambiente a scacchiera che permette di muovere direttamente le unità schierate.
Selezionando un eroe, infatti, sarà possibile verificare la distanza massima che potrà coprire, con in più alcune caselle aggiuntive che rappresenteranno il suo raggio di attacco, maggiore nel caso di uso dell'arco o della magia.
Una volta selezionato un attacco, quindi, la visuale passerà ad un'inquadratura molto ravvicinata, che sfrutta tre telecamere dinamiche per inquadrare lo scambio di colpi tra i due contendenti. La gestione dell'inquadratura di default è automatizzata ma si potrà comunque selezionare l'angolo di visione preferito, per godersi al meglio la spettacolarità della battaglia, decisamente di alto livello soprattutto quando saranno coinvolte unità a cavallo in grado di caricare gli avversari.
Una volta mosse le proprie truppe sarà il turno dell'avversario, che denota un'intelligenza artificiale avanzata, andando ad esempio a colpire Lissa appena si esporrà troppo, magari per utilizzare le sue potenti arti curative per stabilizzare un compagno ferito.
La strategia gioca un ruolo fondamentale, quindi, soprattutto nella modalità di gioco più complessa, nella quale un'unità uccisa in battaglia sarà persa per sempre e non sarà possibile recuperarla alla fine di un combattimento.

Questione di stile

Lo stile dell'intera produzione si rifà ovviamente a quello dei passati episodi di Fire Emblem, anche se i protagonisti appaiono più moderni e rifiniti, nella magnificenza del 3D.
Durante gli intermezzi i modelli dei personaggi sono in bella mostra, con gli artwork bidimensionali che li accompagnano per recitare le battute, denotando una cura non comune falsata solo dall'assurda decisione di escludere dalla modellazione i piedi: le gambe, quindi, finiranno in maniera netta verso il suolo, con un effetto che andrà a scalfire le velleità realistiche che caratterizzano tutto lo stile del gioco.
Differente invece l'impatto dei combattimenti, con la parte puramente strategica che ricorda un altro titolo per 3DS, quel Ghost Recon: Shadow Wars uscito al lancio della console e che purtroppo non ha ottenuto il successo meritato. Una via di mezzo, invece, la rappresentazione ravvicinata degli scontri, che ricorda alla lontana Valkyria Chronicles.
Molto buone le musiche che accompagnano sia i combattimenti che le sezioni narrative ma un grande plauso va alle cut scene animate, di qualità eccellente e con uno sfruttamento del 3D di grande livello: nella demo ne sono presenti due e la seconda illustra l'arrivo del gruppo alla periferia della capitale.
Chram e Lissa si sveglieranno improvvisamente nel cuore della notte, attirati da una strana sensazione: il terreno intorno al loro esploderà, rivelando fontane di magma bollente tutto intorno, mentre da uno strano simbolo luminoso nel cielo usciranno degli essere simili a non morti, chiamati Risen, che passeranno subito all'attacco.
L'apparizione di uno strano cavaliere mascherato e il supporto fornito da due eroi in arrivo dalla città, permetteranno di volgere a proprio favore lo scontro, chiudendo di fatto la porzione di gioco offerta dalla demo.

Fire Emblem Awakening Fire Emblem: Awakening si presenta come un titolo molto rifinito, che fa leva su personaggi ben caratterizzati per accendere l’interesse del giocatore. Purtroppo dalla demo risulta difficile percepire la vastità del mondo, fattore determinante per un RPG; tuttavia, osservando la mappa l'ambientazione appare in grado di soddisfare le aspettative, come del resto le altre caratteristiche della produzione. Purtroppo le location disponibili sono solo due e i titoli di coda della versione dimostrativa non fanno altro che far venire voglia di avere già tra le mani il gioco completo. L’edizione statunitense è ormai imminente, mentre non ci sono conferme per quanto riguarda l’Europa, probabilmente anche a causa di una localizzazione non facile, per l'uso di un inglese molto ricercato, quasi arcaica. Awakening è complessivamente un seguito da tenere sotto stretta osservazione, che potrebbe fare la felicità dei fan ma anche soddisfare chi è alla ricerca di un RPG strategico molto ben confezionato e di gran classe.