Hands on Hawken

Il mecha game di Adhesive Games continua il suo viaggio verso la release 1.0

hands on Hawken
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Carlo Cicalese Carlo Cicalese respira, mangia e sogna mondi videoludici dal 1995, aspira a diventare uno dei migliori comunicatori italiani del settore e migliorare la percezione del medium videoludico nel grande pubblico. É un fanboy di Warhammer 40.000, quindi lanciategli un "For the Emperor!" su Facebook e Twitter per farvelo amico.

Sono passati tre anni da quando, nel Marzo 2011, veniva annunciato Hawken, sparatutto mecha sviluppato dall'allora sconosciuta Adhesive Games. Il trailer di debutto riuscì nella non facile impresa di impressionare positivamente il mondo videoludico, all'epoca ancora in attesa di notizie da un altro importante concorrente, Mechwarrior Online. Nonostante si trattasse di un titolo indipendente -sviluppato da 9 persone con la versione gratuita dell'Unreal Development Kit- Hawken si presentò con la bellezza conturbante che ancora lo avvolge, trasmettendo con un carattere deciso le sensazioni di desolazione e abbandono tipiche dei paesaggi post-apocalittici tratteggiati dai maestri del cyberpunk giapponese come Masamune Shirow. Enormi edifici fatiscenti, zone industriali abbandonate, deserti rugginosi e sconfinati, in cui si ergevano i relitti di una civiltà ormai sfiorita. In queste ambienti inospitali si muovevano i prototipi di quelli che sarebbero diventati i mech comandati dai giocatori, i cui chassis dalle linee organiche evidenziavano ulteriormente la fonte d'ispirazione dei designer.
Da allora si sono susseguite molte versioni beta e Hawken, grazie ai finanziamenti ricevuti dai fondi d'investimento Benchmark e FirstMark Capital, ha cambiato più volte faccia, aggiungendo di volta in volta modalità e feature. La pubblicazione su Steam, avvenuta lo scorso Febbraio, è il passo più grande compiuto in direzione della "versione 1.0". Vediamo come stanno andando le cose al Free-to-Play di "Adhesive Games".

Mecha Combat Evolved

Hawken è uno sparatutto online Free-to-Play, esclusivamente multiplayer, che pone il giocatore ai comandi di un mech da combattimento. Niente scampagnate a piedi alla Titanfall, qui ci sono soltanto questi enormi esoscheletri corazzati, le cui dimensioni denotano sostanzialmente il ruolo in battaglia. Troviamo frame leggeri, piccoli e veloci negli spostamenti, opposti a quelli lenti e pesanti, in grado di trasformarsi in barriere semoventi in grado di assorbire grandi quantità di danni e infliggerne altrettanti; non mancano ovviamente unità medie che rappresentano un compromesso fra resistenza e rapidità. A differenza di altri mecha game blasonati come MechWarrior Online, in cui comandi del robot ricordavano -per complessità e "rigidità"- quelli di un carro armato, i mezzi di Hawken, di dimensioni inferiori, si muovono piuttosto agilmente nel campo di battaglia, con un control scheme di facile assimilazione ed in generale vicino -per ritmi e dinamismo- a quello di uno sparatutto classico.

