Hands on Guild Wars 2

Resoconto dal nuovo Beta Weekend

hands on Guild Wars 2
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Torna finalmente Guild Wars 2 in un nuovo beta weekend, l'attesissimo MMO fantasy di Arenanet che promette di fare scintille, come da tradizione senza chiedere ai giocatori l'esborso dei canonici 13 euro mensili d'abbonamento. Diversamente da quanto avviene nei periodi di prova, i server non hanno subito il consueto reset, quindi tutti i fortunati giocatori dello scorso evento hanno potuto riprendere laddove avevano smesso di giocare con i vecchi personaggi.
L'ultima volta vi avevamo parlato delle novità introdotte in questo nuovo episodio della saga, analizzando il punto di vista della società umana e della sua posizione all'interno del mondo di gioco e della storia di Tyria. Oggi vogliamo dirvi qualcosa in più sui Norn, una delle quattro nuove razze giocabili di Guild Wars 2, e approfondire il discorso delle gemme, ovvero il sistema introdotto da Arenanet per l'acquisto dei contenuti aggiuntivi da affiancare ad un titolo sprovvisto di costi d'abbonamento.

TRA I GHIACCI DI SHIVERPEAK

Statura imponente e muscoli possenti, i Norn appaiono come i classici barbari delle terre selvagge, quelli che si vestono con pelli grezze di animali, con copricapi forgiati nell'osso di un feroce animale della foresta. D'acciaio sono le loro spade, come l'animo nei loro cuori. Se avete visto i primi minuti del film Conan il Barbaro, di sicuro avrete in mente lo stereotipo di personaggio di cui abbiamo appena fatto menzione. Naturale controparte dell'umano civilizzato - che nel caso di Guild Wars

"Ma la vera specialità dell'ingegnere sono i meccanismi e l'alchimia, perché è grazie a questi che esso riesce a realizzare bombe o strumenti offensivi in grado di aiutare ad uscire dalle situazioni più difficili."

è un po' barocco e altezzoso - i selvaggi Norn contribuiscono a colmare quel vuoto che, narrativamente parlando, funge da ponte tra il vecchio e il nuovo, ciò che accadde durante la guerra di Kryta e il presente. Dobbiamo ammettere che ci sono anche parecchi riferimenti ai classici nani della narrativa fantasy, forse a causa delle folte barbe scure che incorniciano il volto dei fieri personaggi; ma anche il carattere orgoglioso e un po' presuntuoso contribuiscono a fare questo collegamento, per non parlare dell'indomito comportamento sul campo di battaglia. Ma per i fan della saga Guild Wars, i Norn non sono cosa nuova, perché il popolo delle montagne innevate ha fatto capolino nell'ultima espansione della serie classica ambientata nel regno di Tyria; naturalmente parliamo di Eye of the North. Ciò che è avvenuto prima, le origini esatte della razza, la storia e le antiche abitudini rimangono avvolte nel mistero, anche se siamo sicuri che la storyline di GW2 ci racconterà molto di questo misterioso popolo.
Siamo entrati nel vivo del gioco con una classe che, a primo avviso, potrebbe sembrare poco consona al background culturale della razza: invece, in quanto abili cacciatori, gli ingegneri si inseriscono alla perfezioni nella società Norn. Con una pistola o un fucile tra le mani, questi professionisti sono in grado di tener testa anche ai nemici più temibili o ai boss più resistenti. Ma la vera specialità dell'ingegnere sono i meccanismi e l'alchimia, perché è grazie a questi che esso riesce a realizzare bombe o strumenti offensivi in grado di aiutare ad uscire dalle situazioni più difficili, quando si è accerchiati da molti nemici e con le spalle al muro. In perfetto stile stermpunk, l'ingegnere più abile equipaggia un pericolosissimo lanciafiamme che può lanciare bolle di napalm e scagliare i nemici lontano mentre bruciano nelle fiamme roventi. Questa classe funziona bene per l'esplorazione e l'avventura in solitario, ma dà il meglio di sé come membro di supporto nel gruppo, soprattutto in PvP. Tanto per darvi un'idea più precisa, i tratti di questa particolare professione sono suddivisi in esplosivi, armi da fuoco, invenzioni, alchimia e attrezzi, che ben riassumono la natura "one man army" di questi figuri.

