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Hands on Kinect Star Wars

Provate tutte le modalità del gioco

hands on Kinect Star Wars
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Siete alla ricerca di un gioco di Star Wars? Il MMORPG di Bioware The Old Republic dovrebbe fare al caso vostro, vista anche la cura profusa nel titolo PC dagli sviluppatori di Mass Effect. Ma non è così scontato che siate familiari con i videogiochi, né con l'esigente struttura di un mondo virtuale persistente: però siete fan di Guerre Stellari, avete visto tutti i film, siete tornati al cinema per La Minaccia Fantasma in 3D, lo scorso anno vi siete regalati il cofanetto Blu Ray con entrambe le trilogie? Siete soliti indossare il casco di Darth Vader o invogliare la vostra fidanzata ad indossare gli striminziti panni della principessa Leila?
Se la Forza (e il nerdismo) scorrono potenti in voi Kinect Star Wars è il gioco perfetto, anche più di The Old Republic. Le cinque sfide in cui è diviso il titolo Terminal Reality in uscita il 3 Aprile si rifanno pesantemente all'universo creato da George Lucas, nella sua dimensione epico-avventurosa, in quella iconografica e pure in quella umoristica. L'aria da trilogia classica si respira già nel menù di gioco di colore blu olografico, mentre la coppia C-3PO e R2-D2 presenta le varie modalità con un salace battutare. I singoli livelli strizzano l'occhio a quel personaggio, a quella ambientazione, con particolare riguardo ai primi tre film in ordine cronologico come si evince da alcune scelte stilistiche. Tutte approvate da Lucas Art sia chiaro, che distribuirà il videogioco in Canada e negli Stati Uniti, cedendo a Microsoft l'onere nel resto del mondo.
Il nerd di qui sopra si sentirà senza dubbio a casa! E se la sua passione si espande fino ai confini della galassia lontana lontana difficilmente si farà scappare il prezioso bundle pensato da Microsoft: al prezzo di 400 euro si porterà a casa una console in edizione limitata con serigrafie ispirate a R2-D2, disco rigido da 320 GB, sensore Kinect bianco, l'ovvia copia del gioco e l'esclusiva possibilità di sbloccare C3-PO nella modalità Galactic Dance Off.
Dopo alcune prove l'anno passato alle grandi fiere di settore abbiamo provato con maggiore calma Kinect Star Wars, esplorando tutte le modalità di gioco ad eccezione di Duels of Fate, uno contro uno a colpi di spade laser, come dovrebbe in teoria spiegarvi questo video (condizionale assolutamente d'obbligo!). Analizziamo le altre quattro una per una!

Jedi Destiny: Dark Side Rising

La modalità principale, esattamente ciò che vi aspettate da Kinect Star Wars. A spasso per la galassia vi troverete a combattere contro le forze dell'Impero ostili alla Repubblica: ci ritroviamo nei panni di una serie di Jedi apprendisti, abili nell'uso della spada laser e altrettanto nel domare i poteri della Forza.
Le missioni sono pensate per essere affrontate da soli o in compagnia di un amico secondo una serie di combattimenti o altre prove legate al combattimento. L'azione rimane sui binari e il movimento è automatico (il personaggio salta da una zona all'altra solo dopo aver sconfitto ogni nemico presente) ma nel corso dei combattimenti può spiccare un balzo tale da scavalcare l'avversario, scattare in avanti, schivare lateralmente con un passo verso destra o verso sinistra. Se a questo aggiungiamo la forte intensità dei combattimenti, è evidente che il cruccio per la mancata libertà esplorativa viene progressivamente meno: nella maggior parte dei casi si tratta di agitare in maniera ampia e furiosa la fittizia spada laser impugnata, lasciando alla Forza la possibilità di eliminare istantaneamente i nemici più deboli e qualche azione collaterale a distanza (nel livello testato ci è stato chiesto a un certo punto di deviare una batteria di missili oppure sollevare un tronco d'albero lungo il percorso). La strategia migliore si è rivelata quella di saltare e poi colpire a sorpresa in fase di atterraggio, contro il quale nessun nemico può opporre difesa.
Il gameplay è stancante senza dubbio tant'è che l'inserimento di brevi quanto banali cut scene dovrebbe concedervi attimi preziosi di riposo, ma l'ampio spettro di movimenti e attacchi combinati all'azione senza sosta riesce a coinvolgere il giocatore e dargli l'impressione di essere un vero cavaliere Jedi. Statistiche e abilità manuale a parte...
La missione da noi provata si componeva di lunghi combattimenti appiedati, per poi nel finale saltare a bordo di piattaforme volanti sopra una distesa marittima. Ma vi sono altri momenti di gioco in cui si sfreccia tra all'interno della foresta di Endor e si eliminano nemici con il solo uso della Forza, altri ancora in cui si sfreccia nello spazio e si prende possesso di alcuni veicoli interstellari e come ciliegina sulla torta un segmento della Battaglia di Hoth de L'Impero colpisce ancora visto dalla prospettiva di un AT-AT!

