Hands on Halo: Combat Evolved Anniversary

Provato il remake del capostipite degli FPS su console!

hands on Halo: Combat Evolved Anniversary
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Portarlo di nuovo alla vita. Questo lo scopo di 343 Industries, first party Microsoft che ha preso il posto dei mitici Bungie per lo sviluppo del brand che ha di fatto reinventato e adattato gli FPS per la piattaforma console. Halo: Combat Evolved Anniversary è il remake del primo mitico titolo annoverato come sparatutto d'eccellenza non solo per quanto detto, ma soprattutto per la qualità incredibile del gameplay e dell'universo in cui è ambientato, perfetto esempio di game-design e stile grafico da cui molti tutt'oggi dovrebbero imparare. Con alle spalle ben cinque titoli ufficiali e diversi spin-off, torniamo nei panni di Master Chief, a quando ancora non sapevamo nulla di Covenant, SPARTAN Project e UNSC, ai mistici momenti in cui abbiamo compiuto i primi timidi passi sull'anello terraformato: "Halo... i Covenant... i Flood... è finita...", "No, è solo l'inizio".

343 Guilty Spark

Tornare a giocare un simile capolavoro dall'ultima volta, suscita sensazioni particolari. L'affettuosa nostalgia riscalda l'animo allo sbarco dopo la primissima missione sulla Pillar of Autumn. Tutto è come ce lo ricordavamo: pochi proiettili, niente corsa, nemici agguerritissimi, l'halo che si staglia all'orizzonte fin sopra le nostre teste come un verdeggiante ouroboro. Il comparto tecnico è inevitabilmente ciò che lascia più spiazzati. Le mappe sono quelle, le missioni sono quelle. Ma i panorami brulicano di vita aliena, di paesaggi sconfinati che sono una gioia per gli occhi e che sinceramente nemmeno in Reach ci ricordavamo. Ovviamente molti dei modelli e del materiale su cui ha lavorato 343 Industries è stato direttamente preso dai titoli precedenti. Ma è proprio questo che ci aspettavamo da un remake: la cura per il dettaglio, rispettando l'originale.
Dopo l'atterraggio d'emergenza passiamo il ponte e risaliamo il crinale mentre due Banshee ci prendono di mira e una squadra di Covenant ci sbarra il passo. In questi lunghi anni di sparatutto siamo felici di constatarte come il gameplay di un caposaldo del genere regga così bene il colpo: l'IA nemica è ciò che più ci lascia deliziati, con aggiramenti e assalti frontali coordinati che anche le uscite più recenti devono invidiare. E' in questo momento che saggiamo la chicca dello switch tra la grafica originale e quella aggiornata. Premendo il tasto BACK cambieremo immediatame motore, potendo fare il paragone con il comparto tecnico di un tempo. In tutta onestà abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a un paragone un pò forzato e tornati a casa abbiamo verificato inserendo il DVD del primo Halo per Xbox rimanendo un pò interdetti, perchè pare che volutamente il livello di dettaglio sia stato tagliato ulteriormente per aumentare il divario o per esigenze tecniche. Per ora sorvoliamo su questa impressione dato che non abbiamo potuto paragonare dei grab: l'importante è che siamo certi che tutti i fan non rimarrano in alcun modo delusi da questo vero e proprio atto d'amore ai milioni di fan della saga. Fedeltà innanzitutto quindi, proprio a partire dal gameplay e col comparto tecnico a seguire a ruota. Dobbiamo rilevare infine come le cutscenes siano state leggermente alterate per lasciare spazio a un motion-capture e a delle inqadrature al passo coi tempi. Per questo motivo non si portrà cambiare grafica durante queste ultime, ma solo prima che partano.

Alcune novità

In origine le battaglie sul primo indimenticabile Halo avevano luogo in serate appassionanti con le copie originali, molti controller e diverse Xbox in System Link o in LAN su più TV. Nel 2011, forte del successo di Live, Halo: Combat Evolved è stato dotato delle due intere piattaforme Waypoint e Reach. Ebbene sì: il multiplayer sarà esattamente quello dell'ultimo capitolo programmato da Bungie, ovviamente sulle mappe originali, presenti in due versioni per un totale di dodici in tutto. Dunque tra quelle disponibili, solo sei sono state selezionate e altre arriveranno in qualche forma dopo il lancio (probabilmente DLC). In ogni caso queste sei sono esattamente quelle di una volta (A rotta di Collo, Canyon della Battaglia, Cresta Montuosa, Mezzogiorno, Penitenza e Solitario), mentre le altre sei sono le stesse mappe modificate grazie alla piattaforma Forge e pensate per essere combattute con l'arsenale completo di Reach. A domanda diretta uno sviluppatore ci ha riposto chiaramente che esiste un'opzione per giocare solo con armi e nemici originali. Non ci saremmo aspettati di meno da uno dei fan-service più meticolosi che abbiamo mai avuto sotto mano. Infine ci è stato anche riferito che tutti potranno usare Forge, dando vita a creazioni inedite.

Altre introduzioni riguardano dei contenuti esclusivi che si sbloccheranno durante la campagna, denominati Terminals. Sono semplicemente dei collezionabili nascosti nelle mappe senza alterare alcuna texture, nè l'HUD, e che una volta trovati visioneranno dei filmati in cui Guilty Spark ci introdurrà a retroscena inediti della trama originale e dell'universo di Halo. Una sorpresa graditissima che farà la gioia di tutti coloro in cerca di nuove informazioni. E' stato anche implementato il 3D in tutta la sua controversa resa visiva, ma lasciatecelo dire per una volta: vedere la lama di un Elite arrivarci dritta in faccia è stato elettrizzante!

Halo: Combat Evolved Anniversary Halo Anniversary si presenta alla prova su strada come ciò che tutti i fan si aspettavano: grafica aggiornarta ma fedelissima in ogni dettaglio, online potenziato (anche se con a dire il vero poche mappe presenti), gameplay e interfaccia inalterati, contenuti aggiuntivi e supporto nel tempo. Peccato per quella sensazione di scarsa attenzione verso lo switch alla grafica originale, ma speriamo di aver preso un abbaglio. Nonostante questo la battaglia per il possesso dell'Archivio del primo Halo rinizierà il 15 novembre, completamente in italiano e deliziosamente online. Master Chief ha fatto la storia dei videogiochi e questo tributo al capostipite non può che fare da premessa e da nuovo inizio per le nuove generazioni, nonchè da banco di prova per il nuovo studio dietro le quinte della sega, in attesa di quell'Halo 4 che non si sa ancora nemmeno su che piattaforma arriverà. Titolo di lancio, per titolo di lancio...