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E3 2012

Hands on Halo 4 - Multiplayer

Le mani sulla componente competitiva della nuova produzione 343 Industries

hands on Halo 4 - Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per Microsoft, lo abbiamo visto tutti, questo "2012" non è stato un grande E3. Poche le esclusive rispetto alla concorrenza e poche (diciamo solo SmartGlass) le idee per traghettare una console oramai stanca ben oltre il suo limite massimo, a nostro avviso già raggiunto. L'attesa per titoli come Gears of War: Judgment e Forza Horizon non è certo elevatissima; Microsoft probabilmente lo sa ed è per questo che ha incentrato la sua fiera su Halo 4, senza ombra di dubbio il titolo più forte della futura line up. A 343 Industries -diciamocelo francamente- nessuno dava molto credito. Tuttavia il team ha saputo dimostrare di sapere oltremodo il fatto suo, presentando dapprima un single player convincente, focalizzato su una storia nuova e ricca di novità per il filone principale della saga; poi il multiplayer, pesantemente radicato nelle fondamenta create da Bungie e rinnovate quanto basta.
Nel corso della kermesse noi di Everyeye.it abbiamo avuto la fortuna di gustare entrambi gli aspetti: la campagna solamente tramite i walktrough degli sviluppatori stessi ed il multiplayer direttamente con mano. Proprio del comparto online parleremo oggi, andando a vedere cosa Halo 4 ha da offrire in termini di competizione e cooperazione tra giocatori.

Collabora....

La prima modalità sulla quale intendiamo focalizzarci è proprio la cooperativa, un'introduzione del tutto nuova per come intesa in Halo 4; nulla a che vedere -o quasi- con la già apprezzata Firefight che, in questa nuova incarnazione, non farà ritorno. Spartan Ops, vagamente simile a Spec Ops, è il nome delle nuove missioni cooperative che vedranno sino a quattro giocatori sfidare le forze aliene per avere la meglio nello svolgimento di molti incarichi diversificati. L'aspetto più interessante della modalità saranno proprio questi ultimi dato che, grazie anche a cinematiche dedicate, mostreranno l'evolversi delle vicende legate alla Infinity - la gigantesca nave da guerra umana che abbiamo visto schiantarsi al suolo nel primissimo trailer qui all'E3 2012. Sin dai primi episodi di Spartan Ops verremo catapultati dunque in una "dimensione differente" rispetto alla campagna single player: spostati a sei mesi di distanza dalla fine stessa di Halo 4 ed in grado di esplorare anfratti narrativi (e fisici) che nel corso del prosieguo principale non verranno toccati. Il team promette a tal proposito di rilasciare capitoli settimanali a partire dal day one: ciascuno di essi andrà ad aggiungere una nuova componente a questa "seconda campagna" -come l'ha voluta chiamare il dev team- ed una serie di cinque missioni alla volta per un totale di circa un'ora di contenuti extra alla settimana per un anno. Niente male considerando che il tutto sembra solo un preludio a quanto ci aspetterà in Halo 5 e 6. Detto ciò bisognerà appurare l'effettiva diversificazione di queste missioni, confermando o smentendo la versione di 343 Industries che le ha già definite tutt'altro che una serie di orde alla rinfusa.
A tal proposito, nel corso della manifestazione, siamo riusciti a mettere le mani su una di queste missioni - la primissima rilasciata al day one. In un canyon al tramontare del sole ci troveremo impegnati nel recupero di un artefatto che Covenant e Promethan non lascieranno sfuggire con facilità. La battaglia senza quartiere ha ricordato, seppur alla lontana, le orde tanto rinnegate dal team, mostrandoci come quella presentata non fosse altro che una sfida di resistenza, in attesa di soccorsi. Da una singola missione (sulle cinque del pacchetto, peraltro) non si può certo trarre giudizi, ma se la varietà non verrà incrementata da una maggior "progressione" nei livelli siamo certi che la modalità non otterrà il successo sperato. Al contrario se le potenzialità di cui si è parlato verranno sfruttate questa potrebbe essere una delle armi vincenti di Halo 4, considerando poi che andrebbe ad unirsi alla già interessante campagna in singolo (anch'essa terminabile in coop in quattro giocatori). Per il resto, nella breve sessione giocata, si sono visti in particolare i nuovi nemici Promethean, dalla pericolosità davvero elevata. Tre razze presenti al momento della prova: i Crawler, alieni canini abbastanza deboli che sfruttano l'agilità ed il morso per colpirci, i ben più pericolosi Watcher, in grado di lanciare droni difensivi e scudi energetici, e i Lancer, tiratori dalla distanza dotati di teletrasporto utile per avvicinarsi e sfoderare la potenza della lancia, in grado di bucare scudi e quant'altro con facilità. La varietà, considerata la necessità di cambiare approccio a seconda dell'avversario, si è dimostrata di buon livello, lasciando intendere la caratura di queste missioni "aggiuntive".