Podracing

Tale modalità riprende Star Wars Racer per Nintendo 64 e PC, sia nell'idea di correre all'interno degli sgusci de La minaccia fantasma che in quella di ambientare i circuiti (o almeno i primi) nel canyon desertico di Tatooine. In Kinect Star Wars, però, non vi ritroverete nei panni di Anakin Skywalker, ma di un ignoto corridore che come in un qualsiasi racing game è costretto a farsi strada nella classifica dalle più infime competizioni ai remoti angoli dell'universo sino ai circuiti che contano.
Si guideranno gusci su Tatooine, ma più avanti nei restanti cinque pianeti su cui competere avremo a disposizione anche Speeder Bike e Land Speeder. Abbiamo provato solamente il primo tipo di veicolo, il quale si manovra abbastanza facilmente inclinando i due propulsori attraverso i nostri pugni. Mantenere gli avambracci nella stessa posizione per l'intero arco della gara si rivela stancante, specie perchè il level design è abbastanza monotono (vi sono lunghissimi rettilinei!) e manca quel pizzico di adrenalina che avrebbero potuto conferire power up alla Wipeout. In quanto gioco di guida destinato a Kinect Podracing ha compiuto diversi passi avanti rispetto a Kinect Joy Ride presentato al lancio, dove la guida era parecchio assistita e il feeling totalmente asincrono dalla volontà del giocatore. Pur con un simile sistema di guida le corse stellari guadagnano in fluidità (al momento del turbo la visuale passa in prima persona senza sensibili peggioramenti del frame rate) e maneggevolezza, anche se la scarsa varietà e la monotonia all'interno delle singole minano seriamente il divertimento.

Rancor Rampage

Ricordate l'arcade Rampage di Midway? Ecco sostituite il lupo/lucertolone/gorillone dei vari episodi con il Rancor de Il Ritorno dello Jedi, il distruttore di cui si serve Jamba per i suoi crimini.
In Kinect Star Wars vi ritroverete nei suoi panni gargantueschi intenti a devastare una città ignota di Tatooine; il gioco si premurerà di assegnarvi continuamente compiti da svolgere, che vanno dal raccogliere un civile e papparselo avvicinando la mano alla bocca allo scaraventare robot contro le mura cittadine, dal caricare edifici assumendo voi stessi una postura a quattro zampe allo schiacciare inermi veicoli spaziali tramite un semplice applauso.
Il concept non è eccelso dato che dovrete compiere pedissequamente le missioni richieste le quali non sembrano avere chissà quale invettiva o un ritmo particolare: gli sviluppatori hanno paragonato la difficoltà dei livelli Rancor Rampage ai Grand Theft Auto, in cui maggiore è l'intensità dei crimini commessi maggiore sarà il dispiegamento di forze messo in campo dalla polizia. Così va grossomodo anche per il godzilla spaziale, sebbene l'azione cresce secondo un percorso preimpostato scandito cioè dai compiti richiesti.
Il fattore cruciale di questa modalità è la totale libertà di movimento concessa al giocatore: il Rancor si muove non a piccoli passetti, ma camminando fragorosamente e così dovrà essere la nostra falcata. Piuttosto interessante il cambio di direzione, che avviene portando all'indietro la spalla sinistra o destra: l'idea è gradevole e Kinect reagisce discretamente a questo input per quanto la goffaggine del bestione trasli i movimenti in maniera sproporzionata. Kinect Rush è più accurato, ma di questo parleremo nei prossimi giorni...
Con questo schema di controlli che insospettabilmente funziona vi troverete a vagare liberamente per la città, anche se le dimensioni della stessa non sono così elevate, sgranocchiare o atterrare sopra gli ignari cittadini, caricare edifici che si sfaldano al vostro passaggio! Potente, ma ahinoi limitato...

