E3 2013

Hands on Gran Turismo 6

Il Gran Turismo che chiude un'epoca

hands on Gran Turismo 6
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E3 2013, primo giorno di apertura dello showfloor. Oltre ai titoli Next Gen le due grandi rivali della scena odierna e futura (Microsoft e Sony) non vogliono dimenticare qual'è il loro presente e qual'è stato il loro passato.
Quale miglior modo di commemorare i successi di un marchio come quello Playstation se non affiancandolo, nell'area dedicata e addirittura all'esterno, dalla prova dell'attesissimo Gran Turismo 6? Sony ha colto l'occasione per mettere in bella mostra una delle Nissan 370Z utilizzate per la popolare GT Academy (accaparrandosi gli sguardi e i flash dei curiosi) ed imbastire una serie di race cockpit dotati di GT5 T500RS, volante ufficiale di Thrustmaster. E' stato così possibile provare, saggiando una mezza dozzina di tracciati (tra cui Silverstone e Suzuka in versione GP) le qualità dell'ultima incarnazione del Real Driving Simulator per eccellenza, che si appresta a dare l'ultimo addio alla current gen di Sony.

Squadra che vince non si cambia

Gran Turismo 6 ci dimostra, sin dal primo giro nell'amata Suzuka, che le ipotesi ventilate in fase di hands on non erano poi così lontane dalla verità. E' ancora presto per mettere tutto nero su bianco in forma definitiva ma, alla luce di quanto visto quest'oggi, questa sesta incarnazione della serie si appresta a commemorare i quindici anni di vita di questo storico brand piuttosto che a rivoluzionarne o rivederne parte delle già ottime caratteristiche. Stiamo parlando dunque di quella che potremo definire come la summa maxima di questi ultimi anni di Polyphony Digital: un racing game con tutte le caratteristiche della simulazione extralusso, rivolto principalmente a tutti i suoi più grandi appassionati.
Sette nuove piste, oltre milleduecento autovetture in totale e tanti piccoli miglioramenti che vanno dal netto miglioramento del multiplayer al tweak delle dinamiche legate alle sospensioni, rendono questo capitolo il più completo e solido di sempre. La nostra prova, purtroppo, non è riuscita a mettere in luce tutte queste caratteristiche, una ad una: per quello dovremo attendere i tempi di un codice più maturo; molto probabilmente quelli della recensione, che ci permetterà di giocare a fondo, per giorni se non settimane. Per quanto visto sino ad ora, tuttavia, qualche considerazione si può già redigere.
Risalta, in primo luogo, un'elegante revisione dei menù che, pur non abbandonando uno stile minimale, sobrio ed elegante, non disdegnano il distacco da quell'ermetismo tipicamente giapponese che spesso cozza con le esigenze di noi gamer sempre impegnati su più fronti. Il risultato è piacevolissimo: le sensazioni da showroom portano in dote una buona dose di relax e di svago anche qualora il gioco richiedesse caricamenti di sorta. Gran parte dei tediosi menù ricolmi di dati e scritte che impegnavano più che altro la pazienza dei giocatori sono spariti, lasciando spazio ad una revisione che unisce l'impatto di immagini molto più interessanti e meglio posizionate per veicolare il suo messaggio.

Venendo alla prova con mano il primo aspetto a saltare all'occhio è l'agilità con la quale è possibile, sin dal principio, settare ogni opzione, tra le quali i bistrattati aiuti alla guida. Passati per l'interessante selezione dei pneumatici per la gara saremo in grado di attivare o disattivare ABS e TCS, la traiettoria ideale e i proverbiali meccanismi di assistenza alla frenata ed alla sterzata (non troviamo invece la possibilità di attivare i danni meccanici, richiesta a gran voce). Un titolo che ancora una volta si adatta a tutti, promettendo ed offrendo anche con gli aiuti attivati un'esperienza di guida sempre interessante. Considerando la disponibilità di un volante di ottimo livello come il T500RS, tuttavia, abbiamo optato per mantenere un TCS minimo ed annullare tutto il resto, per un'esperienza di guida quanto più genuina possibile. Con diversi bolidi da scatenare sull'asfalto (questa build metteva a disposizione supercar, ultracar e sportive preparate) il nostro test si è focalizzato su McLaren P1, vista anche in Forza Motorsport 5, e Nissan 350Z preparata. Le differenze, per quanto la dimestichezza con questo particolare volante non fosse che mediocre, si sono viste immediatamente, andando a sottolineare, semmai ce ne fosse bisogno ancora una volta la bontà e la varietà del sistema di guida. Mentre al volante della McLaren ogni brusca accelerazione rischiava di portarci ad una lieve ma pericolosa perdita di controllo, l'autovettura giapponese dall'assetto già opportunamente customizzato, ci ha visti più decisi e sicuri. In entrambi i casi è emerso il solito brillante sistema fisico, che da il meglio di se soprattutto nella ripartizione dei carichi, particolarmente sentita sia a Silverstone che a Suzuka, i due percorsi che abbiamo voluto testare. Come abbiamo detto le differenze rispetto a Gran Turismo 5, ad una prova fuori dalle comode mura casalinghe, sono impercettibili, almeno per quanto riguarda il sistema di guida.
Discorso simile per quel che concerne l'aspetto visivo, saldamente incollato ai 60fps come d'altronde GT5 dopo le prime patch correttive. Di alto livello i modelli poligonali delle vetture, decorati con texture e shader di pregevole fattura, capaci di proporre rifrazioni e riflessioni credibili e d'impatto. Sicuramente meno d'impatto, ancora una volta, la realizzazione dei vari cockpit. Forse a causa di monitor dai settagi non tarati al meglio, per entrambe le vetture testate la visuale interna non ha mostrato un'adeguata definizione di tutti gli elementi. Un'oscurità leggermente troppo marcata ha reso confuso il riconoscimento dei dettagli. Perfette, invece, le animazioni del pilota all'interno dell'abitacolo.
Anche per quanto riguarda il lato piste non ci sono rilevanti novità da segnalare, se non per la già citata aggiunta di tracciati. Facendo un discorso puramente estetico questi si presentano piuttosto bene, anche se in certi frangenti qualche texture fuori posto è più che una casualità e, in generale, l'aspetto un po' spoglio rimane. Ottima invece la mappatura, che ci presenta "deformazioni" del tutto analoghe a quelle che siamo abituati veder affrontare in televisione dai piloti professionisti. Il feeling, da questo punto di vista, è sottolineato sia dall'ottima gestione delle sospensioni che dal potente force feedback del volante stesso.

Gran Turismo 6 Gran Turismo 6 appare, al momento, esattamente come ce lo aspettavamo. Raccogliendo tutto quello che hanno fatto i predecessori si prospetta come un titolo autocelebrativo per il successo della software house, nonché del proficuo rapporto con Sony. Per quanto si possa pensare ad una mossa azzardata, quella della pubblicazione solo su PS3 è, invece, una giusta strategia. L’enorme base installata e i grandi numeri che il brand ha dimostrato di saper macinare renderanno certamente più agevole lo sviluppo di un GT Next Generation. Con questo Yamauchi e i suoi intendono omaggiare PS3 al suo addio, regalando ai fan più accaniti un’ulteriore chicca da non farsi mancare. Il perfetto commiato da Playstation 3.