E3 2010

Hands on Gran Turismo 5

Provato il 3D, il ciclo giorno-notte ed il 1080p

hands on Gran Turismo 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Finalmente Gran Turismo 5 ha una data d'uscita. Il 2 Novembre prossimo sarà il giorno dell'esordio americano del “Real Driving Simulator”, e siamo sicuri che la Gamescon di Colonia ci darà nuove informazioni sulla release europea (che, se la fortuna ci assiste, non dovrebbe essere così lontana da quella USA). In ogni caso, l'E3 2010 non è stata soltanto l'occasione per rivelare i piani per la distribuzione: GT 5 ha fatto bella mostra di se in numerose postazioni, proponendo una demo giocabile piuttosto completa, mostrando ai piloti in erba i vantaggi del 3D e la differenza fra premium e standard cars. Inoltre, Yamauchi ha avuto occasione di rivelare gli impressionanti numeri della sua creatura.

Premium Cars

Gran Turismo 5 arriverà sugli scaffali con un pacchetto di ben mille vetture. Un numero impressionante, soprattutto se si conta la qualità della modellazione poligonale. Le auto sono sempre state le protagoniste indiscusse della serie, ed anche in questo caso calcano la scena con estrema disinvoltura. C'è poco da dire: indipendentemente da quello che è il realismo del sistema di guida (che discuteremo fra breve), tecnicamente Gran Turismo non ha paragoni, mentre le livree delle sue auto scintillano al sole, vicine quanto mai alle controparti reali.
In GT5, comunque, le automobili si dividono in due categorie. Da una parte abbiamo le standard car, circa 800, versioni importate dai precedenti capitoli del brand, che non hanno ricevuto tutte le attenzioni del team di sviluppo. Si tratta comunque di vetture realizzate magistralmente, in cui i pregi dell'alta definizione, del fotorealismo e delle texture HD si vedono chiaramente. Tuttavia, nel caso in cui si dovesse utilizzare con queste auto la visuale dal Cockpit, gli interni ad esse applicati saranno standardizzati: una singola versione applicata a tutti i modelli. Tali auto non subiranno inoltre nessuna deformazione della scocca. Accumuleranno sulla carrozzeria polvere e graffi, o fastidiose incrinature sul parabrezza, ma non aspettatevi di vedere paraurti ammaccati, sportelli che si staccano o danni del genere. Queste saranno infatti proprietà esclusive delle Premium Car. Almeno stando a quanto affermato dal team di sviluppo, visto che la demo presente sullo showfloor non aveva il sistema di danneggiamento attivato. Con tutta probabilità, dopo le non esaltanti performance della demo tedesca del 2009, il team ha lavorato alacremente per aggiornare il sistema di deformazione e renderlo più realistico possibile. A metà agosto vi faremo sapere come procedono i lavori. Le Premium Cars, in ogni caso, saranno completamente modellate anche negli interni, mostrando cockpit fedeli alle controparti originali, curati in ogni minimo dettaglio, per un'immersività senza pari. La maggiore complessità poligonale è visibile anche all'esterno, ed il meticoloso lavoro del team di sviluppo stupirà senza dubbio ogni appassionato delle quattro ruote. Impossibile non citare il fatto che le vetture potranno anche ribaltarsi, mettendo in luce semiassi e sospensioni, anch'esse interamente modellate. Procedendo con questo ritmo siamo sicuri che entro il prossimo capitolo l'intero parco auto sarà aggiornato agli standard delle Premium Car che, lo ripetiamo, non hanno eguali in nessun titolo di guida attualmente in commercio.

