Hands on Game & Wario

Provata una nuova built della raccolta Wariesca

hands on Game & Wario
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Wario non è il tipo da fare in fretta. Ama prendersela comoda, affondando le sue grasse chiappe sul divano di casa, mentre si stuzzica implacabilmente il nasone. Normale quindi che stavolta abbia saltato l'appuntamento con il lancio della nuova console Nintendo, decidendo di raggiungere Wii U solo qualche mese dopo la release. In una forma che, neppure a dirlo, è quella che gli è più consona: chiusa (per il momento) la parentesi platform, la nemesi mariesca torna con una raccolta di minigiochi irriverente e varia, in questo Game & Wario previsto sugli scaffali per fine mese.
Grazie ad una versione del gioco praticamente completa ci siamo sbizzarriti nelle attività più disparate, riscoprendo tutto l'appeal di un prodotto che fa dell'immediatezza il suo punto di forza.

Per tutti i gusti

Il catalogo di minigiochi di Game & Wario, a dare un'occhiata ai menù, sembra piuttosto nutrito. Selezionando l'opzione per giocatore singolo sono ben 16 le caselle da scoprire, ed ognuna cela ovviamente una stramba attività. Ciascuno dei minigame è ispirato ad uno dei tanti protagonisti dell'universo di Wario, e viene introdotto da una piccola scenetta che esibisce quella comicità consapevolmente spicciola tipica della serie. Nasi violati da dita invadenti, figure barbine, fiatelle all'aglio sono all'ordine del giorno, in Game & Wario.
Tra le varie attività proposte se ne trovano davvero di tutti i tipi: alcune adatte a partite veloci e abbastanza disimpegnate (la gara di tiro in cui si usa il touchscreen per tendere l'arco), altre invece più strutturate. Una di quelle che ci ha tenuti più impegnati è il volo sulla scopa di Ashley, irascibile streghetta che viene “sabotata” dal suo assistente diavolo e catapultata nello sdolcinato mondo delle caramelle. Per fuggire da questo luogo appiccicoso avrà ovviamente bisogno dell'aiuto del giocatore, che inclinando il Gamepad direzionerà la scopra di Ashley. La progressione nei livelli è bidimensionale, e l'utente deve fare attenzione a schivare ostacoli e recuperare le sfere sparse per lo stage, eventualmente eseguendo una piroetta con uno dei due dorsali. Ogni livello finisce con una Boss Fight, in cui Ashley dirige tutta la sua ira contro enormi pasticcini o biscotti secchi volanti. Qui controllare la traiettoria del volo diventa complesso, e le virate vanno eseguite in fretta per schivare i proiettili di pastafrolla.

La “corsa ad ostacoli” di Ashley è uno dei minigiochi più strutturati, con una sua autonomia abbastanza evidente e la proposta di vari stage da superare. Ci sono anche attività meno complesse, come il musicale “Pirate”. Questo Minigame fu proposto,fra le altre cose, come una delle prime Tech Demo della nuova console Nintendo, all'E3 di due anni fa. In pratica il giocatore deve usare il Gamepad come uno scudo, per difendersi dalle frecce che gli vengono scagliate dall'alto, da sinistra e da destra. Per non subire neppure un colpo, sarà necessario andare a tempo, ascoltando le istruzioni impartite dal capo dei pirati avversari e poi muovendosi di conseguenza. Splendida è l'atmosfera surreale del minigame, che accoglie il giocatore con una voce robotica che sembra quella dell'annunciatrice dei treni e lo costringe a mettersi in pose improbabile nei momento “freestyle”.
Non pensiate però che Game & Wario non proponga attività più “cerebrali”. Patchwork, ad esempio, è un vero e proprio puzzle game, che ci chiede di disporre su uno schema delle pezze di tessuto dai contorni irregolari, in modo che la loro superficie vada a combaciare con quella di una o più caselle disegnate sulla tavola di gioco. Ovviamente l'obiettivo è quello di terminare nel più breve tempo possibile, e non pensiate che sia semplice. Patchwork propone un numero incredibile di schemi, divisi in tre difficoltà, mettendo a dura prova il colpo d'occhio e la pazienza del giocatore.
Un'altra attività di quelle machiavelliche è Design. Qui il gioco ci chiede di tracciare sullo schermo linee e figure di una certa dimensione. Sapreste disegnare un triangolo di quattro centimetri per lato? Per superare le richieste del minigioco dovrete essere precisissimi, calcolando la lunghezza delle rette e dei diametri. Concettualmente molto semplice, Design è uno dei minigame più brillanti e cattivi.
Meno riuscito è invece Kung Fu, in cui inclinando il Gamepad si devono direzionare i salti dell'esuberante Young Cricket, per fargli raggiungere il suo maestro evitando di cadere in burroni e precipizi. E' opportuno anche gestire l'energia residua del buon Cricket, facendogli mangiare i ravioli disseminati lungo il percorso, mentre recuperare tre pergamene nascoste nello dà diritto da un bonus speciale. Purtroppo a non convincere sono i ritmi di gioco, ed il concept abbastanza insipido.
Ma quella che è di gran lunga l'attività più interessante è Gamer. Qui il gioco ci infila nei panni di Super 9, che cerca di battere il record sul suo Game&Watch. Sullo schermo del Gamepad saremo noi a dove superare varie prove in stile Warioware: piccole minuterie di qualche secondo, in cui eseguire le sintetiche istruzioni visualizzate sullo schermo. Mentre teniamo d'occhio il Gamepad, tuttavia, dovremo fare anche attenzione alla mamma, che verrà di tanto in tanto a controllare che Super 9 stia effettivamente dormendo. Sullo schermo della TV sarà visualizzata quindi la cameretta del furfantello, e la mamma che all'improvviso aprirà la porta o si affaccerà dalla finestra. Al momento giusto, quindi, dovremo premere i tasti dorsali per nasconderci sotto le coperte e non farci scoprire.

Gamer, l'avrete capito, è una delle trovate più lucide e intelligenti di Game & Wario. Ma quello che conta è che una volta superato il primo stage sarà possibile giocare anche senza l'assillo della mamma, ritrovando così un classico Warioware incluso nel software Wii U.
Game & Wario, in ogni caso, non dimentica il gioco di gruppo, ed oltre ai 16 stage per lupi solitari, propone quattro minigame “sociali”. La novità di questa built era Island: a turno, fino a quattro giocatori devono usare il touchscreen come per caricare una fionda, lanciando poi alcuni buffi esserini su piattaforme semoventi. Su ogni piattaforma è indicato un punteggio, quindi tempismo e precisione sono richiesti per superare, di tiro in tiro, i propri avversari. Alle volte sono proprio i nostri lanci che determinano modifiche del setting, sposando gli elementi che lo compongono e magari rendendo più difficili le cose per gli altri giocatori.

Game & Wario Game & Wario è praticamente pronto ad approdare su Wii U con la sua solita Vis Comica ed una serie nutrita di attività. Non tutti i minigiochi che abbiamo provato fino ad oggi sono perfettamente riusciti, ma la malvagia nemesi del mondo Nintendo dimostra sempre inventiva e creatività. Ecco così spuntare puzzle game eccezionali, un vero e proprio “gioco nel gioco”, e più in generale un'offerta ampia e autonoma, che esplora generi e ritmi diversissimi. Il tutto si sposa con il solito stile irriverente ed esagerato di Wario & Co. Peccato solo che si sia perso un po' il focus motorio di Smooth Moves, e che la componente multigiocatore sia inaspettatamente più debole di quella single player.