Hands on Guns of Icarus Online

Un'esperienza Multiplayer diversa dal solito

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando si crea qualcosa -un'opera d'arte, un libro, una casa- è difficile realizzare un prodotto innovativo e differente, perché in ogni iter progettuale ci sono sempre delle regole prestabilite da seguire e considerare. Nel recente universo dei videogame non è diverso, tra generi canonizzati e un pubblico che fatica ad abituarsi ai prodotti nuovi e alle cose mai viste. Ma ci sono pur sempre quei giochi che, forti nell'innovazione, colpiscono immediatamente e irretiscono il giocatore con un game design particolare e un gameplay elettrizzante. Queste sono state le prime sensazioni che abbiamo avvertito non appena abbiamo messo mano alla versione beta del nuovo Guns of Icarus: Online, remake del gioco omonimo del 2010 sempre ad opera dello studio indipendente newyorkese Muse Games, che da diversi mesi fa parlare di sé con quelle poche informazioni a noi pervenute relative al loro nuovo progetto. Abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad una closed beta davvero esclusiva, che ci ha permesso di testare una early version di questo promettente gioco!

UNA BATTAGLIA TRA LE NUVOLE

Tutto ha inizio poco tempo fa, quando Muse Games decide di aprire una raccolta fondi su Kickstarter per lo sviluppo di un remake di Guns of Icarus, in esigenza di una veste grafica rinnovata ed un gameplay rivisto e corretto, specialmente sul versante multigiocatore. Lo scorso maggio la campagna si chiude con 35.000 dollari di denaro raccolto sui 10.000 preventivati per far partire il progetto: un'ottima premessa che riesce a far partire i ragazzi di Muse con tanta grinta e i giusti presupposti. L'engine scelto per l'occasione è Unity: una soluzione economica e performante al tempo stesso, sempre più utilizzata dagli sviluppatori indipendenti di oggi per i loro ambiziosi progetti.
Guns of Icarus è un titolo unico nel suo genere, che mischia il dinamismo del gioco in prima persona all'approccio tattico di un simulatore di battaglie aeree. Ci troviamo al comando di una grossa aeronave tipo zeppelin, un modesto dirigibile da combattimento molto simile a quelli che si vedono in tante ambientazioni steampunk e fantasy: con questo mezzo di trasporto fantascientifico dobbiamo ingaggiare furiose battaglie aeree tra colpi di cannone e virate all'ultimo secondo. Ogni vascello è predisposto per essere pilotato da un gruppo variabile di giocatori fino a un massimo di 5, affinché ogni ruolo possa essere ricoperto al meglio, combattendo la battaglia al massimo delle potenzialità. Si possono vestire i panni di ogni singolo membro della crew di volo, dal capitano di vascello ad uno dei suoi sottoposti. Ci è stato possibile vedere e provare con mano tre differenti ruoli giocabili in GoI: il capitano, l'ingegnere e il cannoniere.
Il capitano si occupa naturalmente della gestione della nave in ogni suo aspetto, della navigazione e della supervisione dello staff mentre infuria la battaglia. Mentre impugna il timone della nave può urlare ai sottoposti di riparare il motore danneggiato o di concentrare il fuoco sul nemico a babordo. Tra gli strumenti in suo possesso compare un cannocchiale, che può utilizzare per osservare da vicino i movimenti del nemico e scrutare gli ostacoli sul percorso.
Il gunman è l'addetto agli armamenti e il cannoniere della nave: non appena inizia la partita, il suo compito è quello di correre da una parte all'altra dello zeppelin occupando la postazione d'attacco utile a colpire il nemico.

"Guns of Icarus: Online non ha solo il carisma per far successo, ma sembra possedere le caratteristiche per diventare un potenziale punto di riferimento per giocatori alla ricerca di un'esperienza multiplayer un po' diversa dal solito"

Pur essendo un “sottoposto”, l'importanza del gunman è fondamentale per portare la squadra alla vittoria con una rapida eliminazione degli avversari. Infine abbiamo l'engineer, il meccanico della situazione, l'uomo in grado di cavarci d'impiccio quando ogni speranza sembra ormai persa. Questo importantissimo membro della crew è indispensabile per essere sempre al comando di un dirigibile pienamente operativo e sempre funzionale. Naturalmente questi ruoli non sono rigidamente imposti dalla scelta che effettuiamo a inizio partita, questo perché in assenza di un meccanico anche il capitano può correre a spegnere un incendio o a riparare un motore in avaria; allo stesso modo, un cannoniere può sostituire il capitano al timone in caso di necessità, così come l'ingegnere può prendere le redini della battaglia posizionandosi ad uno dei cannoni.
Il titolo si sviluppa attorno a delle modalità di gioco piuttosto classiche, dal team deathmatch al king of the hill, passando per una serie di varianti che avremo sicuramente modo di vedere nel corso dei prossimi eventi beta. Abbiamo avuto modo di testare solo 4 mappe, tutte magnificamente realizzate e davvero caratteristiche: memorabile “Battle on the Dunes”, con le sue distese desertiche costellate dai relitti di vecchie navi e di misteriosi edifici cadenti; ma “Water Hazard” non è da meno, e ci delizia con delle colline verdeggianti avvolte dalla nebbia, attorno ad un lago dall'aspetto misterioso.

