Resident Evil 7 Biohazard Oggi alle ore 21:30

Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

Hands on Hacker Evolution Duality

Gli hacking games in una nuova incarnazione creata dal team Exosyphen

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Nella poliedrica industria dei videogiochi ci sono titoli che proprio non si riescono ad assimilare a un genere o a una categoria. Hacker Evolution Duality rientra invece in una nicchia piccolissima di titoli, i cui esponenti sono per metà giochi sviluppati amatorialmente, e risultano tutti sconosciuti ai più. Una nicchia talmente piccola che rasenta il meta-genere, data la somiglianza con un uso del PC in senso stretto. Gli Hacking Games hanno avuto un periodo d'oro grazie ad Uplink dei geniali Introversion Software, rilasciato nel lontano 2001, e un ritorno di fiamma proprio coi primi due titoli della serie Hacker Evolution. La nuova incarnazione della serie, prevista per il vicinissimo 30 Giugno, merita sicuramente la nostra attenzione. Vediamo insieme perchè.

be a Hacker

Chi è un hacker? Il termine indica in generale una persona che grazie alla sua esperienza compie atti volti all'intrusione nei sistemi informatici, senza, ci teniamo a precisare, alcuna connotazione morale. Nell'immaginario contemporaneo la figura dell'hacker ha assunto diversi aspetti di fantasia grazie a libri, film e videogame. Dal più puro cyberpunk di gibsoniana memoria, alle distopiche visioni futuristiche di Ghost in the Shell, il filo comune è sempre stata una sorta di ribellione, o l'appartenenza ad un gruppo secretato dalle azioni stesse che si prefigge di compiere. In Hacker Evolution si respira esattamente tutto questo. Il personaggio principale sarà un normale essere umano posto di fronte ad eventi più grandi di lui, in una lotta per il potere senza tregua fra le grandi corporazioni che dominano il mondo e che fanno tutte capo ad un'unica mente: la Xenti.

Con questo seguito, Robert Muresan, ideatore e sviluppatore della serie, vuole compiere il passo verso un gameplay di più ampio respiro, completo sotto tutti i profili e appetibile a un maggior numero di utenti. I primi due titoli erano strutturati a livelli lineari, in stile puzzle-game, in cui bisognava connettersi a server - ovviamente fittizi - in modo da recuperare dati e file per compromettere un mainframe o collezionare informazioni importanti. Ogni server aveva un indirizzo IP non sempre visibile e differenti contromisure, come firewall e virus programmati per infettare chi stava cercando di entrare. Tutto questo doveva essere aggirato secondo passaggi che lasciavano poco spazio alla libera scelta, ma i due titoli mantenevano piuttosto alto l'interesse dei giocatori grazie ad un feeling davvero convincente e al continuo uso della propria materia grigia. Provando la versione alpha di Duality abbiamo potuto provare soltanto le nuove funzioni del gioco, senza addentrarci in alcun tipo di disamina strutturale vera e propria. In ogni caso per questa nuova uscita, piuttosto che livelli lineari avremo un mondo di tipo aperto con cui interagire in quest e sub-quest. Per questo, dopo la descrizione del gameplay che trovate poco sotto, troverete anche una breve intervista per capire cosa veramente ci aspetterà da questo titolo, ultimo esponente di un genere tanto particolare quanto interessante.

Bounce

Uno degli aspetti più controversi dei titoli precedenti era la console dei comandi su cui bisognava digitare stringhe su stringhe per compiere anche l'azione più semplice. La prima cosa che notiamo nella versione alpha è proprio l'assenza della console suddetta, rimpiazzata dalla trasposizione via mouse di qualsiasi comando da impartire. Questa semplificazione è ben gradita ma potrebbe portare anche ad un'eccessiva omogeneità nel gameplay, eliminando molte azioni che stentiamo a credere potranno essere introdotte tramite pulsanti a schermo o shortcut. Sulla mappa di gioco rappresentante il mondo, i vari server hanno ora tre valori fondamentali: la potenza del firewall, il numero di CPU (che rappresenta la potenza di calcolo da battere per penetrarli) e l'integrità fisica strutturale. L'obiettivo della missione durante la breve sessione era semplice: penetrare il mainframe della Xenti in una serie di collegamenti di tipo "bounce". A partire dal nostro computer, dunque, una sorta di catena di connessioni a cascata, possibile solo dopo aver compromesso un server dopo l'altro. L'ordine con il quale connettersi era piuttosto lineare, complice la natura volutamente "showcase" della build del gioco. Dunque abbiamo iniziato a compromettere il sistema avente i livelli computazionali e di sicurezza più bassi e così via, fino a distruggere il mainframe. Per farlo, oltre al semplice pulsante "Hack" con il quale penetrare nel server, avevamo a disposizione altri due pulsanti raffiguranti due differenti tipi di attacchi. Il primo era un semplice attacco di tipo DoS (Denial of Service) con un cooldown relativamente breve e che abbassava di un punto i livelli di Firewall e Integrità. L'altro, più interessante, era un attacco EMP satellitare, decisamente più potente, che, una volta lanciato quando connessi al server, doveva essere calibrato a seconda della posizione del satellite stesso rispetto alla macchina da sabotare. Il tutto ovviamente non era così semplice, dato che dopo un breve periodo di tempo gli Admin di ogni server cominciavano a rintracciarci, aumentando il nostro livello di minaccia globale, o Threat: rimanere connessi troppo a lungo significa essere identificati e cominciare da capo.
L'impressione generale è stata positiva, tenendo a mente che il prodotto era davvero in fase embrionale. L'interfaccia funziona molto meglio rispetto al passato, mentre la differenziazione su diversi attacchi offre una varietà prima inesistente. Non basterà però solo questo per determinare se Hacker Evolution potrà garantire un'esperienza di gioco più ampia, ma da quanto visionato siamo rimasti fiduciosi.

