Hands on Hunter's Throphy

Il Move si trasforma in un fucile da caccia

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  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Ci sono un sacco di sparatutto in prima persona là fuori e tutti si destreggiano lungo la sottile linea etica dell'assassinio di un essere umano. Legittimati dalle contingenze belliche il soldato della fazione opposta diventa bestia da eliminare sistematicamente, il suo omicidio una forma di competizione talvolta barbarica.
Lo capiamo: l'adrenalina di un Deathmatch a Call of Duty talvolta ci coinvolge visceralmente e nel vortice degli eventi, dei posizionamenti strategici, degli Airstrike, diventa difficile concepire il gesto che si sta compiendo: l'uccisione di un tuo simile. Una battuta di caccia, ipotizziamo, non regala le stesse emozioni di una sessione bellica, prevede differenti bersagli, ritmi notevolmente più sonnacchiosi. Poche in ambito videoludico sono le simulazioni di caccia, la più importante per quantità di episodi è Cabela's Dangerous Hunting, sponsorizzata dal celebre marchio sportivo statunitense: la qualità dei singoli capitoli non è eccelsa e gli sviluppatori che con gli anni si sono succeduti hanno cercato di mediare tra il silenzio dei lunghi appostamenti e la pericolosità delle specie cacciate (non uccelli da cortile, ma Grizzly e rinoceronti).
Hunter's Trophy dei francesi Kylotonn e pubblicato in Italia da Bigben Interactive non ha l'analoga intenzione di sacrificare parte della comune esperienza venatoria per accogliere dinamiche da FPS. Nessun tipo di compromesso: anziché il Dualshock il videogame si appoggia a Move e Navigation Controller, entrambi alloggiati all'interno di una "carcassa" di plastica a forma di professionalissimo fucile. In due varianti: completamente nero a 59,90 oppure in finto legno (radica) a 69.90.
La periferica è ben costruita, offre una buona solidità e permette la comoda allocazione delle due parti del Move all'interno di appositi scompartimenti. L'unico appunto risiede nella scomodità dei tasti: quelli del Move, inserito in cima della canna del fucile, sono lontani da raggiungere, mentre il Navigation Controller è sbuca soltanto da una minuscola finestrella appena sopra il calcio; ottima, invece, la collocazione dei grilletti utili per mirare e fare fuoco. Quasi come in Call of Duty...

Stagione di caccia

Hunter's Trophy è una simulazione in tutto e per tutto. Alla presenza della periferica si aggiunge il diretto coinvolgimento della Federazione di Caccia della Valle della Loira, la quale ha fornito agli sviluppatori l'elenco completo delle specie cacciabili e non cacciabili: il vostro punteggio viene decurtato se sparate ad animali protetti dalla legislazione francese oppure se uccidete specie cacciabili in particolari atteggiamenti, ad esempio i passeri mentre scorrazzano a terra.
Il gioco missione per missione fornisce un elenco degli animali da cacciare ed il loro numero, per esempio 4 fagiani, 5 conigli, 2 beccacce e così via. Il bosco è popolato anche da ulteriore fauna locale, come volpi e maiali, liberamente impallinabile ma non richiesto dalle primissime missioni. Come si svolge la battuta di caccia? Per prima cosa è necessario scovare le tracce dell'animale in questione, segnalate ad una distanza apprezzabile da una croce di colore blu; scoperti tali segni il nostro campo visivo si amplia e non dovrebbe essere difficile individuare la preda, in questo caso segnalata da un indicatore che varia dal giallo al rosso. Il colore del sangue sancisce l'impaurirsi della selvaggina rispetto alla nostra presenza con conseguente fuga a gambe levate. Il giocatore deve quindi essere attentissimo a non farsi sentire sia attraverso il rumore dei passi (vietato correre o essere lesti tra l'erba alta!) sia grazie al nostro odore trasportato dal soffio del vento (un visibile indicatore in basso segnala proprio intensità e direzione dell'aria).

Conosciuta la posizione dell'animale ed avvicinatisi il più possibile senza destar sospetti si può imbracciare il fucile, mirare e fare fuoco. Sulle prime il Move è alquanto ballerino, realisticamente accurato ci dicono gli sviluppatori, quindi risulta difficile mantenere una mano ferma: dopo i primi tentativi (a vuoto) l'esperienza diventa più alla portata e gli ingranaggi videoludici sono assimilati dal videogiocatore. Tracce blu segnalano la presenza della preda, quelle gialle la direzione, ci si apposta dietro qualche cespuglio, si attiva il visore che riconosce la silhouette anche dietro un mucchio di fili d'erba di una certa altezza e BANG. Abbiamo stecchito un coniglio, sulla cui carcassa ora campeggia un'icona bianca: il nostro fido Beagle si avvicina e segnala al padrone il luogo dove si è accasciato l'animale.
Hunter's Trophy non medita ulteriori varianti significative e si riassume in questa sequenza ritmica dell'esplorazione e dello sparo chirurgico e improvviso. Certo, con il passare delle missioni vi sarà richiesto di uccidere cervi molto più reattivi dei campagnoli conigli, così come le condizioni climatiche diverranno più rigide, ma le maccaniche si discosteranno ben poco dalle prime scamoagnate. Basteranno quindi un ricambio nell'arsenale (oltre che fucili, fucili da cecchino, vi sono anche balestre) o l'inedito minigioco del Tiro al piattello fino a quattro giocatori a garantire una buona longevità a tale simulazione di caccia?

Hunter's Trophy Hunter's Trophy è forse il primo videogame che simula l'esperienza di caccia in maniera così professionale. Il giocatore imbraccia una periferica a forma di fucile (compatibile con Move) e si aggira lungo boschi e pianure alla ricerca della tipica selvaggina che troviamo sulla tavola a Natale. Fagiani, conigli, tacchini sono gli “avversari” in Hunter's Trophy. Il gameplay non è immediato (occorre entrare in confidenza con Move), ma è assai accurato nel dipingere ritmi e fasi dell'arte venatoria: la raccolta delle tracce, gli appostamenti tra l'erba, lo sparo dritto al bersaglio. Nutriamo alcune perplessità circa la conformazione della periferica-fucile (venduta in bundle, in due versioni) e sulla ripetitività degli obiettivi di gioco. L'uscita è fissata per il 28 Ottobre sulla sola console Sony.

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