Hands on Injustice: Gods Among Us

I supereroi DC Comics (re)incontrano Mortal Kombat. Tutti i dettagli sulle modalità di gioco e il sistema di combattimento!

hands on Injustice: Gods Among Us
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Wii U
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A un mese esatto di distanza dalla data di uscita di Injustice: Gods Among Us la domanda che serpeggia tra gli appassionati è la seguente: "quanto dell'ultimo Mortal Kombat è presente nel picchiaduro tra supereroi DC Comics?". La risposta a questa domanda potrebbe incidere sull'acquisto o meno del videogioco sviluppato da NetherRealm Studios, quindi prima di fornirne la nostra è bene sviscerare tutti i punti salienti del prodotto.
Dopo alcuni hands-on piuttosto tiepidi siamo tornati a menare le mani in compagnia di Batman e Superman ad un recente evento milanese, dove tra le altre cose abbiamo intervistato il producer Hector Sanchez. La prova di un codice pressoché completo e le diffuse chiarificazioni di Sanchez hanno svelato molti punti oscuri del picchiaduro che condividiamo prontamente con voi!

Ecco Superman che uccide il Joker...

Injustice: Gods Among Us ricalca gran parte delle modalità dell'ultimo Mortal Kombat. Con qualche aggiunta ascoltando le richieste della community. Il fulcro del single player è rappresentato dallo Story Mode sviluppato attraverso cinematiche, combattimenti 1 contro 1 e minigame. Il primo personaggio che impersonerete è Batman, attraverso la cui prospettiva vivrete una manciata di episodi della trama comune a tutto il gioco (e raccontata nel fumetto allegato alle edizioni limitate); nei panni del cavaliere oscuro affronterete anche nemici fuori dall'ordinario come Lex Luthor, che potrete indebolire anzitempo superando con successo un minigioco in cui scagliare addosso alla nemesi di Superman barili esplosivi.
Le premesse narrative appaiono scoppiettanti,e speriamo possano mantenersi tali lungo l'intera durata dello Story Mode. Un filmato in Computer Grafica dalla realizzazione discreta e intriso di snyderiana slow motion descrive anzitutto la distruzione di Metropolis (emblematica l'insegna distrutta della redazione del Metropolis Planet); si passa quindi all'interno di una stazione di polizia -presumibilmente in quel di Gotham City- dove Batman sta interrogando il sempre sghignazzante Joker. L'irruzione di Superman infuoca la discussione sino all'inspiegabile epilogo in cui l'uomo d'acciaio colpisce mortalmente il Joker. Sarà davvero la fine per uno dei villain più iconici dei fumetti? Oppure fa tutto parte del piano...?
Il giocatore solitario può contare ovviamente sul classico Arcade Mode, proposto anche in una ventina di varianti da sbloccare una per una nella Hall of Justice Archive corrispettivo della Kripta in Injustice: Gods Among Us. Una delle più banali è rappresentata dall'avvelenamento di entrambi i lottatori, che consumerà a poco a poco le due barre dell'energia, ma sicuramente ci sarà spazio anche per le follie a cui i Mortal Kombat ci hanno recentemente abituati.

Per i giocatori più tattici, e in vista dei tornei ufficiali, sarà possibile calarsi all'interno di un Practice Mode in cui addirittura registrare delle combinazioni d'attacco da far eseguire all'IA e impratichirsi negli schemi difensivi. Altrimenti ci sarà il Tutorial, pensato per i neofiti che qui potranno imparare tutte le basi del sistema di combattimento.
Ma la gemma del single player è senza dubbio lo S.T.A.R. Lab (il complesso di laboratori del fumetto Superman), né più né meno che la Torre delle Sfide dell'ultimo Mortal Kombat. 240 missioni dalla difficoltà crescente per mettere alla prova tutte le abilità dei giocatori. Si comincia con minigame abbastanza sciocchi come distruggere barili nei panni di Superman esattamente come facevate in Street Fighter oppure rubare un artefatto all'interno del museo evitando le guardie e i dispositivi antifurto in compagnia di Catwoman. Più si va avanti, però, più l'intelligenza artificiale vi impensierirà e più le condizioni degli scenari vi obbligheranno a innumerevoli game over. Una sfilza di sfide che non vediamo l'ora di raccogliere, ciascuna impreziosita da tre obiettivi secondari per ulteriori punti esperienza, la moneta corrente in Injustice per sbloccare costumi, concept art, eccetera nella Hall of Justice Archive.

Amici a casa

Oltre alle molte modalità in single player non poteva certo mancare il multigiocatore come ogni picchiaduro che si rispetti. Nei combattimenti online, sorretti da una infrastruttura proprietaria di NetherRealm, sarà possibile organizzare stanze private in cui radunare i propri amici così come farà pratica all'interno di un'apposita modalità per due giocatori come visto in Dead or Alive 5. Per 8 giocatori vi è la modalità King of the Hill, in cui chi non è al momento impegnato in combattimento può assistere da spettatore al match. All'appello sembrano mancare solo i combattimenti 2 contro 2, novità dell'ultimo Mortal Kombat.

