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Hands on Gotham City Impostors

Testata a fondo la battaglia online fra emuli di Batman e di Joker

hands on Gotham City Impostors
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Dopo la presentazione di una early build a Colonia, Warner ci ha invitato a Londra per visionare il prossimo titolo basato sul popolarissimo brand Batman. Gotham City Impostors è un FPS fortemente legato a dinamiche multiplayer, che adotta uno stile scanzonato e pazzoide, rispetto alla cupa ed epica serietà della saga Rocksteady. Ammettiamo che l'impressione è stata quella di trovarsi davanti a uno sfruttamento del brand proprio sulla scia del successo del capolavoro Arkham City, ma siamo comunque rimasti sorpresi dalla buona dose di divertimento che i ragazzi di Monolith -lo storico team di No One Lives Forever- sono riusciti ad instillare in questo gioco digital delivery. Gli abitanti della città di Gotham sono presi da una frenesia compulsiva di emulare le gesta dei grandi personaggi che la abitano e per questo si danno battaglia per le strade a colpi di batarang improvvisati, candelotti di dinamite, fucili a pompa e rampini.

Guarda come ti somiglio!

Squadre di svitati stanno emulando le gesta di Joker e in assenza del pipistrello, impegnatissimo a lottare contro i criminali più famosi, altrettanti squilibrati hanno improvvisato pattuglie e ronde vestendosi da tutti da Batman: la lotta s'infervora tra le strade di Gotham. Tassisti, gelatai, spazzini e tutta la gente comune s'improvvisa super-criminale o supereroe, aggiustandosi un costume alla bell'e meglio. Proprio il lato artistico è quello che si distingue di più: colori acidi su abiti trash-punk indossati da uomini e donne non certo nel pieno della loro forma fisica. Un Batman con passamontagna e orecchie da elfo nere si scontra con un Joker in mutande e rollerblade. Questo è l'assurdo e divertente stile adottato da Monolith, che dunque si discosta completamente dagli altri titoli legati al personaggio DC Comics.
Le modalità principali di gioco sono due e abbastanza autoesplicative: Challanges e Multiplayer. Nella prima dovremo affrontare diverse sfide a tempo per sbloccare alcuni gadget da usare in seguito nella modalità principe del gioco, che è tutta incentrata proprio sull'uso corretto di questi ammennicoli. Tra i gadget annoveriamo lo skate, che permette in concreto di andare più veloci degli altri e sfruttare alcune rampe per spiccare balzi di varia natura; il Glide, ovvero il mantello, rende invece in grado di sfruttare dei getti di vapore che fuoriescono da tombini o condotti di areazione, per volare sulle teste degli altri giocatori e piombargli in testa con tasto apposito. E infine il rampino, una specie di canna da pesca che si attacca a tutte le superfici della mappa facendo percorrere ai giocatori distanze notevoli in poco tempo, nonchè di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Oltre alle classiche armi quindi (fucili a pompa, mitragliatori, pistole e sniper rifle) è proprio l'uso dei gadget a distinguere il gameplay di Gotham City Impostors dai concorrenti.
Una volta avviata la modalità Multiplayer ci troveremo di fronte a tre modalità di gioco: Team Deathmatch, Psychic Warfare e Fumigation. Se la prima non ha bisogno di presentazioni, le altre due sono rivisitazioni in chiave "psicopatica" rispettivamente di capture the flag e king of the hill. In Psychic Warfare dovremo portare una batteria da auto mezza rotta e che spawna al centro della mappa alla base avversaria, attivando un emettitore di onde cerebrali che rinstupidisce gli avversari, disabilitando temporaneamente l'uso delle loro armi. I nemici vagheranno quindi senza bocche da fuoco , cercando di disabilitare a schiaffi il suddetto marchingegno -esilaranti le animazioni degli sberleffi-, pena il punto alla squadra avversaria. Fumigation è invece una variante in chiave schizoide della tipica modalità a punti: più manterremo il controllo di tre postazioni sulla mappa, più punti riceveremo, e al raggiungimento di un certo ammontare rilasceremo un'ondata di gas esilarante (nel caso dei Jokers) o un'orda di pipistrelli (per i Batmans), segnando un punto.
Tutto questo è supportato da un sistema di classi e sblocchi per le armi molto simile a quello dei Modern Warfare. Ogni partita classificata ci farà guadagnare dei crediti che potremo spendere come vorremo per acquistare nuove armi, piccoli perk (ad esempio all'armatura o alla vitalità) o costumi. Proprio i costumi offrono una varietà encomiabile e susciteranno ben più di una risata: omaccioni vestiti da Batman con hotpants con la scritta "Also Robin can fly", Joker con pantofoline con i coniglietti e kilt scozzesi stravaganti, per un gusto del kitsch davvero esasperato e fuori di testa.
La scelta di cosa indossare e quali perk o gadget utilizzare è ovviamente lasciata interamente al giocatore che potrà, solo nel caso degli elementi che non impattano il gameplay, anche acquistare l'equip usando i preziosi punti del market di riferimento (PC, PSN o Live).