Iniziamo la nostra avventura sulle montagne innevate di Shiverpeak con delle prove di forza da affrontare per dimostrarci dei degni combattenti del popolo Norn. La prima minaccia da affrontare sarà un gigantesco wurm dei ghiacci, un nemico che ci rivela quanto è dura e pericolosa la vita in queste lande di ghiaccio.
Pur trovandoci in una regione differente, eventi dinamici e meta-eventi si susseguono con il ritmo incalzante di cui già vi avevamo parlato. Questo nuovo weekend di beta ci conferma definitivamente la buona qualità delle quest e dell'intreccio narrativo, con missioni particolari e ben strutturate. Durante uno dei primi incarichi da svolgere, ci siamo anche trasformati in un feroce puma per immedesimarci al meglio nel ruolo di cacciatori, un'idea forse non originalissima ma che si è rivelata sicuramente molto divertente. Le impressioni dopo qualche ora di gioco non sono differenti rispetto a quelle avute nelle precedenti sessioni, confermandoci un titolo ben strutturato nel gameplay e nei contenuti, con scontri e situazioni ludiche molto ben bilanciate. Il changelog conferma numerose migliorie apportate dallo scorso weekend, anche se parliamo di modifiche di minore entità relative all'efficacia delle singole skill: normali routine di bilanciamento del battle system insomma. Pare ci sia stata un ottimizazione globale anche dal punto di vista tecnico, una naturale intuizione a conseguenza di un framerate ben più stabile rispetto a quello visto la volta scorsa.

UN PO' DI SHOPPING

Come anticipato all'inizio, a questo giro abbiamo analizzato il nuovo servizio a pagamento studiato a tavolino da Arenanet appositamente per GW 2. La cosa non è certo una novità nel panorama dei massive game, dato che la stragrande maggioranza dei titoli free-to-play mette a disposizione del giocatore un market per l'acquisto di item potenziati o oggetti per la caratterizzazione estetica del personaggio. Al momento non possiamo definirlo proprio un bazaar, visto che gli oggetti disponibili all'acquisto con il gem system sono pochi, circa una quarantina. Per questo marketplace Arenanet ha posto l'attenzione su tutta una serie di servizi accessori ormai divenuti abbastanza comuni in questo tipo di giochi, come la possibilità di aumentare la capienza del proprio inventario o della banca, che ricordiamo comune a tutti i personaggi come

"Il market mette a disposizione oggetti molto curiosi e indubbiamente intriganti. La transmutation stone per esempio, è in grado di fondere due oggetti per ottenerne uno del tutto unico e personalizzato."