Il dolce gusto dei superpoteri

Il sistema di combattimento è leggermente diverso da quello di Mortal Kombat. Anziché avere quattro tasti d'attacco, due per ciascun arto, ve ne saranno solo tre: il quarto, infatti, assegnato al front button B, presenta mosse peculiari per ciascun combattente tra raggi laser, pistole, spade extraterrestri, cambi di stile e così via. Tuttavia i cardini delle combo e delle Super non sono affatto immutati dai binari impostati nella ventennale carriera di NetherRealm. L'unica differenzia apprezzabile è l'assenza di round, sostituiti da una doppia barra di energia per facilitare la spettacolarità dei combattimenti. Tanto il sistema di Clash (un cozzo tra entrambi i lottatori risolto scommettendo sul suo esito) quanto quello di Super esalta al massimo la fedeltà all'universo d'ispirazione: la Batmobile a 300 km/h di Batman, la corsa fulminea intorno al mondo di Flash, il bombardamento di Superman dal limite dell'atmosfera terrestre.
Hector Sanchez ha ammesso di aver ingentilito il grado di tecnicismo per incontrare un pubblico più ampio di quello dell'ultimo Mortal Kombat, specialmente i lettori di comic americani non necessariamente abilissimi con i picchiaduro.
Per questo motivo il roster non è molto ampio, fermo per il momento a 24 combattenti. Ciononostante apprezziamo la volontà di mantenere un numero contenuto, specie perchè si tratta di lottatori il cui set di mosse è stato creato da zero per l'occasione. Il loro design ci piace, inclusa la virata verso un certo realismo di matrice nolaniana: per gli appassionati di fumetti è sempre possibile sbloccare nuovi costumi, agghindarli con calzamaglie ispirate a questo o a quell'universo, incluso quello dei Nuovi 52 (il reboot fumettistico del Settembre 2011) inserito come DLC nella Collector's Edition.
Le ultime aggiunte al cast di personaggi rispondono al nome della corvina Raven, del villain kryptoniano Doomsday e del complesso quanto popolare Black Adam.

La scelta dell'arena di scontro è un fattore importantissimo e può incidere notevolmente sull'esito delle battaglie. Per questo motivo, nel mutiplayer, entrambi i giocatori possono scegliere l'arena che più li aggrada e poi saranno gli algoritmi a designare casualmente il terreno di scontro. L'interattività con gli elementi dello scenario è decisamente elevata: attraverso il dorsale destro è possibile sollevare da terra automobili e cisterne da scagliare contro il malcapitato avversario, interagire con i sistemi informatici per causare esplosioni o dirottare raggi laser, girare manicotti e inondare l'arena, generare risse collettive come nell'Arkham Asylum in cui tutti i nemici storici di Batman si divertono a tirare sganascioni. Vi è poi la particolarità dei due/tre livelli di ciascuna arena: si tratta differenti luoghi di combattimento collegati tra loro in loop (dal terzo si ritorna al primo), a cui ci si accede dopo una specifica combinazione eseguita a ridosso del limite destro o sinistro. La transizione da un luogo all'altro sarà sottolineata da un'epica cinematica, e proprio come in Dead or Alive il lottatore scaraventato subirà un discreto quantitativo di danni.
Anche le arene come i personaggi non sono tantissime in numero (appena 15) e purtroppo la varietà non è elevatissima. Avremmo gradito molto avere uno stage ispirato a ciascun lottatore e invece ci ritroviamo con 5 arene provenienti dall'universo di Batman (inclusi alcuni doppioni della magione dei Wayne e dell'Arkham Asylum), un paio di Superman (Metropolis e la Fortezza della Solitudine) e a scalare una per i supereroi più iconici come l'isola di Themyscira di Wonder Woman, Atlantide di Aquaman e il Ferris Aircraft di Lanterna Verde.

Injustice: Gods Among Us Pur scontando una inevitabile semplificazione nelle meccaniche di combattimento, Injustice: Gods Among Us si conferma un picchiaduro degno erede del Mortal Kombat uscito due anni or sono. NetherRealm ha affinato il numero di modalità singleplayer e multiplayer, curando nei particolari anche lo Story Mode che darà vita anche a una serie di albi a fumetti e riproponendo la impegnativa Torre delle Sfide qui denominata S.T.A.R. Lab. Ebbene, quanto dell'ultimo Mortal Kombat è presente nel picchiaduro tra supereroi DC Comics? Il battle system è più votato alla spettacolarizzazione e meno alla concatenazione di combo, ma risulterà ugualmente familiari ai fan di Sub Zero e ben bilanciato anche a fronte di un roster non troppo esteso. Il codice da noi provato è apparso alquanto migliorato rispetto ai test della Games Week, con tutti gli effetti grafici al proprio posto, una fluidità accettabile e nemmeno un briciolo di aliasing. Non resta che attendere il 19 Aprile, giorno in cui i supereroi atterreranno su Xbox 360, Playstation 3 e Wii U!

Che voto dai a: Injustice: Gods Among Us

Media Voto Utenti
Voti totali: 62
7.4
nd