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Hands on Joe Dever's Lone Wolf

Lupo Solitario convince alla prova con mano

hands on Joe Dever's Lone Wolf
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Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Entrando nei modernissimi studi di Forge Reply per la presentazione di Joe Dever's Lone Wolf, si respira un'aria diversa dagli altri hands-on. La differenza la fanno tutta quei due nomi ben in vista nel titolo del gioco, le pareti tappezzate di splendidi artwork e le scrivanie del team di sviluppo, ricoperte di action figure di tutti i tipi e dimensioni. Qui si respira passione, di quella sincera, per il proprio lavoro quanto per l'IP che il team ha per le mani, per un'intera generazione molto più che un semplice franchise fantasy. Per i pochi tra di voi che non lo conoscessero, infatti, Lone Wolf (o Lupo Solitario) è una tra le saghe di librigame più prolifiche ed apprezzate del settore, con ben ventotto libri all'attivo e quattro in dirittura d'arrivo. Lupo Solitario, per chi è cresciuto durante gli anni '80 e '90, è probabilmente sinonimo di 'fantasy', il primo passo verso lidi letterari ben più noti, come 'Il Signore degli Anelli', ed RPG, cartacei o elettronici, di successo. Maneggiare una tale eredità, che aspetta una trasposizione videoludica degna di tale nome da tempo immemore, non è quindi un lavoro qualsiasi, e potete star certi di come, al lavoro su di essa, non ci sia affatto gente qualsiasi. Detto dell'abilissimo (e disponibilissimo) team di sviluppo, il nome che sicuramente catalizza l'attenzione degli appassionati non può che essere quello dell'autore originale dei libri di Lone Wolf, Joe Dever.
La storia che affronteremo durante il gioco è infatti totalmente inedita e scritta appositamente da Dever per i ragazzi di Forge Reply, che hanno deciso di ambientare l'azione all'interno del 'vuoto narrativo' presente tra il terzo ed il quarto capitolo delle avventure di Lupo Solitario. Il nostro eroe, a questo punto del suo cammino, è quindi già temprato dal totale annientamento dei Kai (l'Ordine di guerrieri-maghi di cui è l'ultimo sopravvissuto) e dagli scontri con le forze del male che minacciano le sue terre, senza però essere ancora il potentissimo combattente in grado di affrontare eserciti di creature malvagie in solitaria, come accade negli ultimi episodi dei suoi racconti.

IL LIBROGAME PERFETTO

La struttura di gioco che accompagnerà le imprese di Lupo Solitario sarà divisa in due sezioni principali: la lettura di vere e proprie pagine di testo che si creeranno sotto i vostri occhi per raccontare l'evolversi della storia, ed i combattimenti, in ambientazioni completamente tridimensionali, che animeranno il vostro cammino. La prima sezione rimanda subito la memoria alle giornate passate a leggere e rileggere storie fantastiche con una matita e un paio di dadi tra le mani, attualizzando la formula per i più moderni tablet e smartphone ed aggiungendo una serie di interessanti caratteristiche: prima fra tutte, un charachter design totalmente rivisitato. Grazie alle nuove illustrazioni che arricchiscono particolari sezioni di testo, possiamo infatti notare come il team di sviluppo abbia spostato l'universo quasi fiabesco tipico degli anni '80, e del Lupo Solitario 'originale', verso un design molto più dark fantasy. Non ci troviamo, però, di fronte ad una versione di Dark Souls riveduta e corretta, bensì ad un art style che, grazie all'enorme carisma del franchise ed all'ottimo lavoro del team di sviluppo, riesce a dimostrare una personalità del tutto unica ed altamente apprezzabile, tanto nei personaggi quanto negli oggetti storici della serie, come la celebre Spada del Sole. All'interno di queste sezioni testuali non potevano certo mancare anche le vere protagoniste di ogni librogame che si rispetti: le scelte del giocatore. In base al tipo di personaggio che decideremo di creare tramite un apposito menù ad inizio partita, infatti, potremo scegliere come affrontare le situazioni alle quali il testo ci porrà di fronte. Creando un personaggio basato su doti come agilità e atletismo, potremo quindi aggirare ostacoli che con la pura forza bruta dovremmo invece affrontare di petto e viceversa, aprendo nuove strade alternative ad ogni mossa del giocatore. Alcune delle scelte sbloccheranno quick time event e minigame tattili, semplici nella loro concezione quanto importanti nel risultato, dato che alcune delle nostre decisioni durante le situazioni più critiche potranno portarci alla morte direttamente dalla sezione testuale del gioco, senza passare per alcun combattimento, esattamente come accadeva con i libri cartacei. Un ulteriore tocco di classe all'interno di questa sezione di gioco è rappresentato dall'audio completamente dinamico che accompagnerà la nostra lettura, accentuando momenti di particolare pathos o pericolo con musiche adatte e d'atmosfera.

