Hands on Halo 4 - Multiplayer

Nel cuore dell'Infinity: provate le Spartan Ops e le modalità competitive Regicide e Dominion

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    Disponibile per:
  • Xbox 360
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La Campagna single-player di Halo 4 è pura goduria. Situazioni vecchie (il collasso della Forward Unto Dawn) e nuove (il risveglio dei Promethean) determinano un'esperienza da noi definita "monumentale". Ma ovviamente il franchise FPS vanta nelle sue precedenti incarnazioni una componente multiplayer ricca e affiatata, capace di avvinghiare il giocatore rubandogli il sonno e mettendo a rischio la sua vita sociale. Come biasimarlo: un numero di modalità elevatissimo, una community perfezionista, opzioni collaterali come la Fucina fanno del franchise Bungie la punta di diamante di Xbox Live.
Dopo aver messo le mani sulle prime missioni del single player, le console vengono resettate per introdurre alla stampa italiana le infinite opzioni dell'Infinity, il cuore del multiplayer di Halo 4 al cui interno troviamo la Fucina, il multiplayer competitivo (Giochi di Guerra) e le missioni cooperative aggiornate settimanalmente (Spartan Ops).
Purtroppo la prova con mano è stata male organizzata da Microsoft, raffazzonata nelle opzioni di gioco offerte in prova e povera di dettagli per quanto concerne il matchmaking, i gradi e altro ancora che a un mese dalla release dovrebbero essere già state pianificate. Non ci siamo comunque lasciati scoraggiare e abbiamo impugnato il gamepad per fornirvi un assaggio del multigiocatore che furoreggerà dal 6 Novembre.

Tenente di vascello

Nella Campagna l'Infinity è un gigantesco incrociatore spaziale della UNSC disperso nello spazio mentre orbitava attorno al pianeta Requiem, dimora dei Promethean. Master Chief e Cortana sono incaricati di rintracciare la nave, il cui segnale è debole ma non del tutto scomparso. Nel Multiplayer l'Infinity è il guscio che racchiude tutte le opzioni multigiocatore, un'esperienza diversificata (probabilmente sarà su un altro disco come accaduto a ODST) ben pensata dai ragazzi di 343 Industries.
"Il punto è questo - ci spiega Andrea Giolito, l'uomo Xbox di Microsoft Italia - impersoni Master Chief? Allora stai affrontando la campagna canonica. Il tuo personaggio è uno Spartan? Allora stai affrontando le modalità dell'Infinity". Un ragionamento coerente con la volontà di diversificare l'esperienza in due macro-blocchi con intenti narrativi e ludici praticamente agli antipodi: story driven e destinata ad emozionare il singolo giocatore l'una, libera da lacci narrativi e costruita per divertirsi con gli amici.
Sull'Infinity si trova anzitutto un potente editor per venire incontro alle esigenze del giocatore nel personalizzare il proprio Spartan, alter ego univoco di tutte le modalità multiplayer. Loadout offre 5 slot da riempire con armi, granate, abilità per avere l'arsenale giusto ad ogni partita; Armor recupera l'ampio vestiario di elmetti, corazze, visori e schinieri visto in alo Reach; Spartan ID determina la carta d'identità del vostro Spartan dal nome al genere, passando per gli iconici Emblemi e la stance che fa molto wrestling game. A questo si aggiunge il ritorno dell'apprezzata Fucina di Halo 3, l'editor di livelli e mappe reso disponibile ai giocatori per poter sfogare i propri istinti ingegneristici: purtroppo non abbiamo potuto dare uno sguardo a cosa è stato escogitato per Halo 4, ma confidiamo nell'inventiva e creatività del team di sviluppo.
Il cuore pulsante dell'Infinity sono le Spartan Ops e i Giochi di Guerra, che abbiamo potuto testare direttamente. Le impressioni, però, non sono del tutto positive...

Spartan Ops

La modalità Firefight ispirata all'Orda di Gears of War è un lontano ricordo. Depennata ufficialmente da Halo 4, ritorna ufficiosamente in una forma inedita che strizza l'occhio alle Spec Ops di Modern Warfare. Impersonando lo Spartan da noi creato e personalizzato ci uniamo a tre nostri amici per affrontare un intenso programma di contenuti scaricabili - udite udite - gratuitamente e settimanalmente. E' sufficiente disporre di una copia del gioco e un abbonamento Xbox Live Gold per scaricare ogni settimana per le prime dieci settimane dalla commercializzazione ben 5 missioni cooperative. Un ammontare di contenuti probabilmente mai visto in forma così concentrata: la selezione naturale del player è favorevole a quanti giocano intensamente e per numerose ore ogni giorno. Chi invece ha poco tempo da dedicare ai videogiochi si ritroverà inevitabilmente tagliato fuori dalle Spartan Ops: probabilmente preferisce dedicarsi alla Campagna single player prima di debuttare sui server multiplayer, e quando sarà pronto al grande salto troverà scarsi partecipanti alle missioni cooperative. Staremo a vedere come Microsoft strutturerà e calibrerà l'offerta anche in vista di una Seconda Stagione che speriamo possa arrivare prima o poi su Xbox 360.
Ma in cosa consistono le Spartan Ops? I primi due episodi disponibili al lancio (Land Grab e Sniper Alley) offrono né più né meno le stesse opzioni della Firefight. In entrambe si viene catapultati in un paesaggio roccioso tanto ampio quanto anonimo nel level design, segno evidente che gli sviluppatori non hanno potuto dedicare la stessa attenzione riservata alle mappe del multiplayer competitivo. In Land Grab il leit motiv è rappresentato dai due Warthog a disposizione dei giocatori per smitragliate o investimenti di Covenant, mentre in Sniper Alley i favoriti dovrebbero essere i cecchini grazie sopratutto alla struttura a più piani presente al centro del livello.
Questo è solo l'inizio, le prime due missioni delle 50 previste. Un inizio che non ci convince, dalla poca sostanza e dal sapore vecchio stile che mal si concilia con la rispolverata data da Halo 4 a tutti i comparti di gioco. Aspettiamo di provare un congruo numero di Spartan Ops prima di giudicare in merito alla componente cooperativa e alla storyline parallela agli eventi vissuti da Master Chief.

