Hands on Fuse

Il nuovo shooter in terza persona di Insomniac Games si presenta alla stampa in un evento dedicato.

hands on Fuse
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sebbene il mondo dell'intrattenimento videoludico si sia spostato dall'esperienza multigiocatore in locale all'online gaming, alcune software house restano fedeli ad un concetto di gioco più classico e antiquato che però, a quanto pare, funziona ancora egregiamente. Electronic Arts ce l'ha insegnato recentemente con la serie Army of Two, giunta alla sua terza incarnazione qualche settimana fa, grazie al capitolo The Devil's Cartel. Ma c'è un'altra software house che sembra voler dare estrema importanza all'impostazione ludica vecchia scuola, con cooperativo e multigiocatore sulla medesima console. Stiamo parlando di Insomniac Games, celebre per aver lavorato in esclusiva per Sony realizzando la trilogia di sparatutto in prima persona per Playstation 3, Resistance. Fuse, questo è il titolo della nuova IP dello studio di sviluppo con base a Burbank, California, si presenta come un titolo la cui natura co-op è centralissima all'esperienza di gioco, un elemento quasi imprescindibile del gameplay, nonché essenza stessa del videogame in questione, Dopo aver scritto un completo resoconto della demo da poco rilasciata su Xbox Live e Playstation Network, siamo volati a Londra per un'esclusiva anteprima di questo particolare titolo.

QUATTRO PERSONAGGI, QUATTRO POTENTISSIME ARMI

La nuova creatura di Insomniac è uno sparatutto in terza persona d'impostazione classica, del tutto accostabile a tanti altri grandi successi di questa generazione videoludica, in particolare il celebre Gears of War. I ragazzi del team di sviluppo presenti all'evento hanno però voluto precisare che Fuse non è semplicemente un titolo che può essere giocato fino ad un massimo di quattro giocatori, bensì un gioco che offre il meglio di sé proprio attraverso la sua modalità co-op. Il gameplay non ha bisogno di presentazioni: provato sulla piattaforma Microsoft, Fuse offre una mappatura del gamepad simile a quella della maggior parte dei titoli del segmento third person shooter con tanto di pulsante per lo scatto ed il sistema di coperture rapide che rende tanto appetibile e intrigante il genere. I quattro personaggi protagonisti dell'avventura avranno modo di entrare in possesso, a pochi minuti dall'inizio, di quattro armi speciali, una a testa, dei gingilli tecnologici che permetteranno loro di combattere contro un vero e proprio esercito di soldati. Armi e personaggi li conoscete già: Jacob impugna una potente balestra in grado di uccidere i nemici in maniera quasi istantanea, Naya utilizza la Warp Gun per creare buchi neri cui cui inghiottire e far implodere i nemici, Dalton ha l'abilità di creare uno scudo capace di deviare tutti i proiettili, e infine Isabelle la cui arma cristallizza e congela i nemici sul campo di battaglia.

Il gameplay di Fuse si dimostra accattivante, dinamico e molto divertente, con quattro giocatori e quindi quattro personaggi che dovranno collaborare intelligentemente al fine di poter uscire dalle situazioni più complesse e dalle battaglie più feroci. Gli effetti delle armi Fuse impugnate dai quattro protagonisti, possono infatti essere combinati per ottenere effetti amplificati e devastanti, una tattica utile soprattutto nelle fasi avanzate del gioco, quando i nemici si fanno molto più numerosi, ma anche più grossi e resistenti. Qualora giocassimo da soli o con un altro compagno, potremo switchare da un personaggio all'altro con la semplice pressione del tasto back, in ogni momento della partita. Ogni personaggio del gioco vanta un sistema di progressione costruito ad hoc, che gli permette di acquisire talenti e abilità progredendo nell'arco della campagna, così come giocando le mappe della modalità Echelon (una sorta di rivisitazione dell'Orda lanciata da Gears of War 2). Lo skill tree in questione è in realtà molto semplice e relativamente lineare, e qualche ora di gioco è stata sufficiente a farci capire che molti giocatori saranno in grado di livellare completamente il proprio personaggio in brevissimo tempo. Oltre al sistema di skill per i singoli personaggi dell'avventura, Fuse offre anche i cosiddetti team perks, ovvero dei considerevoli bonus passivi che vengono applicati all'intera squadra durante il gioco, per godere così di una più rapida guarigione o maggior resistenza ai colpi inferti dai nemici.
Ad un gameplay sicuramente valido e divertente, si alterna sfortunatamente una campagna che sembra soffrire di una sceneggiatura non particolarmente brillante e forse poco azzeccata, con dei protagonisti anonimi e privi di carisma, due elementi che rischiano di rovinare ciò che di buono porta con sé il titolo pubblicato da Electronic Arts. Di scarso supporto anche la regia, che non riesce a raccontare la trama con il giusto pathos e senza porre l'accento sui momenti salienti della narrazione o sui colpi di scena.

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

Sotto il profilo tecnico il gioco di Insomniac Games si difende discretamente bene, mettendo però a nudo degli elementi che non ci saremmo aspettati da una produzione del 2013. Parliamo di effetti e filtri che sembrano usciti da un gioco di qualche anno fa, soprattutto per quanto riguarda fuoco e fumo, ma soprattutto delle esplosioni approssimative e mal realizzate. I personaggi risultano invece molto ben disegnati, complice una modellazione poligonale di ottima fattura e delle texture discretamente dettagliate; interessanti anche le animazioni di personaggi e nemici, in particolar modo quelle relative al combattimento corpo a corpo. Meno interessante la scelta stilistica data al setting e agli ambienti, che a causa di un'impronta fantascientifica vagamente derivativa, non riesce a distinguersi dalla massa e da altri prodotti di un mercato tanto inflazionato. Interessante anche la fisica degli ambienti di gioco, sicuramente superiore rispetto a quanto sfoggiato da tanti titoli della concorrenza.


Fuse La nuova IP di Insomniac Games era in cantiere dal 2010, forse prima, annunciata per la prima volta al pubblico nel corso dell'E3 2011 con il titolo Overstrike, successivamente divenuto Fuse. Sebbene il gioco sia in sviluppo da più di due anni, i risultati osservati nel corso di questa preview session non sono riusciti a convincerci pienamente, specialmente a fronte di un gameplay che funziona ma che rischia di trasformarsi in qualcosa di ripetitivo e ridondante, soprattutto a causa di una ridotta rastrelliera delle armi - dieci in tutto - e di meccaniche di gioco divertenti e azzeccate ma poco profonde. La prova con mano di Fuse non ha fatto altro che confermare la nostra precedente opinione, un gioco forte di un gameplay cooperativo, dinamico e certamente divertente, un titolo tuttavia poco carismatico e con un'impronta narrativa priva di mordente.