La principale differenza tra il nuovo Lone Wolf e la struttura dei librigame classici, sta tutta nel tipo di gestione dei combattimenti scelto per l'occasione dagli sviluppatori: abbandonata la famigerata Tabella del Destino (che, tra l'altro, permetteva di barare impunemente ad ognuno dei suoi utilizzi) Forge Reply ha finalmente trasportato gli scontri in ambienti completamente tridimensionali, donandogli la classica struttura a turni tipica degli RPG. Le dinamiche dei combattimenti ricordano infatti molto da vicino quella legata all'Active Time Battle tanto caro ai fan di Final Fantasy, per le quali, prima di poter eseguire la propria mossa, ogni pedina sul campo di battaglia dovrà aspettare il tempo necessario per il caricamento di un'apposito misuratore che, una volta riempito, le permetterà di eseguire le proprie mosse. Anche in questo caso, le scelte effettuate in fase di creazione del personaggio influiranno direttamente sul ventaglio di azioni a nostra disposizione, così come sul nostro numero di Punti Vita, Mana ed Endurance. Quest'ultima, in particolare, misurerà il numero di azioni effettuabili una volta iniziato il proprio turno e si ricaricherà con il passare del tempo insieme alla nostra Mana. Da tenere perennemente sotto controllo, tramite incantesimi di guarigione e pozioni, sarà invece la nostra scorta di Punti Vita, non ricaricabile automaticamente e minacciata da combattimenti che ci sono apparsi piuttosto ostici anche durante le primissime battute di gioco. Le condizioni e l'equipaggiamento di Lupo Solitario potranno comunque essere appurate in qualsiasi momento durante la lettura delle sue avventure, grazie ad una comoda opzione che dividerà lo schermo nelle due pagine di un libro: sulla pagina sinistra troveremo la parte testuale; sulla destra, oltre all'utile charachter sheet, potremo visionare mappa, inventario (anch'esso dalla classica struttura RPG a 'blocchi') ed un comodo diario per tenere sempre sotto mano gli sviluppi della narrazione. Durante i combattimenti, in base al tipo di attacco, incantesimo o azione scelta, verremo chiamati a prove di abilità 'tattili' che garantiranno ai nostri colpi o contrattacchi una maggior efficacia: proprio come nel caso dei minigiochi all'interno delle sezioni testuali, è proprio qui che tutto l'impegno profuso dagli sviluppatori nel garantire la completa fruibilità di Lone Wolf utilizzando 'solamente un dito' viene a galla, creando un brillante mix di semplicità, buon design e appagamento.
L'ultima informazione resa nota durante la presentazione, è anche la più attesa dai fan (tra i quali abbiamo potuto contare molti dei giornalisti presenti): Joe Dever's Lone Wolf verrà distribuito in quattro Atti, il primo dei quali vedrà la luce questo novembre per piattaforme iOS e Android. Avendo potuto mettere mano praticamente ad ogni versione del gioco, da iPad 2 e 3 a dispositivi Android, passando per un 'vecchio' iPhone 4S, possiamo già sbilanciarci, in attesa di un giudizio definitivo sulla versione finale, nei confronti di una stabilità ed un frame rate che già in questa fase finale dello sviluppo sembrano garantire buoni standard su ognuna delle piattaforme supportate.

Joe Dever's Lone Wolf Rimasta in esilio troppo a lungo da una terra fertile per il suo franchise come quella videoludica, Joe Dever ed il suo Lupo Solitario sbarcano finalmente, il prossimo Novembre, sui lidi del mobile gaming. Non pensiate, però, che il suddetto aggettivo sia sinonimo di sfruttamento a mani basse di una licenza famosa: quanto mostrato da Forge Reply finora, è infatti frutto di passione e lavoro ben mirati, constatati di persona da Everyeye durante la visita presso gli studi milanesi del team di sviluppo, con un titolo completo che sembra promettere la restituzione tutta l'esperienza dei librigame classici, declinata in una forma più attuale ed arricchita con combattimenti ed elementi in perfetto stile RPG ben strutturati ed implementati. Il risultato finale di questo ambizioso progetto potrà essere giudicato solo dopo averlo provato nella sua forma definitiva, ma nell'attesa, i fan della saga sono autorizzati a mantenere un discreto ottimismo. Che ritorniate o scopriate per la prima volta il Magnamund di Lupo Solitario, poco importa: presto il nostro eroe inizierà un nuovo viaggio, ed Everyeye lo accompagnerà passo per passo per svelarvene tutti i segreti.