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Hands on Injustice: Gods Among US

Supereroi in azione alla Gamescom

hands on Injustice: Gods Among US
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Wii U
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Nether Realm riparte dove aveva fallito con Mortal Kombat vs DC Universe. In quel frangente la decadente formula del Mortal Kombat tridimensionale si scontrava con la licenza DC Comics soggetta a pesanti vincoli da parte della casa editrice. Niente Fatality su Superman per intenderci, il sangue sostituito con un fluido verdastro che fa tanto censura da Italia 1. Notiamo che in Injustice: Gods Among US, picchiaduro sullo stile dell'ultimo Mortal Kombat interamente incentrato sul DC Universe, il sangue c'è e scorre a fiotti. Poniamo la domanda: perchè in passato no, mentre ora sì? Gli occhi degli sviluppatori si illuminano e ci confidano che in occasione del secondo round DC Comics ha infine ceduto a quella violenza marchio di fabbrica della serie Mortal Kombat. Le calzamaglie dei supereroi si stracciano e le ossa si rompono sottoposte a sforzi disumani.
Alla fine basta aver giocato all'ultimo Mortal Kombat per avere un'idea generale di Injustice, atteso nel 2013 su Xbox 360, Playstation 3 e Wii U, ma rispetto all'eterna saga di Sub-Zero e soci ci sono alcune differenze. Scopriamo quali...

Dov'è Catwoman?

Appena prima di prendere l'aereo per Colonia, Nether Realm aveva annunciato un nuovo lottatore presente in Injustice: Catwoman. Ammaliati dal culetto sinuoso visto in Batman: Arkham City, non vedevamo l'ora di scoprire in occasione della Gamescom il parco mosse e le peculiarità della donna-gatto. Speranza puntualmente disattesa: né sullo showfloor neppure nel corso della presentazione a porte chiuse ci è stata mostrata Catwoman, ma solamente il roster di personaggi e arene già protagonista al Comic Con.
Otto sono i supereroi con i quali abbiamo potuto calcare le multiformi arene. Batman, Cyborg, Nightwing, Flash, Harley Quinn, Solomon Grundy, Superman, Wonder Woman: alcuni fanno leva sulla propria agilità (sopratutto le donne), altri ancora sulla forza bruta (vedi Cyborg o Solomon Grundy), qualcuno propone una via di mezzo come ad esempio Superman o Batman. Rispettando la fonte fumettistica alcuni personaggi presentano proprie peculiarità come ad esempio l'identità segreta di Clark Kent che fluttua a pochissimi metri da terra, falsando in parte il confronto perchè serve almeno un saltino per colpirlo in pieno petto.

Batman colpisce dalla distanza con i suoi Batarang, che possono essere anche utilizzati come strumento difensivo, e sorprende l'avversario con mine ad innesco e grazie all'utilizzo del rampino. Wonder Woman può invece alternare due stance di combattimento, passando in un istante dall'uso del lazo a quello di spada e scudo. Flash è ovviamente un combattente insidioso, che può sparire in un istante per materializzarsi nuovamente alle spalle, ed ha una serie di attacchi rapidi in grado di interrompere le combo insidiandosi fra un colpo e l'altro. La sua mossa speciale gli permette di rallentare il tempo per ottenere qualche secondo di vantaggio in cui le mosse del nemico appaiono lentissime.
Harley Quinn colpisce dalla distanza con le sue pistole e risulta piuttosto imprevedibile quando si avvicina, per il suo stile poco lineare e contorto. Superman sfrutta i suoi poteri classici (raggi laser e soffio congelante) per massimizzare il danno restando al contempo competitivo anche sulla distanza.

