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Hands on GameGlobe

Un emulo di Little Big Planet in free-to-play

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Little Free To Play

GameGlobe nasce dall’incontro di due tendenze ben precise.
Da una parte abbiamo la moda di cavalcare i così detti user-generated content. Volendo cercare un punto d’origine di questo trend, possiamo individuarlo nella creazione di machinima sfruttando i motori grafici di giochi come Doom e Quake. L’utilizzo di contenuti creati dagli utenti è stato il cavallo di battaglia di un grande gioco più contemporaneo: Little Big Planet. Se il fenomeno era già ampiamente conosciuto sulla scena PC, che da sempre ha visto la nascita di mod più o meno complessi, il capolavoro di >Media Molecule ha avuto il grande merito di avvicinarlo alle grandi masse grazie a un editor che non necessitava di conoscenze informatiche di alcun tipo.
L’altra radice da cui ha tratto ispirazione ed energia GameGlobe è il free-to-play. Con questo termine si definiscono tutta una serie di prodotti, sempre più in voga, giocabili gratuitamente attraverso la rete. Il fenomeno ha radici inaspettatamente a ritroso con gli anni, già nel 1996 l’MMO Furcadia proponeva questa formula, e nell’era di Facebook sempre più software house decidono di scommettere su questo tipo di business.
Nato dalla volontà di BigPoint, grazie ai finanziamenti ottenuti da Square-Enix, GameGlobe è disponibile gratuitamente sul web nella sua versione beta. A metà strada tra un editor di livelli e un raccoglitore di piccole esperienze videoludiche, lo abbiamo provato e giocato per diverso tempo.

Più che un videogioco, un sito internet

Più che un vero e proprio videogioco, GameGlobe è un sito internet. Accedendo alla pagina web, dopo aver installato un minuscolo e innocuo file sul proprio computer, potrete dedicarvi sin da subito a una delle due attività proposte: provare in prima persona i livelli messi a disposizione dagli altri utenti, oppure iscriversi e dedicarsi alla creazione di nuovi contenuti.
Andiamo con ordine: partiamo dalla seconda possibilità.
Creare un profilo è questione di pochi e semplici passaggi. Basta inserire una mail, digitare il proprio nome, scegliere un nickname, selezionare un’immagine identificativa e il gioco è fatto. Effettuare quest’operazione abiliterà diverse funzioni. Dall’apposito menù potrete accedere al forum, luogo ideale per incontrare gli altri giocatori di GameGlobe, scambiare consigli e chiedere informazioni. Il servizio è diviso territorialmente: ciò significa che potrete scegliere liberamente lingua, e quindi nazionalità, degli utenti. Attualmente, come è giusto che sia trattandosi ancora della fase beta, tra gli italiani non sono stati avviati molti topic e, in generale, le sezioni sembrano piuttosto abbandonata a sé stesse. Un’altra funzione che abiliterete con l’iscrizione è la personalizzazione dell’avatar che userete nei livelli. Tramite appositi menù potrete modificarlo esteticamente e fargli indossare abiti e accessori di vario genere. Il ventaglio di scelta non è così ampio, ma non è difficile immaginare che se il prodotto avrà successo vedremo ingrandirsi piuttosto in fretta il campionario di elementi editabili.
Infine, feature ben più importante delle altre, potrete accedere all’editor di livelli: elemento basilare e di primaria importanza nell’ecosistema della produzione Square-Enix. Il paragone più ovvio che si può fare è piuttosto scontato: Little Big Planet. Non ci riferiamo alla serie nella sua totalità, ma specificatamente al primo capitolo della fortunata saga di Media Molecule. Al contrario del sequel infatti, che eliminava molte restrizioni dando modo di travalicare con più facilità i confini del platform, in GameGlobe l’utente è intimante costretto a muoversi nell’ambito dei giochi d’azione/avventura in terza persona. Ciò è dovuto sia alle specificità dell’editor stesso, sia alle movenze dell’avatar, limitate allo spostamento, via tastiera, salto e attacco, eseguibili grazie ai due pulsanti del mouse.

