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Hands on Fuse

Provata con mano la demo dell'ultimo lavoro Insomniac

hands on Fuse
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Dopo i successi ottenuti con Ratchet & Clank e Resistance, Insomniac Games ha decisamente cambiato rotta dedicandosi allo sviluppo di Fuse, un Third Person Shooter multipiattaforma -la cui data d'uscita è fissata per fine maggio- dalle meccaniche abbastanza classiche, impreziosito però da una forte componente cooperativa per 4 giocatori, chiamati a comandare l'unità speciale Overstrike 9. L'alone di mistero che avvolge la trama di Fuse non si è ancora diradato, nonostante l'uscita nei negozi sia ormai imminente, e fin'ora è stato possibile ricostruire solo un quadro generale della storyline principale. In un futuro non ben precisato, un'organizzazione criminale chiamata Raven riesce ad impossessarsi di una fonte di energia aliena apparentemente illimitata. Conscio della catastrofe a cui potrebbe portare un uso improprio del "Fuse", il governo mondiale crea una squadra di specialisti, formata da quattro membri altamente preparati, con l'intento di fermare definitivamente l'incombente minaccia di Raven. Il recente rilascio della demo ci ha permesso di provare con mano un'abbondante porzione del livello chiamato Raven Facility, ambientato tra gli ostili e innevati monti del Pakistan dove il team Overstrike 9 deve infiltrarsi all'interno di un complesso nemico e fermare il decollo di un aereo carico di Fuse, prima che sia troppo tardi.

Attitudini di squadra

Dal menù principale della demo è possibile accedere direttamente alla campagna, scegliendo se si preferisce giocare da soli o con altri amici. Le schede dei personaggi anticipano il loro background e quelle che saranno le loro competenze sul campo: Dalton Brooks, leader del gruppo, è un ex-soldato della Raven, adesso integrato nelle fila di Overstrike 9 con il compito di comandare la squadra e penetrare le difese della sua vecchia base. Jacob Kimble è un detective del dipartimento di polizia di Los Angeles reclutato grazie al suo ottimo intuito e la sua predisposizione all'uso delle armi a distanza. Naya Deveraux è un ex-sicario sotto contratto al soldo del padre, costretta a partecipare alla missione per garantire protezione a quest'ultimo dopo recenti avvenimenti. Isabelle Sinclair, detta Izzy, è la mascotte del gruppo, esperta di intelligence e computer, è in grado di penetrare quasi tutte le difese informatiche e ha sempre vissuto vendendo le informazioni recuperate in rete. Ognuno dei protagonisti ha le proprie abilità uniche (skills), che possono essere sbloccate e potenziate attraverso gli skill point guadagnati salendo di livello: ad esempio "Combat Suit" diminuisce il danno quando si è in copertura e "Overcharge Capacitator" aumenta la percentuale di danno critico con specifiche armi. A queste si aggiungono i "Team Perks", ottenibili attraverso i crediti di fine missione. Come suggerisce il nome stesso, questi perks servono per migliorare le prestazioni dell'intera squadra, favorendo di conseguenza la cooperazione tra più giocatori. Queste capacità, assieme ad un equipaggiamento personalizzato e migliorabile (attraverso la stessa tecnologia Fuse che si tenta di recuperare), contribuiscono a creare quattro identità ben definite, complice un oscuro passato che sembra accomunare tutti i protagonisti.

Potenza Aliena

Lo scenario che si prospetta ai nostri occhi una volta scomparsa la schermata di caricamento lancia immediatamente la squadra nel vivo dell'azione, dopo un rocambolesco salvataggio dal cedimento di una funivia a strapiombo sulle montagne. Senza mezzo di trasporto, gli Overstrike 9 sono costretti a raggiungere l'obiettivo scalando le pareti rocciose fino alla vetta: ambientazione perfetta per farci prendere confidenza con i comandi di movimento, per fortuna molto intuitivi. Le movenze dei protagonisti appaiono fluide e disinvolte, forse un po' troppo rispetto alla naturalezza delle arrampicate che si possono osservare giocando ad Assassin's Creed, ma mai eccessive o fuori contesto. Il primo scontro nemico non si fa attendere più di qualche minuto, quando per raggiungere la console di comando che blocca il sistema d'areazione dello stabile, la squadra speciale deve sbaragliare il plotone che sta di guardia all'ingresso.
Inutile dire che, in quanto TPS puro, il fulcro di Fuse è sicuramente il combattimento. Gli scontri a fuoco sono esaltanti e pieni di soddisfazioni: ogni protagonista può contare su armi personalizzate, che possono offrire numerose possibilità d'attacco e di difesa, capaci quindi di sopraffare qualsiasi nemico. Le combinazioni tra i diversi poteri e armi sono tantissime e con tutti i potenziamenti sbloccabili è difficile pensare di potersi annoiare. Jacob, ad esempio, utilizza una balestra con dardi potenziati, capaci di uccidere con un singolo colpo ma lenti nell'essere caricati; Izzy può cristallizzare i nemici con la sua mitraglietta, mentre il capo, Dalton, può creare uno scudo energetico che protegge chiunque si trovi dietro di esso. L'utilizzo di queste armi però, non consumerà solo i normali proiettili, ma anche la preziosa riserva di Fuse che può essere recuperata facilmente cercando i piccoli contenitori inseriti nelle mappe di gioco, indizio che Insomniac ha intenzione di lasciar divertire il giocatore senza doversi preoccupare troppo di preservare le proprie munizioni.

