GDC 2013

Hands on Infinite Crisis

Un nuovo MOBA in collaborazione con DC Comics presentato alla GDC

hands on Infinite Crisis
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Warner Bros e Turbine decidono di sfruttare il palcoscenico della GDC per presentare il loro nuovo progetto, annunciato proprio qualche giorno prima della convention di San Francisco. Infinte Crisis è un MOBA basato sulle licenze DC Comics, che si propone come un'alternativa agli ormai famosissimi Dota 2 e League of Legends. Diversamente da Guardians of Middle Earth, Infinite Crisis decide di aderire alla filosofia Free to Play, consapevole che il mercato, ultimamente molto affollato, rigetterebbe senza ombra di dubbio un altro prodotto che non fa certo dell'originalità il suo punto di forza. Dopo un paio di partite con Infinite Crisis, in ogni caso, ci siamo convinti che la buona qualità realizzativa del titolo e l'uso molto intelligente della licenza potrebbe incuriosire qualche fan di passaggio. Anche se è davvero impossibile pensare ad una mobilitazione di massa, il prodotto Turbine potrebbe insomma avvicinare nuovi utenti ad un genere ultimamente molto in voga.

MOBA libera tutti

Per chi non fosse pratico di Multiplayer Online Battle Arena, ricordiamo che i titoli riconducibili a questa categoria sono completamente incentrati sul multiplayer competitivo. Due squadre di cinque personaggi si danno battaglia all'interno di una mappa solitamente simmetrica, con il compito di assaltare e distruggere la base avversaria o di controllare alcune zone chiave del campo di battaglia. La particolarità di questi titoli è che la progressione del proprio personaggio avviene nel corso della partita (che dura solitamente molte decine di minuti): uccidendo gli avversari umani o i loro minion (gestiti automaticamente dalla CPU), il nostro eroe accumula esperienza che può utilizzare poi per migliorare le proprie skill.
Infinite Crisis non si discosta minimamente da questa formula, ed anzi recupera tutto il pacchetto, tanto che pure la mappa che abbiamo avuto modo di provare è praticamente identica per conformazione a quella della modalità Dominion di LoL. In vari punti di una struttura circolare si stagliano quindi cinque basi da conquistare, dando battaglia alle forze avversare. All'inizio della partita abbiamo tre punti abilità da spendere per potenziare il nostro eroe, selezionando una di quattro diverse Skill.
Come dicevamo in apertura, la particolarità di Infinite Crisis è quella di sfruttare in maniera piuttosto aggressiva le licenze DC Comics, portando al centro della scena non solo gli eroi più amati delle serie a fumetti, ma anche le loro versioni alternative. Turbine ha insomma deciso di esplorare molti mondi di quello che viene chiamato il "Multiverso DC", andando a pescare quindi rivisitazioni di Batman, Joker, Lanterna Verde e Shazam. Il team di sviluppo mette subito in chiaro le cose: non si tratta di semplici Skin Alternative, ma di personaggi con caratteristiche e abilità uniche. Non aspettatevi quindi che lo stile di gioco con il Batman estratto dall'universo Nightmare (una sorta di vampiro mutante con ali scure che spuntano dalle scapole) sia lo stesso che con l'uomo-pipistrello dell'universo GasLight (una sorta di mondo steampunk). Anzi, passando da un universo all'altro i personaggi potrebbero persino cambiare ruolo, e non è raro trovare un Joker che funga da Tank ed una sua versione che sia invece perfetta come support character.
Questo sistema permette al team di sviluppo di sfruttare principalmente i personaggi chiave dei fumetti (da Wonder Woman a Flash, da Superman a Catwoman, passando per i villain più conosciuti), garantendo comunque una buona varietà. Anche dal punto di vista stilistico il lavoro di caratterizzazione delle versioni alternative dei supereroi è abbastanza interessante.

Scesi in campo, tuttavia, è difficile non venire assaliti da una intensa sensazione di deja vu. Le dinamiche di gioco, i ritmi, persino le scorciatoie da tastiera sono praticamente identiche a quelle dei due MOBA più affermati. I ritmi di avanzamento dei personaggi e le strategie che è possibile usare in battaglia, per i veterani, non riservano sorprese, e l'unico aspetto leggermente innovativo di Infinite Crisis riguarda una certa interattività ambientale. Alcuni supereroi possono usare abilità speciali per sollevare oggetti pesanti e scagliarli contro i nemici, altri riescono invece a far esplodere determinati oggetti per danneggiare minion o avversari nei paraggi. Ci sono eventi catastrofici che coinvolgono poi tutti i giocatori, e modificano la conformazione della mappa. Ma al di là di questo, le partite procedono in maniera abbastanza usuale, mentre i giocatori continuano a potenziare i loro personaggi attribuendo Skill Point ed acquistando nuovi gadget grazie al denaro guadagnato, per incrementare il danno, l'armatura o gli health point.
Nonostante questa evidente standardizzazione dell'offerta, Infinite Crisis non è un brutto titolo, neppure dal punto di vista tecnico. L'esperienza di Turbine ed un buon lavoro a livello stilistico ci mettono di fronte un prodotto solido, apparentemente bilanciato, discretamente vario e con qualche trovata intelligente. Capiamo quindi anche l'esaltazione di certi fan dell'etichetta di Comics americana, che potrebbero in effetti essere attratti dal titolo. E' difficile però pensare che i giocatori esperti, che hanno già all'attivo un bel numero di ore sui server di Valve o Riot Games, possano abbandonare LoL o Dota per dedicarsi anima e corpo a metabolizzare le dinamiche competitive di Infinite Crisis. Più verosimilmente Turbine e Warner Bros vogliono dedicare il loro prodotto ad un'utenza nuova, che non si è mai avvicinata al genere anche per via dell'altissima soglia d'ingresso, legata alla necessità di studiare attentamente le caratteristiche dei personaggi, nonché all'aggressività dei player più competitivi.

Infinite Crisis Infinite Crisis arriverà sul mercato questo autunno. Oltre a quella da noi provata ci saranno altre due mappe, una delle quali modellata sulla solita struttura a tre bracci ormai imprescindibile per un Moba. Turbine promette anche una “Evolving Story” da vivere ed esplorare, anche se non fornisce ulteriori dettagli. Oltre a quelli presentati nel corso di questo reveal event, altri eroi e le loro versioni alternative saranno annunciate nel corso dei prossimi mesi. Il nostro consiglio è quello di dare un'occhiata al sito ufficiale e cercare di capire se lo stile complessivo e l'uso bello intenso delle licenze DC potrebbero in qualche modo interessarvi: in quel caso, Infinite Crisis potrebbe essere un prodotto quantomeno da tenere d'occhio. La filosofia Free-to-Play ed una soglia d'ingresso non proibitiva potrebbero permettervi a qualcuno di avvicinarsi al competitivo mondo dei Moba senza troppi traumi.

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