Hands on Inazuma Eleven 3

Il Pokémon Giallo di Inazuma Eleven sta per giungere dalle nostre parti

hands on Inazuma Eleven 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • 3DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Pokémon Giallo, per molti versi, è il padre spirituale di Ogre all’attacco!. Esattamente come fece la produzione Game Freak più di un decennio fa con gli episodi Rosso e Blu, un po’ per motivi commerciali, un po’ per una chiara scelta di design, l’ultimo nato di casa Level-5 rappresenterà la versione definitiva, eventualmente riveduta e corretta, di Inazuma Eleven 3.
Come saprà chi ci segue con costanza, al termine della scorsa estate recensimmo il duo Lampo Folgorante-Fuoco Esplosivo etichettandolo come un buon gioco di ruolo declinato al calcio. Sostenuto da una trama appassionante e un gameplay funzionale, era piuttosto carente nel campo delle innovazioni, esplorando con estrema riluttanza territori ancora ignoti alla saga.
Naturalmente anche Ogre all’attacco!, nel pieno rispetto degli episodi a cui si rifà, non proporrà feature inedite, limitandosi a stuzzicare neofiti e fan navigati con alcune new entry tra i giocatori reclutabili in squadra e apportando qualche piccola modifica alla trama.
Grazie a un codice fornitoci da Nintendo stessa, abbiamo affrontato le prime ore dell’avventura principale registrando alcune delle (poche) differenze rispetto alle altre versioni di Inazuma Eleven 3.

Minacce dal futuro

Dopo l’immancabile (e agghiacciante) sigla iniziale, ci si ritrova proiettati nel futuro, inspiegabilmente nei panni di Canon Evans: pronipote di quel Mark Evans protagonista della saga. Volto già noto a chi ha affrontato la Gemini Storm in Inazuma Eleven 2, il giovane sarà il vostro avatar per una manciata di secondi: tanto basta per individuare la causa di tanto baccano per le strade della sua metropoli. L’Ogre Team, creato su misura da una misteriosa organizzazione, sta per essere mandato indietro nel tempo con il fine di sconfiggere l’Inazuma Japan nel FFI (Football Frontier International), così da condannare il genere umano a un’esistenza senza calcio.
Dopo le solite premesse al limite del credibile, croce e delizia dell’IP e qui approfondite da questo excursus futuristico, il plot tornerà a combaciare con quello di Lampo Folgorante-Fuoco Esplosivo. La scelta di design relativa alla trama sembra quindi confermarsi: sullo sfondo della stessa vicenda, Ogre all’attacco! svilupperà un ramo narrativo interdipendente tutto suo, il cui protagonista sarà Canon, come a loro volta in passato furono Fideo Ardena e Rococo. Aspettatevi dunque di rivederlo nuovamente in azione nel corso dell’avventura.
Tornati nel presente, tutto è proseguito esattamente come ce lo ricordavamo: con la dirigenza nipponica intenta a reclutare i migliori talenti nazionali per affrontare l’FFI tra partenze dolore e nuovi incontri.
La sceneggiatura non è cambiata di una virgola: aspettatevi il solito ritmo compassato e i dialoghi estremamente prolissi.

Immutato anche il gameplay. Le prime partitelle tra Mark Evans e i suoi amici e compagni, utili per scartare alcuni atleti dalla selezione, ci hanno fatto riassaporare il solito “combat system” che oscilla tra tempo reale e turni. Sfruttando pennino e touch-screen dovrete disegnare i movimenti dei giocatori sul campo, mentre con rapidi tocchi segnerete il punto esatto verso cui lanciare il pallone. Ogni volta che dovrete tirare, parare o contrastare gli avversari il gioco entrerà in pausa, dandovi tutto il tempo per effettuare la scelta tra le “mosse” disponibili: contrasto, scivolata, scatto, dribbling e così via. La riuscita o meno di una particolare azione è ovviamente vincolata ai parametri dei giocatori: tentare un dribbling con un difensore raramente si rivelerà una scelta vincente. Un attaccante non sarà il massimo nelle scivolate. Un centrocampista sarà il più indicato per passaggi di disimpegno.
Purtroppo il nostro hands-on ha dato esiti negativi nella ricerca di sostanziali novità alla formula. E’ vero che si è visto qualche atleta nuovo di zecca dotato di mosse speciali inedite, ma per il resto non abbiamo annotato cambiamenti. Al di là dei “combattimenti” ancora una volta dovrete esplorare una serie di ambientazioni riprese da una telecamera isometrica e perdere molto tempo tra i menù nella gestione della squadra/party.
Anche graficamente non si ravvisano modifiche, non fosse per l’aggiunta “dell’effetto 3D”. Le virgolette sono d’obbligo visto che sullo schermo superiore verrà visualizzata sempre e solo la mappa: dopo una manciata di minuti preferirete risparmiare la batteria, piuttosto che “godervi” la planimetria dello scenario in leggero aggetto.

Inazuma Eleven 3 Inazuma Eleven 3: Ogre all’attacco!, salvo sorprese che vi comunicheremo solo in sede di recensione, difficilmente attirerà l’attenzione di chi ha già trionfato nell’FFI con Lampo Folgorante-Fuoco Esplosivo. Sebbene come accadde a suo tempo con Pokémon Giallo, si tratta della versione più rifinita e completa in termini contenutistici, non basterà il fascino di qualche atleta in più per invogliare all’acquisto i videogiocatori più navigati. Discorso speculare per i neofiti, che in un colpo solo potrebbero introdursi a uno dei capitoli più riusciti del brand e godere della miglior versione disponibile. La release italiana è prevista per il 14 febbraio: tra non molto sapremo dirvi con esattezza quanto di nuovo abbia da offrire Ogre all’attacco!.