Di versione in versione, il team ha saputo infondere nel suo titolo anche una buona dose di varietà, legata in maniera determinante all'armamentario. L'altra caratteristica che identifica il ruolo dei singoli mech è infatti l'arma secondaria, disponibile in otto possibili opzioni che includono lanciarazzi TOW, enormi fucili caricati con proiettili sabot, lanciamissili guidati Hellfire, MIRV a corto raggio e dotazioni in grado di riparare gli alleati o smantellare i mezzi nemici.
Tenendo in considerazione le possibili combinazioni di frame e armi secondarie, Hawken offre in buona sostanza quindici mech, divisi nei sei ruoli di Assalto, Soppressione, Assassino, Attacco a distanza, Difesa e Supporto. In modo simile ad altri sparatutto online, il gioco propone un robusto sistema di progressione basato sull'accumulo di punti esperienza, diviso in Esperienza del Pilota ed Esperienza del Mech: ogni robot, infatti, presenta una barra dell'esperienza individuale, il cui riempimento permette lo sblocco di armi primarie alternative a quelle iniziali. L'Esperienza del Pilota, invece, è un valore indipendente che, con l'aumentare dei livelli, sblocca la possibilità di acquistare una serie di componenti interni e oggetti utili per personalizzare il comportamento sul campo delle nostre macchine.
Una volta scelto ed equipaggiato il proprio mech (inizialmente si hanno a disposizione il mediocre CR-T Recruit, dall'indimenticabile cabina a forma di televisore a tubo catodico, al quale si affiancano altri due mezzi in rotazione gratuita settimanale), è la volta di scendere sul campo di battaglia vero e proprio.
Attualmente Hawken propone quattro modalità di gioco competitivo e due cooperative. Il team sta comunque lavorando per aggiungere altre opzioni, in modo da costruire un pacchetto più completo possibile. Le competitive, presenti già dalla Alpha, includono i classici scontri Deathmatch e Team Deathmatch e variazioni più tattiche come Missile Assault, in cui bisogna conquistare e mantenere il controllo di tre silo lanciamissili, disseminati sul campo di battaglia, che, a loro volta, bombardano a intervalli regolari le basi nemiche. La modalità più complessa è Siege, divisa in due fasi: qui bisogna prima raccogliere abbastanza unità energetiche dalla mappa, per poter lanciare una nave d'attacco prima degli avversari, e poi conquistare o difendere una postazione lanciamissili, utile alla fazione in difesa per distruggere velocemente il vascello nemico.
Le modalità cooperative offrono un livello di sfida più leggero rispetto agli scontri contro giocatori umani, ma non sono meno soddisfacenti: al Team Deathmatch contro i bot, è stato introdotto proprio con l'ultimo aggiornamento di Aprile, ed è utile soprattutto come estensione del già ottimo training incluso nel gioco (o magari per familiarizzare con un eventuale mech appena acquistato). A questo si affianca la più entusiasmante Co-Op Bot Destruction, in cui un team di quattro giocatori deve sopravvivere a ondate di nemici dalla difficoltà crescente, intervallate da incontri con veri e propri mini-boss.

Le mappe attualmente disponibili sono otto e alternano paesaggi desertici e foreste rigogliose a scorci di metropoli desolate, fatte di vicoli claustrofobici, ampie sopraelevate e spazi aperti, punteggiati da grattacieli fatiscenti ricoperti da cartelloni pubblicitari, che richiamano le influenze del cyberpunk di matrice orientale. La qualità del level design è percepibile nella presenza di più percorsi per raggiungere qualsiasi punto della mappa, che riducono al minimo i colli di bottiglia, stimolando i giocatori a utilizzare tutte le abilità di movimento a disposizione dei mech, come lo scatto e il volo a mezz'aria garantito dai razzi posteriori, per attraversare il campo di battaglia.
Il passaggio del gioco alla piattaforma Steam ha causato un forte aumento della popolazione giocante, che ha di fatto ridotto al minimo i tempi d'attesa per entrare in partita in tutte le modalità, risolvendo in questo modo uno dei problemi che avevamo constatato durante le anteprime dell'anno scorso. In questo caso un plauso va fatto allo sviluppatore per la scelta lungimirante di affidarsi a una piattaforma famosa e popolare come Steam per lanciare la propria opera prima.
Per quanto riguarda le caratteristiche a pagamento, Hawken propone un modello abbastanza bilanciato, in cui tutte le modifiche che influenzano le performance dei mech, e i mech stessi, sono acquistabili sia con "Hawken Credits" (la valuta in-game) che con "Meteor Credits" (acquistabili con microtransazioni). Diversamente, le modifiche cosmetiche (ovvero gli elementi di personalizzazione che abbelliscono la visuale dal cockpit e le skin esterne) e le taunt aggiuntive vanno pagate esclusivamente con la valuta reale. Chi non vuole guadagnarsi le armi primarie aggiuntive e lo sblocco dei componenti interni più avanzati seguendo la normale progressione, può comunque sbloccare tutto in anticipo utilizzando denaro sonante. Apprezziamo la volontà di Adhesive Games di non aver ceduto, negli anni, al lato oscuro delle microtransazioni, trasformando il gioco in un Pay-to-Win in cui gli utenti paganti avrebbero goduto di vantaggi evidenti: qui, al massimo, si possono solo ridurre i tempi per l'ottenimento dell'equipaggiamento, magari per avere subito a disposizione un mech armato di tutto punto. Ovviamente nel corso delle prime partite, i giocatori alle prime armi potrebbero sentirsi in difficoltà, ma si tratta sostanzialmente di una prassi che avviene in qualsiasi altro sparatutto online che sfrutti perks e loadout. Bisogna dire che ancora in questa fase il processo di bilanciamento è in corso: di mese in mese, il team aggiusta i livelli di progressione ed il costo degli oggetti, dimostrandosi attentissimo ai feedback dei giocatori. Nell'update di aprile, ad esempio, è stato letteralmente dimezzato il quantitativo di esperienza necessario per raggiungere il "Cap" del livello pilota, rendendo la progressione molto più rapida su quel fronte; mentre adesso per maxare il livello di esperienza del Mech serve qualche partita in più. In generale l'impegno di Adhesive Games è concreto e costante, alla ricerca di un bilanciamento virtuoso e in grado di non scontentare nessuno.
Concludiamo parlando della grafica: come già accennato nell'introduzione, Hawken è partito come progetto indipendente basato sulla versione gratuita dell'Unreal Development Kit, tool di sviluppo rilasciato da Epic Games per permettere di creare i propri videogiochi con una versione base del performante Unreal Engine 3. Il successo riscosso nel pubblico, in ogni caso, ha garantito ad Adhesive Games la possibilità di ottenere un finanziamento di dieci milioni di Dollari: cifra che, nel mondo indipendente, permette di sviluppare un videogioco con relativa tranquillità e, in più, assicurarsi anche la licenza per la versione completa dell'engine grafico.
Oltre al già citato level design, anche i modelli dei mech denotano un'attenzione ai dettagli più che buona da parte degli sviluppatori. Pur non torreggiando sugli edifici come un Gundam o un BattleMech di MechWarrior, i mech di Hawken hanno un aspetto che trasmette pienamente la pesantezza della loro struttura, ulteriormente evidenziata quando i robot travolgono, con relativa facilità, le auto, le cisterne o i cartelli stradali disseminati nelle mappe urbane.
Tra le feature accessibili a chi dispone di hardware adeguato ricordiamo infine l'integrazione di effetti PhysX di Nvidia come la APEX Turbulence, che aggiunge veri e propri vortici di particelle, calcolati in tempo reale, ad effetti come l'assorbimento di unità energetiche e sfere di salute e la dispersione dei proiettili che impattano contro gli scudi. Detriti e frammenti invadono lo schermo quando un mech esplode o, semplicemente, vengono sollevati in aria quando i robot calpestano il terreno, per un risultato che ha seriamente dell'incredibile.

