Hands on Fist of the North Star: Ken's Rage 2

Provata la versione europea del Dinasty Warrior nell'universo di Kenshiro.

hands on Fist of the North Star: Ken's Rage 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Anche se sono attempati, i fan di Kenshiro sono ancora in pista e continuano a supportare il personaggio. Le televisioni non replicano più gli episodi e le ristampe del manga si sono fatte più rare, ma l'insegnamento della Divina Scuola di Hokuto non è andato perduto.
Per tutti i nostalgici ci sono comunque i videogiochi, gli ultimi sviluppati da Tecmo Koei sulla falsariga di Dinasty Warrior. Il 1 Febbraio Ken ritornerà sulle nostre console con il seguito diretto di Fist of the North Star: Ken's Rage uscito ormai un paio di anni fa. E' un titolo assolutamente a misura di fan, concepito più per soddisfare l'appetito dell'appassionato, investendolo con una notevole mole di contenuti, che per intrattenere con raffinatezze di gameplay.
Fist of the North Star: Ken's Rage 2 si è offerto in forma giocabile durante una recente presentazione: abbiamo testato la campagna principale con Kenshiro, così come gli scenari secondari incentrati di volta in volta su differenti personaggi. A margine abbiamo scambiato anche alcune parole con il producer Hisashi Koinuma che potrete leggere nei prossimi giorni! Restate con noi perchè siamo riusciti a strappargli alcune informazioni esclusive sui prossimi progetti della compagnia!

Modalità Leggenda

Fist of the North Star: Ken's Rage 2 punta sulla completezza. Se il precedente episodio inquadrava le vicende dell'anime attraverso l'occhio caciarone di un Dinasty Warrior, il seguito ambisce ad inquadrare tutta la vicenda. La storyline copre le due serie animate per un totale di 46 episodi: si va dall'incontro con Bart e Lynn sino allo scontro con Kaioh. Circa metà della Modalità Leggenda coincide con l'avventura del primo capitolo, anche se il team di sviluppo si è sforzato di rinnovare la formula narrativa: le cut scene saranno visualizzate come nelle vignette di un manga, incasellate con discreto gusto all'interno di una tavola fumettistica. Peccato solo che la maggior parte di tali scenette siano statiche con personaggi che dialogano limitando i movimenti alle smorfie facciali; quel che rimane (una minima percentuale) offre una lieve interazione tramite QTE, ma nulla di realmente coinvolgente.
C'è tutta una seconda parte di missioni di cui il prequel non teneva conto, tra cui l'incontro con l'Imperatore Celeste e il capitolo del Paese degli Shura. Nella Modalità Leggenda il protagonista assoluto è Kenshiro e il taglio dato alla trama ricalca con elevata fedeltà quella dell'anime visto in tv nei ruggenti anni '80.

Limited & pre-order bonus

Fist of the North Star: Ken's Rage 2 uscirà in Italia e Francia anche in versione limitata al prezzo di 99,99 euro. Tale cofanetto contiene oltre al gioco un artbook Visual Story, la colonna sonora, un set di adesivi, un calendario per l'anno 2013 e una simpaticissima penna USB ricavata dall'effige super-deformed di Kenshiro. Sono gli stessi contenuti del Treasure Box disponibile in Giappone!
A chi preordina il gioco sarà inoltre regalato un voucher code per riscattare una quindicina di costumi per i vari personaggi, incluso un paio di occhialoni da sole per il prode Ken.

Modalità Sogno

Oltre ad uno story mode più farcito del previsto, il videogioco contiene una modalità secondaria ad uso e consumo dei fan più sfegatati. Ken non è più il protagonista, ma uno dei tanti personaggi utilizzabili. Infatti ognuno dei 20 episodi (più quelli scaricabili in futuro) è incentrato su personaggio sempre diverso, concedendo agli sviluppatori una maggior fantasia in termini di trama e di gameplay.
Gli eventi narrati nelle mini-storie prendono spunto dalla vicenda principale per raccontare un avvenimento poco trattato dalla fonte originale o immaginare curiosi what if. L'esempio portato da Koinumi riguarda la storia d'amore tra Bart e Lynn ormai adulti, un capitolo descritto nel manga ma non considerato dall'anime. Fist of the North Star: Ken's Rage 2 rende il giusto merito alla storyline tra due dei più importanti personaggi dell'universo creato dalla matita di Tetsuo Hara. A livello di gameplay la Modalità Sogno si contraddistingue per l'introduzione di missioni in cooperativa, sia online che in split-screen. Già affrontando in solitaria un episodio sarete seguiti da un altro personaggio, che può essere sottratto all'IA per essere ceduto ad un secondo giocatore. L'idea è simpatica: in questo modo la risibile varietà di un Dinasty Warrior viene smorzata.
Nel gioco è presente anche un opzione multiplayer competitiva. Un massimo di 8 giocatori si divide in due squadre di pari numero e deve superare una serie di missioni. Non abbiamo potuto provare direttamente tale modalità che come impostazione ci ricorda il multiplayer di Ninja Gaiden 3, ma Koinuma ci ha detto che l'impostazione delle missioni è parecchio diversa.

