Hands on King Arthur II

Provato il prologo dello strategico Paradox

hands on King Arthur II
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc

I giocatori pc ben ricorderanno King Arthur, l'RTS con forti elementi RPG che dal Novembre 2009 è giunto sui nostri schermi, anche con una buona accoglienza di pubblico e critica specializzata. La chiave del successo del titolo era nella commistione di questi due generi, con una sezione giocata a turni su una mappa strategica, ed un'altra in tempo reale durante la quale si era in controllo delle truppe umane e non. Le avventure nelle terre di Britannia non sono però finite qui dato che presto tutti potremo saggiare con mano il secondo episodio della serie, King Arthur 2. Nel frattempo, eccovi il resoconto della prova di una corposa fase iniziale.

Nuova Roma

Nel primo King Arthur prendevamo i panni del celebre Artù, portando le sue armate ad estendere il dominio sulla Britannia. Questa volta saremo invece nei panni dell'erede della famiglia romana dei Sulla, tale Septimus, che assieme ad altre (tra cui Cornelii e Severi) si contende il controllo delle terre romane. All'inizio del gioco avremo un colloquio col defunto imperatore Adriano, in una sorta di limbo nel quale il nostro eroe si troverà a causa di una dura battaglia combattuta contro i barbari posti oltre il famigerato vallo di Adriano (in versione decisamente più imponente che nella realtà), e che ci aiuterà a delineare il carattere del nostro personaggio tramite una serie di dialoghi con risposta a scelta multipla.
Le prime fasi di gioco ci vedranno alle prese con un'armata di ribelli, subito pronti ad occupare la nostra città natale dopo la sconfitta in battaglia, ed anche con il Senato che farà capo al governatore della provincia romana di Britannia. In questa sede si prenderanno importanti decisioni circa i domini sull'isola e si delineeranno i rapporti che la nostra famiglia avrà con le altre, in un intrigo di alleanze ed accordi che necessariamente ci porteranno a favorirne qualcuna. Quest'aspetto politico del gioco sembra avere già dalle prime battute una grande importanza, sia dal punto di vista della semplice trama e sia dal punto di vista del gameplay. Le decisioni da prendere andranno pesate e ben valutate in quanto le conseguenze potranno essere le più varie. Aiutare i Cornelii ad affrontare i barbari, che hanno fatto breccia nel vallo ed occupato parte delle loro terre? Oppure pensare esclusivamente a mantenere il controllo sulla nostra provincia lasciandoli a loro stessi? Prendere l'una o l'altra decisione porterà a conseguenze diverse, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra le parti, con implicazioni sulla lunga distanza che potrebbero portare anche ad un conflitto che si dipanerà attraverso i cinque capitoli della campagna principale, il cui obiettivo sarà di portarci a prendere il controllo dell'intera isola di Britannia.
Come nel primo titolo le scelte che faremo durante la campagna faranno sì che il nostro eroe abbia un'inclinazione dal punto di vista politico che spazia tra la Tirannia e la Giustizia ed in campo religioso tra l'Antica Fede ed il Cristianesimo. Propendere più per l'una o l'altra parte ci garantirà varie abilità specifiche che saranno sia di tipo attivo che passivo.
La mappa strategica poi offrirà, perlomeno in questo Prologo, solo una parte della grande isola, divisa nelle varie provincie tenute dalle famiglie romane e dal senato di Eboracum. Ognuna di esse avrà varie strutture uniche che differenzieranno una provincia dall'altra. Villaggi, castelli, città, mercati, rovine e monumenti religiosi saranno solo alcune delle locazioni che sarà possibile potenziare con vari effetti durante la stagione invernale, l'unica demandata allo sviluppo di unità e strutture.
Bisogna sottolineare che nel gioco completo, a detta degli sviluppatori, la mappa sarà grande circa il doppio della precedente, con l'intera Britannia completamente riprodotta dalla Cornovaglia fino all'estremo nord.

