Gamesweek

Hands on God of War Ascension

Nuovo incontro con il Dio della Guerra alla Gamesweek

hands on God of War Ascension
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Se il mondo dei videogiochi viene spesso accusato di mettere in scena storie poco credibili e personaggi poco affascinanti, questa non è sicuramente una critica che si può muovere a God Of War. Il dramma della morte di moglie e figlia di Kratos non ha solo permesso agli sceneggiatori di dare il là a un’epica battaglia contro le divinità dell’Olimpo, ma ha regalato a milioni di utenti un protagonista sfaccettato, sempre in bilico tra il suo burrascoso passato e la compassione conosciuta nella sua parentesi felice insieme alla famiglia.
Grazie ad Ascension, che non si distacca dal genere degli action 3D, il nostro spartano preferito è destinato a ritornare tra noi il prossimo Marzo con un nuovo capitolo che fungerà da prequel al capostipite pubblicato su Playstation 2. Inizialmente accolto piuttosto freddamente a causa del supporto al multiplayer competitivo, sta lentamente riacquistando la fiducia dei fan a colpi di news rassicuranti e hands-on convincenti.
Alla Gamesweek abbiamo avuto la fortuna di provare una demo, utile a farci venire ulteriormente voglia di sfoderare le Lame del Caos e uccidere quante più bestie mitologiche possiamo.

Il solito sanguinario Kratos

La demo proposta nel booth Sony era purtroppo la stessa già provata lo scorso E3. Fortunatamente erano presenti nuove feature che evidentemente sono state aggiunte in corso d’opera e che verranno riproposte nella versione definitiva del gioco.
Il livello ha preso il via sul braccio del minuscolo porto di un isola baciata dal sole, decorata da una rada vegetazione. Ai piedi di una gigantesca statua in rovina, uno sparuto gruppo di uomini feriti, ormai destinati a morte certa, ci ha subito accolti invocando aiuto. Pur non sapendo perché Kratos si trovasse in quel luogo, l’apparizione di minacciosi satiri ha messo da parte qualsiasi interrogativo: era arrivato il momento di sguainare le Lame del Caos e spargere un po’ di sangue ovunque.
Il combat system appare sin da subito immutato nelle sue linee guida rispetto alla tradizione, ma non mancano piccole novità. Sia a terra che in aria, Kratos può agitare le sue spade dimostrandosi agilissimo e a suo agio anche in pesante inferiorità numerica. Chi ha già avuto il piacere di giocare ai capitoli passati non perderà neanche un secondo a riprodurre combo già viste e ad annientare in breve tempo i nemici più deboli.
Mosse inedite si preoccupano di introdurre un pizzico di novità. Tanto per cominciare ora Kratos può afferrare i propri avversari con le Lame del Caos e lanciarli contro le pareti o altri avversari. Questa tecnica si rivela tanto più intrigante e utile quando si scopre che è possibile agganciare un nemico, continuare a lottare e solo in un secondo momento catapultarlo nella direzione desiderata.
Inoltre sarà possibile sfruttare alcune armi secondarie che l’avatar raccoglierà direttamente nello scenario. Nel corso della demo abbiamo provato un gigantesco spadone, ideale per attacchi ravvicinati più rapidi, e le lance: utilissime per colpire obiettivi dalla distanza.
Non bisogna poi dimenticarsi dei numerosi poteri speciali di cui lo spartano godrà. Noi ne abbiamo visti due. Previo caricamento della specifica barra il primo permetteva di creare un’onda d’urto a 360° appropriata per scrollarsi di dosso i nemici quando si è circondati. L’altro, invece, garantiva un bonus d’attacco per un periodo limitato.

Eliminati tutte le creature, abbiamo fatto conoscenza con un'altra nuova feature che God Of War Ascension introdurrà nel suo gameplay: una pietra in grado di riavvolgere e bloccare lo scorrere del tempo. Giunti di fronte a un avamposto distrutto, Kratos ha utilizzato l’artefatto per ricostruirlo quel tanto che bastava per permettergli di passare al di là della scogliera, prima di ricomporlo completamente per proseguire nella sua scalata.
Ancora non ci è dato modo di sapere che posto occuperà nell’economia del gioco l’utilizzo di questo portentoso manufatto, ma pare che tornerà utile anche nel corso delle battaglie.
Alla ricostruzione della torre d’osservazione è seguita una rapidissima e striminzita fase platform. Un paio di salti, qualche arrampicata sui muri e la pratica è stata risolta con estrema facilità.
Giunti sulla cima dell’isola, siamo stati infine accolti da un vero e proprio colosso dalle fattezze umane e testa di elefante. Lo scontro è stato piuttosto lungo e difficile, ma senza particolari variazioni sul tema si è giunti alla truce asportazione del cervello della bestia, in una delle finisher più violente che la saga ricordi, prima dell’apparizione di un gigantesco kraken marino che ha concluso la demo.
Questa prova alla Gamesweek ci ha ampiamente rassicurato sulla riuscita dell’avventura in singolo. Pur proponendo la stessa formula, i ragazzi di Santa Monica Studios hanno aggiunto un paio di elementi al combat system piuttosto azzeccati e utili per inspessire ulteriormente l’esperienza di gioco. Inoltre il tasso di violenza è stato ulteriormente aggiornato al rialzo: i quick time event utili per l’eliminazione dei nemici danno luogo a carneficine difficilmente descrivibili. In questo senso lasciano il segno alcuni piccoli dettagli come il sangue dei nemici uccisi che resta vivido sulla pelle di Kratos, o lo sguardo vitreo e insieme terrorizzato del colosso con la testa d’elefante durante l’asportazione del cervello.
Prima di concludere, merita un plauso lo stupefacente motore grafico che muove il tutto. Derivato da un potenziamento di quello che usò a suo tempo God Of War 3, riesce a dare vita a un mondo di gioco pulsante e stupefacente per pulizia grafica e definizione. Se è pur vero che permangono alcune incertezze nelle collisioni, le straordinarie animazioni, i dettagliatissimi modelli poligonali e la ricchezza delle ambientazioni fanno passare inosservati alcune piccolissime imperfezioni.

God of War Ascension Anche alla Gamesweek, God Of War Ascension non ha mancato di abbagliarci con una demo non troppo lunga, ma ben congegnata e utile per mettere in mostra tutti i punti di forza del single player. Avevamo pochi dubbi sull’efficacia del combat system, ma i ragazzi di Santa Monica Studios hanno apportato alcune piccole modifiche che inspessiranno ulteriormente un gameplay già di per sé piuttosto profondo e permissivo. Manca ancora molto alla pubblicazione del gioco in Europa e siamo sicuri che presto torneremo a parlarne, magari con un hands-on interamente dedicato al multiplayer.