Zed di nuovo all'attacco!

La prova con mano ha riguardato una porzione del gioco assai più estesa di quella saggiata nella demo disponibile sul Playstation Store giapponese. Abbiamo provato con mano due missioni della Modalità Leggenda e altrettante di quella Sogno.
L'impatto iniziale è positivo. Rispetto al primo Fist of the North Star si notano alcune migliorie come un frame rate maggiore (viaggiamo molto vicini ai 60 fps) e un numero maggiore di nemici sullo schermo. Quest'ultimo aspetto, lungi dal dipendere da un mero calcolo tecnologico, rivede in buona parte l'approccio del giocatore: se il prequel apparteneva più al genere picchiaduro a scorrimento, Fist of the North Star: Ken's Rage 2 è un Dinasty Warrior a tutti gli effetti. Nel bene e nel male: nelle due missioni da noi testate i nemici non hanno mai proposto una sfida elevata, hanno sempre cercato di impensierire il giocatore con la forza dei numeri piuttosto che con le abilità del singolo. Ne consegue una pratica attendista che in alcuni casi è decisamente imbarazzante: se fermerete la vostra foga di calci e pugni e fisserete per un secondo il vostro nemico, questi vi guarderà in faccia prima ancora di formulare la sua prima (e unica) mossa.
E' un Dinasty Warrior nel bene e nel male. La mappatura dei tasti risulta efficiente: avrete a disposizione un attacco base di rapida esecuzione, più uno maggiormente potente anche se più lento nell'andare a segn. Già queste due possibilità possono combinarsi per portare a compimento alcune combo, ma se vorrete eseguire attacchi di ampio raggio vi converrà incominciare la combo con il tasto adibito allo "scatto". Chiudono le opzioni d'attacco la celeberrima pressione delle due dita sulle tempie (valida su un solo avversario per volta, anche se la sua morte dirompente stordisce quelli nelle vicinanze) e la mossa speciale assegnata al tasto cerchio: nel seguito è possibile diversificare la mossa eseguita (inizialmente Ken ne ha 3 a disposizione), non più in concomitanza con l'esecuzione, ma semplicemente selezionandola in precedenza muovendo verso destra o verso sinistra la croce direzionale. Semplificazione totale!

Il gameplay presenta i suoi alti e i suoi bassi: è pervaso da una certa noia insita nella formula di gioco, ma tutto sommato coglie al meglio lo spirito del personaggio. Purtroppo il motore grafico è rimasto il medesimo di due anni fa e grossomodo lo stesso impiegato da Koei lungo tutto l'arco generazionale. La vecchiaia emerge con evidenza nelle texture grezze e pixelose, nonchè nel parco animazioni ai minimi storici. Poco aiutano a ravvivare l'immagine su schermo l'ottimizzazione della fluidità e una maggior cura nella rappresentazione dei personaggi: due rifiniture che sostengono direttamente la giocabilità, ma non concedono la sufficienza all'impianto grafico.
La versione preview testata prevedeva già la localizzazione in italiano di menù e dialoghi. Le voci sono rigorosamente quelle giapponesi, così come la regia e il tasso di violenza. La colonna sonora della versione europea è stato un argomento spinoso sui forum di discussione: ebbene abbiamo chiesto esplicitamente a Koinuma in merito e ci è stato assicurato che la colonna sonora giapponese ed europea coincideranno, eccezion fatta per l'ending Rock your soul cantata dai V6 che non sarà udibile dalle nostre orecchie per una questione di affinità musicali.

Fist of the North Star: Ken's Rage 2 Il primo Fist of the North Star: Ken's Rage non era riuscito a strappare la sufficienza su queste pagine. Colpa di un gameplay noioso e una scarsa varietà nelle situazioni. Il seguito, in uscita il 1 Febbraio su Playstation 3 (la versione di gran lunga migliore), Xbox 360 e Wii U (nel corso dell'Estate), rivede in parte la formula di gioco allontanandola da un picchiaduro a scorrimento e rendendola esplicitamente più prossima ai Dinasty Warrior. Ma purtroppo non sarà la qualità del gameplay o i valori del motore grafico a consentirgli di ottenere una promozione, quanto la mole di contenuti presenti nel gioco: ci sono entrambe le serie tv, capitoli assenti nell'anime ma raccontati dal manga, episodi bonus giocati da una prospettiva diversa da quella di Ken, futuri DLC, un multiplayer cooperativo e uno competitivo almeno da provare. C'è abbastanza per mandare in brodo di giuggiole gli aspiranti allievi della Scuola di Hokuto. Tutti gli altri, specie se non digeriscono lo stile dei Dinasty Warrior, guardino pure altrove.