Lounge

La demo dell'E3, che abbiamo potuto giocare comodamente nella stanza che Sony ha dedicato alla stampa europea, ci ha permesso di condurre diverse vetture, in numerosi circuiti. Fra graditi ritorni e novità assolute, la qualità dei tracciati, dal punto di vista del colpo d'occhio e del track design, è apparsa ovviamente elevatissima. Pulizia visiva è la parola d'ordine di questo titolo, per cui la “Real Driving Simulation” passa soprattutto dal fotorealismo, piuttosto che da un sistema di guida che sia fedele in tutto e per tutto alle sollecitazioni di una vettura reale. Il sistema di guida, comunque, è apparso assolutamente adeguato alle esigenze dei racer più determinati, senza per questo arrivare a richiedere una conoscenza troppo specifica e meticolosa. Il modello fisico sembra avere fatto un passo in avanti sia nella resa del comportamento stradale dell'auto, sia nel contatto con gli avversari. Le trazioni integrale risultano inclini al sottosterzo solo se portata ai limiti di aderenza, mentre quell e posteriori sono decisamente più sensibili alle accelerazioni in curva. Il lavoro delle sospensioni è reso in modo realistico e gli avversari reagiscono con sufficiente realismo in caso di contatti un po' bruschi, andando in testacoda o perdendo momentaneamente il controllo dell'auto. Tutto si gioca ancora sull'abilità nel dosare le accelerazioni in entrata e uscita dalle curve, e nell'abilità digitale con cui si devono aggiustare le traiettorie grazie a rapidi tocchi del pad o determinate inclinazioni dello sterzo. Il gioco si adatta perfettamente ad entrambi i sistemi di controllo, dimostrandosi ovviamente più appagante quando si stringe per le mani un buon volante come quello messo a disposizione da Sony. Il modello di guida, in ogni caso, appare sufficientemente articolato, senza raggiungere la quantità di variabili messa in scena da qualche concorrente, ma decisamente superiore a quello di qualsiasi racing multipiattaforma uscito negli ultimi tempi.
Nelle fasi di guida, come dicevamo qualche rigo sopra, lo stupore deriva soprattutto dall'impatto scenico. Il circuito ambientato nella campagna toscana è servito non solo come dimostrazione delle aspirazioni rallystiche di GT5 (aspirazioni perseguite con eccellente disinvoltura, grazie a vetture inclini al drifting e perfettamente a loro agio nei terreni in cui l'aderenza latita), ma anche come banco di prova del ciclo giorno-notte. Il bellissimo tramonto nella campagna toscana ha stupito praticamente tutti i presenti, mettendo “in luce” l'ottimo sistema di illuminazione, assolutamente perfetto anche nelle interazioni con i vari materiali.
Oltre alle vetture più adatte alle licenze WRC, Gran Turismo 5 conterrà una decina di auto riprese direttamente dal campionato NASCAR. Queste potranno essere usate anche in tracciati urbani (ma attenti al loro comportamento bizzarro e poco prevedibile, ed alle velocità non sempre facilissime da gestire), ed il gioco supporterà apposite modalità con le regole ufficiali del campionato più seguito negli Stati Uniti.
Dal punto di vista contenutistico, dunque, GT5 non teme rivali. E pure la nuova struttura pensata per l'online sembra puntare ad un deciso rinnovamento concettuale, unendo semplicità di navigazione e funzionalità. Ogni pilota virtuale avrà la propria GT Lounge: un ambiente che fungerà da vera e propria base operativa, non solo tenendo traccia di tutti i progressi compiuti nel gioco (percentuale di completamento, trofei sbloccati, vetture acquistate), ma anche permettendo di ospitare i propri amici per organizzare disimpegnate sessioni di gioco o semplicemente passare un po' di tempo insieme. La GT Lounge permetterà di condividere tempi e punteggi, e sarà una perfetta “sala d'attesa” nel caso in cui voleste organizzare un piccolo torneo. Dal vostro Lounge i contatti della lista potranno unirsi alla gara o semplicemente osservarvi. Chat testuale e Message Board integrati completano il quadro di un'esperienza che punta alla creazione di una community affiatata. Oltre al Photo Mode, troverete in GT5 il Photo Travel Mode: girovagando per i circuiti potrete fermarvi e scendere dall'auto, cercando poi la migliore inquadratura per fotografarne la sagome mentre si staglia contro i monumenti di Roma o le sinuose colline toscane.

Concludiamo brevemente citando che il supporto per la risoluzione a 1080p rende la scena davvero esaltante, e che il framerate è apparso costante in tutte le situazione, salvo qualche rallentamento nei circuiti cittadini (e solo con la visuale esterna). Il nostro playtest non poteva poi prescindere da una prova diretta della tecnologia 3D. Indossati gli occhiali polarizzati, la stereoscopia di GT5 stupisce forse meno di quella di altri prodotti. Senza andare troppo lontano, all'interno del Booth Sony era possibile visionare un Killzone 3 davvero spettacolare, e un Motorstorm: Apocalypse letteralmente proiettato fuori dallo schermo. GT5 manca invece di quella profondità che si apprezza nei titoli appena citati, e la tridimensionalità non aiuta neppure ad interpretare meglio la profondità di campo quando si è alla guida. Resta un'introduzione apprezzabile quando si ammirano le auto da ferme, dal momento che aggiunge sostanza e “corpo” alla già splendida qualità artistica del prodotto.

Gran Turismo 5 Dopo una sequenza di ritardi che sembrava paradossale, avere per le mani una data d'uscita ci fa guardare a Gran Turismo con molta più fiducia. Il titolo Poliphony saprà regalare agli amanti dei racing game enormi emozioni, soprattutto per merito della nuova struttura online, della quantità di vetture e tracciati, di una grafica nettamente superiore agli esponenti della concorrenza. Non rappresenta il realismo senza compromessi che in molti esaltano, ma propone un sistema di guida verosimile e impegnativo. Il 2 Novembre non è mai stato così lontano.

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