Fantastico il sistema di copertura, che ottimamente realizzato si rivela perfetto per ridurre i danni in attesa di recuperare energia o ricaricare il proprio arsenale. La pressione del tasto "A" ci permette di aderire ad una copertura, mentre con "B" possiamo facilmente spostarci da un angolo all'altro, senza correre il rischio di uscire allo scoperto. Nel caso il nostro personaggio dovesse ferirsi in modo grave, i compagni avranno comunque un tempo massimo per curarlo e rimetterlo in sesto con i futuristici sistemi medici di cui dispongono. Sgominati gli avversari, il team blocca il sistema di ventilazione e attraverso di esso si infiltra nel cuore della struttura, dove ad attenderlo ci saranno due soldati a comando di esoscheletri letali. Questi particolari nemici, oltre ad essere molto più resistenti, si muovono più velocemente e possono contare su armi non convenzionali, quali lanciafiamme e gatling-gun. Fortunatamente la struttura dove si consuma la battaglia è piena di coperture e piccoli edifici grazie ai quali è possibile ripararsi studiando un adeguato piano d'azione. Nei momenti più concitati è appagante vedere che l'intelligenza artificiale che comanda i vostri compagni (nel caso stesse giocando in solitaria) riesce a compiere un lavoro dignitoso, attaccando con dovizia e precisione ogni nemico e curandovi con celerità, qualora il caso lo richiedesse. Con un apposito tasto sarà comunque possibile passare da un protagonista all'altro, impersonando quello che più si rivela utile in quel preciso momento. Proprio grazie alle abilità difensive di Dalton e a Naya, che sa rendersi invisibile per sorprendere alle spalle i propri rivali, i due Juggernaut cedono ai colpi di Overstrike 9, che prosegue indomita verso l'obiettivo principale. Le sequenze successive sono un concatenarsi di brevi scontri ravvicinati, alternati ad una frenetica corsa contro il tempo per fermare l'aereo, che nonostante gli sforzi della squadra speciale riesce a decollare. La demo si interrompe quasi a fine missione, quando l'elicottero preposto alla raccolta dei protagonisti viene abbattuto all'improvviso da una misteriosa forza aerea ostile, capace di utilizzare un devastante cannone Fuse.
Graficamente il titolo convince, pur non essendo particolarmente accattivante. La scarsa interazione ambientale, i pochi effetti di luce e una generale povertà cromatica, lasciano un po' di malcontento, con la speranza che alcuni di questi aspetti riescano ad essere migliorati prima dell'uscita sugli scaffali.

Fuse Il concept di Fuse è estremamente semplice e forse un po’ banale. Ma il vero motore del gioco è senza dubbio il divertimento scaturito dalla modalità cooperativa, che Insomniac ha sviluppato con estrema cura, non lasciando nulla al caso. Il team Overstrike 9 è costituito da quattro personaggi unici, di sicuro un po’ stereotipati (il che traspare anche dai pochi dialoghi a cui si assiste), ma che infine sembrano convincere soprattutto grazie alla perfetta combinazione di armi, potenziamenti ed abilità di cui saranno dotati. Ma la grande forza della cooperativa è forse la più grande debolezza di Fuse, che rischia di essere ignorato da chi preferisce giocare da solo, anche se il titolo Insomniac riesce in una certa misura ad essere divertente anche offline, propria grazie ad un’IA attenta e un’azione frenetica e costante, da TPS genuino.