Hands on FTL: Faster Than Light

Un RPG Roguelike ambientato nello spazio

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  • Pc

Justin Ma e Matthew Davis sono due giovani programmatori che si sono cimentati nello sviluppo di un titolo indie dalla forte impronta fantascientifica: FTL (Faster Than Light).
Il progetto, ancora nelle prime fasi di programmazione, ha già riscosso un discreto successo avvalendosi di ben due menzioni ad honorem nell’indipedent games festival 2012, e concorrendo come finalista nell’IGF China 2011. Avendo già ottenuto un incredibile fama anche su Kickstaster, riscuotendo ben più di 100.000 $ rispetto ai 10.000 $ richiesti per lo sviluppo (una percentuale che supera il 1000% di donazioni necessarie), noi di Everyeye.it siamo riusciti a provare la alpha demo di questo titolo prima che terminasse il periodo di prova su Onlive.

Più veloce della luce

Faster Than Light nasce come una simulazione spaziale roguelike, dove il giocatore potrà gestire una singola astronave sin nei minimi particolari, passando dal controllare i sistemi di bordo alla gestione dell’equipaggio.
Il concetto di base è molto semplice: esplorare lo spazio ed al tempo stesso scappare da una flotta di ribelli che intende distruggervi. La mappa di gioco è suddivisa secondo una ragnatela di waypoint e la nostra nave potrà raggiungerli solo grazie al salto ftl, che richiederà un certo tempo per ricaricarsi. Ogni volta che si giunge in una nuova area comparirà un messaggio di testo che ci spiegherà la situazione: potremmo incontrare un mercante, dei pirati, un campo di asteroidi, una nave in difficoltà e più in generale unaa moltitudine di eventi che ci ha lasciato davvero impressionati per varietà, nonostante - lo ricordiamo- siamo di fronte ad un'acerba versione alpha. Di fronte alle varie situazioni, starà al giocatore decidere come comportarsi. Sull'evoluzione delle nostre scelte si basa gran parte dell'appeal di un prodotto intelligentemente vasto e sfaccettato. In due diverse occasioni, ad esempio, abbiamo trovato un superstite sulla superficie di un pianeta, ed in entrambi i casi abbiamo deciso di portarlo a bordo. La prima volta è impazzito facendosi saltare per aria, e portando danni considerevoli alla nostra astronave; nel secondo caso il sopravvissuto si è felicemente unito al nostro equipaggio, prestandosi come manodopera aggiuntiva.
I membri dell’equipaggio, infatti, saranno fondamentali per riparare i diversi sistemi della nave che andranno a danneggiarsi a seguito di battaglie e abbordaggi. La ciurma servirà anche per far funzionare i sistemi di bordo, e nel caso qualcuno venisse ucciso dovremo rassegnarci a perderlo per sempre. Le battaglie sono strutturate in modo tale che dovremo gestire con sinergia l’equipaggio ed i sistemi della nave: sarà nostro compito decidere quali sottosistemi del vascello nemico colpire per avere la meglio. Ogni nemico avrà diversi punti di forza e altrettante debolezze strutturali. Ad esempio, se incontreremo dei caccia senza pilota sarà più utile concentrare il nostro fuoco sugli armamenti o sul generatore degli scudi, al fine di neutralizzarli il prima possibile. Una nave con equipaggio umano risulterà molto più vulnerabile se distruggeremo i sottosistemi inerenti al supporto vitale, per soffocare nostri nemici in un sol colpo. Di conseguenza, anche la nostra nave sarà vulnerabile nei medesimi punti critici, e sarà nostro compito destinare gli uomini al mantenimento delle aree colpite, al fine di spegnere gli incendi, rattoppare le falle e riparare i sistemi vitali. Ma le nostre azioni non sono limitate dall'eccessivo uso di script: il titolo è stato pensato per concedere all'utente libertà interpretativa. Supponiamo che scoppi un incendio a bordo: potremo scegliere se inviare una persona per estinguerlo, rischiando che rimanga ferita o uccisa, oppure potremo aprire i portelloni esterni e creare il vuoto in determinate sezioni della nave, affinché il comburente fuoriesca nello spazio per poi ripressurizzare il tutto.
La componente ruolistica si fa decisamente sentire in molti aspetti di questo promettente progetto, tanto che potremo migliorare i sistemi della nostra nave come scudi, armi e aumentare l’energia a disposizione, o commerciare con i mercanti spaziali per qualche nuovo dispositivo. Senza contare il fatto che, durante le battaglie, i nostri nemici potrebbero arrendersi o scappare, e la scelta se infierire o accettare la resa ricadrà su di noi.