Hawken Mese dopo mese, Hawken continua a mostrarsi uno dei più fortunati esponenti del genere Free-to-Play, che offre ore di divertimento per gli appassionati di mecha game interessati all’aspetto più arcade del genere (chi ha interesse in una fedele simulazione dei controlli di un bisonte d’acciaio può rivolgersi, sempre gratuitamente, a MechWarrior Online). Una volta appresi i vari sistemi del gioco, grazie ad un tutorial ben strutturato che alterna dimostrazioni pratiche a simulazioni di allenamento contro bot, le diverse modalità di gioco competitivo offrono un buon livello di sfida sia ai giocatori novizi che agli esperti di FPS, mentre la modalità cooperativa permette un livello di sfida più leggero, rispetto agli avversari umani, senza però penalizzare troppo le ricompense e i guadagni. Le caratteristiche a pagamento, inoltre, sono state ideate nel rispetto dei giocatori, limitando l’accesso non gratuito alle sole modifiche cosmetiche e offrendo un accesso anticipato ai potenziamenti interni, alle armi primarie alternative e agli altri mech acquistabili dal negozio interno del gioco. I lavori di Bug Fixing procedono alla grande, mentre il team sta costantemente bilanciando la progressione, le qualità dei mech e aggiungendo nuove modalità. A pochi mesi dall'esordio su Steam, che ha garantito al prodotto la visibilità e la partecipazione che merita, Hawken si conferma come un prodotto incredibile, ben più solido e concreto di altri sparatutto. Il grande carattere a livello artistico le eccezionali atmosfere, sostenute da un comparto tecnico magistrale, ne fanno un titolo da provare, ed una delle proposte più caratterizzanti del mercato PC. Speriamo che, una volta usciti dal programma Early Access e quindi raggiunta l'attesissima release 1.0, i ragazzi di Adhesive Games sappiano supportare il loro titolo con una campagna promozionale adeguata a dargli rilievo e raccogliere nuovi utenti. Già a questo stadio dello sviluppo, comunque, Hawken è un titolo eccezionale, ed il consiglio è quello di avvicinarlo senza indugi.