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E3 2013

Hands on Kinect One

Assieme a Fantasia: Music Evolved abbiamo provato la nuova versione di Kinect

hands on Kinect One
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La conferenza Microsoft ha raccolto applausi e consensi anche per l'assenza (o quasi) di Kinect 2.0. Della nuova versione della periferica se ne era già parlato durante l'annuncio ufficiale: in quell'occasione furono mostrate le potenzialità multitasking di Xbox One, la possibilità cioè di esplorare i menù non solo con i tasti del controller, ma in contemporanea anche con la voce e le gestualità manuali.
I giochi per Kinect fino ad ora sono appartenuti sopratutto al genere musicale o ai party game, ragion per cui Kinect è stato snobbato dai giocatori hardcore nonostante l'affascinante tecnologia alle spalle. Ma d'altra parte in ogni confezione di Xbox One sarà presente Kinect 2.0, quindi non solo dovremo conviverci ma anche fare affidamento sulla sua costante presenza. Forse impareremo anche ad apprezzare le sue possibilità...
Conseguenza della sua assenza alla conferenza Microsoft è l'assenza di demo sullo showfloor. Unica eccezione è Fantasia: Music Evolved, esperienza musicale targata Harmonix; proprio in occasione di una sua prova con mano, abbiamo familiarizzato con la nuova versione di Kinect.
In attesa di più approfonditi test, vi proponiamo le nostre sensazioni preliminari!

Nuova generazione di Kinect

Kinect 2.0 o Kinect One che dir si voglia è la naturale evoluzione della periferica Xbox 360 lanciata tre anni fa sul mercato. Il design è molto simile alla precedente versione, forse solo leggermente più squadrato per adattarsi alle forme severe della prossima console Microsoft. Ciò non toglie che la circuiteria interna sia rimasta invariata: Kinect One sarà in grado di catturare immagini a 1080p a trenta frame per secondo. Sarà in grado inoltre di leggere contemporaneamente i movimenti di sei persone contemporaneamente e anche al buio. A queste funzionalità se ne aggiungono delle altre, che hanno sinceramente dell'impressionante. Grazie a tecnologie come Time of Light, Kinect One sarà in grado di leggere la forza dei movimenti, determinare la potenza degli appoggi, valutare lo stato di equilibrio degli astanti e persino lo stato umorale dalle espressioni facciali.
Per dimostrare le potenzialità ora disponibili nel booth Microsoft è possibile valutare in tempo reale attraverso una demo apposita le linee di movimento, il battito cardiaco e gli input impressi sugli assi X-Y-Z. Ad ogni modo una simile dimostrazione è un po' fine a sé stessa, a noi interessano sopratutto le implicazioni ludiche. Fantasia: Music Evolved purtroppo o per fortuna è l'unico modo per dare un primo giudizio in sede di E3.
Una piccola postilla: trattandosi di un titolo musicale le sue prerogative riguardano sopratutto la minimizzazione della latenza tra gesto del giocatore ed output su schermo. Molti aspetti come la libertà di movimento, la varietà di gesture e la creatività intrinseca all'esplorazione del proprio corpo sono fuori contesto in un tipo di gameplay in cui si richiede la pronta esecuzione di azioni indicate a schermo.
Inoltre, dal momento che Fantasia: Music Evolved è multipiattaforma Xbox One e Xbox 360, gli sviluppatori ci hanno spiegato che non si avvarranno di tutte le possibilità tecnologiche di Kinect 2.0.

Vicino, lontano

Il maggior pregio della nuova periferica pare essere il campo visivo più ampio. Laddove in lunghezza sono ancora necessari almeno 1,5 metri di distanza (uno di più o uno di meno creano grattacapi), in larghezza si passa dal paio di metri scarso a 3/4 metri. Ciò giova sopratutto alle sessioni multiplayer, così come al riconoscimento più puntuale dei movimenti. Dal momento che maggiore è la loro ampiezza, migliore è la calibrazione della periferica questa è sicuramente una bella notizia. Anche chi possiede due braccia piuttosto lunghe può finalmente sbracciarsi dinnanzi a Kinect senza grossi problemi.
Microsoft ha promesso la rilevazione dei movimenti anche al buio e fino a sei persone all'interno del suo cono visivo. In realtà la nostra prova ha instillato il dubbio circa queste caratteristiche: nella stanzetta di prova del titolo Harmonix, abbastanza illuminata e non troppo grande, è bastato che una persona si mettesse dietro il giocatore per indurre la periferica a richiedere una immediata ricalibrazione, mettendo come da copione per un secondo la mano dinnanzi al sensore.
Funziona dignitosamente la rilevazione della profondità. In Fantasia: Music Evolved ci sono alcune icone circolari da premere avvicinando la mano allo schermo: Kinect si è dimostrato particolarmente reattivo nel rilevare tale tipologia di input e lascia ben sperare circa l'inserimento di nuove meccaniche ludiche legate allo spostamento da e verso Kinect.

Scheda Xbox One Kinect 2.0 non è stato affatto il protagonista dell'E3. La periferica Microsoft, presente in ogni confezione di Xbox One, non solo è stata assente dalla conference Microsoft, ma è presente solo marginalmente in fiera: una banale demo tecnica al booth Microsoft e Fantasia: Music Evolved di Harmonix. Proprio durante la prova di quest'ultimo abbiamo potuto saggiare preliminarmente le potenzialità di Kinect 2.0. Non è certo una prova esaustiva, dal momento che è stata effettuata su un singolo gioco e un prototipo dell'hardware, eppure abbiamo percepito diversi passi avanti sia nell'allargamento del campo visivo sia negli input sull'asse Z. Ci sono notevoli problemi di calibrazione e la promessa di rilevare fino a 6 persone anche al buoi alla luce dei fatti sembra un tantino campata per aria.