Un pugno in un occhio?

Questo stile tra il punk, il trash e il kitsch è distintivo anche delle mappe di gioco. Per ora ne sono state annunciate solo quattro ma da qui alla release ci è stato fatto intendere che ne saranno implementate altre. I colori acidi quasi urtano il giocatore da quanto spinta per brillantezza è la palette cromatica, delineando un ben preciso stile artistico che ci sentiamo di promuovere. Le mappe in generale sono risultate in verità piuttosto standard per conformazione e tattiche di gioco: in sostanza grossi cortili urbani pieni di lamiere, macchine industriali, tubi di cemento, container e così via per nascondersi e giocare a chi blasta per primo la faccia del nemico di turno. Sebbene duqnue non molto varie e un pò ristrette (le partite giocate erano dei 6v6) le mappe risultano ben congegnate anche se mancano di un design che distingue il gameplay l'una dall'altra.
L'esperienza di gioco si svolge quindi senza esclusione di colpi in capovolgimenti al limite dell'assurdo e un uso assiduo del gadget relativo (uno solo usabile per loadout) sarà fondamentale per sorprendere gli avversari. Il corso delle partite ci ha ricordato un mix piuttosto riuscito tra Team Fortress 2 e Brink, dove salti rocamboleschi si sposano con una ragionata velocità dell'azione che, sebbene sostenuta, risulta più lenta di un Modern Warfare o un Monday Night Combat. Scelta strana questa da parte di Monolith perchè è chiaro come tutto questo sistema di sblocchi, modalità e precisione certosina delle hitbox (tutte uguali per ogni giocatore, nonostante cappelli o gadget che aumentano anche notevolmente la dimensione poligonale dei personaggi) sembrano ammiccare a un certo professionalismo dell'FPS online che non ci saremmo proprio aspettati. A noi questo aspetto ha fatto molto piacere, dato che denota una buona cura nel gameplay, ma forse risulta eccessivo per l'utente medio che potrebbe stancarsi dei tecnicismi.
In ogni caso di carne al fuoco sembra essercene abbastanza, posto che vengano aggiunte altre mappe all'offerta, e il vero tallone d'Achille di Gotham City Impostors è purtroppo il comparto tecnico. Da qui all'uscita fissata per il 10 Gennaio 2012 non manca molto e vedere un tale insieme di colori fluorescenti muoversi su un motore non proprio recente (quello dei primi due FEAR) ci ha lasciato un po' d'amaro in bocca. Un Aliasing davvero troppo sopra le righe e un texture blending poco riuscito impastano davvero troppo l'immagine a schermo risultando a tratti anche fastidioso, compice proprio quella palette di colori assurda che da pregio distintivo accentua invece i tratti meno riusciti della produzione.

Gotham City Impostors Gotham City Impostors convince per l'offerta e la calibrazione di un gameplay ormai così inflazionato come quello degli FPS online, tarato in questo caso verso chi già sa di che morte morire avviando una partita multiplayer online. Ottima l'idea dei gadget, così come lo stile schizofrenico, scanzonato e trash dei personaggi e degli ambienti, ma qualche perplessità la solleva il comparto tecnico, a causa della resa globale dell'immagine che abbiamo descritto. Data l'uscita in un periodo post-natalizio privo di sorprese di rilievo -uscirà il 10 Gennaio- tra una partita a COD e una BF3 l'appassionato potrebbe trovare sicuramente interessanti i vicoli pazzoidi di Impostors, data anche l'intrigante ambienbtazione. Aspettiamo dunque un mesetto per vedere se Monolith riuscirà nel limare i difetti di quello che p'otrebbe essere un buon passatempo, su PC, Xbox 360 e Playstation 3.

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