Hands on JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle

Cyber Connect mette da parte Naruto per realizzare un picchiaduro su Jojo. Il risultato è un videogioco da tenere d'occhio!

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  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Se ne era stato zitto l'istrionico Matsuyama un anno fa, quando al termine della presentazione di Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 3 gli avevamo chiesto se il loro nuovo videogioco JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle avrebbe mai lasciato le sponde nipponiche.
Restò sul vago allora, ma 12 mesi più tardi può assicurarci che già ci stava pensando. Dopotutto anche se il manga di Hirohiko Araki non ha la stessa diffusione del ninja Naruto, ma gli attestati di qualità ricevuti in madrepatria (non indifferente il 40/40 assegnato da Famitsu) e il mezzo milione di copie piazzate hanno convinto Namco Bandai a distribuirlo internazionalmente.
C'è fiducia nell'aria: Matsuyama si lascia scappare l'auspicio che JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle "sia il prossimo Naruto", sperando in una eguale diffusione ed apprezzamento. Nella realtà i due titoli sono abbastanza diversi sia nel sistema di combattimento che nel modo di trattare la licenza, ma di sicuro non si può negare che Cyber Connect 2 abbia infuso la giusta passione nello sviluppare un tie-in ispirato alla famiglia Joestar!

La maledizione della famiglia Joestar

Vale la pena conoscere il manga originario di Jojo per apprezzare appieno il videogioco. Ma qualora dovreste incominciare la lettura da zero, vi consigliamo di annullare tutti gli impegni in agenda da qui al 2014: i 109 capitoli disegnati dal 1987 ad oggi sono ulteriormente suddivisi in 8 parti, ciascuno con i propri eroi ed antieroi.
Il videogioco copre l'intero arco narrativo e segue fedelmente la scansione del manga. Nel corso dell'evento di presentazione italiano Matsuyama ci ha mostrato brevemente le prime tre parti, ovvero Phantom Blood in cui facciamo al conoscenza dell'inglese Jonathan Joestar, quindi Battle Tendency dove protagonista è il parente americano Joseph Joestar e infine Stardust Crusaders in cui si combatte nei panni del giapponese Jotaro Kujo. Ovviamente l'avversario è quasi sempre lo stesso, ovvero il temibile Dio Brando, il quale riveste per la famiglia Joestar lo stesso ruolo di Dracula per i Belmont!
Cyber Connect 2 vuole fin da subito mettere in chiaro la fedeltà all'opera originale cartaceo, rimandando probabilmente a future incarnazioni l'esplorazione narrativa di filler o what if come visti in Naruto Ultimate Ninja Storm. Fedeli sono anche le arene di combattimento, le quali non sono luoghi statici e non interattivi, ma presentano delle proprie peculiarità ovviamente derivate dalla fonte originaria. Così, introdotte da alcune vignette in stile manga, succederanno alcune cose che avranno esito infausto per uno dei due combattenti. Con quale frequenza l'arena si "risveglierà"? Non ci è dato saperlo con certezza, ma nel paio di stage visionati lo abbiamo visto una sola volta per combattimento.

La successiva prova con mano comincia decisamente bene non appena ci imbattiamo nello stile graffiante con cui sono stati disegnati i menù, ennesimo attestato d'amore nei confronti del manga. Lo Story Mode segue per l'appunto le 8 parti di cui si compone la serie e per ciascun combattimento chiede di esaudire precise condizioni per poter averla vinta.
Ciascun combattimento portato a termine con successo ricambia il giocatore con moneta in-game attraverso la quale acquistare oggetti in-game. Ahia, argomento spinoso: in Giappone, infatti, a tale sistema si accompagnava la presenza di micro-transazioni che avevano lo scopo di rendere più semplice l'approccio dell'online. Esse faranno capolino anche nella versione europea, nello stesso modo con cui sono state pensate per la versione nipponica: ovviamente ci viene assicurato che non sarà obbligatorio spendere monete reali per acquistare oggetti od upgrade, ma lo si potrà fare spendendo il proprio tempo in match 1 contro 1. Eppure l'ombra del pay to win si estende minacciosa su un gioco potenzialmente interessante specie nel suo comparto multigiocatore.
In effetti il sistema di combattimento presenta delle proprie peculiarità, tali da farlo allontanare sensibilmente dalla formula cinematica dei Naruto. Quadrato, Cerchio e Triangolo permettono di eseguire gli attacchi debole/medio/forte, mentre Croce consente di eseguire una manovra evasiva simile al sidestepping dei picchiaduro 3D. In effetti, JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle assomiglia più ad uno Street Fighter IV che ad un Tekken, data la presenza di fireball e mezzalune. Non ci è piaciuto molto il fatto che le Special Moves si eseguano semplicemente premendo i due dorsali una volta completata almeno metà della barra viola nella parte bassa dello schermo: lo scotto da pagare per consentire anche ai neofiti di toccare con mano le mosse caratteristiche dei propri beniamini nel manga!
Stesso discorso vale per le Stance, elemento importantissimo nel manga, ma nel picchiaduro assolutamente trascurabile e puramente scenografico.

JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle si presenta nella versione europea in maniera alquanto positiva. Cyber Connect 2 dimostra tutto il proprio amore per il manga Jojo di Hirohiko Araki sia quando riprende la storyline con rigorosa fedeltà, sia quando modifica il sistema di combattimento dei Naruto in favore di un approccio quasi alla Street Fighter IV. Dalla nostra prova con mano non ci è sembrato un picchiaduro d'elevato tecnicismo, ma la teoria di mezzalune e fireball lo rende intrigante anche per gli hardcore gamer. Nella speranza di poter il prima possibile testare a dovere il sistema di combattimento, ci duole constatare l'assoluta inutilità della Stance che avrebbero potuto ricoprire un ruolo maggiore vista la loro importanza nel fumetto, e sopratutto le Special Moves attivabili come nei Naruto semplicemente premendo all'unisono i dorsali.