Legioni e Magia

Come nel primo episodio l'elemento storico si mescola con l'elemento magico che la vecchia isola di Britannia nasconde tra le sue scure foreste. Presto saremo chiamati a combattere contro Gargoyles che scenderanno dal cielo per colpire in picchiata i nostri legionari, oppure contro giganti che da soli riusciranno a tenere testa a decine delle nostre unità. Questo secondo capitolo promette un maggior numero di creature sempre più varie che andranno ad affiancare le unità -per così dire- "classiche", quali arcieri, legionari a piedi, ausiliari e cavalieri. Sostanzialmente si possono distinguere sette differenti tipologie di unità: la fanteria leggera, utile nelle foreste ed in tutti i tipi di terreni grazie alla sua maggiore agilità ma debole contro le frecce nemiche (la fanteria ausiliaria ad esempio); la fanteria pesante, devastante grazie a una maggiore possibilità di movimento -dunque in campo aperto- e che trova la sua massima incarnazione nei legionari romani; i lancieri, fondamentali contro la cavalleria; gli arcieri, necessari per colpire e decimare le linee nemiche dalla distanza e necessari per affrontare anche le creature volanti come possono essere i gargoyles; la cavalleria che ha nella velocità di spostamento il suo punto forte ed infine le creature uniche (che non abbiamo avuto modo di incontrare nelle prime fasi di gioco) che grazie a skill e abilità particolari si promettono essere molto difficili da abbattere in battaglia.
A ciò vanno aggiunti i boss -una delle novità del titolo- che di tanto in tanto ci si pareranno davanti dando vita a combattimenti all'ultimo sangue contro esseri enormi e temibili, come ad esempio degli enormi draghi che sorvolando il terreno attaccheranno con fuoco e fiamme le nostre truppe, per poi atterrare e scatenare la loro furia in un corpo a corpo davvero esaltante a vedersi.
Ogni combattimento farà sì che le nostre unità accumulino esperienza permettendogli di crescere di livello durante la stagione invernale e garantendo un aumento delle loro abilità generali (dai punti vita al danno generale fino ai punti morale, fondamentali per non veder fuggire anzitempo le nostre truppe dal campo di battaglia).
Non saremo inoltre sprovvisti di vari poteri da richiamare in battaglia. Questi diverranno sempre più temibili e decisivi man mano che il nostro eroe crescerà di livello, mentre quest'ultimo sarà sempre il vero e proprio ago della bilancia.
Il gameplay degli scontri è simile a quanto si vede nei vari Total War, con le truppe che potranno essere poste in formazione mista, in linea o a cuneo, seguendo quelle che sono le caratteristiche proprie dei soldati. Rispetto al primo episodio il numero di formazioni che sarà possibile utilizzare è molto aumentato, garantendoci un controllo pressoché totale sulle truppe e ben più accurato che in passato. Oltre alle classiche, quella libera (perfetta contro gli arcieri grazie alla maggiore distanza tra un uomo e l'altro) e quella serrata (che garantisce un buon livello di attacco e difesa in qualsiasi circostanza), avremo la possibilità di schierare le truppe a "diamante" con le unità più avanzate, che quindi avranno un bonus all'attacco ed alla difesa anche contro la cavalleria; presente anche la formazione a cuneo, che conferirà un bonus all'attacco in mischia, ma una maggiore debolezza contro gli arcieri; ingfine quella a testuggine, formazione questa che, in linea con le tattiche di guerra romane, consentirà una difesa massima dalle frecce avversarie, ma una maggiore lentezza di movimento.
A ciò va aggiunto l'utilizzo, come dicevamo, delle magie: un muro di fuoco posto davanti a qualsiasi unità si rivelerà molto utile per arginare una carica avversaria! Le possibilità sono molte e col procedere dell'avventura diverranno certamente ancora di più grazie alla scoperta di nuovi incantesimi ed unità mitologiche. D'importanza fondamentale anche il controllo di alcuni punti strategici della mappa che conferiranno bonus nel caso siano controllati dalle nostre unità, o viceversa nel caso siano sotto il controllo del nemico.
Graficamente il balzo in avanti pare assolutamente evidente con lo sfruttamento di numerosi effetti di post-processing, così come l'utilizzo delle DX 11. Ombre ed illuminazione in generale donano un tono fiabesco al gioco, con un costante effetto bloom che non ci abbandonerà mai: bisogna ammettere che questo potrebbe far storcere il naso ad alcuni. La definizione generale delle texture, sia in mappa strategica che tattica, è assai elevata, mostrandoci dei soldati assolutamente affascinanti ed estremamente dettagliati. Non meno cura è stata riposta negli effetti delle varie magie che si produrranno durante le battaglie con un grado di spettacolarità che raggiunge livelli altissimi. Tutta questa opulenza si paga però a caro prezzo in termini di prestazioni. Benché il motore sembri molto scalabile, il titolo con la nostra configurazione di prova (Q6600, 4Gb di Ram e GeForce 550Ti) , ed in modalità DX 11, ha faticato a trovare la giusta fluidità, costringendoci a scendere a compromessi con il dettaglio generale. A questo ovvio calo prestazionale ha contribuito anche l'aumento delle unità sul campo, ora molto più vicino a quanto si vede in Total War: stavolta sarà facile oltrepassare il migliaio di uomini simultaneamente in battaglia, con punte di 2/3000 elementi.

King Arthur II La strada intrapresa per questo King Arthur 2 sembra passare da un buon rifinimento di quanto visto nel precedente capitolo. Per valutare con attenzione il lavoro svolto però dovremo aspettare l'uscita del gioco in quanto questo breve prologo non è di certo sufficiente a dare un giudizio complessivo. La prima impressione però è ottima e sicuramente King Arthur 2 sarà uno dei titoli di punta del mercato pc per l'inizio del prossimo anno.

Che voto dai a: King Arthur II

Media Voto Utenti
Voti totali: 18
8.7
nd