avviene nel recente Diablo III. Per avere accesso a questi servizi non è vincolante la carta di credito, infatti è sempre possibile convertire la moneta di gioco in gemme. Tuttavia grazie a questo nuovo servizio potremo evitarci ore e ore di sudato farming solo per espandere la capienza del nostro zaino di poche caselline. Lo snellimento di una problematica tipica dei giochi MMORPG, non trovate?
Seguendo sempre la stessa logica, troviamo nel mercatino anche il ticket per spostare il nostro personaggio da un mondo all'altro, ennesimo servizio di meta-game a cui molti giocatori sovente ricorrono.
Al primo avvio del gioco il saldo delle gemme ammonta a 500, e a tutti gli utenti che decidono di registrare la carta di credito ne vengono regalate altre 2000: nel nostro caso un buon modo per verificare la qualità di questo servizio a pagamento.
La finestra del Black Lion Trading Company, così si chiama il gem store all'interno del gioco, mostra sulla sinistra il menù d'utilità con lo storico delle transazioni e il servizio di aste tra utenti, mentre in alto compaiono le categorie d'appartenenza degli oggetti acquistabili grazie alle gemme. Il menù superiore è suddiviso in otto categorie: home, promozioni, stile, consumabili, supporto, account, boost e miniature. Nella homepage troviamo il riassunto con i prodotti più venduti e le novità del momento, mentre in promozioni ci vengono consigliati i prodotti venduti a prezzi scontati e le offerte temporanee.
L'attuale negozio punta molto sulla sezione style, nella quale possiamo trovare oggetti per la caratterizzazione estetica dei nostri alter-ego. Come dicevamo nello scorso articolo, quando non siamo impegnati in combattimento possiamo girare per le strade di città con indosso dei normali abiti civili, o town clothes. In ogni caso grazie a questo angolo del market ora possiamo acquistare piccoli gadget per vestire il personaggio, come occhiali da sole o copricapi alla moda. Nel suo piccolo, questa feature richiama indubbiamente quella sfilza di giochi orientali che fanno degli oggetti di stile un vero e proprio business, nonché un marchio di fabbrica dell'industria videoludica coreana.

Il market mette a disposizione oggetti molto curiosi e indubbiamente intriganti. La transmutation stone per esempio, è in grado di fondere due oggetti per ottenerne uno del tutto unico e personalizzato. Per farvi un esempio pratico: eravamo in possesso di due spade, una dal design accattivante ma senza proprietà magiche, e un'altra molto brutta ma davvero performante in combattimento. Con l'ausilio di una pietra della trasmutazione le abbiamo unite, e potendo selezionare cosa tenere dell'una e cosa dell'altra, il risultato è stato un'arma bianca meravigliosa alla vista e altrettanto micidiale in mischia. Non potevano mancare le tinture per colorare abiti e armature, per rendere ancor più unici i nostri personaggi. Il Black Lion Merchant Express permette di evocare un mercante generico in un qualunque punto della mappa, per poter vendere oggetti e cianfrusaglie nel caso avessimo l'inventario pieno, oppure acquistare oggetti comuni in caso d'emergenza. L'Asuran Bank Portal ci fornisce accesso al nostro storage bancario, qualora ci trovassimo immersi in una sessione d'esplorazione lontano da città e avamposti, se dovesse tornarci utile un oggetto malauguratamente lasciato nel forziere.
Direttamente dal primo GW tornano i mini pet, dei simpatici animaletti che ci seguono durante le avventure proprio come farebbe un animale da compagnia. Si acquistano in pacchetti random come le figurine, dove ogni booster contiene due common pet e uno raro.

Guild Wars 2 Il gem store si rivela uno strumento complementare davvero ben studiato, che offre servizi molto utili ma mai fondamentali, questo per evitare di dare eccessivo vantaggio a tutti quegli utenti che vogliono o possono permettersi di spendere di più, cosa che purtroppo avviene in molti giochi free-to-play. In un panorama videoludico dove ormai ogni servizio online ha un prezzo, basti pensare al servizio Live di Xbox o all'incredibile quantità di contenuti aggiuntivi per l'FPS di turno, non deve certo stupire se anche Arenanet abbia optato per un sistema a microtransazioni per coprire le spese di mantenimento dei server e per aumentare gli introiti in un periodo difficile anche per i colossi dell'intrattenimento elettronico. Naturalmente rimane da attendere la versione definitiva di questo servizio e la sua evoluzione nei mesi successivi al lancio, visto che è lecito aspettarsi un sempre maggior numero di contenuti e un miglioramento dei servizi di rete. Abbiamo avuto occasione di gettarci in qualche partita online nella modalità World vs World, ma senza riuscire a carpire pienamente la complessità di questo particolarissimo tipo di gioco, anche a causa di un server non proprio popolatissimo, a causa della natura semi-chiusa di questa sessione. Non ci resta che attendere il prossimo weekend di beta e possibilmente una data di release, fiduciosi del fatto che la Gamescom di Colonia possa riservarci qualche informazione in più.