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Hands on Kinect Sports

La risposta di Kinect a Wii Sports si lascia giocare alla Gamescom 2010

hands on Kinect Sports
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360

Kinect Sports, chiariamolo fin da subito, è la risposta in chiave Kinect a Wii Sports, in maniera comunque del tutto legittima, dato che non c'è nessun contesto che si presti meglio dello sport ad accogliere una filosofia di gioco "motoria", garantendo allo stesso tempo una buona varietà di situazioni, ambienti e, visto il caso, di movimenti.
All'evento Microsoft sono stati quattro i minigiochi presentati: bowling, calcio, cento metri e lancio del giavellotto;per tutti i gusti quindi.

Il bowling appare da subito come un prodotto assai riuscito: riprodotto in maniera credibile l'ambiente di un bel locale, il minigame mostra una risposta ai movimenti davvero buona, riuscendo così grazie a questi fattori a trasmettere davvero la sensazione di una partita giocata con gli amici. I movimenti eseguiti sembrano determinare perfettamente gli effetti, ma con un po' d'attenzione ci si accorge che il team di sviluppo non ha puntato sulla riproduzione perfetta dei movimenti. L'impressione è quella di un pattern di movimento preregistrato, che riproduce la sola ampiezza dello "swing" del braccio, ignorando invece la posizione del corpo e del braccio stesso. In poche parole, anche un tiro che simula il lancio a canestro di una palla da basket potrebbe produrre un clamoroso strike, senza che però questo venga mostrato a schermo. Un po' d'amarezza non può però rovinare quanto di buono si vede, e si gioca, ed il bowling di certo appare un buon esperimento, non perfetto ma comunque riuscito.

Assai meno divertente è il calcio. Impreziosita dalla presenza dell'ex portiere della Germania (e del Milan, per i tifosi che di certo non lo ricorderanno con gioia) Jens Lehmann, la sessione di gioco si è dimostrata tediosa e lenta. Il controllo fisico sul proprio giocatore è minimo, dal momento che si puó solo scegliere la direzione nella quale calciare in attacco, mentre nelle fasi in difesa ci si muove per ostacolare i passaggi ed i tiri dell'avversario: in questo modo la partita sembra più una serie di quick time event che altro, ed è innegabile che presto si arriva alla noia, venendo poi a mancare la frenesia che, per quanto abbiamo avuto modo di vedere, è la caratteristica meglio valorizzata da Kinect. Dubbi sorgono anche riguardo la potenza dei tiri, che davvero sembrano casuali, e sulla riproduzione dei movimenti: abbiamo potuto osservare di persona che per sei volte consecutive l'avatar ha completamente ignorato i calci del giocatore, suscitando evidentemente reazioni poco divertite. Completamente ignorata la gestione dell'ampiezza del calcio impresso al pallone, pertanto impossibile alzare o abbassare i tiri in questo modo: ma questo è di certo un difetto perdonabile, visto il target.
Parlavamo prima di frenesia, e di certo questa è una caratteristica che non manca nei centro metri, altro sport che abbiamo potuto visionare: a fronte di questo però, c'è una totale mancanza d'inventiva. Correre sul posto è tutto quello che bisogna fare, e davvero non si riesce a vedere come possa essere apprezzata una simile struttura di gioco al di fuori di (stancanti) sessioni di pochi minuti. Difficilmente sarebbe potuto essere altrimenti, visto che effettivamente correre è tutto quello che bisogna fare: non è tanto la realizzazione che va criticata ma la scelta della disciplina in sé, dato che i tempi di Track & Field sono assai lontani ed un prodotto di una così elementare basilarità non può appassionare a lungo nemmeno il meno scafato dei giocatori.
A contendersi con i cento metri il poco invidiabile scettro di minigioco meno riuscito c'è il lancio del giavellotto, sport che di per sé avrebbe già poco appeal ma che comunque, se realizzato bene, sarebbe potuto essere foriero di divertimento. A differenza del caso precedente tuttavia, è la realizzazione in sé a lasciare perplessi. Prevedibilmente bisogna prima correre sul posto, come nei centro metri, e poi scagliare il dardo il più lontano possibile, con l'angolazione che garantisca il volo più lungo. Ebbene, con due tiri simili, i risultati sono stati completamente diversi: a fronte dello stesso movimento, il primo lancio ha avuto una traiettoria praticamente orizzontale, percorrendo quindi pochi metri, mentre il secondo una perfetta traiettoria angolata sui 45°, con conseguente record del mondo. Perplessità da aggiungere alle precedenti.

Kinect Sports Kinect Sports appare come un esperimento davvero poco riuscito. Il bowling funziona, e bene, mentre gli altri sport provati non hanno affatto convinto. Anche qui, il tempo per i miglioramenti c'è, sperando che magari l'aggiunta di qualche variabile possa rendere meno monotone discipline realizzate approssimativamente e sulla cui scelta c'è poco da condividere.

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