La prova è stata interessante anche per un primo test delle nuove armi Promethean - potentissime, e per lo studio delle revisioni di quelle "vecchie". In particolare si è potuto notare un diverso timing di fuoco per Battle Rifle, Rocket Launcher e Pistola, che necessiteranno di un certo numero di partite per ri-abituarsi. Interessante, rimanendo in tema, la maggiorazione nello zoom del BR e l'effetto scia aggiunto ai razzi, che ci permetterà di valutarne ben prima la traiettoria. Non mancheranno, ovviamente, le nuove armi umane, delle quali abbiamo potuto apprezzare un nuovo lanciagranate. Si tratta di una pistola in grado di sparare ordigni da far esplodere con una pressione secondaria del grilletto, a piacimento. L'arma sarà poi dotata di una sorta di radar a scomparsa: una volta lanciato l'ordigno questo segnalerà l'eventuale presenza nemica nelle vicinanze. Con tre tipologie di bocche da fuoco (Covenant, Umane, Promethean) il multiplayer promette insomma faville, ancor più zampillanti se consideriamo le nuove possibilità di personalizzazione. Si tratta dei Loadout, incrementati a ben sei variabili di base (rispetto alle vecche tre o quattro) ed in grado di offrire nuovi livelli di profondità tra dotazione bellica ed Armor Abilities, potenziate e coadiuvate dalle Tacktical Weapon. Si tratta in entrambi i casi di talenti (perk se vogliamo esser precisi) legati alle capacità dello Spartan ed al suo equipaggiamento. Se grazie alle Armor Abilities (leggermente riviste) potremo diventare più veloci, vestire un sovrascudo e quant'altro, le Tacktical ci permetteranno di equipaggiare due armi primarie, aumentare leggermente la capienza dei caricatori, aggiungere il sensore di movimento alle ottiche e molto altro ancora, per un gameplay sempre variegato. Di maggior rilievo è risultata però la Promethean Vision, un'abilità (a carica) vista già in single player. Grazie a questo particolare visore potremo individuare, a mò di radar/sonar, tutti i nemici nelle vicinanze, utilizzando la minimappa per triangolarne la precisa posizione anche attraverso le pareti. Una feature, come tante altre, che modificherà certamente il gameplay in multiplayer; ci auguriamo senza sbilanciarlo.
Non mancheranno, infine, le possibilità di customizzazione "estetica", ottenibili spendendo gli Spartan Points ottenuti giocando in qualsiasi modalità. Il proprio soldato, in questa maniera, sarà sempre riconoscibile (in qualsiasi modalità War Games - nome di battesimo dell'intera sezione multi), ed otterà -se saremo veramente bravi- anche qualche bonus extra come la capacità di portare con se una granata in più.

...e Sfida

Parlando di Halo e multiplayer non si può tuttavia tralasciare l'aspetto competitivo; l'altra faccia di quella che sembra già ora una rilucente medaglia. Anche da questo punto di vista il team sembra aver fatto un ottimo lavoro per rinnovare la saga in maniera coerente. Se il gameplay, fatta eccezione per il timing differente di alcune armi, presenta il feeling solido di sempre (con una maggior "pesantezza" di Chief capace di renderlo meno super-eroe in salto), le più interessanti modifiche si mostrano per quanto concerne le modalità di gioco. Solo due, ahinoi, sono state mostrate nei dettagli: il classico Deatmatch senza nulla di nuovo e l'Infinity Deathmatch, che prevede invece un'interessante novità. Si tratta della possibilità di richiamare le Ordnance, ovvero una serie di drop predefiniti per ciascuna mappa una volta riempito un certo counter. Kill dopo kill, a seconda della nostra bravura, andremo ad accrescere un indicatore posto nella parte sinistra dello schermo. Al suo completamento, nella parte alta compariranno delle scelte da effettuare tramite D-pad. Si tratterà comunemente della possibilità di farsi sganciare una o due nuovae armi (spesso Promethean), di cambiare o riempire lo slot granate e di acquisire nuovi talenti, molto probabilmente cumulabili con quelli già presenti nella dotazione scelta per l'incontro. Utilizzare in maniera tattica questi potenziamenti -alla mercé del nemico una volta "caduti" sulla mappa- risulterà fondamentale per portare alla vittoria la propria squadra in una game mode che aggiunge del tatticismo extra al semplice massacro e scoraggia contemporaneamente il camping sfrenato - caratteristica mai troppo presente in Halo, in ogni caso.
Per quest'assenza di camperoni -in Halo- bisogna ringraziare soprattutto il design delle mappe che, già in questa prima prova, ha mostrato di seguire i sentieri ampiamente tracciati nel corso della saga. L'hands on è stato eseguito su Heaven, un'installazione aliena dalle caratteristiche molto simili a tante altre mappe viste in Reach ed Halo 3. La commistione di sali-scendi, ascensori gravitazionali, piattaforme di vario genere e chi più ne ha più ne metta farà sentire subito a suo agio ogni fan della serie, mostrando come il mantenimento delle tradizioni, in alcuni casi, può dare i suoi frutti.

Di ottimo livello anche il comparto tecnico, appena appena inferiore alla componente single player lungamente apprezzata durante la conference. Il modello Spartan si mostra solido e ben modellato ma soprattutto arricchito da una serie di animazioni completamente nuove. Ci riferiamo in particolare alle uccisioni effettuate con precisi attacchi melee, che mostreranno questa volta una varietà ben superiore al predecessore, andando ad incrementare le possibilità belliche di ciascuno. Molto belli come sempre gli effetti grafici, così come sapiente la gestione dell'illuminazione. Deciso passo avanti anche per quanto riguarda le campionature, cambiate per moltissime delle armi in questione, rese ora molto più credibili.

Halo 4 Halo 4, nonostante le aspettative altissime del pre-E3, dimostra di non essere da meno in ogni suo reparto. Se per il single player potremo basarci su una trama finalmente foriera di grandi novità, per quel che concerne il multi alcune nuove game modes (si veda Spartan Ops) ed un ri-bilanciamento generale del gameplay dovrebbero avvicinare anche i più scettici riguardo alla saga, offrendo contemporaneamente ai più esperti un altro grande titolo.