GamesWeek

Hands on Knack

Knack in prova alla Gamesweek. Platform rivoluzionario o demo tecnica?

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A proposito di Knack i pareri sono quanto mai divisi, sia tra la critica che tra i videogiocatori. E manca poco più di un mese al debutto di PS4 e quindi anche di questo platform sviluppato da Japan Studio su idea di Mark Cerny, leggenda dell'industria e Lear architect di PlayStation 4.
Purtroppo nemmeno l'hands on in occasione della Gamesweek é riuscito a fugare i nostri dilemmi: erede della tradizione platform di Sony oppure demo tecnica per dimostrare le capacità del nuovo hardware?

Knack perde i pezzi?

La versione di prova allo stand Sony -dove il blu domina e pure la colonna sonora di The Last of Us- si articolava secondo 3 spezzoni. Il primo livello, il 21esimo e il 31esimo. A dire il vero non abbiamo sentito sulla nostra pelle la progressione e l'incremento di difficoltà: una precisa idea sottesa alla sola versione dimostrativa per brevi partite in occasione delle fiere o una filosofia che permea l'intero gioco, in quanto indirizzato a un pubblico poco smaliziato ed infantile?
Sarà anche così, ma a noi piace comunque poco il fatto che alla missione 31 reincontriamo gli stessi avversari della prima (per la cronaca, degli orchi abbastanza goffi), dopo aver fronteggiato alla missione 21 dei cavalieri in armatura nettamente più aggressivi ed in possesso di tecnologie laser.
Da questo breve assaggio dobbiamo sottolineare come il level design non sia niente di rivoluzionario, benché il salto tecnologico non manchi e la qualità delle texture e degli effetti particellari si mantenga su buoni livelli.

Knack, il personaggio, é bruttino. Il suo character design é troppo carico di suggestioni per apparire veramente iconico. Non ha la fierezza di Ratchet e nemmeno la tenerezza del Principe di Katamari Damacy, al quale il titolo Sony lontanamente somiglia.
Anche se non perfettamente contestualizzata, la meccanica di potenziamento con le gemme raccolte lungo gli scenari funziona ed é un'idea in grado di generare interesse nei confronti del titolo. Il protagonista si irrobustisce e ingigantisce mano mano che aumenta la sua scorta, sfoderando spuntoni o altri dettagli fisiognomici, mentre quando colpito dai nemici alcune schegge del suo corpo cadono a terra, mettendo in allerta il giocatore molto più di una classica barra della vita (comunque presente).
Il sistema di combattimento va incontro a moltissime semplificazioni, proponendo almeno nelle prime fasi dell'avventura un tasto per il salto, uno d'attacco e un terzo per eseguire una mossa speciale. Le mosse speciali si sbloccano mano mano che si procede nell'avventura e sono immediatamente confrontate all'interno di una leaderboard online in cui figura se i propri amici abbiano già raggiunto quel potenziamento oppure no. Un modo in più per pavoneggiarsi con la propria friendlist!
La schivata eseguibile mediante l'analogico destro è un tocco interessante, ma che richiede un certo tecnicismo da imparare in principio d'avventura: alcuni QTE richiedono proprio schivate all'ultimo secondo, ma si può anche combinare schivata aerea ed attacco per affilare il proprio stile ed evitare qualsiasi danno.

Knack Knack non ambisce ad essere la killer application al lancio di Playstation 4, ma riveste un ruolo strategico nell'attirare il pubblico delle famiglie ed i piccini amanti dei platform. A livello tecnologico è robusto e ben congegnato attorno al nuovo hardware, ma di sicuro non fa spaccare la mascella o produce quella sensazione "wow" che il cambio generazionale dovrebbe offrire. Dal punto di vista del gameplay dobbiamo dire che le sue carte se le gioca discretamente, ma in più punti ci sembra che il gioco stia eseguendo un banale compitino o forse riponga eccessiva fiducia nella meccanica di crescita in tempo reale del protagonista, che raccogliendo alcune gemme si irrobustisce e cresce in termini di volume, attirando come un magnete altri materiali oltre alla roccia come metallo e legno (poi lo potete pure incendiare!). Mai come in questo caso aspettiamo di fornire il nostro parere definitivo in concomitanza della recensione, che sarà pubblicata ovviamente a ridosso del lancio di Playstation 4!