Hands on Grand Slam Tennis 2

Un nuovo asso del tennis si affaccia sulla scena videoludica, pronto ad insidiare la posizione di Top Spin

hands on Grand Slam Tennis 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante sia stato WiiSport a presentare al mondo la versione motoria degli sport da racchetta, e il Table Tennis di Rockstar resti ancora insuperato per quel che riguarda la riproposizione digitale del Ping Pong, Grand Slam Tennis di Electronic Arts è considerato ma molti uno dei migliori sportivi disponibili per Nintendo Wii.
Ma visto che in termini commerciali il successo del titolo è stato tutt'altro che travolgente, potrebbe sembrare strano l'annuncio di un secondo capitolo. In verità Grand Slam Tennis 2 abbandona la bianca ammiraglia Nintendo (e anche l'urgenza nell'uso del motion controller), e si propone ai giocatori delle Console HD, cercando di sfruttare lo “stato di grazia” di EA Sports, che sembra ormai lanciatissima per conquistare il monopolio nella digitalizzazione di ogni disciplina sportiva.
Del resto, dopo la caduta di Virtua Tennis, c'è solo il Top Spin di 2K a cannibalizzare il mercato, ed EA vuole evidentemente ridurre il margine di manovra della società concorrente (anche il fumoso NBA Elite -tutt'oggi in lavorazione- sottolinea l'intento).
Ecco dunque che Gran slam Tennis 2 insegue la perfezione della simulazione, puntando tutto sul realismo estremo e dedicandosi esplicitamente ai passionisti della racchetta. Mentre su Playstation 3 il titolo sfrutterà il sensore di movimento, su Xbox360 i fautori di Kinect resteranno delusi dal mancato supporto di una periferica che evidentemente non garantisce precisione e prontezza sufficienti.
Ecco in ogni caso il resoconto della nostra prova diretta.

Controllo totale

Top Spin 4 ha dimostrato che approcciarsi alla simulazione tennistica in maniera estremamente realistica, concentrandosi sui tempi di reazione e sulle attese, sul timing perfetto e sull'alternanza dei colpi, non è solo è possibile, ma porta a ottimi risultati.
Grand Slam Tennis 2 recupera l'impostazione fortemente simulativa, ma invece che ai tasti frontali del pad la applica alla leva analogica destra. Intendiamoci: è possibile utilizzare anche la pulsantiera classica per alternare diretti, colpi tagliati e pallonetti, ma il massimo dell'immersività si ottiene sfruttando lo stick analogico. Ogni tipo di colpo, infatti, si esegue con una diversa combinazione di movimenti. Spostando la leva in avanti (magari verso destra o verso sinistra per angolare il colpo), si esegue un diretto o un rovescio semplice. Tirando invece la leva analogica verso il giocatore, si carica il colpo, in attesa del rimbalzo della palla. Colto il giusto momento per colpire, è possibile spostare rapidamente la leva in avanti per eseguire un Lob micidiale, oppure semplicemente rilasciarla (in modo che lo stick torni in posizione “neutra”) per un colpo tagliato. Anche queste tipologie di tiro possono essere direzionate, ma “preventivamente”: bisogna infatti spostare lievemente verso destra o verso sinistra la leva analogica mentre si tiene il caricamento. E' necessario dunque saper leggere bene l'incontro, i movimenti dell'avversario, e avere in generale una buona prospettiva dell'andamento del match. Per eseguire colpi efficaci bisogna porre estrema attenzione al tempismo. Attendere un rimbalzo e colpire al vertice della parabola è la soluzione migliore, ma non sempre è possibile: dovendo gestire con cura anche la posizione dell'atleta, avvicinandosi o allontanandosi dalla rete per interpretare al meglio l'incontro, l'avversario potrà metterci in difficoltà con palle angolate su cui dovremo agire con tempismo improvvisato. In quei casi si dovrà solamente sperare. Nella built visionata, ad ogni colpo la CPU ci informava sulla qualità dell'intervento, sottolineandone la bontà o avvertendo che il colpo era stato eseguito troppo tardi o troppo presto. Sicuramente un buon sistema per allenarsi, ma un'opzione che potrà essere disattivata a tutto vantaggio dell'immersività.
Totalmente inedito è il sistema di battuta. Tirando a noi la leva analogica sul campo comparirà una curva Gaussiana, tanto più stretta quanto più tempo abbiamo mantenuto la pressione. Partirà poi un indicatore che si muoverà velocissimo da sinistra a destra: per eseguire un buon servizio dovremo spingere la leva in avanti quando l'indicatore sarà sul vertice della curva. A noi la decisione: tenere una curva bassa e larga, con cui è impossibile sbagliare il servizio ma la potenza del tiro non è certo insidiosa, o rischiare qualcosa in più per tentare l'Ace?
Complessivamente, dopo un naturale periodo di adattamento, le dinamiche di gioco sembrano funzionare al meglio. Così come nel caso di Top Spin, il tennis simulativo è assuefacente e piacevole. Rispetto al prodotto targato 2K, Grand Slam Tennis 2 mostra chiari passi in avanti sul fronte dell'intelligenza artificiale. Ognuno dei tennisti gioca con il proprio stile, restando a fondo campo o muovendosi verso rete a seconda delle proprio disposizioni, ma anche evidenziando una chiara predilezione per diritti o rovesci, o rischiando qualcosa in più in fase di battuta. Non si tratta solo di un orpello estetico, legato alle animazioni. Le differenze si riscontrano nell'interpretazione del match: la tranquillità innaturale di Djokovic, composto e rapido, si alterna al gioco sotto rete di Federer, mentre la Sharapova, sul fronte femminile, continua a prediligere un gioco pulito dalle lunghe distanze, correndo raramente incontro al Net. Ovviamente l'impatto di questa IA personalizzata andrà valutato sulla lunga distanza, e soppesato per gli oltre venti tennisti (sia assi della scena odierna che leggende del passato) che faranno parte del roster.

