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Hands on Gears of War 3

Provata la modalità Orda di Marcus Fenix e compagni!

hands on Gears of War 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

La Press Conference Microsoft ci ha permesso di osservare da vicino la line-up delle prossime uscite, quest’anno focalizzate soprattutto sui giochi per la periferica Kinect. Tra le pochissime novità, siamo riusciti a provare in anteprima la modalità multiplayer “Orda” di Gears Of War 3. Microsoft ci ha messo a disposizione 8 postazioni di gioco, dove provare 2 delle mappe che saranno presenti nella versione definitiva. Joypad alla mano, abbiamo iniziato la nostra partita, armati di launcher e tanta voglia di trucidare qualche locusta.

Welcome Back

Il primo impatto è dei migliori: il feeling a cui Epic Games ci ha abituati in questi anni è rimasto inalterato; i comandi sono pressoché identici a quelli del precedente capitolo, ma anche i novizi non tarderanno a prendere immediata dimestichezza con lo stile di gioco. La prima grande novitá è la possibilitá di guadagnare soldi ad ogni round che successivamente potranno essere spesi per acquistare upgrade all’interno della mappa. Sará quindi possibile migliorare le proprie difese piazzando ad esempio delle trappole -filo spinato, mine e così via- che rallenteranno i nemici, torrette difensive, e persino utili mezzi di distrazione come vere e proprie sagome cartonate con la forma di soldati umani. Tutto questo potrà essere ulteriormente migliorato, acquistando i potenziamenti successivi e rendendo man mano le proprie difese inattaccabili. I punti dove potrà essere messo l’equipaggiamento difensivo verranno evidenziati in verde, mentre il giallo determinerà quelli che necessitano di riparazione urgente. Anche le armi saranno acquistabili e verranno posizionate in punti strategici della mappa in modo tale da facilitarne il raggiungimento. Con dollari a sufficienza sarà possibile comprare bocche da fuoco devastanti che faranno strage di locuste. Ovviamente turno dopo turno la difficoltà, così come il numero dei nemici, aumenterà, mettendo a dura prova le capacità di ogni giocatore. Proprio per questo occorrerà un pizzico di strategia, affidandosi alle proprie abilità, ma non solo: l’equipaggiamento acquistato sarà di fondamentale importanza e piazzarlo nel punto giusto molto spesso farà la differenza tra una vittoria stracciante ed una vergognosa sconfitta.

Queste locuste non finiscono mai

Come abbiamo detto, le mappe messe a disposizione per la stampa erano due: la prima a forma di largo corridoio, ricordava molto le classiche mappe multiplayer di GoW, che tanto l’utenza ha apprezzato nel corso degli anni. Ambientata in uno scorcio cittadino abbandonato neanche troppo vasto, le possibilità tattiche erano ridotte al minimo così come i punti per la costruzione di torrette o difese. Data la totale assenza di postazioni per cecchini o tiratori, la mappa non possedeva nessun punto rialzato. Le ondate nemiche avanzavano sempre dagli stessi vicoli, permettendo ai giocatori una facile quanto veloce eliminazione di massa. L’approccio è cambiato con la prova della seconda mappa, molto più complessa della precedente. Circolare, con un largo edificio al chiuso nel mezzo, si è rivelata perfetta per testare al meglio tutte le nuove caratteristiche del multiplayer cooperativo. La coordinazione tra i 4 giocatori è stata ulteriormente agevolata grazie alle costanti posizioni su schermo delle ultime locuste rimaste e di eventuali compagni feriti che necessitano di cure immediate. Abbiamo potuto ammirare anche nuovi nemici tra cui il “Butcher” (una locusta che avanza a testa bassa, armata esclusivamente di un macete sproporzionato) e un centopiedi gigante (che compare solo dopo la decima ondata) che spunta dal terreno e fa strage di umani se non fermato in tempo. Graficamente il titolo appare molto più fluido e nitido del precedente, nonostante la prova fosse online. Gli scorci ambientali non hanno lasciato a bocca aperta pur restando su buoni livelli artistici, ma dobbiamo ricordare che si tratta comunque di mappe chiuse e non certo pensate per supportare più di 4 giocatori. Sperando di poter provare al più presto una versione offline anche breve del titolo, ci lasciamo alle spalle una prova coop positiva in quest’inizio di Gamescom 2011.

Gears of War 3 La modalità Orda di Gears Of War 3 ci è parsa solida e soddisfacente. Difficile migliorare ulteriormente ciò che era parso perfetto già un paio d’anni fa, ma Epic Games non si è data per vinta e ha apportato le giuste migliorie per rinnovare una modalità di successo, non appesantendola con ritocchi inutili o superflui. Ci sono ancora molte cose da vedere e manca poco più di un mese alla release ufficiale, ma prova dopo prova ci sentiamo sempre più sicuri dell’ottima riuscita del capitolo finale di una delle saghe più importanti su Xbox 360.

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