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Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Hands on Kartuga

I pirati si danno al free-to-play in questo divertente MMO dal forte accento collaborativo

hands on Kartuga
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  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Tra le realtà videoludiche più interessanti della Germania vi è Inno Games. L'azienda fondata appena nel 2007 ad Amburgo è cresciuta esponenzialmente fino ad avere 100 milioni di utenti e 220 impiegati sparsi per il mondo (dal Brasile alla Corea), coinvolgendo diverse software house teutoniche come Ticking Bomb Games autrice del videogioco di cui andremo a parlare oggi.
Kartuga
è un MMO free-to-play da giocare nella finestra del proprio browser, la cui Closed Beta inizierà tra pochissimi giorni, il 27 Febbraio a essere precisi.
L'ambientazione piratesca con tutti i suoi stereotipi e i suoi cliché incita i giocatori ad imbarcarsi in frenetici scontri navali in team. Quanto provato ci ha divertito davvero molto: nonostante che le modalità siano appena due e il gameplay alquanto semplice, la profondità raggiunta dalla collaborazione tra team rende il gioco davvero interessante e rifinito.

La triste vita del pirata solitario

Il motore grafico Unity 3D possiede tutta una serie di plug-in pensati per visualizzare un gioco all'interno di un browser (Chrome nel caso della nostra prova) e indispensabili per supportare la creazione da zero dell'universo piratesco e marinaio di Kartuga. Nella Beta i giocatori potranno esplorare tre mondi distinti: Ithosia si ispira alle acque torbide del Mediterraneo inclusa un riproduzione dei canali e ponticelli di Venezia; The Empire of the Sun affascina con le sue moschee magrebine; Kartu non solo suggestiona con piramidi Maya e civiltà antichissime, ma spinge al massimo il motore grafico con un superbo effetto trasparenza dell'acqua.
Il giocatore è in grado di attraversare tutta la mappa con la propria nave e raggiungere così le varie location dove accettare quest utili per potenziare la nave. Tali quest offrono spesso missioni di carattere puramente commerciale oppure segnalano tesori nascosti sulla mappa. L'esplorazione avviene esclusivamente in single player e non è affatto il cuore del gioco, eppure è qui che gli

"Kartuga è free-to-play con possibilità di accelerare alcuni processi tramite microtransazioni in valuta reale. Tuttavia la filosofia di fondo non è quella del pay-to-win, poichè per sbloccare i contenuti acquistati dovrete giocare fino a raggiungere un livello soddisfacente"

sviluppatori vogliono ricavarci dei soldi tramite le microtransazioni con valuta reale.
La filosofia sottesa non è quella del pay-to-win, dal momento che l'esborso di euro da parte del giocatore torna utile solo per accelerare alcuni processi. Facciamo degli esempi. Si possono accumulare attraverso le più svariate attività piratesche 50 diamanti (la valuta in-game) e teletrasportarsi in un qualsiasi punto della vasta mappa, oppure in mancanza di tale somma ci si può imbarcare in 5 minuti o più di navigazione per raggiungere la destinazione desiderata; la terza via è rappresentata dalla carta di credito, la quale può convertire circa 20 centesimi in diamanti e concederci seduta stante il viaggetto tanto desiderato.
Potenziare il proprio vascello in vista degli scontri PvP con i propri amici risponde grossomodo alla stessa filosofia. Si può giocare e affrontare una dietro l'altra quest single-player non troppo esaltanti, oppure si può sbloccare il cannone tanto ambito o la nuova prora pagando di tasca propria. Ma, ammoniscono gli sviluppatori, a quel punto dovrete ugualmente giocare per raggiungere un livello soddisfacente ed equipaggiare il pezzo appena acquistato, né più né meno come in World of Tanks.

All'arrembaggio meglio in gruppo

Il cuore di Kartuga è rappresentato tuttavia dal PvP tra team di giocatori. La Beta debutterà con 9 arene di scontro, 20 navi da potenziare nella summenzionata opzione single-player, 3 classi di personaggi e 2 modalità di gioco. Cominciamo dalle arene: le loro dimensioni non sono eccessivamente vaste, già in 8 giocatori trovarsi tra gli scogli è un'impresa relativamente semplice, ma è proprio ciò che desiderano gli sviluppatori. Scontri frenetici scafo contro scafo, navi che affondano in men che non si dica: per vincere gli scontri è necessario non tanto avere a disposizione una flotta potente, piuttosto collaborare con gli altri membri del team, spalleggiarsi vicendevolmente nel difendere posizioni e navigare in stormo per coprirsi.
Le navi appartengono a 3 tipologie o classi: il Distruttore è votato all'offesa, è molto veloce e i suoi colpi posseggono un ampio raggio, ma in compenso la sua resistenza è alquanto debole e tende a perire prematuramente nello scontro; l'Ingegnere è l'ideale per difendere le altre navi, può accusare molti colpi prima di affondare, ma non ha una rilevante potenza di fuoco; infine, il Protettore possiede una robustezza invidiabile, capace di compensare la bassa maneggevolezza con una resistenza al fuoco nemico e una potenza di fuoco devastante.
Provando per la prima volta il gioco non abbiamo percepito immediatamente le caratteristiche di ciascuna classe e probabilmente solo dopo molte partite durante la Beta riusciremo a pesarne pregi e difetti, nonchè esplorare i tre tech tree di cui dispone ciascuna classe. E' apprezzabile l'intento di semplificare il più possibile il gameplay, presentando un numero ridotto di classi con punti di forza e di debolezza immediatamente riconoscibili.

Anche sul fronte delle modalità di gioco il numero è contenuto. Al momento il PvP si struttura attraverso 2 game mode: Dominazione e Distruzione. Dominazione dissemina sulla mappa di gioco 5 navi fantasma, il cui scafo è appena visibile sul fondo del mare; i due team sono chiamati a conquistare tutte e cinque le navi sostandovi sopra per un certo periodo di tempo, vince quel team che conquista tutte e 5 le posizioni oppure la maggior parte di esse allo scadere del tempo prefissato. Già qui si intravedono le peculiarità collaborative di Kartuga, poiché le due squadre sono fortemente incentivate a navigare in gruppo conquistando una nave fantasma dopo l'altra.
Il massimo del divertimento ce lo ha regalato Distruzione, il cui match 4 contro 4 è stato in bilico fino all'ultimo. L'obiettivo è raccogliere una bomba che appare in un punto casuale della mappa, quindi scortarla fino a una base nemica e qui depositarla. Le regole sono praticamente elementari avendo ancora meno clausole di un classico Cattura la bandiera, eppure il gioco di squadra qui è ai massimi livelli. Impossibile pensare che una sola nave possa raggiungere intatta la base nemica e quindi deve necessariamente essere accompagnata da almeno un giocatore alleato che protegga l'avanzata facendo da scudo umano oppure riceva la bomba da un altro compagno prossimo all'affondamento come fosse un passaggio in stile rugby.

Kartuga Kartuga è un browser game dalle dinamiche inaspettatamente divertenti. L'ambientazione piratesca è solo la premessa per scontri PvP dalle regole molto chiare, eppure dall'elevato tasso di adrenalina. Le dinamiche collaborative tra vascelli alleati sono ancora più importanti di quelle competitive contro la flotta avversaria, poichè le ridotte dimensioni delle arene innalzano la frequenza degli scontri e lo scafo di ciascuna nave resiste a quattro massimo cinque scariche di cannone. La Closed Beta avrà inizio il 27 Febbraio permettendo così al pubblico di sperimentare l'intrigante PvP, oltre che le quest single-player attraverso cui potenziare le proprie navi.

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