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Hands on Harry Potter e i Doni Della Morte

Ci siamo calati in prima persona nei panni di Harry Potter grazie a Kinect

hands on Harry Potter e i Doni Della Morte
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

Dopo aver assistito alla presentazione di Harry Potter e i Doni della Morte alla conferenza organizzata da Electronic Arts al Palladium di Colonia, dove il titolo era stato giocato niente meno che da Oliver e James Phelps, gli attori che interpretano i famosi gemelli combinaguai Fred e George Weasley, abbiamo avuto modo di provare in prima persona la nuova avventura dedicata al maghetto più famoso dell'ultimo decennio.
Il nuovo gioco dedicato ad Harry Potter si basa sugli eventi raccontati nel settimo ed ultimo libro della saga di J.K. Rowling, ma è solo il penultimo gioco della serie, essendo I Doni della Morte suddiviso in due parti proprio come avverrà con il film.
A differenza dei precedenti titoli, l'ultima fatica di EA abbandona la struttura a missioni immerse in un free-roaming ambientato ad Hogwarts per abbracciare un gameplay più vicino ai giochi d'azione tradizionali, riflettendo così l'atmosfera che si respira nel settimo libro. Infatti, come ben sapranno i fan, la trama non vede più Harry ed i suoi amici maghetti studiare nella Scuola di Magia e Stregoneria al riparo dalle minacce esterne, bensì lottare al fianco degli inseparabili Ron ed Hermione in tutta una serie di luoghi cruciali nella storia di Albus Silente e del perfido Lord Voldemort, costantemente braccati dai pericolosi Mangiamorte.
Il livello che abbiamo visionato era ambientato all'interno di una cittadina abitata da maghi (probabilmente Godric's Hollow) e presidiata da uno stuolo di Mangiamorte alla ricerca di Harry Potter; il compito del maghetto e del giocatore era quello di sgattaiolare per le vie del villaggio protetti dal mantello dell'invisibilità, sbarazzandosi dei seguaci di Voldemort prima che si potessere accorgere della nostra presenza e liberando gli amici tenuti prigionieri. Il gameplay della missione era tipicamente stealth: la cappa di invisibilità permetteva ad Harry di non essere visto, ma muovendoci troppo velocemente (e quindi riempendo l'indicatore di rumore a schermo) avremmo attirato le attenzioni e gli incantesimi dei Mangiamorte. A Nostra disposizione c'era un arsenale di magie e pozioni degne del miglior agente segreto. Oltre ai vari incantesimi utili per stordire o immobilizzare gli avversari (come Stupeficium, Confundus o Petrificus Totalus) è possibile utilizzare le pozioni e gli artefatti raccolti durante la missione, come ad esempio la polvere dell'oscurità in grado di far cadere le tenebre e confondere i Mangiamorte.
Il gameplay cambierà da missione a missione in base agli eventi raccontati, con fasi stealth che si alterneranno a fasi action o di combattimento, facendo felici i fan di Harry Potter che prediligono i titoli d'azione.
Oltre al gameplay tradizionale, abbiamo potuto provare in prima persona la modalità di gioco interamente dedicata a Kinect, l'unico motion controller supportato dal titolo. Dopo aver analizzato la nostra sagoma e associato uno scheletro virtuale al nostro corpo, il gioco ci ha messo letteralmente nei panni di Harry Potter in quello che ricorda da vicino uno shooter su binari vecchio stampo. Il protagonista, alle cui spalle è posta la telecamera, si muove da solo da una copertura all'altra, fermandosi alla comparsa dei Mangiamorte: al giocatore è lasciato il compito di sbarazzarsi dei nemici mimando l'utilizzo di una bacchetta magica.
Gli incantesimi disponibili nella demo erano quattro. Stupeficium corrisponde all'attacco base e va eseguito agitando la bacchetta (in realtà la nostra mano o qualsiasi oggetto stiamo reggendo in quel momento, chi scrive ha utilizzato la propria penna) proprio come se si volesse lanciare un incantesimo; la mira è lasciata al giocatore, ma è comunque pesantemente aiutata dal gioco.
Expelliarmus rappresenta un attacco più potente, ma più lento da eseguire. Il movimento da effettuare consiste nel tenere alzato il braccio sinistro mentre si esegue il solito movimento con la bacchetta. Protego è un incantesimo di protezione in grado di riflettere tutte le magie nemiche, e va eseguito semplicemente alzando entrambe le mani a protezione davanti a noi. L'ultima azione disponibile consisteva nel lanciare una pozione esplosiva mimandone il movimento con la mano sinistra.
Purtroppo questa modalità ci ha lasciato pesantemente perplessi. I movimenti effettuati dal giocatore non vengono sempre riconosciuti e quando lo sono il ritardo fra azione reale e azione a schermo è notevole: alzando le mani per effettuare un Protego bisogna attendere un secondo abbondante per vedere replicata l'azione a schermo, tempo sufficiente per subire dei danni da parte dei Mangiamorte. Il sistema di mira inoltre risulta di fatto automatico, rimuovendo gran parte della sfida e dell'immedesimazione nel protagonista, pecca a cui contribuisce la struttura a binari e l'impossibilità di muovere Harry a piacimento. Ci chiediamo se tali problemi siano legati solo al gioco ed al suo sviluppo non ancora ultimato o se provengano da un'intrinseca mancanza di precisione della periferica Microsoft, ma solo il tempo ci darà la risposta; nel frattempo è un peccato che questa modalità non sia stata sviluppata anche per il Wiimote e per Move, due periferiche che probabilmente avrebbero potuto dare più strumenti agli sviluppatori, specie pensando al Nunchuck e al Sub-controller per quanto riguarda i movimenti ed ai puntatori integrati nei due controller per quanto riguarda la mira precisa.

Harry Potter e i Doni Della Morte Harry Potter e i Doni della Morte introduce molte novità nella saga dedicata al mago creato dalla Rowling, ma se le nuove missioni action e stealth lasciano intravedere un titolo curato ed interessante, la modalità pensata per Kinect non riesce a convincere a causa della sua semplicità e di una certa mancanza di precisione.

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