Hands on Heroes over Europe

Prova diretta: impostazione generale del gameplay e prime impressioni tecniche

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Nei momenti più bui della storia il genere umano non può far altro che affidarsi ai propri eroi, gente comune che nel momento del bisogno si trasforma in un valoroso fante o meglio ancora in un prode aviere. Dal 1940 in poi e per diversi anni, l’Europa ha vissuto sotto la minaccia incombente della conquista Nazi-Fascista, e in particolare l’Inghilterra ha dovuto difendersi dai pesanti e cruenti bombardamenti della Luftwaffe. In quelli anni gli eroi della RAF, affiancati poi dai validi membri USAAF, hanno combattuto un’epica battaglia aerea contro l’imponente macchina da guerra nazista, una battaglia cosi avvincente e cosi entusiasmante che Ubisoft ha deciso di rendere omaggio agli eroi di quel tempo realizzando Heroes Over Europe. Il titolo in questione ci farà rivivere le epiche e disperate battaglie che hanno illuminato i cieli notturni di Londra e non solo. Un titolo di grande fascino e di buona originalità.

Al servizio di sua maestà

Il comparto narrativo di H.O.E si snoda attraverso le vicende di diversi eroi, che fanno parte delle varie compagnie e dei vari battaglioni delle forze alleate che durante la seconda guerra mondiale hanno combattuto contro le potenze dell’asse. Andremo ad impersonare diversi protagonisti, ognuno con un proprio background molto verosimile: probabilmente gli sceneggiatori e gli sviluppatori di Transmission game hanno preso spunto da alcuni racconti di guerra dei reduci. In ogni caso la trama segue pedissequamente e con notevole precisione gli eventi storici della seconda guerra mondiale, e ci troveremo nel bel mezzo delle battaglie aeree più avvincenti e storicamente importanti che ci sono state in quei duri anni. Niente da dire a livello di sceneggiatura: battute e scambi di opinione tra i commilitoni molto caratteristici e realistici, mai banali e abbastanza vari. Sicuramente d’impatto l’impiego dei filmati dei cinegiornali dell’epoca, che aiutano il giocatore a calarsi appieno nell’atmosfera e nello spirito combattivo che animava le forze democratiche nel quinquennio 1940-45. La nostra avventura inizia a bordo di un velivolo del 79esimo stormo della RAF e prosegue a bordo dello storico Spitfire in forza al 72esimo reggimento. Impersoneremo poi un valido membro della forza aerea neo-zelandese, e infine vestiremo anche i panni di un aviere in forza nelle truppe di zio Sam. Nulla da dire quindi in quanto a varietà; la narrazione appare poi e scorrevole ed appassionante.