Varietà e tecnica

Grand Slam Tennis 2 vuole presentarsi come un prodotto completo anche dal punto di vista delle modalità. Oltre alla presenza di di quick match e competizioni internazionali, non mancherà una modalità carriera in cui dovremo sviluppare un asso della disciplina in dieci anni, programmando l'allenamento e le varie attività. La carriera supporterà l'opzione Game Face, per permettere ai giocatori di creare una versione virtuale di loro stessi.
Seguendo l'insegnamento di altri sportivi famosi (ci viene da pensare all'NBA 2K di questo e dello scorso anno), Grand Slam Tennis 2 permetterà di rigiocare match storici, per reinterpretarli o riviverli seguendo fedelmente il loro svolgimento.
Immancabile l'online, in singolo o in doppio.
Anche dal punto di vista tecnico si registrano buoni risultati. Ancora da valutare la realizzazione dei campi di gioco, buona ma non eccezionale per il momento, mentre i modelli degli atleti hanno ricevuto ovviamente attenzioni particolari. Qualche sbavatura si registra nell'espressività dei volti, ma la somiglianza dei campioni con le controparti reali c'è tutta, ed il comparto animazioni, fluidissimo, rende merito al lavoro del team di sviluppo.

Urgenze Motorie

Su Playstation 3 Grand Slam Tennis 2 supporta anche il Motion Controller ufficiale di Sony: Move. La nostra prova ha evidenziato però che il sistema di controllo tramite Playstation Eye non è né preciso né immersivo. I diretti e i rovesci, Move alla mano, si caricano normalmente, muovendo poi la racchetta virtuale con una traiettoria parallela al terreno. Per i pallonetti si deve muovere la periferica dal basso verso l'alto. Inversamente per i tiri tagliati.
La precisione della periferica non viene sfruttata completamente, ed è molto difficile direzionare la palla con cognizione di causa. Questa triplice divisione appare inoltre un po' abbozzata, e la necessitò di “caricare” il colpo, in attesa del rimbalzo, spesso costringe a portare indietro il Move prima di sapere dove andrà la palla, con il risultato che il giocatore potrebbe caricare un rovescio mentre l'alter ego si esibisce in un dritto. Anche il servizio, legato alle stesse dinamiche descritte precedentemente, è difficile da padroneggiare: eseguire un movimento dall'alto verso il basso mimando la battuta comporta la necessità di fare un movimento della durata di qualche attimo, mentre la barra si muove molto più velocemente lungo la gaussiana.
C'è da dire anche che la modalità testata aveva impostato il movimento automatico dell'atleta. Al giocatore restava il compito di colpire la palla. Una soluzione non certo elegantissima, nella misura in cui l'IA non pare troppo adatta a seguire l'azione, spostandosi in maniera molto avventata e poco attenta. Il gioco supporterà anche la possibilità di muovere il tennista con il navigation controller, ma a quel punto bisognerà destreggiarsi con due periferiche fra le mani, e chissà quanto ci sentiremo libero di arrivare fino in fondo con gli swing della racchetta.
Insomma, forse Move è più adatto al tavolo del ping pong che sulla terra battuta.

EA Sports Grand Slam Tennis 2 Grand Slam Tennis 2 è un tennistico con buone prospettive. Dimentichiamo per un attimo il supporto al motion controller: una moda che possiamo anche superare, per scoprire un gameplay perfettamente adagiato sui tasti e -soprattutto- sulle leve del pad, decisamente simulativo ed in grado di offrire un buon grado di sfida. Le basi di questo titolo, insomma, sono solide, e se la “profondità” a cui i team di EA Sports ci hanno abituato sarà una caratteristica fondante anche di questo titolo, potremo avere per le mani un serio concorrente al predominio di Top Spin. Bisognerà valutare meglio l'impatto delle routine legate all'intelligenza artificiale del grandi campioni, oltre che la qualità della carriera e del comparto online. Avremo molte altre occasioni nel tempo che ci separa dall'uscita: per il momento, occhi puntati su Grand Slam Tennis 2.