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Hands on Kinectimals

All'evento Microsoft, provata la risposta di Kinect a Nintendogs

hands on Kinectimals
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360

Se Kinect Sports è la risposta Microsoft a Wii Sports, è altrettanto palese che Kinectanimals è quella a Nintendogs, a partire dalla scelta di non dividere il titolo in due parole, rendendo (giustamente) così chiaro fin da subito che il prodotto è totalmente orientato ad una fascia d'utenza di assai giovane età. Lo sviluppo è affidato ai ragazzi di Frontier, autori dei due meravigliosi LostWinds per Wii, ed in effetti la loro mano si sente e soprattutto si vede, in particolar modo quindi dal punto di vista artistico; ma andiamo per ordine.
Nella versione mostrata era possibile selezionare tra due animali: un bel leoncino ed uno scattante ma tenero puma nero anche se, per quanto visto, le uniche differenze sembravano essere quelle estetiche, comportandosi i due cuccioli nello stesso modo. Il concept di fondo di Kinectanimals è più ludico rispetto alla sua controparte di casa Nintendo, puntando più sulla parte giocosa del rapporto con il proprio piccolo compagno che su quella legata ad accudirlo. C'è comunque una fase nella quale è possibile interagirci, magari coccolandolo grattandolo sotto il musetto o dietro le orecchie: lì le reazioni dell'animale saranno varie, e potrà succedere che leccherà lo schermo, o vi aliterà contro, appannandolo (a noi ripulirlo con una rapida passata di mano). In entrambi i casi notevole è stato l'effetto grafico prodotto, in particolar modo con l'appannamento, davvero realistico, con piccole gocce d'acqua che scendevano. L'aspetto grafico appare quindi fin da subito come uno dei punti di forza della produzione, ed effettivamente in un tal ambito se ne sente in maniera netta la necessità: nel costruire un rapporto empatico con il proprio cucciolo, è necessario che questo paia quanto più realistico possibile e quindi, nonostante comunque una scelta di colori e stile che devia leggermente (e giustamente, perché sarebbe stato inquietante il contrario) dalla riproduzione fedele, l'attenzione riposta nei modelli delle bestiole è massima. L'utilizzo della tecnica del fur shading è ovviamente portato al massimo, e sembra quasi che si possa percepire la sofficità del loro manto. Anche l'ambiente è riprodotto in maniera credibile: da quanto abbiamo visionato gli animali sono immersi nel loro habitat, ed è il giocatore che ne è ospite, facendo si quindi che si senta ancor meglio il rapporto tra lui ed il piccolo cucciolo.
La tecnica però sarebbe solo fine a se stessa qualora non supportata da altro, ovvero da una struttura di gioco che sì è semplice, ma può essere interessante ed accattivante per un piccolo giocatore in erba. Una volta deciso di giocare infatti con il cucciolo, ci saranno esercizi e movimenti da fargli fare: lo si può far saltare, sgattaiolare all'interno di un tubo, far rotolare su se stesso. Osservando però le situazioni di gioco viene il dubbio se si voglia far sì che in quei frangenti di gioco il giocatore si senta animale o se piuttosto debba esserne l'addestratore, dal momento che alcuni movimenti fanno intendere la prima opzioni, altri la seconda. Sappiamo che la seconda opzione è quella che corrisponde al vero, e la stranezza nei movimenti forse è giustificata dal fatto che altrimenti la maggior parte di essi sarebbero stati ridotti a pochi cenni, ma il senso di straniamento prevale.
Straniamento ancor più marcato, e qui è il caso di fare una piccola riflessione, è quello che dà osservare una piccola bambina accarezzare l'aria, con un gattone sullo schermo che si gode i grattini (non riprodotti fedelmente, ma è l'aspetto meno importante). Kinectanimals è un prodotto fortemente indirizzato ai piccoli utenti, e la mancanza di un tramite (il pad) tra l'utente e la tv produce effettivamente in chi guarda una strana sensazione. Ognuno può farsi la propria opinione in merito, però quello che è certo è che l'esperimento, strutturato in questo modo, funziona.

Kinectimals Per quello che è il suo target, Kinectanimals è un prodotto riuscito di certo. La varietà nei movimenti, da quanto abbiamo potuto vedere, è poca, ed ulteriormente più scarsa è quella di situazioni di gioco. Ad ogni modo non è lì che punta, ma nel creare un rapporto giocoso con il proprio cucciolo, e pare riuscirci. Vedremo se il prosieguo nello sviluppo lo renderà un prodotto più completo.