Giochi di Guerra

Giochi di Guerra è il multiplayer competitivo che abbiamo imparato a conoscere e amare. Gli sviluppatori hanno cercato di salvare la customizzazione di Reach immergendola in un contesto il più immediato possibile come quello di Halo 3.
Intenzioni globali a parte, la nostra prova ha visto anzitutto un match di riscaldamento nella modalità deatmatch a squadre Slayer. Un 2 contro 2 vecchio stile che ci ha permesso di apprezzare l'ampiezza dei corridoi e l'architettura armonica organizzata in maniera simmetrica della mappa Haven. In Halo 4 è presente anche una significativa alternativa alla Slayer canonica denominata Infinity Slayer: non abbiamo potuta provarla direttamente, ma ci è stato spiegato che il risultato finale è determinato da un sistema di punteggio piuttosto che dal conteggio uccisioni/morti e che i loadout sono generati casualmente pescando a caso tre combinazioni di armi e power-up.
Restando in ambito modalità di gioco sono due le new entry che abbiamo potuto provare con mano: Regicide e Dominion.
Regicide potrebbe sulle prime ricordare Juggernaut, ma in realtà ben presto si smarca da essa. Non basta uccidere il leader designato per prendere il suo posto, ma tutto dipende da un sistema di taglie e ricompense. La modalità ha un tempo predefinito, un giocatore è il Re: costui per mantenere la corona deve effettuare quante più uccisioni possibili, mentre gli altri giocatori per sovvertire la legge dinastica sono chiamati ad assassinare il Re. Non si tratta di un tutti contro uno, poichè i giocatori possono incrementare il proprio punteggio uccidendosi a vicenda, ma da un lato l'uccisione del Re elargisce più punti (commisurati alla taglia che pende sulla sua testa) e dall'altro la sua posizione è sempre indicata sulla minimappa. Un bersaglio troppo invitante per non dargli la caccia...
Abbiamo giocato alcune partite nella modalità Regicide, raccogliendo impressioni abbastanza positive. Le uniche perplessità riguardano la tipologia di mappa più adatta per tale game mode: in una piccola tutti i giocatori convergono facilmente verso il Re, ma a quel punto il profilo strategico si annichilisce in una sparatoria furibonda; in una grande il Re ha più possibilità di sopravvivere e lo scopo passa dall'eliminare quanti più avversari umani possibile (Re incluso) allo scovare il sovrano dopo lunghe ed estenuanti ricerche.

Dominion è, invece, una variante di Territori. I due team in campo devono sgomitare per conquistare tre basi dislocate all'interno di una mappa per forza di cose molto ampia; ogni volta che una base è conquistata la si può fortificare con torrette, Banshee (se si trova arroccata su una roccia come nella mappa Exile) e molto altro rendendo difficile l'assedio per il team avversario. Una volta che le tre basi sono state conquistate da un unico team la partita non è automaticamente vinta, bensì si entra in un sudden death dove il team in vantaggio deve eliminare tutti i membri della fazione avversario: un'operazione in teoria non così difficile dal momento che le basi opportunamente fortificate offrono un quantitativo di armi, granate e veicoli inarrivabile per il team perdente. Tuttavia la possibilità di una resistenza disperata per quest'ultimi in stile Termopili elargisce un'inaspettata chance extra, che dovrebbe fortificare la cooperazione all'interno dei due team.

Halo 4 E' stato difficile farci un'idea generale del multiplayer Infinity avendo a disposizione solo alcune modalità di gioco e un totale riserbo per quanto riguarda l'organizzazione delle partite, l'attribuzione dei Loadout, la gestione dei clan. Nonostante ciò appare sin da ora vincente l'idea di riversare sotto un unico tetto (quello possente e metallico dell'incrociatore Infinity) tutte le modalità multigiocatore incluse la Fucina e il Teatro. L'offerta si compone essenzialmente delle Spartan Ops, missioni in cooperativa sul modello delle Firefight scaricabili gratuitamente ogni settimana (in tutto dovrebbero essere 50!), e dei Giochi di Guerra, ovvero il multiplayer competitivo di cui abbiamo potuto provare solamente la modalità Regicide e Dominion. La prima vede un Re designato e tutti gli altri a dargli la caccia per raddoppiare i punti elargiti dell'uccisione; la seconda è una variante di Territori in cui due team si fronteggiano nella conquista di tre basi strategiche con ciliegina sulla torta una frenetica sudden death. Un giudizio sul multiplayer? Le Spartan Ops stentano a convincere nella sostanza, mentre i Giochi di Guerra tentano di combinare la customizzazione di Reach con l'immediatezza di Halo 3 per accontentare un'ampia tipologia di giocatori. Come la prenderanno i fan storici del franchise FPS?

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