Due parole con exosyphen

Everyeye: Hey Robert! Partiamo subito con le domande: quale sarà in generale la struttura di Duality? Passare da un gameplay strutturato a livelli a uno open-world di certo non è un passo semplice, quali sono stati i motivi di una scelta simile?
Robert Muresan: Ciao ragazzi! Duality manterrà in parte la struttura a missioni dei capitoli precedenti, con in più una modalità dove potrete giocare quanto vorrete contro altri Hacker controllati dall'IA. Abbiamo cambiato moltissimi parametri di gioco per far sì che entrambe le componenti siano davvero imprevedibili: un attacco che funzionerà la prima volta, molto probabilmente non funzionerà una seconda. Le ragioni principali di una scelta simile sono state quelle di creare un gioco molto più immersivo, dare ai giocatori più opzioni e dare ascolto al feedback dei nostri fan.

EE: Come funzionerà il sistema di gioco in pratica?
RM: Sarà simile ai giochi che tutti conoscete: bisognerà arrivare allo scopo finale in competizione con altri hakcer che faranno di tutto per "bruciarvi", dato che perseguiranno gli stessi vostri scopi.

EE: Puoi darci qualche indizio su come procederà la storia principale?
RM: Non darò molti indizi. Vi troverete di fronte a un mondo complesso e a una storia in cui sarete coinvolti per fermare la follia che la Xenti sta generando ma... il finale sarà di sicuro una sorpresa!

EE: Abbiamo molte domande sul gameplay dati i cambiamenti! Potremo ad esempio modificare il nostro computer comprando pezzi aggiuntivi hardware come CPU, Hard Disk, memorie e così via?
RM:
Certo. Potrete acquistare e usare sia nuovo software che nuovo hardware e tutto sarà più complesso da gestire rispetto al passato (era molto limitata la gestione della propria macchina nei primi due capitoli NdR).


EE: Abbiamo visto l'introduzione degli attacchi EMP e DoS. Ci saranno altri tipi di attacchi? Dipenderanno direttamente dall'hardware installato?
RM: Si e si. Ci saranno altri tre tipi di attacchi, tutti pensati per essere unici nel modo d'esecuzione e variare ancora di più il gameplay, sempre che possiate permettervi di comprarli e supportarli con un hardware adeguato.

EE: Un problema dei primi due titoli era la gestione del proprio livello di minaccia. Potevamo abbassarlo solamente usando i nostri soldi, ripulendo la nostra "fedina informatica". Vedremo un altri modi per abbassarlo, come eliminare i logfile dai vari server bounce?
RM: Non ho ancora deciso e sto vagliando diverse possibilità. Potrei addirittura eliminare del tutto la possibilità di abbassarlo. Ovviamente tarerei il suo accumulo verso il basso, rendendo però necessario trovare sempre nuove soluzioni per compromettere i server e sconnettersi senza neanche essere rintracciati. Comunque ci sono altri modi per arrivare al game over ora, come subire attacchi repentini da parte degli altri hacker: sarà cruciale avere delle difese proprie!

EE: Hai eliminato totalmente la console dei comandi o sarà in qualche modo presente?
RM: Per il momento non è presente alcuna console. Tuttavia sto lavorando su una cosa simile da implementare nel gioco per renderlo ancora più interessante.

EE: Una delle cose più impegnative in un hacking game è ignorare lo stress derivante dall'essere rintracciati. Si è sempre consci che qualcuno, una volta che stiamo compromettendo un sistema, sicuramente sta provando a contrastarci e a localizzarci. Come hai trasportato tutto questo in Duality?
RM: Semplice. Il "trace stress" sarà ancora più alto ora. Ci sarà un countdown, visivo e audio, che metterà sempre pressione su ogni azione che cercherete di compiere e la sua durata dipenderà da innumerevoli fattori.

EE: Pensando ad altri titoli apprtenenti a questo piccolo ma appassionante genere, pensiamo subito a Mother e Uplink. Li hai mai giocati o ne hai tratto ispirazione per Duality?
RM: Ovviamente conosco Uplink e altri hacking games, ma non ho mai davvero avuto la possibilità di giocarli. Nel momento in cui lo farò, la mia creatività sarà influenzata e ci tengo davvero a produrre un titolo tutto farina del mio sacco. Dopo l'uscita di Duality mi farò una bella vacanza e comprerò sicuramente una copia di Uplink! Dopo 9 anni in cui programmo giochi di questo tipo, è davvero giunto il momento di giocarne uno non creato dal sottoscritto.

Hacker Evolution Duality Un grazie di cuore a Robert Muresan da parte di Everyeye per l'esauriente botta e risposta. Sebbene il genere degli hacking games sia davvero impopolare, crediamo che un gameplay e delle atmosfere così peculiari debbano essere almeno provate da tutti i videogamers. Hacker Evolution Duality sembra proprio l'occasione giusta per affrontare un mondo spietato fatto di hardware, server, connessioni al limite dell'individuazione e grandi malvage corporazioni assetate di potere. La natura open-world del nuovo titolo, che riprende quella del famoso e difficilissimo Uplink, non può che giovare alla saga. Un unico vero dubbio rimane: senza sapere niente di bounce, trace, IP, firewall e quant'altro, saremo veramente in grado di capire cosa fare? In uscita il 30 Giugno su Windows, Mac, Linux e iPad, Hacker Evolution Duality potrebbe rappresentare un relativo sdoganamento di questo genere affascinante per ogni tech-geek.

Altri contenuti per Hacker Evolution Duality