Sotto molti aspetti, questo è un titolo che fa il verso alle grandi serie di fantascienza e persino gli sviluppatori ce lo confermano: “Abbiamo sviluppato FTL ispirandoci a numerose serie tv di fantascienza come Star Trek e Firefly”, dichiara Justin Ma nel video di presentazione su kickstart.
Non mancheranno dunque le classiche chiamate di soccorso da navi amiche in difficoltà, alle quali potremo decidere se rispondere o meno, oltre fatto che potremo accettare una moltitudine di diversi ingaggi per conto di terzi (ad esempio potremo essere assoldati per pattugliare le rotte commerciali assediate dai pirati).
Dal punto di vista tecnico, la versione di prova da noi testata ci ha subito colpiti per il semplice ma efficace impatto visivo, basato interamente su un motore grafico a due dimensioni che animata gli sprite che compongono la scena. Il punto di vista del giocatore si colloca esattamente a 90 gradi sopra la propria nave, e potremo osservare i vari compartimenti del nostro vascello: la sala motori, la plancia, il generatore degli scudi, l’infermeria e via dicendo. In questo modo potremo spostare all’occorrenza i membri dell’equipaggio da una stanza all’altra, con pochi e intuitivi clic del mouse. Senza contare che a tutto questo si aggiunge una comoda interfaccia inerente alla gestione di energia per alimentare i vari sistemi della nave: armi, scudi, sensori, generatori di ossigeno e motori.

Un calcio per cominicare

Per chi non lo sapesse, Kikstarter è una piattaforma di investimento per progetti indipendenti in vari campo (tecnologia, arte, cibo pubblicazioni, design, film e molto altro ancora). Specialmente negli ultimi tempi, in campo videoludico, sta riscuotendo un grande successo. Diversi sviluppatori (come i ragazzi di FTL) chiedono agli utenti di donargli del denaro per raggiungere una cifra che permetterà al loro progetto di entrare in produzione. Anche i grandi di nomi dell’industria videoludica, come Tim Shafter (Day of Tentacle, Full Throttle e Grim Fandango), Brian Fargo (creatore dei primi due Fallout) e addirittura alcuni ex dipendenti Bioware si sono fatti vivi con i loro titoli rifiutati dalle grandi Major del settore. A tal proposito, vi consigliamo di dare un’occhiata ai loro interessantissimi progetti (che hanno già raggiunto la quota necessaria per il via): Double Fine , Wasteland 2 (quest’ultimo in particolare è attualmente The Banner Saga .

FTL: Faster Than Light FTL ci ha abbagliati, come un fulmine a ciel sereno che si scaglia nel panorama indie. Questo titolo sembra avere tutte le carte in regola per potare una ventata di freschezza e genuinità che difficilmente si trovano in altre produzioni. I propositi per essere un piccolo gioco dal cuore enorme ci sono tutti, ricordando che si tratta di un titolo sviluppato da appassionati della fantascienza che proprio per questo hanno saputo cogliere tutte quelle piccole sfumature che tanto si sono ricercate (non sempre con successo) in altri titoli appartenenti al genere. Detto questo, noi non vediamo l’ora di mettere le mani sul prodotto finale e vi diamo appuntamento per il prossimo articolo su una versione più aggiornata!

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