COME FALCHI NEL CIELO

E' relativamente semplice manovrare la nave e bastano davvero pochi minuti per prendere dimestichezza con il sistema di comandi: con i tasti A e D effettuiamo le virate, mentre i pulsanti W e S controllano il beccheggio. Essendo il velivolo un aerostato è completamente assente il rollio, cosa che semplifica non poco le virate e soprattutto le manovre in combattimento. La manetta per dare potenza alle eliche e per lo spostare l'aerostato avanti e indietro è invece relegata ai tasti R ed F. Al pari di un vero mezzo di trasporto, il dirigibile è composto da motore, elica, fusoliera, timone e naturalmente gli strumenti offensivi quali cannoni e mitragliatrici. Tutti questi elementi sono soggetti a malfunzionamento e danneggiamento, motivo per il quale si deve sempre stare in allerta e tenere tutto sotto stretto controllo. Ogni membro dell'equipaggio possiede degli strumenti unici grazie ai quali possiamo interagire con la nave e i relativi componenti. Tutti sono in possesso di un qualche strumento utile a riparare i danni provocati dalla battaglia, come un martello, una chiave inglese o un cannello per saldatura, per non parlare dell'estintore per spegnere gli incendi.

Pilotare sarà pure semplice, ma adottare la giusta strategia di movimento non è assolutamente cosa da tutti. Siamo alla guida di aerovelivoli che si muovono molto piano e che manovrano ancor più lentamente: la situazione ricorda per certi versi un ipotetico carro armato nell'FPS di turno, perché se un nemico ci ha a tiro con un RPG-7 e non ci sono ripari nelle immediate vicinanze, c'è ben poco da fare per evitare il colpo e non essere distrutti. Ogni nave dispone di più punti di fuoco, solitamente collocati a tribordo e babordo, mentre delle torrette a prua o a poppa sono disponibili solo su alcuni modelli di nave. Generalmente è più facile affiancare il nemico per attaccarlo con uno dei cannoni posti sui lati dello zeppelin, un po' come avviene nelle battaglie tra i galeoni dei pirati che si vedono al cinema: certo affiancare la nostra nave a quella nemica significa anche offrirsi al nemico come facili bersagli. E' così che la battaglia si trasforma in una danza, un sinuoso volteggio tra le guglie rocciose e le altissime torri che caratterizzano così meravigliosamente gli scenari mozzafiato di GoI: il capitano astuto cercherà infatti di inseguire il nemico ponendosi dietro di lui e colpendo con tutta la potenza di fuoco disponibile, dribblando gli ostacoli sul percorso ed evitando il fuoco avversario.
La beta ci ha permesso di mettere mano a cinque diversi tipi di velivolo, ognuno dotato di caratteristiche uniche e distintive, per rendere il gioco il più interessante e adrenalinico possibile. L'idea alla base di GoI è di dare possibilità al giocatore (o al party) di scegliere il mezzo più adatto al proprio stile di gioco, difensivo o d'attacco, su mappe e modalità sempre differenti. Detto questo abbiamo una nave veloce ma meno resistente ai danni, oppure un mezzo dalla grande potenza di fuoco ma più difficile da manovrare, specialmente sulle virate lente quando il rischio è di diventare un facile bersaglio per il nemico. La cooperazione è fondamentale, ecco perché il titolo si presta per essere giocato con un gruppo affiatato di giocatori che possa comunicare vocalmente per coordinarsi durante l'azione. La comunicazione via microfono è quindi caldamente consigliata in tutte le occasioni, contro una chat IM dispersiva in un contesto dove ogni singolo secondo di gioco è prezioso e vitale.

LE ALI DI ICARO

Abbiamo avuto occasione di giocare la settima closed beta del titolo, testando il client nella sua versione 0.4. Confermiamo un buon dettaglio grafico, in particolar modo nelle imbarcazioni, supportato da un design globale di ottimo livello e della mappe ben studiate. I paesaggi sono relativamente semplici ma di grande effetto; in particolar modo le nuvole e i banchi di nebbia son realizzati con estrema cura e un livello di dettaglio degni d'apprezzamento. Le immagini di gioco sono costantemente sotto l'effetto di un filtro grafico che ci da l'impressione di guardare una vecchia pellicola cinematografica, un gradevole effetto che da il giusto tono ad un gioco dall'atmosfera antica.
Il motore Unity è sicuramente spremuto fino all'ultima goccia, e si dimostra fluido e performante anche su configurazioni non proprio recenti, con un livello di dettaglio medio-alto e anti-aliasing attivo. Ci aspettiamo di vedere miglioramenti per i personaggi e relative animazioni, elemento che molto probabilmente è ancora in fase di sviluppo. Abbiamo trovato qualche piccolo bug, del tutto normale per la early version da noi testata e comunque niente che possa destare preoccupazione per il futuro.

La versione beta comprende anche il primo abbozzo di un sistema interno di achievement, del tutto indipendente da quello ben noto di Steam: al momento pare più un semplice esperimento che una vera e propria implementazione, tuttavia ci auguriamo venga seriamente considerato per la versione definitiva, per aumentare la longevità e aggiungere quel pizzico di sfida che non fa mai male in un gioco già basato sulla competizione.

Guns of Icarus Online Le impressioni avute durante questo weekend di beta sono state davvero positive. Guns of Icarus: Online non ha solo il carisma per far successo, ma sembra possedere le caratteristiche per diventare un potenziale punto di riferimento per giocatori alla ricerca di un'esperienza multiplayer un po' diversa dal solito. L'air combat game potrebbe tornare in auge proprio grazie all'arrivo di questo nuovo e particolarissimo gioco di combattimento. L'uscita del nuovo titolo di Muse Games è prevista per la fine di Settembre, e siamo del tutto certi che prima di allora avremo ancora modo di parlarvi di questo promettente e stravagante titolo in prima persona.

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