Sfruttando il browser, con tempi d’attesa minimi, sarete immediatamente trasportati in una mappa inizialmente desertica. Come accade con i Sackboy, creazione e contemporanea esplorazione dello scenario sarà affidata al vostro avatar, che controllerete tramite la premiata accoppiata tastiera-mouse. Giocando con i numerosi, ma chiari e leggibili menù, potrete iniziare modellando il terreno, per continuare con la gestione delle fonti di luce e l’inserimento di una lunga serie di oggetti. Generare una rigogliosa foresta, che si estende su un ripido rilievo e attraversata da un corso d’acqua, è un gioco da ragazzi. Gestire il livello del mare necessita la pressione di un tasto e non manca un menù piuttosto ricco di costruzioni, item e azioni contestuali, come la rotazione della telecamera o l’apparizione di una scritta, che si attiveranno a vostra scelta al raggiungimento di specifiche zone della mappa.
I neofiti non devono naturalmente spaventarsi: un breve, ma utilissimo tutorial vi seguirà passo dopo passo nella realizzazione di piccoli scenari. Inoltre numerose didascalie spiegheranno efficacemente la funzione di ogni pulsante.
Dopo esserci divertiti nella creazione di alcuni scenari, siamo rimasti piacevolmente impressionati dall’impegno profuso dagli sviluppatori nella creazione di questo intuitivo e snello editor. Il tutto è per forza di cose più ingessato e meno permissivo rispetto a Little Big Planet, nel senso che le possibilità ideative e creative sono indiscutibilmente minori, ma non va dimenticato il carattere gratuito di GameGlobe e il suo utilizzo totalmente interno al browser.
Naturalmente bisogna inquadrare nei giusti termini il termine “gratuito”. Il prodotto è effettivamente giocabile senza sborsare un euro, ma non mancano alcune limitazioni che favoriranno e suggeriranno l’utilizzo della carta di credito. Gli oggetti dell’editor, così come la maggior parte del guardaroba con cui personalizzare l’avatar, è sbloccabile solo previo esborso di alcune monete virtuali. Queste sono ottenibili in tre modi. Il primo, per l’appunto, prevede di mettere mano al portafogli: potrete barattare soldi reali con la valuta fittizia del gioco. In alternativa, potrete incrementare le vostre finanze virtuali completando particolari missioni, come il portare a termine tutti gli stage del tutorial, o facendo salire di livello il proprio profilo, creando nuovi livelli, condividendoli con gli altri utenti o giocando quelli inseriti dagli altri.
Nella nostra intensiva prova con il software ne abbiamo testati diversi.
Temple Grounds, ad esempio, vi condurrà in un dedalo di sentieri e trappole da evitare, con una telecamera che riprenderà l’azione dall’alto. 55000 vi impone di raggiungere l’uscita senza superare il punteggio trascritto nel titolo, evitando le sfere sparse per l’ambientazione. Climb the Tetris Game! trasforma il famoso gioco per Game Boy in un platform dove i vari pezzi che cadono dall’alto si tramutano in piattaforme utili per arrivare in cima allo stage. In Fly, you Fools! dovrete scappare da un masso che rotola inesorabilmente nella vostra direzione, stando ben attenti a saltare con tempismo i burroni e ad evitare i vicoli ciechi. The Rescue, invece, è un’avventura in miniatura: con l’obbiettivo di salvare vostro fratello dalle grinfie di un malvagio barone, dovrete infiltrarvi nella sua splendida villa, scovando passaggi segreti ed eliminando gli sgherri a difesa del tiranno.

Trattandosi della beta, di un prodotto il cui successo commerciale è ancora da comprovare, va da sé che i giochi, salvo rare eccezioni, tendano un po’ a somigliarsi o ad apparire poco coraggiosi e articolati. Pur non mancando lavori ben confezionati e divertenti, attualmente GameGlobe non può assolutamente reggere il confronto con il suo più diretto rivale, quel Little Big Planet tanto citato in quest’articolo.
Naturalmente, se e quando verranno aggiunti ulteriori tool e oggetti all’editor, sicuramente l’originalità e il livello qualitativo dei prodotti aumenterà a dismisura.
Allo stato attuale, dal punto di vista puramente ludico, ci sentiamo di muovere qualche critica solo al sistema di controllo: impacciato, non sempre reattivo e spesso incapace di gestire al meglio l’inquadratura.
Gli sviluppatori non hanno dimenticato di inserire tutta una serie di utilissime feature, indirizzate a rendere l’esperienza il più piacevole e user-friendly possibile. I vari contenuti sono divisi in categorie: pubblicati di recente, i più giocati, i più graditi e così via. Interrompendo la propria partita, grazie al salvataggio istantaneo, è possibile riprenderla quando si vuole. E’ inoltre possibile settare il livello di definizione della grafica così da adattarlo alle specifiche del proprio computer o alla qualità della connessione.
In questi piccoli dettagli i ragazzi di Bigpoint sembrano già aver pensato praticamente a tutto.
Prima di concludere la disamina su questo interessante software, una piccola nota sull’aspetto grafico. Puntando prima di tutto sulla velocità e facilità di utilizzo, gli sviluppatori hanno giustamente optato per qualcosa di non troppo complesso e raffinato. Le vostre schede grafiche, insomma, possono dormire sogni tranquilli. Ciononostante, grazie allo stile estremamente colorato e arrotondato, ogni livello vanta un certo carattere e non sfigurerà eccessivamente con produzioni ben più blasonate.

GameGlobe GameGlobe ha sicuramente delle potenzialità. L’idea di declinare il fenomeno Little Big Planet nel contesto PC e in versione free-to-play farà sicuramente la felicità di aspiranti game designer e di coloro che, senza sborsare un euro, sono curiosi di testare con mano contenuti creati da altri utenti. Ci sono ancora delle perplessità: l’editor deve essere ulteriormente potenziato, quantomeno in termini stilistici degli item presenti, e il sistema di controllo deve essere rivisto. Non ci è ancora dato sapere quanto sarà disponibile la versione definitiva, ma quando accadrà torneremo sicuramente a parlare di questa strana ma stuzzicante produzione Square-Enix.

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