La leggerezza o la pesantezza dei supereroi influiscono anche sull'interazione con lo scenario. Ci è stato mostrato a titolo di esempio un doppio uso di un'automobile abbandonata sul lato della strada: se il minuto Nightwing sfrutta il mezzo parcheggiato per un doppio salto, Superman non si fa problemi a sradicarla dal manto stradale e scagliarla contro il tapino di turno. Almeno ogni arena avrà un elemento con cui interagire, non legato alle Fatality come nell'ultimo Mortal Kombat, bensì legato alla semplice pressione del dorsale. Nella Bat-Caverna è sufficiente la vicinanza ad un bottone rosso rettangolare per far sparare alla Bat-mobile un paio di razzi a ricerca.
Sempre in tema di arene gli sviluppatori ci hanno spiegato che queste si sviluppano su due o anche più livelli in maniera non dissimile da quanto avviene in Dead or Alive: colpendo a più riprese il nemico lo si può proiettare al piano di sotto. Nello specifico, la Bat-caverna possiede un laboratorio superiore dove è parcheggiata la Bat-mobile e un molo per i veicoli acquatici al piano di sotto; Future City comincia sul tetto di un grattacielo, quindi sfonda le pareti di un museo e infine si combatte in strada. I due/tre ambienti sono in loop tra loro tant'è che nella Bat-caverna dal molo si ritorna al laboratorio.

Come si gioca

Provato con mano Injustice: Gods Among US appare come un beat'em davvero poco tecnico. La tendenza cinematica prende il sopravvento facendo un favore all'appassionato medio di comic a stelle e strisce. Per rispettare una sorta di continuity nel corso degli scontri il gioco bandisce i round e propone una doppia barra della vita. Le manovre sul joypad da effettuare per ottenere le combo sono assai semplificate e spesso è sufficiente l'imprint di una direzione e di un tasto frontale per sventagliare un attacco distruttivo possibilmente reiterato a iosa senza che l'avversario possa opporre resistenza. Ci occorre un playtest approfondito per saggiare le potenzialità del sistema di combattimento e le possibilità difensive, eppure sulle prime la fortissima tendenza al button mashing non invoglia all'approfondimento delle meccaniche di gioco.

Le mosse speciali sono connesse ad una barra circolare che si incrementa in base ai colpi effettuati e quelli subiti. Tutto funziona esattamente come Mortal Kombat, articolato su tre livelli di cui il primo è solo una combo leggermente più potente, il secondo è un combo breaker e il terzo è l'autentica Special Moves. Quest'ultima si effettua premendo contemporaneamente i due grilletti ed esibisce sempre e comunque un attacco fuori dall'ordinario: Superman penetra nell'atmosfera terrestre e da lì bombarda l'avversario, Flash fa il giro del pianeta due volte e poi rilascia un pugno devastante.
Dal punto di vista grafico il titolo non appare scoppiettante. La versione in fiera era priva del filtro anti-aliasing e soffriva di sporadici cali di frame rate. Gli sviluppatori ci hanno confidato di non essersi ispirati ad un universo o ciclo narrativo in particolare, ma hanno pescato e reinterpretato talvolta con una certa libertà l'intera storia della DC Comics. Il tono generale, però, è realistico (Batman è tale e quale alla visione di Nolan) e tende all'epicità nelle mosse finali.

Injustice: Gods Among Us Injustice: Gods Among US approda alla Gamescom con il personaggio di Catwoman, salvo poi dimenticarsi di parlarne ai giornalisti o includerlo nella demo sullo showfloor. Il gioco strizza l'occhio al fan dei fumetti DC Comics e nel farlo struttura il gameplay semplificando le meccaniche dell'ultimo Mortal Kombat. Il gameplay inquadrato bidimensionalmente e la barra delle special si rifanno pesantemente all'ultimo torneo di Sub-Zero e soci, salvo poi prendere le distanze nella presenza di un round solo nei combattimenti e arene multilivello dall'elevata interattività. Nei prossimi mesi avremo senz'altro l'opportunità di approfondire la conoscenza del gioco e cogliere al meglio le peculiarità del gameplay, in attesa della relelase finale prevista l'anno prossimo.

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