Galactic Dance Off

Galactic Dance Off è descritta come un'aggiunta secondaria all'esperienza di gioco, un qualcosa da praticare "nelle meritate pause dalla guerra contro Darth Vader", quando invece ci troviamo di fronte a nuove tracce per l'ottimo Dance Central 2, uno dei migliori titoli disponibili per la periferica.
Entriamo nella locanda di Jabba, dove il "boss" tiene incatenata la principessa Leila ne Il Ritorno dello Jedi: l'atmosfera è sin da subito sopra le righe visto il coacervo di razze provenienti da tutto l'universo, cui presto si aggiungono C3-PO e R2-D2. Quindi i balletti saranno particolarmente astrusi tra pose esagerate e movenze fuori di testa. Dopotutto basta ascoltare una sola delle quindici tracce pensate per l'occasione per comprendere la preponderanza umoristica di Galactic Dance Off: non si tratta di remix delle colonne sonore dei film come qualcuno potrebbe pensare, bensì di temi pop più o meno attuali il cui testo è stato modificato per adattarlo al contesto fantascientifico. La traccia su cui abbiamo ballato (malamente) è un remix statunitense traslato poi in una galassia lontana lontana di Tu vuo fa l'americano di Renato Carosone...
Una delle ragioni per dedicarsi alla pratica danzerina risiede nel fatto che nella seconda parte di ciascuna canzone, dopo un breve filmato di pausa (quello che in Dance Central era il free style), la Principessa Leila nel suo affascinante bikini si aggiungerà alla danza. Di viso non è riprodotta benissimo, ma lo spacco alla Belen è notevole!

Kinect Star Wars Vi starete chiedendo: ma singole modalità a parte, com'è questo Kinect Star Wars? Diciamo che dopo un periodo di incubazione così lungo (ricordate la mostruosa lag dell'E3 2010) Terminal Reality è riuscita a gestire al meglio il sensore Kinect, implementando anche alcune tecnologie sperimentali, anche se grafica e texture appaiono in linea con la line up iniziale di Kinect sottotono rispetto alle potenzialità di Xbox 360. La modalità principale (Jedi Destiny) si configura come un action a scorrimento su binari, ligio alle proposte ludiche avanzate dal team di sviluppo che prevedono l'alternanza di duelli con la spada laser all'uso della Forza. Podracing è altrettanto ambizioso sotto il profilo dei contenuti e risulta diverse spanne superiore rispetto al launch title Kinect Joy Ride, ma il design delle piste non convince fino in fondo. Galactic Dance Off è un Dance Central in chiave galattica e decisamente umoristica, mentre Rancor Rampage ci mette nei panni del Rancor di Jabba intento a distruggere il pianeta Tatooine e divorare i suoi abitanti: in questo caso il gameplay è alquanto elementare e la varietà generalmente latita, ma l'elevato numero di mosse eseguibili (applausi, salti, cazzotti, mangiate, ecc...) e sopratutto la possibilità di comandare direttamente il bestione (movimento e cambi di direzione) rinfocola gli animi dei giocatori. Insomma non sembra di trovarsi di fronte ad un titolo particolarmente raffinato sotto il profilo della giocabilità, con evidenti difetti e un notevole dispendio energetico visti i numerosi gesti da eseguire; eppure non solo notiamo l'assenza di lag giocatore-avatar ma addirittura alcune tecnologie ancora sperimentali di Kinect (comandare il Rancor affossa in un sol colpo le idee abbozzate da Rise of Nightmares). Un prodotto infine confezionato in maniera da appagare il nerdismo che è in ogni appassionato di Star Wars, vista la mole di riferimenti a personaggi e ambientazioni sopratutto della Trilogia Classica.