Asso del Cielo

Il gameplay di Heroes Over Europe è sorprendentemente snello ma incredibilmente efficace. Quando si pensa ad un gioco di aerei ci si aspetta una serie infinita di comandi da memorizzare e una curva di apprendimento piuttosto ripida; gli sviluppatori della Transmission game sono stati molto attenti nell’evitare tutto ciò. Il titolo prevede due modalità di volo, una Arcade e una Professionista: A livello di comandi non cambia moltissimo: con l’analogico sinistro possiamo effettuare le virate, e con l’analogico destro possiamo accelerare e diminuire la nostra velocità. In modalità professionista con l’analogico destro controlleremo il timone di coda dell’aereo e avremo quindi un controllo e una sensibilità maggiore sui movimenti del velivolo. Ovviamente lo stile di gioco professionista comporta diversi problemi per i meno avvezzi ai giochi di volo: anche se non si tratta di una vera simulazione, giocare a professionista equivale a volare senza aiuti di sorta, senza piccole correzioni automatiche che rimediano alle nostre imprecisioni, ed il risultato è che schiantarsi al suolo è molto più semplice.  Nel 1940 ovviamente gli aerei non avevano missili a disposizione: tutte le battaglie erano decise dal fuoco delle mitragliatrici, questo ovviamente influenza in maniera chiave l’intero sistema di ingaggio e il gameplay complessivo del titolo. Con il grilletto destro faremo fuoco con la nostra fida mitragliatrice, ma per colpire gli avversari dovremo abituarci a mirare non dove si trova l’aereo nemico, ma dove pensiamo posso trovarsi dopo la virata. Ad aiutarci in questa impresa non facile sulle prime ci pensa l’efficiente hud di gioco, che farà diventare rosso il nostro mirino quando effettivamente avremo la possibilità di colpire il nemico. Pertanto dovremo abituarci a sparare nel vuoto e direttamente sul veivolo nemico solo se siamo in coda. Fulcro del Gameplay è il cosiddetto colpo da maestro, un’unica letale raffica di mitragliatrice che ci permette abbattere il nemico. Per realizzare un colpo da maestro dovremo seguire il nemico tenendolo sotto mira, ma senza sparare: in questo modo si caricherà attorno al mirino una barra circolare, che una volta raggiunta almeno la metà della sua circonferenza ci darà la possibilità di sferrare lo spettacolare colpo da maestro. Schiacciando il tasto dorsale sinistro partirà dunque un’azione in stile bullet time, in cui muoveremo il nostro mirino con l’analogico sinistro: quando passeremo su un punto letale dell’aereo il mirino diventerà giallo, e allora potremo sparare il nostro colpo letale. Tutta la sequenza è altamente spettacolare anche se pecca un po’ di ripetitività, alla lunga. Se riusciremo a seguire davvero a lungo senza sparare il veivolo nemico caricheremo completamente la barra del colpo da maestro, e in tal modo otterremo la possibilità di eseguire più colpi letali su aerei diversi, senza dover ricaricare la barra. In buona sostanza il gameplay è tutto qui: volare in maniera radente quando ci è richiesto, sorvolare determinate installazioni e combattere contro decine e decine di nemici. Le battaglie sono spesso improbe e ci troveremo in situazioni dove davvero solo un eroe saprebbe uscirne vivo; alle volte i checkpoint in missione sono un po’ distanti e alcuni punti sono molto ostici, dunque l’esperienza di gioco diventa un po’ frustrante per chi non ha molta pazienza. Poco credibile è la barra dell’energia che compare quando veniamo colpiti: alle volte uno scontro fisico contro un aereo non ci abbatterà! Da questo punto di vista è più appagante giocare ad un livello di difficoltà alto, anche se il gioco mette a disposizione solo tre livelli di difficoltà, Recluta-Pilota-Asso, che prevedono salti davvero molto duri da digerire per tutti. In conclusione, il titolo presenta un gameplay semplice, efficace e coinvolgente; qualche dubbio però rimane soprattutto se si teme un'eccessiva ripetitività, e considerando la scarsa gamma di livelli di difficoltà di certo non ammorbidisce l’esperienza di gioco.

Fuoco e fiamme nel Blu

A livello tecnico questa Preview mostra già dei buoni spunti. Belli e fedelissimi alla realtà i modelli poligonali dei caccia da guerra di quei tempi. Colpisce molto il dettaglio e la precisione degli stemmi e della colorazione dei vari stormi, molto belli anche gli effetti legati ai danni che compariranno sui nostri velivoli quando saremo colpiti. Le textures sono da perfezionare, ma già si nota un dislivello qualitativo tra quelle del terreno e quelle aeree: come spesso accade nei giochi di questo genere alberi e suolo sono resi con textures piuttosto scadenti. Incerta anche la gestione dell’illuminazione, soprattutto negli scenari notturni, in cui alle volte ci si trova avvolti nel buio più assoluto. Rilevati anche dei cali di framerate, non drammatici ma comunque avvertibili. Buoni gli effetti particellari. A livello di IA si denota qualche incertezza  e qualche elemento da affinare,a tal proposito assurdi e frequenti gli scontri con i nostri commilitoni.
Buoni gli effetti sonori, e di discreta fattura il doppiaggio in lingua italiana. Insomma H.O.E. è un gioco ancora in divenire, ma che ha le carte in regola per sfoggiare un comparto tecnico nella media del genere.

Heroes over Europe Ubisoft punta sicuramente molto in alto con questo titolo, e lo si capisce con la grande attenzione con cui è stato costruito il gameplay di Heroes Over Europe, semplice e immediato, ma non facile per nessuno - neanche per i più esperti e smaliziati amanti del genere. Il comparto narrativo è suggestivo e non fa una piega dal punto di vista storiografico, il che ovviamente rende totale l’immersione da parte del giocatore nei difficili anni della seconda guerra mondiale. Gli sviluppatori sembrano aver fatto, almeno fino a questo punto, un buon lavoro: il titolo appare solido sotto tutti i punti di vista, anche se rimangono delle ombre e dei dubbi che potranno essere fugati solo con la prova della versione definitiva. Tempi duri per gli avieri della luftwaffe! Arrivano nei cieli d’Europa flotte di videogiocatori accaniti e pronti a difendere la democrazia!